martedì, Ottobre 6, 2026
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CUESTA E IL CERCARE DI “EVOLUZIONARE”

(Ale Pongonazzo) – Prima conferenza pre-partita della stagione per Carlos Cuesta, prime domande dei cronisti, vecchie risposte; almeno se per vecchie intendiamo i pensieri che sembra abbiano accompagnato questa stagione fin dalle sue prima battute: in ritiro e durante le occasioni presentatesi in seguito. Evoluzione, evoluzionare ed evoluzionarsi, voglia di far i primi tre punti, la volontà di giocare bene, vincere partite e la serena accettazione, almeno apparente, delle dinamiche di mercato che condizionano inevitabilmente questa parte di stagione.

Tutto questo doverosamente preceduto dalle sincere condoglianze alla famiglia di Corrado Sani, per la di lui scomparsa. Una persona che ha saputo ispirare con il proprio comportamento e la propria gentilezza. Condoglianze a cui tutta la comunità di Stadiotardini.it si unisce con rispetto.

Nonostante un momento di reale turbamento per il triste accaduto, il Carlos sembra essere determinato e volitivo come non mai, addirittura spavaldo in alcuni passaggi: “Siamo focalizzati sull’obiettivo, sappiamo che c’è già una base che ci permette di costruire per cercare di evolverci... Posso avere solo parole di gratitudine per le settimane di lavoro. Ho visto spirito di squadra e voglia di lavorare. Adesso la ricerca è la stessa: vincere ogni partita, essere una squadra completa e giocare bene”.

Alla domanda con quale spirito si riparte in questa stagione il Carlos declina quello che sembra essere il pensiero unico, adorno di sfaccettature, ma pur sempre unico, nell’essere espresso in modo reiterato e continuo come portatore di determinati messaggi: “Ora vogliamo migliorare; migliorare i risultati, essere una squadra più completa, essere forti nei nostri punti di forza e dominare la partita in diversi modi. Vogliamo essere sempre più competitivi e vincere più partite possibili. Il nostro focus è nel migliorarci e raggiungere un alto livello di performance”.

Inevitabili i riferimenti al mercato: “Periodo di incertezza per tutti… abbiamo una strategia chiara sul come operare e sugli obiettivi del club. Sappiamo che servono risultati, ma anche valorizzare i nostri giocatori che diventano poi un attivo della società. Lo si è fatto in passato e lo stiamo facendo ora…”. Alla domanda circa (visto che la domanda verte su Circati) la perdita del centrale australiano e dei possibili cambiamenti in ragione di questa partenza: “Deve cambiare per forza perché è andato via uno che c’era. A livello di atteggiamento e principi però non cambierà nulla. Vogliamo essere quello che siamo stati sempre”. Di conseguenza, la risposta alla domanda posta da Lorenzo Fava riguardante Lautaro Valenti assume una valore significativo: “Valenti ha avuto un peso specifico a Parma dopo tanti anni. Noi abbiamo diversi giocatori nel reparto e faremo di volta in volta le valutazioni per tentare di vincere”. Tutto considerato la risposta non è poi tanto significativa.

Perdere a pochi giorni dall’inizio del campionato uno dei componenti della coppia dei centrali difensivi non è la stessa cosa che dover sostituire un qualsiasi altro giocatore, affiatamento e sinergia fra i due soggetti impone rodaggio ed il mancato funzionamento di determinati meccanismi può risultare fatale. Tant’è, al di là della retorica sul fatto che Circati fosse un figlio di Parma e legatissimo alla città, sentimento che i più non hanno notato, e fatte salve le considerazioni di cui sopra, questi affari sembrano inevitabili. Il Benfica ha pagato per il nostro 20 milioni, la medesima cifra che ha consigliato il Bologna di privarsi, solo due giorni prima, di Lucumi, lasciandolo alla Juventus. Anche il Sartori evidentemente deve piegarsi a dinamiche che seppur non comprese o sgradite governano ogni dove. Pensando al doversi accontentare di 20 milioni da parte del Bologna alla luce della carriera, dell’età e delle 42 presenze con la Colombia del giocatore, sorgono interrogativi.

Inevitabile la domanda sul mercato ed inevitabile il sottrarsi al dare una risposta: “domani tutti i convocati sono pronti a fare tutto ciò che sarà richiesto per portare a casa la vittoria. Io di mercato parlo internamente, (mercato intimista esistenziale?) il club cerca di migliorare e per me il modo di migliorare è avere il focus dove posso fare io la differenza”.

