mercoledì, Ottobre 14, 2026
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA TRADITO, CORNUTO E MAZZIATO…

(Gianni Barone) – Contro una Juve che non entusiasma e non ruba la scena, arriva una sconfitta tutto sommato non meritata del tutto, con un Parma, che sbuffa, regge, e subisce torti e tradimenti sotto forma di deviazioni sfortunate, svista colossale di arbitro con la complicità di un/una VAR silente e colpevolmente assente e costruzioni dal basso dissennate, sicuramente da evitare e da non ripetere mai più.

In mezzo c’è la straordinaria percentuale di pericolosità garantita dall’esordiente Romero che in mezz’ora è riuscito a fare, a livello di tiri in porta (tre per la precisione, di cui due sventate da due autentiche prodezze di Vicario. inteso non come vice o sostituto, ma come portiere titolare della Juve) meglio di tutta squadra nel restante tempo aggiunto a tutti i novanta minuti col Cagliari.

Impatto devastante per l’argentino che ha dimostrato di essere quello che forse al Parma mancava, cioè uno che la porta la vede, e che cerca di centrarla il più possibile, abilità che, però, è passata in secondo piano al cospetto della solita partita “storta” con una Juve, come al solito più fortunata che brava a colpire un Parma che aveva cercato di fare argine e rispondere colpo su colpo fino al fortuito gol di Nico Gonzalez che, dopo aver colpito un palo clamoroso da distanza siderale, si è trovato il pallone sui piedi (cosa che capita una volta su mille!) per concludere verso la porta di Corvi spiazzato da una deviazione maligna del suo compagno Troilo, in segno di disdetta…

Poi, dopo le due occasionissime di Romero, è arrivata la frittata del solito arbitro incapace che non vede un rigore evidente a sfavore della Juve, e nessuno al Var che gli vuole correggere l’errore. Persino in
Rai Paola Ferrari, Tardelli, Collovati (due campioni del mondo due) e Sorrentino (ex portiere di serie A) non hanno avuto dubbi nell’affermare: era rigore, era pure rigore, cornuto chi vi pare…

Sono partite segnate, in cui chi perde non può nemmeno recriminare più di tanto, tanto doveva pur finire così, per un Parma camaleontico che fa venire l’emicrania a chi deve indovinare il suo schema di gioco, ancora una volta più enigmatico che mai, al punto che arrivati a metà del secondo tempo ancora nessuno lo aveva indovinato e ci credo, visto che il sistema di gioco, fisso, non c’è e non si vede, perché muta di continuo fra una fase e l’altra, fra situazioni differenti e contingenti che richiedono quella flessibilità ed adattabilità che si conviene a chi decide di scegliere quel “gioco di posizione” che Cuesta sta cercando d’inculcare a suoi, chiamati a tenersi il più possibile sul “chi va là” e “chi va qua”. Ci sta!

E ancora una volta, come in Coppa col Catania, la discriminante è rappresentata dalla posizione ibrida di Britsghi, né attaccante del 4/3/3, né centrocampista del 4/4/2 e nemmeno difensore del 5/3/2, ma tutte e tre le funzioni racchiuse nella sua mobilità continua lungo la fascia. E con lui anche gli altri si adeguano e si posizionano di conseguenza. Semplice no? Miga tant…

Per il resto, la strategia prosegue di conseguenza, tenendo passo e ritmo dell’avversario, rinunciando, però alla costruzione di palle gol fino all’ingresso di Romero.

E’ un Parma meno incongruo rispetto a quello visto col Cagliari, che ha compiuto un mezzo passo in avanti sul piano della costruzione più alta, ma ancora difetta nella sicurezza del palleggio nella costruzione bassa che è costata il secondo gol subito ad opera dei bianconeri che ancora ringraziano.

Un Parma tradito (sarebbe stato meglio dire cornuto) dalle proprie certezze ancora non consolidate e “mazziato” da sviste e sorte non certo benevola o ben augurante. Occorre alla svelta una svolta… Gianni Barone

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

13 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / PARMA TRADITO, CORNUTO E MAZZIATO…”

  • La juve va aiutata altrimenti con sti 800 milioni di debito…..

