EL BILAL TOURE, VISITE MEDICHE (VIDEO)
¹EL BILAL TOURE, VISITE MEDICHE
LEGGETE E DIFFONDETE
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Sprizzava Gioia da tutti i pori,a momenti si infortuna scapussando 😂,aspettiamo la prima rimessa laterale
Però non era in ciabatte e c’era un discreto caldo.
Un’ altra scommessa.
Se l’ Atalanta lo ha dato via….
Ad ogni modo per me la rivelazione del prossimo campionato per il PARMA sarà
Cremaschi.
Non è il primo giocatore che danno via da quello che so
Questo lo vogliono sbolognare ,han già provato a darlo via ,da quello che so ,ma che visite ha fatto alla della rosa prati ,se gli fanno una tac ai muscoli delle gambe non la passa ,charopentier 2 la vendetta
…da quello che so🤣….ma co vòt savèr dai là
..se arriva romero putroppo pelligrino va…strategia di mercato..sbagliata..avrei fatto partire un cercati…piuttosto…scommesse su scommesse..ricordo..che strefezza era un altracertezza.. si rischia di avere attacco titolare tutto nuovo..
Ripeto dalla fine della stagione scorso: il Parma deve fare plusvalenze minimo come nel passato esercizio (diffidate delle cicale…) per cui Suzuki, Circati, Keita e Pellegrino vanno considerati out. E se non “outassero” sarebbe un bel problema. Specie ora che ci sono già stati non pochi movimenti in ingresso
qualche cessione ci sara suzuchi in primis hanno gia preso il sostituto idem pellegrino ,ma e’ la filosofia della societa’ per cui nulla di nuovo tutto e’ risaputo!! l hanno detto pubblicamente …. ma sappiamo tutti che la societa’ e’ solida e krause se necessario i soldi li mettera’ non falliremo tanto per capirci per cui e un problema relativo puo anche essere un anno di nuovo li metta ma la filosofia rimarra quella .Potrebbe essere un problema da un punto di vista tecnico per esempio romero e pellegrino uno deve andare in panca ma non da un punto di vista economico visto che krause ha sempre coperto i buchi da anni e se necessario lo fara’ ancora forse pettina ‘ intendeva questo quando diceva non siamo costretti a vendere e lo dimostrano tenedo i prezzi alti .Poi che due o tre partono e ovvio ma mi chiedo volete riconfermare la squadra dell anno scorso e al tempo stesso migliorare ? non si puo migliorare se non cambi un po di giocatori quindi tutto normale ……e ovvio che alcuni devono essere ceduti e altri arrivano sperando che siano migliori o piu funzionali visto che vi piace il termine ….. ma a quelli che gia criticano il nuovo arrivato !! ma e possibile non ha ancora fatto le visite mediche e gli unici commenti sono di scherno scarto dell atalanta ( magari non era funzionale ) e roba del genere mai un po’ di entusiamo solo critiche ma vi rendete conto che tifoseria siete ? mai dare credito a cherubini e pettina’ che di miracoli o invenzione a inizare da chivu e cuesta ne hanno gia fatti tanti per proseguire con suzuchi e pellegrino keita leoni eccc ma ai soloni ricordo che sono le stesse cose le dicevate di strefezza appena arrivato
Ma chi ha mai parlato di fallimento? O ha la coda de paglia?
Nel mio insistere che il Parma DEBBA cedere 4 big (Suzuki, Circati, Keita, Pellegrino) penso di aver perfettamente capito quella che è la linea societaria, appunto tesa a monetizzare sui più appetibili dei gioielli di famiglia, al di là dei blablabla che ci propinano o delle fantasiose ipotesi dei venditori di sogni ed illusioni, che già si sperticano ad ipotizzare la convivenza Pellegrino-Toure (e ci sarà pure Romero…).
Come dice lei, Krause ci ha messo sì dei soldi, ossia i 500 milioni in fase di avviamento, ma poi, aveva chiaramente fatto capire di non voler mettercene più, essendo quello il suo investimento, che avrebbe dovuto fruttare (anche perché si è fidato di chi gli ha fatto credere che Gesù Cristo è morto dal freddo ai piedi, perché 300 milioni di ricavi annui col Parma li fai nei sogni…).
Dunque, basta vedere l’andamento dei bilanci dell’attuale gestione per capire che, senza ulteriori trasfusioni del proprietario, il Parma DEVE replicare nel presente esercizio, in modo qualitativo e quantitativo, quanto fatto nel 2025. Qualora non ci riuscisse (i costi sono pressoché fissi, i ricavi, se non hai il player trading a favore sono insufficienti per la gestione corrente), appunto, Krause dovrà tornare a mettercene del suo, ma non credo sarà felice di farlo, visto che il suo piano industriale era piuttosto chiaro.
Non ho le prove matematiche, ma mettendo in fila i puntini, mi ero fatto persuaso che il buon Cherubini ci avesse provato a “gasare” Krause, con la storia dell’Europa, e forte del risultato conseguito, ma non mi sembra sia riuscito a convincerlo. Per cui non so quanto possa godere nel dover eventualmente provvedere coi soldi suoi per il divertimento nostro.
