lunedì, Ottobre 5, 2026
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IL PARMA E I SUOI PORTIERI…

(Gmajo) – Venerdì sera 14 agosto 2026 il Parma, in Coppa Italia, affronterà il Catania che la scorsa settimana, dopo i calci di rigore, aveva eliminato il Vicenza. Cosa c’è di strano? Nulla, se non che la buona sorte, Eupalla, aveva voluto premiare la squadra etnea che, per dabbenaggine propria, era stata costretta a non schierare una decina di calciatori nuovi, non avendo pagato nei tempi la relativa fidejussione per poterli impiegare. Quel che è peggio, però, che anche la seconda decisiva e più perentoria scadenza federale, quella del 10 agosto, non è stata rispettata, cosicché seguirà una penalizzazione in classifica, sempre col veto di schierare gli ultimi ingaggiati. Quorum Rinaldi…

Eh sì, perché dei problemi del Catania – i soliti della malatissima pedata italiana, i cui mali sono aggravati da proprietà estere che ne comprendano i meccanismi – ci possono interessare relativamente, al di là di quella simpatia sempre più spinta che sta nascendo tra le tifoserie – dopo turbolenti precedenti presto dimenticati, quando si è fatto fronte comune versus il Palermo -, la circostanza del prossimo impegno nel torneo della Coccarda, e, soprattutto, il fatto che Filippo Rinaldi, un patrimonio Crociato – valorizzato nella passata stagione da Cuesta che lo aveva impiegato a sorpresa col Napoli – emigrato nell’isola in cerca di minutaggio, rischia di farne meno che se fosse rimasto alla casa madre, pur senza essere la prima scelta…

Magari “le questioni tecniche e burocratiche” all’origine dell’impasse, stigmatizzato con dure parole anche dal sindaco di Catania Enrico Trantino (“Il presidente e patron Ross Pelligra deve dimostrare pienamente la responsabilità di rappresentare il calcio a Catania… Quasi diecimila tifosi hanno già rinnovato il proprio abbonamento, confermando un senso di appartenenza straordinario. A loro e all’intera comunità rossazzurra si devono rispetto, chiarezza e affidabilità. Una passione così grande non può essere considerata scontata. Per questo chiediamo a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero”) nel tempo si risolveranno (anche se sono recidivi, essendo accaduto lo stesso due estati fa, però, nel frattempo che ne sarà di Rinaldi?

Come noto sono molto affezionato a “Filo”, avendone seguito la crescita nelle selezioni giovanili azzurre: c’è ancora chi, a distanza di due anni, mi rinfaccia la provocazione di quando m’interrogavo su che bisogno ci fosse di andare a prendere Suzuki in Giappone, avendo già lui in organico: a quei tempi ragionavo, soprattutto, sulla competitività in campo, quando era evidente che quell’operazione fosse più da inquadrare come possibile plusvalenza futura, benché il prezzo d’acquisto fosse già piuttosto elevato), al di là della passione della proprietà di annoverare calciatori esotici (in arrivo da tutti i continenti).

Dunque, essendo molto affezionato a Rinaldi, sono preoccupato per come andrà a finire questa vicenda, dal momento che sotto l’Etna ci sarebbe dovuto andare non tanto per osservare le ceneri del vulcano che da qualche giorno bloccano, a singhiozzo, la circolazione aerea nell’aeroporto di Fontanarossa, quanto, appunto, per confermare in serie C quanto di buono aveva fatto nella medesima categoria in occasione dei precedenti prestiti, evidentemente non bastati per rimanere a giocarsi le sue carte nel Ducato.

Questione di fiducia: del resto, quando nella passata stagione s’infortunò allo scafoide Zion Suzuki e, in solido con Edoardo Corvi, Filippo Rinaldi era candidato a rimpiazzarlo, la Società, che evidentemente credeva poco nei due prodotti del proprio vivaio (“un conto è giocare due partite, un altro giocare per qualche mese”, spiegò ai giornalisti Cherubini), pensò di cautelarsi andando a prendere in Spagna Vicente Guaita, che, nell’unica volta in cui venne impiegato (Coppa Italia, Bologna), venne immediatamente bollato come “arrugginito”, con conseguente impiegato continuativo di Edo, salvo quella volta al San Paolo, dove Rinaldi conquistò l’MVP…

Il CEO Federico Cherubini e il Ds Alessandro Pettinà, con i nuovi due acquisti del Parma Giovanni Daffara e Simone Lontani

Al principio di questa stagione, dal momento che, evidentemente, la concorrenza si pensa possa far bene anche nel ruolo del portiere (dove gli antichi come me, ritengono, al contrario, che, a differenza dei calciatori di movimento, le gerarchie debbano essere fisse, chiare ed immutabili) il Parma si è assicurato Giovanni Daffara, classe 2004 cresciuto nella Juventus, e preso a titolo definitivo per circa 6 milioni di euro. Una nuova possibile futura plusvalenza alla Suzuki? Oppure una precisa scelta tecnica?