Infine anche un pensiero rivolto alla mancanza fra le fila Crociate di Pellegrino, colui che ha caratterizzato gran parte della manovra offensiva della passata stagione, se non tutta. Una serie di indicazioni, peraltro auspicate da gran parte della tifoseria, nell’ottica di poter assistere ad uno spettacolo più variegato e meno definito da solo poche alternative. L’auspicio è che le intenzioni divengano fatti e non suggestioni per il “processo alle”.

“Prima magari cercavamo la sponda per progredire. Adesso facciamo una costruzione più manovrata, che è più lenta ma permette di essere più compatti. A volte puoi costruire direttamente nello spazio. Ti offre possibilità diverse. Noi vogliamo essere più completi. Dobbiamo ancora avere solidità e compattezza, ma dobbiamo avere anche altre capacità, essendo più verticali ed elettrici quando dobbiamo ripartire. Noi dobbiamo avere la possibilità di essere versatili ma essere sempre noi. L’acqua è sempre acqua: a volte solida, a volte liquida, a volte è vapore. Noi allo stesso modo dobbiamo avere la capacità di essere versatili e adattarci ai diversi contesti, essendo sempre noi, mentalizzati sul fare tutto ciò che è necessario per vincere.”

Un senso di déjà-vu assale nel ascoltare di acqua a volte solida, altre liquida ed altre ancora percepita come vapore, il tutto pensando al cavallo che corre ed alla mucca che da latte di Chivu. Chissà se quest’anno assisteremo ad un cavallo che si ferma a bere un po’ d’acqua magari rinfrescata con un ghiacciolo prima di passare dalla amica mucca a prendere un cappuccino di fresco latte, con una bella schiuma, ottenuta con generoso vapore. Avremmo riunito tutti i proverbi.

L’evolversi che, come avevamo già evidenziato in altre occasioni, sembra essere la stella polare della nuova stagione, forse scelto, forse imposto, forse inevitabile. A patto di non essere un insetto, l’evoluzione necessita di tempi piuttosto lunghi, non tanto per il suo completamento ma semplicemente per compier i primi passi entro i quali notare reali sviluppi. Evidentemente per una squadra di calcio il tempo deve essere definito dal giusto compromesso fra risultati ed i propri progressi, peculiarità non sempre affiancate nel loro percorso. Ale Pongonazzo

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16 pensieri riguardo “CUESTA E IL CERCARE DI “EVOLUZIONARE””

  • Poveretto. Fare l’allenatore di una “squadra” o meglio bancone del supermercato di uno come Kraus è davvero dura. Se va bene ti salvi a fatica se va male ti bruci la carriera come Pecchia che con Kraus ha distrutto la carriera

    • Infatti….Pecchia sparito dai radar…pensavo trovasse una squadra…invece è finito nel dimenticatoio

    • ..non dirlo a certi giornalisti intrallazzati locali..bon solo avrai opinione opposta..ma rischi che se lo fai notare con decisione rischi offese sul personale..non penso di esagerare..buon pranzo

  • Rud da cater su

    Va bè dai vinceremo la prossima,ah no

  • Gaspar del Lecce come sostituto di Circati, altro che Diego Carlos.
    Appena uscito da infortunio, 28 anni, 3 mln eur valore. Mo mama.

  • …..quest – anno merita tanti auguri sinceri…per il taglio che ha preso il parma con la scquadra che ha fatto ..saluti

  • Ho già l’imbastgo a pensare al 2 a 0 del Cagliari domani, a Bar Sport, Palla, la vomitata del giovedì per poi beccarne 3 a Torino. Ma cosa abbiamo fatto di male per avere Kraus?

  • Avete già individuato quali potrebbero essere le 3 squadre più balorde del Parma? È una gara dura

    • Solo il Frosinone…ma come? Veeeeeehhhhhhhh questa squadra vehhhhh ha qualità veeeeeehhhhhhhhhhhhhh questa società il progetto veeeeeeeehhhhhhhhh dimmi te chi ha uno come Frigan!!!!!! Veeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh Friiiiiigaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnn!!!! E Giu Giu e Orodeges e Cremaschi veeeeeehhhh chi ce li ha vehhhhh il Verona????? Ahhaha siamo mica il Como veeeeeeehhhhhhhhhh Kraus lo invidiano tutti vehhhhh a Taranto e Caserta lo vorrebbero a piedi veeeeeehhhhhhhhh

    • Rud da cater su

      Eh in b ce ne sono almeno dieci 😂

  • Mandai il Cagliari fa cagare come noi, stasera ce la giochiamo

    • A chi fa cagare di più

      • Caro Benni, se stasera il Cagliari perde contro di noi, abbiamo trovato (forse) una delle tre più balorde.

        • Noi siamo più balordi del Cagliari, ne dobbiamo trovare altre 3

  • È più buono Bernamèl o Nico Paz???? Frigan?????

  • A gennaio Frigan va al Bornemout o al Niucastel

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