Peraltro, il Parma ha già concluso operazioni in ingresso (sia pure con effetti economici differiti alla stagione successiva, vedi l’obbligo di Toure, che in questa te lo godi quasi gratis essendo in prestito), per cui se io stimavo in 100 i ricavi da player trading, mi sa che debba aggiungere una o più decine…
Se il Parma fosse già un’Atalanta, potrebbe permettersi il lusso di far maturare un anno in più Pellegrino, magari per rivenderlo ancora meglio un anno dopo: peccato, però, che il Parma non sia ancora l’Atalanta, che Pellegrino tutti sappiano da mesi che deve andare via, e se anche rimanesse, saremmo così sicuri che si valorizzasse, costretto a starsene qua dopo aver fatto la bocca alla Juve? Si possono (direi anzi debbano) programmare anche cessioni big procrastinate, ma nel minuto in cui una è noto che la devi concludere, se ti resta sul groppone non puoi cantare vittoria o costruire storytelling di gloria.
Infine, circa i miglioramenti: prendo atto della volontà di migliorare il Parma, ma sarò o non sarò libero di criticare la ricetta, o per forza debbo farmela andare bene? Se per me è una castroneria cercare di migliorare l’anno passato eliminando i punti di forza (obbligo di difesa a 4, ciao ciao a Strefezza), sarò o non sarò libero di dirlo? O per forza bisogna dire brava società qualsiasi cosa ci propina? L’elogio alle vendite di Cherubini sono stato il primo a farle: per quanto concerne presente/futuro giudico con la stessa serenità ed onestà intellettuale, sperando, in un qualche modo, di esser ascoltato.
ma scusi avro diritto di parlare o dire la mia opinione avendo come riferimento la comunita cosa hanno scritto gli altri nella totalita’ e non solo lei ? posso dialogare anche con altri utenti o io ormai faccio capo solo a lei ? ogni mio scirtto risponde lei piccato come se il soggetto fosse sempre lei unicamente lei ….. ma lei e’ osessionato ma chi l ha in nota non stavo scrivendo a lei nopn sono critiche a lei stia tranquillo scrivo il mio pensiero e basta ……..se ho qualcosa da dirle scrivo direttamente il suo nome e cognome gli e lo garantisco non ho paura di crtitcarla ove ritenessi necessario …..che sia d accordo o no a me mi impipppa co0me dice lei , io desidererei confrontrami e dire le mie idee agli altri non solo a lei , qulasiasi cosa scrivo deve intervenire lei con supponenza e arroganza bacchettando io sono qui per la comunita non per lei se no le scriverei privatamente ……..poi lei puo dire e l ha gia scritto le sue opinioni ma non puo pensare che qualsiasi cosa uno scrive faccia riferimento a lei se no pensa che gli altri siano nulli ?
Per carità, Lei, come tutti gli utenti, è liberissimo di ciacolare con chi più desidera, però se clicca il bottone rispondi a e nel caso specifico l’a di turno sono io, vede che mi tira in ballo Lei, anche se non vuole?
Addirittura sono già da considerare out? Questa volta non sono d’accordo… venderli tutti vorrebbe dire ripartire daccapo, ancora di più rispetto alla scorsa stagione..e non credo sia il caso.
Per me andranno via sicuramente Suzuki e Pellegrino..e molto probabilmente Bernabè..non credo proprio lo si voglia perdere a zero…
Circati e Keita potrebbero partire solo di fronte ad un’offerta irrinunciabile, tipo come succede con Leoni l’anno scorso…
Caro ForzaParma, qui non si tratta di essere d’accordo con me o meno. Anche perché, pur parlandone diffusamente, non è detto che io mi trovi d’accordo con quelle operazioni.
Epperò: da prima ancora che si chiudesse la precedente stagione, tutti i sapientoni di mercato (con qualche ammissione) avevano indicato quella spina dorsale (portiere, difensore, centrocampista, attaccante) delle operazioni in uscita dei gialloblù, nel nome della auto-sostenibilità. Quindi non è Majo che dice che vanno venduti tutti e 4: è da mesi che si sa che tutti e 4 sono gli indiziati numero uno a salutare la compagnia, sacrificio attraverso il quale il Parma – senza intaccare il patrimonio del suo proprietario – potrà partecipare al prossimo torneo e reinvestire su future possibili plusvalenze.
Non è casuale, poi, che quotidianamente ci siano media che espongono il prezzo dei loro cartellini (dai 30 in su). Quel “30” non è banale, perché il primo che si materializza, infatti, coprirà il primo indispensabile step, in attesa dei successivi.
Quel “30” (milioni) è una media tra chi, magari, andrà via sfiorando i 40, e qualcun altro attorno ai 20/25, ma, per capirci, la media quella è…
Tutti e 4 o magari ne basterebbero meno? Dipende: io semplifico in circa 100 il monte delle vendite, poi come ne raggiungi la vetta poco importa…
Se te ne restasse sul groppone uno solo, al limite, pazienza: magari se ne gioverebbe la competitività (infatti, ForzaParma, lei mi è caduto proprio su uno snodo fondamentale, ossia il primato della competizione sportiva rispetto all’aspetto mercantile, che la porta a considerare un vantaggio trattenere i più forti) ma al momento questa è secondaria alle entrate da aversi dalle cessioni, appunto per poter reinvestire e sostenere le spese correnti, senza ricorrere al proprietario.
In questi minuti molti stanno dando per chiuso Suzuki per 36 milioni: volesse il cielo, anche perché sarebbero più dei famosi 30 ripetuti a manovella. Però anche gli altri sono maturi per essere venduti e lasciarli sulla pianta c’è rischio che marciscano. Fuori di metafora: gli stessi interessati, sapendo da mesi che devono salutare la compagnia per la ragione di stato, quanto potrebbero essere felici e motivati per restare un altro anno, dopo aver accarezzato il sogno di ingaggi ben più altri in squadre di rango superiore?
