CALCIO E CALCIO, L’ECLISSI DELL’AMPO E L’AVVENTO DELLA DEA BELLONA
(Ale Pongonazzo) – L‘eclissi recentemente avvenuta ha rinnovato quei timori ancestrali che, nelle credenze di antiche popolazioni, annunciavano sventure e carestie. Tutto considerato, non siamo poi tanto distanti da queste superstizioni; fra pochi giorni inizierà la nuova stagione di Calcio e Calcio. Eclissi deriva dal latino ĕclipsis che a propria volta deriva dal greco ékleipsis il cui significato si ritrova in: abbandono, venir meno, scomparire, condizioni e desideri abituali che accompagnano il telespettatore durante i giovedì.
Il fenomeno astronomico ha avuto, invero, effetti ben più significativi: mondi si sovrappongono, pianeti si scontrano, tempi si fondono. Passato, presente e futuro, con il presente che, pur avendo risposto con se stesso all’appello, in realtà non esiste, un attimo prima è passato ed un attimo dopo è futuro ed allora quell’attimo… è solo un attimo, un istante in cui è sempre meglio non far cazzate. L’eclissi potrebbe, ora, riguardare il pianeta più luminoso di Calcio e Calcio: Luca Ampollini, nei presagi indicato come oscurato dalla nuova stella Francesca Goni.
In quell’attimo qualcosa è accaduto, un frammento del passato ha attraversato tempo e mondi pronto a generare un futuro ucronico, o forse semplicemente autentico. Uno strappo fra i veli che separano verità e illusione, passato e minestrone, ribollita e pasta e ceci (non Gian Carlo). Tutto inizia col campanello di 12 Tv Parma in via Mantova, una voce affabile favorisce l’ingresso negli studi a colei che si nomina come Francesca: Francesca Goni. Una volta entrata nel palazzo dell’etere (nell’accezione di anestetico), Francesca lascerà dissolvere la maschera che occulta la propria natura e si rivelerà: la Dea Bellona. Nessuna definizione estetica, sól al so nòmm, Bellona, da bellum (guerra), la dea della Guerra.
Figura che incarna furore ed energia, generalmente distruttiva ma, in questa circostanza, forse benevola o quantomeno misericordiosa. Pronta a guidare e governare i propri sacerdoti: i bellonari Ampollini e Milano, disposti a compiere riti passionali e brutali, ferendosi braccia e gambe, come vuole la tradizione, non per offrire il proprio sangue alla divinità, ma per scrivere la formazione sulla lavagna di Isabella che, infastidita dalla novità ematica, avvolgerà i praticanti dei cruenti riti in generose quantità di cotone emostatico.
La nuova stagione della trasmissione vedrà un Giuseppe Milano appassionato centralinista pronto a smistare messaggi e WhatsApp. Alla consegna del nuovo incarico pare abbia asserito con enfasi: “Ci sta!” La scenografia dello studio non sarà più la minimale aula scolastica con cattedra di recupero e banchi non a norma: tutto sarà trasformato in un oecus, una grande sala con colonne e decorazioni alle pareti, raffiguranti alcune delle più significative immagini di Ampollini. Nuove architetture per ospitare, con consegna direttamente da Monticelli, un catering di libagioni succulente ed interminabili.
L’omaggio all’Ampo, raffigurato nelle scenografie, viene motivato da un’altra digressione temporale che si osserva in lontananza, in cui si svela che, all’alba dei tempi, gh’éra ‘n po’scur, po, dòpa, vèrs mezdì, s’gh’è vdéva méj… ma questo non c’entra nulla ed il racconto trova alle proprie radici un Ampo scopritore e mentore della Dea Bellona, nei trascorsi assieme al Calcio e Calcio mesozoico, programma trasmesso dall’emittente con sede (in quell’epoca) in Via Cecrope Bruno Latino Arnaldo Barilli. Una complicità in cui l’Ampo accompagnava ed introduceva in questo nuovo mondo televisivo la novella figura: sempre questione di mondi, a pära d’ésor a Rèzz, dimòndi!