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    • Una simpatica canaglia

      Il rigore era
      STRATOSFERICO.
      Perché non ci è stato dato?
      Semplice dare un rigore contro in casa della RUBENTUS per un arbitro non è ammissibile.
      Sarebbero giunti fischi di fischi e Tuttosport di Torino avrebbe dato 4 all’ arbitro
      Per cui non di scappa da queste mie due ipotesi
      1) Tutti corrotti
      oppure
      2) Tutti incompetenti

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      • O tutti coglioni quelli che dicono che è rigore …..?mettete il
        Piedi davanti per farsi dare rigore e un vecchio trucco ormai obsoleto gli arbitri non ci cascono più

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  • Leggo allibito ! Testuali parole “Parma che aveva cercato di fare argine e rispondere colpo su colpo fino al fortuito gol di Nico Gonzalez ” Mi chiedo ma si vede così male nello stadio della Juve ? Che visibilità c è ?? Qualcuno oltre Barone ha visto il patma
    Rispondere colpo su colpo alla Juve ??????? Non un Tiro in 75 minuti avranno passato faticosamente il centrocampo 10 volte in 75 minuti in un palleggio sterile e lo chiama rispondere colpo su colpo mentre la la Juve faceva 12 tiri in
    Porta nel frattempo di cui alcuni pali . Poi il rigore a sky tutti dicono che non c era quindi uno dice una cosa uno un altro evidentemente non era così netto . Non era meglio che romero lo mettesse subito ? Al
    Limite ti difendi gli ultimi 10 min ma se parti con british ala sai già che prima o poi lo becchi il goal

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    • Una simpatica canaglia

      Ancora …………
      Basta Maio
      Se questo continua a firmarsi con dei puntini, alla prossima cambierò Nik name e mi firmerò
      non più simpatica canaglia ma
      “?????????????????”
      oppure
      Amante della figa
      Cosa preferisce Maio se continua a pubblicare quei puntini?

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      • Che fastidio ti fa? è un nickname come un altro perché il tuo ??? Simpatica canaglia ? direi antipatica canaglia fatti i cazzi tuoi

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      • paolo ➕💛💙

        Senti chi scrive.
        Claudio da Salsomaggiore o meglio Velenoso il veggente del sito.
        La mezza figura che cambia mille volte il nikname che scrive e si risponde da solo.
        Ti si riconosce sempre, per me resti sempre vele.Noioso.

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  • Siberianhusky

    La Juventus ha comandato il gioco per 80 minuti su 90. Credo che sul risultato non ci sia nulla da recriminare.
    Avessimo pareggiato su quel rigore che poteva essere accordato da un arbitro di media capacità ( non da Fourneau, che è ampiamente sotto quel livello ), avremmo comunque trovato il modo di perderla.
    C’è tutto il tempo per rimettersi in carreggiata, non si capisce però il motivo di arrivare costantemente a inizio campionato con la rosa incompleta. Gran parte delle difficoltà la società se le crea da sola.

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  • Giovanni Bellini

    5-3-2 in purezza,pulmann da ritorno al passato. Bernabè regista basso può avere un futuro luminoso. Con questo sistema di gioco si è sentita la mancanza di un centravanti vero, speriamo in Romero

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  • Tutto sommato oggi si e vista un po’ di iniziativa peccato punti importanti persi x strada Juventus fortunata ottimo parma comincia a vedersi una squadra c’è sicuramente da lavorare ma alla fine giocando così ci salveremo

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  • Indubbio passo in avanti.
    Tuttavia io ancora non ho capito che gioco abbia il Parma e vedo troppi giocatori fuori ruolo o fuori posizione.
    Ieri per 10-15 minuti hai boccheggiato in modo avvilente : non riuscivi a fare due passaggi di fila.
    Calcio propositivo: ma va là….
    Toure’ messo centravanti e Brisla a destra, sono segnali di un allenatore discutibile. Specialmente dopo aver visto il primo tempo.
    Lontani è svelto, ma ha la sostanza di una gelee’, se qualcuno si è illuso dopo la coppa Italia si ricreda.
    La difesa balla balla e balla.
    Ieri il centrocampo ha provato a giocare, per quanto ritengo Keita non una mezz’ala e Bernabè avrà anche i piedi buoni ma non è un play.
    Ordonez, piedi buoni, campionato sbagliato.
    Questo Cremaschi per me va bene al centro moda , non in campo.
    Giochi poco, perché la squadra è scarsa ed è la squadra dell anno scorso senza Pellegrino che almeno si sbatteva, era in area a difendere, prendeva punizioni .
    Ieri sembravamo un flipper, palla su e dopo due secondi era già indietro.
    Vediamo domenica.

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