Circati è un nome che di tanto in tanto fa uscire qualche mitomane con 15 followers su X… ma a) secondo me non vale più di 13-15 milioni; b) non è pronto per una big; c) fino ad ora non ha ricevuto proposte concrete/allettanti.
Considerando certe le partenze di Suzuki e Pellegrino (secondo me anche quella di Bernabè..che proveranno a proporre a destra e a manca), secondo me vorranno provare a trattenere Keita, a meno che non arrivi un club inglese di turno e non sganci un assegno da 25-30… Cherubini non è esattamente l’ultimo degli scemi, sa benissimo che ripartire senza 6 titolari dell’anno scorso (ci metto dentro anche Strefezza) sarebbe un suicidio… nonché un bagno di sangue a livello economico in caso di retrocessione… perciò mi auguro che sul piatto della bilancia metta anche la competitività…
P.S: giocando finalmente mezzala, Keita potrebbe migliorare il suo score realizzativo e valere ancora di più a giugno 2027
Non sono d’accordo io, stavolta, perché Circati rientra a buon diritto tra i “vendibili” come gli altri tre. Perché già l’anno scorso, se non fosse maturata l’improvvisa (e prematura) cessione di Leoni, il vero e proprio colpo!, sarebbe, probabilmente, toccato a lui dover salutare la compagnia (ovviamente con meno ricavi rispetto all’ex doriano).
Io non mi reputo in grado di stimare il corretto prezzo di vendita di Circati, così come degli altri calciatori: lascio che sia appunto il mercato a fissarlo, però, siccome ripetutamente salta fuori quella cifra – 30 milioni – per chiunque ci debba lasciare, intendo che il club abbia bisogno di introitare risorse per quell’importo.
Del resto Circati è reduce dalla migliore vetrina possibile, quella del Mondiale: se non lo piazzi oggi, poi rischi di ritrovartelo sul groppone, sul quale già ci sono anche altri. Bernabé, ad esempio, sarebbe stato un perfetto vendibile, peccato per l’infortunio e per la imminente scadenza contrattuale, vorrà dire che come era arrivato a parametro, a parametro se ne andrà…
Se sia pronto o meno per una big non lo so, ma se si è addirittura scatenato il derby di Milano… Cmq, se non lo dai via dopo il mondiale rischi che ti marcisca in cassetta…
Dei 4, forse, Keita è il più trattenibile, anche se, paradossalmente a lungo era stato il primo della lista.
Comunque, ricordo, che stiamo parlando del Parma Calcio, che, sino a prova contraria mette la “competitività” dietro il “mercanteggiare”, per cui il ragionamento di tenere Keità perché è sportivamente utile, temo non funzioni…
Cherubini non è l’ultimo degli scemi, infatti, secondo me, aveva tentato di far rilanciare Krause, ma mi sa che questi non ci fosse cascato… Per cui, come un anno fa abbiamo dovuto fare a meno del 50% della squadra dell’anno prima (refrain che lo stesso Plenipotenziario ripeteva come alibi, quando Cuesta stentava a vincere, prima della svolta del Bentegodi), lo stesso potrebbe capitare ora, ed è il prezzo che si paga a dover per forza attingere alle risorse del player trading, anziché poter contare su quelle del proprietario…
Direttore, concordo sul fatto che i giocatori citati (Suzuki, Circati, Keita, Pellegrino) sono quelli che potrebbero avere maggior probabilità a partire.
Ma non condivido il pensiero secondo il quale il Parma sia COSTRETTO a cederli tutti.
Abbiamo già ampiamente appurato come indubbiamente il bilancio del Parma, richiede una copertura dei costi operativi anche attraverso le plusvalenze genarate dal Player Trading, ma il Parma non è nelle condizioni di vendere ad ogni costo.
I quattro calciatori citati, sono sul mercato come lo sono tutti quelli della rosa, nessuno escluso.
Le cessioni che verranno fatte, saranno tutte effettuate nel miglior interesse del Parma e dei rispettivi giocatori.
Stando alle ultime notizie il primo ad uscire sarà Suzuki, sul quale dovrebbe confezionarsi una cessione a cifre importanti. Dopo di che, dipenderà dalle offerte che il Parma riceverà per gli altri calciatori.
Al momento, non sembra che gli interessamenti pervenuti su Keita e Pellegrino, siano in linea con i desiderata del Parma, mentre su Circati come su Bernabé, non si registrano ancora vere e proprie offerte.
Non credo verranno fatte svendite, per cui o si raggiunge l’accordo alle cifre che interessano al Parma, oppure alcuni dei giocatori citati, potrebbero anche restare.
Sì, sì c’è già la gran cassa in servizio permanente effettivo a ricordarci che saranno venduti solo ai prezzi che vorrà il Parma e non svenduti, ma appunto gli esperti contabili professionisti come lei sanno perfettamente che il Parma DEVE vendere non dico esattamente tutti e quattro, ma pareggiare il volume di uscite di un anno fa per confermarne la performance. Può anche darsi come asserisce lei (in buona compagnia) che il Parma non debba vendere se non soddisfatto delle offerte ricevute, ma resta il fatto che dubito fortemente che Krause ci voglia mettere lui la differenza tra costi e ricavi…
Con la premessa che, per mia sfortuna, non conosco personalmente Krause e pertanto non conosco quali siano i suoi pensieri al riguardo, io ritengo con una buona probabilità di essere nel giusto, che una cosa è l’intenzione di gestire una società di calcio come il Parma con il bilancio in attivo, e un’altra è la realtà operativa dei fatti.