Ciò non di meno, i tempi cambiano, ed è in questi scomposti frammenti, sconnessi ed opachi, che si scorge la speranza del mentore di un tempo del non dover affrontare furia e determinazione della creatura la cui strada nuovamente si intreccia con la propria, ma ora definita da sicurezze e nuovo impeto. La saggezza dell’Ampo non teme nuove imprese ed il praticare una sana accondiscendenza potrebbe rivelarsi essenziale per evitare proverbiali scontri. Invero corpi celesti provenienti dal passato tramandano future dispute. Luca Ampollini: “La società non ha nessuna necessità di vendere”. E Francesca: “Dunque trarrà piacere nel farlo: pondera la tua favella, indegno servitore!”.
La rubrica “il giocatore della settimana” di Luca Ampollini sarà inevitabilmente sostituita dalla più attuale “i giocatori della Francesca”, rassegna di coloro che hanno punteggiato gli anni di un’altra era vissuta dalla nuova padrona dello studio centrale, come riferito nella tradizione orale registrata che la vedeva rispondere alle domande di uno che si chiama Gabriele Majo, di cui ignoro informazioni a riguardo. In tutti i mondi che vai al sälta fóra.
Defraudato della propria rubrica, non più saldamente Divino come un tempo, l’Ampo si vede assoggettato al nuovo corso, travolto da energie alle quali non poter opporre resistenza. Ogni inesattezza o in caso di approssimazione nella divulgazione delle orazioni legate al Parma Calcio, inevitabile arriverà una punizione (essere scaraventato in un luogo in cui tutti i giorni dell’anno passa il Giro d’Italia).
Non saranno più consentiti appuntamenti mancati con Nicolò Schira, non saranno più ammesse indiscrezioni del tipo: “il giocatore non è mai stato cercato dalla società”, senza il supporto di inequivocabili intercettazioni ambientali, non sarà più accolto benevolmente il supporre che taluni contratti possano essere prossimi al rinnovo, quando invero fluttuano nell’incertezza. Il colore rosa inadeguato a temi sì lugubri come il parlar di calcio non saranno più accettati nella divisa serale delle falangi guidate dalla Dea Bellona, il dress code sarà esclusivamente ispirato a colori della natura, precisamente ad un solo colore: color camello, significativamente con una sola “m”, nel voler recuperare l’esatta tonalità richiestissima dalla signore anziane di un tempo dal marcantén. Il tutto per lasciare il compito di abbagliare unicamente alla nuova divinità del programma. Ciò non di meno, in segno di benevolenza, ogni terzo giovedì del mese sarà consentito all’Ampo il presentarsi in studio con terza maglia Parma calcio (ribattezzata Cracoliciana da colui che fa le dirette) e bragoni rosa, in prestito da Ousmane Diallo.
Di tanto in tanto i mondi collidono fra passato e futuro, la possibilità di essere catapultati all’esterno di questa dimensione appare vicina, ma il tempo che rimane mostra altri elementi tratti da quelle immagini con sonoro raccolte sempre da quel Majo. Si ascolta della divina generosità nell’indicare la scrittura dell’un tempo fanciullo rosa, ora molto migliorata rispetto ai tempi in cui le loro strade si intersecarono in altri in altri studi televisivi: “nella scrittura è migliorato abbastanza”. Ma quindi, primma, che ròbi ‘l scrivväva, aste e puntini? Settantotto anni di onorato giornalismo, scrittura, televisione, speakeraggio, sopportazione di recensioni psichedeliche redatte da chi continua la propria interminabile fuga dal centro di salute mentale, non offriranno alcun riparo dal nuovo impetuoso flusso della Francesca Bellona.