Esattamente come avviene in quasi tutte le altre società in Europa, laddove per qualsiasi motivo, non si riesca un esercizio ad essere pienamente in attivo, si deve mettere in conto l’ipotesi di effettuare un aumento di capitale per coprire il deficit.
Cosa che Krause ha fatto per molti anni, e che ritengo sia assolutamente disposto a fare di nuovo, specie se il deficit non fosse importante, per consentire al valore del parco giocatori disponibile, di non depauperarsi a seguito di una eventuale svendita.
Tutte le dichiarazioni ufficiali della dirigenza, mi pare che siano orientate in questa direzione. Pertanto non capisco proprio la ragione per cui bisognerebbe credere ad un Parma bisognoso di vendere o incapiente.
Il mercato è ancora lungo, è .chiaro che l’intenzione è quella di trattare la vendita di alcuni giocatori, ma non farei passare il messaggio (a mio avviso errato) che il Parma ha bisogno di vendere per tirarare avanti perchè le cose sono un pochino diverse.
Le spese per gli acquisti dimostrano per altro che, ai parametri dettati dalla linea strategica, il Parma si muove con forza e decisione, altro che incapienza.
Ricorderei, per altro, che fino a qui, le cessioni più importanti sono state fatte a favore di club molto più blasonati di noi e che i calciatori ceduti, hanno beneficiato di progetti professionali ben più alti di quelli che attualmente il Parma è in grado di offrire.
Leoni -> Liverpool (UCL)
Bonny -> Inter (UCL)
Man -> PSV (UCL)
Sohm -> Fiorentina (Conference)
Suzuki -> si parla di PSG o Juventus (UCL)
Tutte le suddette operazioni, sono da considerarsi assolutamenmte fisiologiche e non imputabili ad eventuali ammanchi finanziari del club, che pure ci sono state e vanno corrette con una sana gestione.
Questi sono fatti, non si tratta di propaganda a favore del regime.
I bilanci vanno letti in chiave contabile, ma anche intepretati in ottica di sviluppo manageriale.
Ma ad ogni modo, non conoscendo direttamente le intenzioni della proprietà e del management, non possiamo che attendere la fine del mercato per esprimere un giudizio più chiaro.
L’obiettivo del Parma non si discosta da quei circa 100 milioni di plusvalenze che vo ripetendo. Lei saprà indubbiamente leggere cifre contabili ed interpretarle, io, però, oltre a conoscere i miei polli, per il mestiere che faccio, allargo l’orizzonte delle valutazioni… Pertanto ribadisco le mie piene convinzioni sulle impellenze che ha il club.
Con il drastico abbassamento qualitativo della nostra Serie A, non è impresa impossibile costruire squadre decenti senza fare follie. Il Parma ha la possibilità di riuscirci benissimo.
Il difficile viene dopo, visto che gli elementi finiti sotto i riflettori immancabilmente ricevono offerte impossibili da pareggiare.
L’unico modo per creare continuità è allestire un settore giovanile molto efficace e vincolare per qualche anno i giocatori di propria formazione.
Sono i soldi meglio investiti di tutti, vale la pena metterli lì invece che destinarli a Strefezza.
Varali è costato poco più di un milione di Euro, per dire, e tra 3-4 anni diventerà un giocatore che tutti i grandi club vorranno avere. E un altro sarà Diallo, il suo compagno di reparto.
Anche sulla funzionalità come serbatoio del settore giovanile c’è da riflettere… Nel senso che: o ci credi sul serio (e le azioni devono essere conseguenti) oppure se aspetti e speri che salti fuori il crac (se te ne accorgi) di turno, ma altro discorso è un lavoro sistematico…
Già nella passata stagione quando, a furor di popolo, tutti invocavano il supergoleador dei bocia Mikolajewski, mi ero permesso di obiettare come il campionato Primavera 1 fosse distante, come livello, dalla serie A adulti, per cui non era matematico che, anche coi grandi, potesse valere la sua legge sottoporta. Epperò, andava considerato anche che lui, come molti suoi compagni, erano quasi dei fuoriquota rispetto all’età media delle altre iscritte. In ogni caso: credi che Miko sia un crac? Allora gli dai fiducia. Nel Parma. Non bussando alle porte di tutti per piazzarlo, quando, contemporaneamente, visto che hai la joungmania sei andato a prendere Lontani (che, beninteso, mi piace soprattutto per la personalità con cui aveva tentato una elegante conclusione dalla distanza nell’ultima amichevole), nonostante lo score stagionale, nel medesimo torneo il suo rendimento fosse di gran lunga lontano a quello del polacco di nazionalità (Carlo Chiesa docet). Di quella squadra, vice campione nazionale, direi a sorpresa, visto che era alla prima partecipazione, facevano parte diversi altri osservati speciali, pochi dei quali trattenuti. Altri, tra i più maturi, dopo averli bruciati in prima squadra in gare di Coppa (Trabucchi e Plicco) li hai palesemente scaricati. Boh… Sapranno anche quel che fanno, io, tuttavia, resto perplesso…
Circa gli investimenti, poi: non è che chi è sbocciato nelle giovanili sia un regalo a costo zero. Esistono prezzi di cartellini strapagati (come quelli di un promettente portiere, qualche anno fa, mai stato all’altezza della spesa sostenuta), convitti, etc etc. Sai, in quanti anni di giovanili, quante meteore ho visto transitare? Anche con gente, ribadisco, pagara, in proporzione, più di un grande maturo. Quindi, non è tutto oro quel che luccica, vanno considerati molteplici aspetti… Lo specifico, soprattutto, perché lei mi tira in ballo Strefezza, che quelli, sì!, sarebbero stati soldi spesi bene (un calciatore al top della propria maturazione, dovrebbe essere ideale in una squadra di calcio. Ma qui è stato rottamato come un pensionato…) non come certe milionate passate dal settore giovanile al nulla…
Ho seguito diverse partite della nostra Primavera l’anno scorso e le amichevoli in questo precampionato. Dei ragazzi che ho visto ce ne sono diversi in grado di cimentarsi con la Serie A.
Il più pronto è Konate, che potrebbe già partire titolare senza problemi.
A seguire Drobnic, che già è in grado di farsi valere. Lo sarebbe stato anche Mikolajewsky, il goal segnato ai greci lo avrebbe potuto fare solo un centravanti di qualità.
Varali quale laterale a livello difensivo è già meglio di Valeri e Britschgi, non che ci voglia tanto eh…
A me non dispiaceva Cardinali, è un ragazzo dal buon potenziale.
Trabucchi non mi è sembrato ancora pronto e ci sta mandarlo a farsi le ossa in Serie C, idem Plicco.
Ci saranno altri ragazzi molto forti nella Primavera della prossima stagione. Diallo ( fortissimo ), Opoku e Scarlato possono diventare giocatori molto importanti.
In sintesi mi aspetto ampio ricorso alla Cantera nei prossimi anni, se si vorrà creare qualcosa di duraturo
Ma allora perché cedere Miko? Boh…
Condivido il discorso sul settore giovanile.
Ha ragione Siberianhusky nel dire che gli investimenti sulle giovanili sono un DOVERE per un club come il Parma, e va detto che la società sta portando avanti un buon lavoro, se consideriamo che eravamo partiti da Zero, dopo il fallimento.
Ma è giusto sottolineare, come ha fatto il Direttore, che non è facile trovare la formula vincente lavorando con i giovani.
Ci vuole capacità e pazienza e anche molti soldi da investire per poi magari recuperare solo dopo diversi anni.
Non è un caso che i migliori club a fare questa politica sono anche quelli più ricchi (Barcellona in primis).
In Italia poi, i limiti di età stabiliti per la Primavera non aiutano, speriamo possano essere rivisti.
Anche io non condivido molto la scelta di far partire Mikolajevski (seppure in prestito secco) per altro in un campionato come quello svizzero che non so quanto sia competitivo per la crescita del ragazzo.
Avrei preferito tenerlo e magari concedergli qualche spezzone di gara in serie A, ma immagino avranno valutato che, visto anche il gran movimento in attacco, a Parma lo spazio sarebbe stato nullo.
Speriamo possa ritornare davvero pronto.
Un altra uscita che mi ha stupito è quella di Conde, che pure mi sembrava un giocatore pronto con buone doti di leadership. Nel suo caso è uscito in via definitiva per giocare in Portogallo.
Ad ogni modo sulle giovanili si sta lavorando abbastanza bene ed è plausibile che a breve qualcuno di questi giocatori possa iniziare a dare i suoi frutti sia in prima squadra che altrove in caso di vendita.
Da bilancio il Parma ha fatto un +69 di plusvalenze nell’anno 2025. Mi aspetto una cifra simile, pur considerando che il club ha aumentato i ricavi complessivi e presumibilmente aumenteranno ancora.
Quindi non mi è chiaro da dove viene questo 100 o forse più
Il + 69 è frutto di uscite per circa 100…
Che il club aumenterà i ricavi complessivi non credo sia una previsione plausibile (guardi, ad esempio, alle voci diritti tv e guardi anche cosa succede nel mondo al riguardo…).
In ogni caso, avendo il Parma sostenuto anche investimenti in numero superiore allo stesso periodo di un anno fa, ribadisco e sottolineo ancora una volta come sia indispensabile, per lo meno, ripetere qualitativamente e quantitativamente la stessa performance…
Il bottone va aggiustato perché se lei risponde a uno e anch io voglio rispondere a quello per forza devo cliccare rispondi all ultimo che ha risposto mi è capitato più volte
Il Parma ha fatto cessioni per 81mln esclusi i bonus che non possiamo sapere se sono stati incassati oppure no, nel caso quasi certamente verrebbero messi a bilancio in questo esercizio corrente.