Nonostante le rassicurazioni suggerite dalle suadenti parole raccolte ancora una volta con quell’arnese che si trattiene fra le mani e conserva ogni confessione ad imperitura memoria, non v’è nessuna certezza di serenità e concordia nello studio centrale di via Mantova. La possibilità che forza ed energia dirompente di Francesca emergano con spontaneità, travolgendo, coinvolgendo e ridefinendo i confini della trasmissione che verrà, è tutt’altro che remota. Le premonizioni questo indicano. In questi mondi in cui nulla può essere celato ve n’è uno in cui il Majo, dopo aver attribuito il titolo di valletta alla new goddess durante l’intervista, si è ritrovato senza nemmeno accorgersene con diciannove fratture scomposte in vari distretti anatomici. Ma lu gnan‘ ‘na pìga: le dirette continuano sempre…
Fra i rumori cacofonici di questi vortici temporali si odono di tanto in tanto cinguetti cosmici dallo spazio profondo: “Ci sta… Ci sta… Ci sta… Tanta roba… Voglio diiiiiiiire”. L’é sémpor lu, Giuseppe Milano, come recitava la famosa canzone di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi del 1939 “Ma Milan l’è on gran Milan“, disperso nel frattempo fra Parma e Monticelli, in cerca di un rifugio sicuro e tranquillo. Ci perdiamo tutti in questi vortici, in attesa della nuova stagione di Calcio e Calcio, ancora pochi giorni di serenità. Ci sta. Ale Pongonazzo
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Visto le …cose dette ..le profezie…non accadute..ci sarebbe da sostituire il signore che fa anche lo speker allo stadio..cio non avverra’..con ospiti comodi.. fatti su misura..rimpiango interventi del passato come schianchi che certo non si fa intortare..da strane verita’..spero che dall alto almeno ci sia stata uma linea comunque da seguire…in meglio nella trasmissione..ma non so ‘ se sara’ possibile.
Su Schianchi la penso un po’ diversamente, ma pazienza…
Esatto
Tv parma sta abbassando il livello in modo imbarazzante….
Se prima la guardavo poco…ora sarà oscurata completamente dal mio telecomando.
Cioè, lei pensa che inserire Francesca Goni nel caravanserraglio di Calcio & Calcio contribuisca ad abbassarne il livello?
No assolutamente..non è la figura femminile della trasmissione che ne alza o abbassa il livello…è mantenere ampollini e non chiamare esponenti un pochino più credibili che ne abbassa il livello.
Magari la Wonder Woman darà filo da torcere all’influencer, come sognato dal nostro Pongonazzo (del quale sarebbe bello conoscere lo “spacciatore”…)
Certo, come no! Quello che disse che Taci aveva pagato tutti i debiti e gli stipendi, uno che non si fa intortare.
Anche i debiti pagati da Ghirardi…
Infatti
VEDIAMO SE RIUSCIRANNO A Portare a BAR SPORT KRAUSE PER FARLO DIALOGARE CON I TIFOSI.
LO SO È IMPOSSIBILE.
CI VORREBBE IN MIRACOLO
Ci vorrebbe una medium ,of course
La Dea bellona però si deve presentare nello studio con una microgonna per mostrare le sue gambe consolandoci così un po’ dopo la netta sconfitta in casa con il Cagliari data dai bookmakers sicura al 91,3%
D’ altra parte i migliori se ne sono andati lasciandoci in braghe di merd…
Grazie Krause per il tuo attacamentonal Parma
Schianchi era insopportabile. Di Parma ma non ha mai tifato Parma. Antipatico
..lexus ha centrato il problema ..ma non penso propio che cio’avvenga..ci vorrebbe un intervento dall alto…non avverra’.. il buon romenghi aveva tenuto testa e dimostrato sicuramente piu acutezza di pensiero..ma prima non e’ stato piu ospite fisso al lunedi sera..e poi le sue presenze in generale sono assai diminuite..non so il perche’..spero in un zurlini..o un monaco..o un grossi..piu presente…vedremo…