Io sono convinto che almeno 3 giocatori importanti andranno via, uno su tutti Suzuki che sembra quello più imminente. Poi molto dipenderà da quanto sarai stato bravo ad incassare
Io non posso/voglio essere preciso all’ultima lira: mi basta indicare il trend, ossia il Parma, stante l’attuale regime auto-dichiarato di auto-sostenibilità, DEVE anche nell’esercizio 2026 bissare le performance del 2025, se vuole ottenere di nuovo un quasi (quasi) pareggio. Anche lo scorso anno, d’estate, vennero fatti investimenti sul mercato, del resto come ora, però stavolta il Parma non ha ancora effettuato un’uscita. Certo, c’è tempo e Cherubini è un abile giocatore, però è anche una mission più difficile non potendo utilizzare l’effetto sorpresa. Diciamo che pur abile pokerista, gli altri conoscono le carte che ha in mano…
allora stavolta lo chiedo a lei maio siccome insiste il pokerista deve vendere ! ma si sa anche chi deve acquistare!! lei sara un bravo giornalista ma di trattative ne sa zero anzi meno di zero come sul mercato sanno che il parma deve vendere ( come tutti tra l altro ) si sa anche chi deve acquistare e che tipo di giocatore gli serve se poi te lòochiede e ovvio vhe gli serve si e gia scoperto ( abbia pazienza sappiamo che anche il suo panettiere deve vendere tutti i negozi o commercianti devono vendere cosa vuol dire e allora ????? ahahah devono vendere ma mica abbassano i prezzi ogni giorno ).i grandi club devono acquistare per raggiungere i loro obiettivi o accontentare le piazze ….sappiamo cosa devono comperare ( juve la punta FIORENTINA IDEM POI NON HANNO I SOLDI E NON RIESCONO ) per cui si parte alla PARI le trattative partono alla PARI , su informazioni reciproche se non lo capisce mi spiace per lei si faccia un corso di marketing o vendite , infatti il parma vende a trentelli non si e spostato neppure davanti al psg…….MA la domanda in realta e’ mi fa per favore siccome insite a citare il paly trading l elenco delle societa’ che ci mettono soldi ogni anno e che non fanno il play trading ? o anche solo i presidenti che sono contenti di metterci i soldi ( a detto che kk non sarebbe contento mi dice chi sarebbe contento tra i propietari ? ) siccome gli da cosi fastidio questa cosa , se mi fa l elenco la ringrazio e non dica la solita frase non mi impippa delle altre squadre perche il campionato si fa in 20 e in un certo ambito o ambiente ( siamo essere sociali ci dobbiamo impippare degli avversari fare riferimento sui loro comportamenti ) per cui se tutti facciamo uguale non e’ piu un peccato o una pecca o da criticare il paly trading .Infatti notera’ che nessuno sta acquistando tutte aspettano prima di vendere per cui non e’ cosi criticabile il comportamento del pokerista, facciamo quello che fanno tutti “cercare di fare tornare i conti con il play trading” che come le ha gia’ spiegato un altro dovrebbe essere la maggior fonte di fatturato se il calcio non fosse malato e non dovrebbe essere una cosa da criticare ma al contrario una cosa positiva perche da continuita sociale ( mi preoccuperei quando non c’e infatti con faggiano si sapeva che faceva scoppiare i soci ) poi non si preoccupi se c’e da mettere i soldi li mettera krause non si e mai tirato indietro e non e ghirardi o tanzi Ma si metta in testa il paly trading e’ l oggetto sociale principale nel calcio poi viene tutto il resto ………il parma calcio e’ una societa per azioni deve fare utili non perdite non calcio bello o brutto ma utili per eccesso al propietario sta meglio la serie b o serie c se facesse utili li piuttosto che la serie A e perdere soldi . Comunque c’e il caso che faccino primo o poi una cura dimagrante ma di quelle grosse anche fra i dirigenti o abbassare il monte stipendi per cui calcoli su quante plusvalenze servono sono …….innutili e teorici
Guardi, fin che non capirà che io non sto criticando Cherubini & C. sarà difficile dialogare. Per lei qualsiasi cosa io scriva, lo legge come una critica.
Guardi che non è un’offesa a Cherubini scrivere che uno DEVE vendere: del resto basta guardare i bilanci, io dico solo che deve bissare (perlomeno) le vendite di un anno fa, per evitare che il suo datore di lavoro, che gli ha dato quella specifica mission, abbia qualcosa da dire…
Per il resto, so perfettamente che tutti debbono fare il player trading (penso di averlo scritto ampiamente: anzi, proprio il fatto che lo facciano tutti dovrebbe farci iniziare a pensare che necessitano altre fonti di sostentamento), ciò non toglie che a noi interessa che le faccia lui, Cherubini, queste vendite, perché noi seguiamo il Parma e ci interessa quel che fa lui, non gli altri.
Poi lei crede che io sia un ingenuo (magari lei pensa anche un coglione), ma le ricordo che ho fatto parte integrante del mondo del calcio per 25 anni e ne conosco le peculiarità che lo rendono del tutto differente a qualsiasi altro contesto lavorativo le cui dinamiche lei sicuramente conosce meglio di me.
In questo contesto non vedo cosa c’entra Faggiano, il quale, a differenza di Cherubini, non aveva la firma da AD ed i conseguenti poteri, sicché ogni operazione che aveva fatto era in piena armonia con chi della proprietà (Marco Ferrari) coordinava le operazioni.
Chiudo dicendo che se io scrivo MELA, ma lei continua a leggere PERA resta difficile capirsi…
idem se io scrivo pera lei capisce mela sara effettivamente difficle intendersi , comunque faggiano non ha fatto manco un eur di plusvalenza ( infatti e finito i serie c catania e salerno e amnco li riesce a vincere ) ) cosa c entra se aveva la firma o no (tra l altro cherubini lei stesso piu volte ha detto con limiti stretti e deve riferire al propietario o al consiglio ….) e’ chiaro che poteva riferire a ferrari e company ma non poteva durare a lungo il giochino di comperare trentenni ( alla strefezza ) con stipendi non da categoria ( calaio ecc ) alla fine la propieta ha alzato bandiera bianca ! aiutata poi dal trntello del cinese… DICO IO AVESSERO AVUTO UN CHERUBINI FORSE AVREMMO ANCORA FERRARI BARILLA AND C e FORSE LEI SAREBBE ANCORA LI
Guardi, come lei mi ha simpaticamente ricordato nel recente passato, Ferrari e c. a suo tempo pensarono di avvalersi di altra figura più junior, rottamandomi a giovanili/femminili, sicché non ho interessi personali da difendere quando faccio analisi obiettive nel pieno rispetto della deontologia del lavoro che amo. I Magnifici 7 le assicuro che erano soddisfatti di Faggiano, il quale agiva su loro pieno mandato. Egli ha esattamente eseguito quello che gli era stato chiesto, ivi compresa la modalità della formazione dei roster, con individualità scelte per gli obiettivi a breve che si erano posti e che hanno sempre centrato, peraltro spendendo decisamente meno di altri, benché ancora oggi mi sia toccato discutere con un noto influencer che ancora la menava coi 68 milioni di debito sportivo che Krause avrebbe poi ripagato. Certo, però con pari sconto sul valore della vendita, col prezzo, appunto, decurtato per pari importo.
Quindi, pur riconoscendo che dopo Sogliano e Leonardi Cherubini sia tra i dirigenti sportivi di migliore qualità transitati dalle nostre parti, anche se ci fosse stato Cherubini al posto di Faggiano, i Magnifici 7 non sarebbero ancora al comando (con Fabris responsabile comunicazione) per il semplice fatto che la loro mission da startappisti era quello di tornare in serie A per poi lasciare ad imprenditori calcistici (quali loro non si reputavano, non avendo il piacere di ripianare con almeno 20 milioni l’anno i deficit di esercizio. E, appunto, pur con una gestione sparagnina come la loro, il disavanzo strutturale tra costi e ricavi era, appunto, stimabile in circa 20 milioni anno. Lei ha citato il cinese: tolto che il trentello scarso di cui loro si sono impossessati derivava dalle protezioni che avevano posto a tutela deë club, appunto Lizhang avrebbe dovuto rappresentare la fine del loro impegno. Se sono rimasti, controvoglia, per altri due anni, appunto, era stato per supplire alle inadempienze del cinese e per ritrovare altro imprenditore calcistico incurante delle perdite fisologiche che derivano dal conto economico che produce il Parma. E qui viene da riflettere sul fatto che una proprietà potente dovrebbe poter andare oltre la semplice auto sostenibilità senza ambizioni come l’attuale.
La considerazione sul Mondiale è giustissima, però…come ho scritto prima…ad oggi solo qualche mitomane brofoloso di 13 anni con 15 followers ha parlato di interessamenti di PSG, Milan, Juve e Inter per Circati… quindi per il momento sono tutte caxxate.
Si criticava chi si improvvisava commercialista i finanziere ma qui alla fine di parla solo di quello.. Mah
” E qui viene da riflettere sul fatto che una proprietà potente dovrebbe poter andare oltre la semplice auto sostenibilità senza ambizioni come l’attuale.” MAIO le ha scritto quanto nel virgolettato ecco vede lei e’ rimasto ad altri tempi non riesce a comprendere o non vuole comprendere che il calcio e’ cambiato .Una volta i presidenti erano tuti imprenditori della citta’ che avevano un ritorno d immagine e magari favori trasversali perche gestivano la squadre di calcio e comunque il costo era accessibile a un imprenditore dui buion livello ( poche centrinaia di perdite all anno ) .Oggi no i costi sono stratosferici nessun imprenditore nostrano puo gestire una squadra di calcio da solo e mi consenta PERCHE UNA PROPIETA’ POTENTE COME DICE LEI AMERICANA DOVREBBE BUTTARE VIA CENTINAIA DI MILIONI DI EUR ALL ANNO PER IL PARMA CALCIO ? una citta che non e’ la loro senza ritorno d immagine o di favori locali ……. se non hano avuto le palle di farlo 7 imprenditori di parma per cui legati alla citta senz altro di piu di un americano …….i ns hanno detto non siamo imprenditori di calcio giusto hanno venduto ha uno che vuole FARE L IMPRENDITORE DI CALCIO per cui deve guadagnarci a fare calcio non fare beneficenza o fare divertire il popolino di parma deve fare investimenti e avere un roitorno come tutte le aziende .Maio non c’e piu il padre padrone nel calcio lo spinelli IL CERESINI o il berlusconi ( in fondo non metteva una ghinea neppure lui ) o il moratti ecc Oggi sono tutti fondi o imprenidtori americani che volgLiono fare utili come le leghe americane , E COME HANNO FATTO PER IL MONDIALE E AL CORRENTE CHE UTILE HA FATTO IN AMERICA IN EUROPA CE LO SOGNIAMO ….meglio che ci si adegui al nuovo corso o rimarra un nostaglico che non comprende piu le nuove dinamiche ( ormai sono la meta’ gli americani fra un po governeranno anche in lega ) come puo pensare che kk continuasse a mettere cento milioni all anno per il parma ma per quale motivo deve farlo lei lo farebbe ?o avrebbe dopo 500 ml di investimento messo un limite ?fguardi prima o poi lo metteranno anche a como perche riordi non c’e mucchio che non si smucchia e i ricchi non sono scemi la regola la conoscono bene
Sicuramente se lei continua a leggere PERE dove io scrivo MELE non andiamo troppo lontano.
Se una proprietà che si reputa forte si accontenta di vivacchiare senza porsi obiettivi sempre maggiori (la parola Europa appena sussurrata da Cherubini a metà maggio è tornata, direi giustamente, immediatamente, nel cassetto) alla fine va a nocumento del proprio investimento, facendo considerare – opinione comune tra i tifosi commercialisti non filo Krause, che le assicuro non sono pochi – che possa esser più vicino all’idea di una smobilitazione che di rilancio. Gettando acqua ghiacciata sugli entusiasmi, difficile costruire nel tempo un business sempre più soddisfacente.
Per il resto, purtroppo o per fortuna, so bene che l’epoca dei ricchi scemi è terminata. Ma trovo molto triste che dei tifosi debbano esaltarsi per plusvalenze di cui non si mettono in tasca un becco di un quattrino, anzi pagano…
Detto questo, però, sono comunque favorevole all’auto-sostentamento nella misura in cui consenta a Parma di avere una squadra in Serie A, senza ripercussioni negative sul territorio come è stato con i fallimenti ed assimilati pei quali siamo di recente passati.
maio lei dice “Detto questo, però, sono comunque favorevole all’auto-sostentamento nella misura in cui consenta a Parma di avere una squadra in Serie A, senza ripercussioni negative sul territorio come è stato con i fallimenti ed assimilati pei quali siamo di recente passati. ” ECCO MAIO qui e il punto importante senza ripercussioni sul territorio vedi ghirardi e tanzi !!!! perche per l ambizione poi il popolino ha pagato un prezzo altissimo ……se kk con l autosostenatamento ci mantiene in serie A magari a centro classifica e l annata di culo maghari fare una coppetta e l anno d sfiga ci salveremo all ultima giornata non possiamo lamentarci personalemnte penso che sia la ns giusta dimensione bisogna essere realisti ( non sio tratta di mabizione o non ambizione tutti vorttrremmo fare le coppe ) abbiamo un pubblico limitato un merchanding quasi nullo siamno poco vendibili in tv insomma che cosa volgliamo ? l alternativa sarebbe un ricco scemo ma come ha capito non ce ne piu in giro forse dei farabutti ( cinese manenti ecc) ma non ricchi e scemi
Parole sante, i tempi di Tanzi sono finiti e non torneranno mai più purtroppo.
Io vorrei capire su che base, il Direttore o altri in questo sito, scrivono che Krause non ha ambizioni.
Cosa significa avere ambizione per un club come il Parma?
Forse mantenere stabilmente la squadra in serie A, avere una squadra femminile nella massima serie o aver portato la Primavera a giocarsi uno scudetto non sono ambizioni degne di nota per una città di provincia come Parma?
Crescere giocatori che con costanza stanno scaldando gli appetiti dei club più prestigiosi d’Europa non conta niente per voi?
Lavorare a progetti infrastrutturali che arricchirebbero ulteriormente il valore del club nel tempo non significa nulla?
Io credo che possiamo sicuramente discutere sul merito delle operazioni fatte e non fatte dalla società, sugli evidenti errori di gestione, ma dire che non ci sono ambizioni mi sembra esagerato.
A me sembra che si pensi che a Parma sia tutto dovuto senza rendersi conto di cosa sia veramente Parma, vista da fuori.
Forse ci meritiamo una bella gestione stile Ghirardi o magari fare la fine dei vicini di casa Reggiana Modena e Piacenza, così magari si inizierebbe a capire il valore del lavoro della gestione Krause.
Piuttosto perché non ci soffermiamo a criticare l’industria locale, che pur avendone il potenziale, se ne è ben guardata di mantenere la squadra della propria città ai massimi livelli.
Questi si che andrebbero additati come imprenditori senza ambizioni, altro che Krause.
Pellegrino che va a Firenze non a Madrid o in Premier o Milano a fare la riserva di Kean è la certificazione che 1) siamo una società con le pezze al culo a livelli del Lecce che però almeno è di uno straccione locale 2) Pellegrino ha un concetto di carriera simile a quello di Sohm.
Non mi è chiaro bene il perché, ma la famiglia Commisso sta investendo parecchio a Firenze. Ma, indipendentemente da questo, a oggi la Fiorentina è decisamente una piazza superiore al Parma, e dunque, come Sohm, Pellegrino ha un corretto concetto di carriera (specie per gli ingaggi conseguenti).
FIRENZE da sempre caro davide ha pou fascino sia come citta’ ( 380000 abitanti pubblico di 30.000 normalmente ) faceva parte delle 7 sorelle ha vinto scudetti e nei ultimi anni ha fatto due finali di coppe eiropee ed e sempre arrivata fra le prime 7 in maniera continuativa i comisso tu stesso li hai indicati spesso come danarosi per cui societa solida stipendio raddoppiato non vedo perche non dovrebbe vederlo come un passo in avanti ………..foese non quwello che si aspettava ma pur sempre un passo l importante e non fare il gambero come somh perche diciamolo cherubini sa vendere anche merce avariata e diciamolo sottovoce il ragazzo nel girone di ritorno e calato moltissimo e amio avviso era una delle cause del non contropiede del parma perche rallentava la manovra non sa dare profondita speriamo lo vendino secondo me la sua vendita E PIU TECNICA CHE NON DI PLUSVALENZA
Eh sì Commisso spende. Gli unici americani con le pezze al culo li abbiamo avuti noi, Reggio Emilia e Spezia.
Per fare il vero salto di qualità si deve copiare bene e con lungimiranza.
Il Parma dovrebbe ispirarsi all’Athletic Bilbao. Grande cantera e enorme senso di appartenenza.
Ma Gabriele Majo quante ora ci ha messo per rispondere a quelle cazzate?
Ha scritto un libro.
Ora vado a fare un bel bagno al mare
Se Cherubini riesce a fare soldi con pellegrino è un vero mago. Ha solo il colpo di testa e grinta. Per il resto stendiamo un velo pietoso. E mi dispiace dirlo. Elphege tutta la vita
Simone t concordo con te non dà profondità pellegrino , temo che elpage sia gracilino di salute lo deduco da un intervista del suo ex allenatore in cui diceva che fa gestito negli allenamenti facendo capire che ha spesso problemi muscolari poi noto che cherubini sta comperando a man bassa punte quasi non ci fosse elpage in rosa il che mi fa pensare che sanno delle sue problematiche o le temono e si coprono