Quando tra gli sportivi e nei salotti tv ferveva già il dibattito su chi sarebbe stato il titolare tra Corvi e lui (dato in vantaggio, appunto per la questione valorizzazione dell’investimento di 6 milioni), ecco che, sabato 25 luglio 2026, a poche ore dall’inizio della preparazione in altura a Pinzolo, Giovanni Daffara, era già alle prese con un infortunio: una lesione di basso grado alla coscia destra, che ne avrebbe impedito l’impiego in tutto il precampionato, con tra i pali quello stakanovista di Corvi, il Crociato dal maggior minutaggio.

Del resto, per evidenti ragioni mercantili (scelta, peraltro, totalmente opposta rispetto a quella riservata all’altro big in cima alla liste vendite, Mateo Pellegrino, sempre schierato da principio nei vari test: del resto per il ruolo di centravanti Cuesta non aveva alternative, considerato l’infortunio di Elphege e l’arrivo ben più avanti di Tourè e la scarsa fiducia in Mikolajewski, mandato a farsi le ossa, che ha già, a Lucerna, nonostante il gol del  pari in rimonta con l’Iraklis da lui realizzato e che ha evitato il KO) Zion Suzuki è sempre stato preservato in panchina, in attesa del trasferimento altrove.

Dove? Alla Juve, via PSG? La soluzione, all’interessato, garberebbe sino lì: egli, che già in passato si era distinto per il gran rifiuto al Manchester, poiché in quel mentre per la sua crescita in vista mondiale riteneva più funzionale il Parma, pare non goda la soluzione temporanea che gli offrirebbe la squadra campione continentale. Stando a quanto sostiene Sportal, però, nelle ultime ore sarebbe scattata la quadra: “Al giocatore sarebbe stato spiegato che il prestito non rappresenta una mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma risponde alle esigenze economiche della Juventus e a quelle tecniche del PSG. Il club parigino potrebbe così accogliere Suzuki tra un anno, dopo aver definito nel frattempo la situazione di Chevalier”.

Ovviamente aspettiamo gli sviluppi, ma fiocca l’ottimismo dopo il “here we go” di Fabrizio Romano messo in circolo pochi minuti fa… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

31 pensieri riguardo “IL PARMA E I SUOI PORTIERI…”

  • Mi lasciano sgomenti: prendere un portiere dei Gibbi quando hai uno quasi nostrano già in casa? Mandare via Mikolajewsky e prendere mister prestito e tornare indietro dalla Atalanta( nota x rifilare inculate colossali) …ma questi… sono del mestiere?

    • Caro Giulio sono del mestiere ahahah ne sai più tu infatti hai fatto tu 90 ml di plusvalenze l anno scorso …..a no hai fatto le plusvalenze di leoni o di suzuchi mi Rinaldi scordavo hai preso tu pellegrino a pochi ml e lo rivenderai a 30 ml ! O forse hai preso tu keita …..il polacco giustamente deve farsi le ossa e va in un
      Mercato dove pagono …. Rinaldi con tutto rispetto l unica richiesta vengono dalla C fatti delle domande se riesci manco una squadra di B ! Il gobbo ha già giocato in b ad Avellino e sembra sia stato uno dei migliori del campionato

      • Rud da cater su

        Arf arf ! dai torna a cuccia a Collecchio e mettiti il guinzaglio

        • Rud tu chi sei il randagio meticcio che mi da fastidio tutte le notti Arf arf do lal di là del cancello del perché vorrebbe venire dentro ma non lo vogliono ?

          • Rud da cater su

            Da cani hai anche la sintassi ,comunque come cantava il commissario lo gatto “non sono randegio non sono fri fri sono commisserio e ti faccio un culo così”

  • L’operazione Suzuki però bisogna ammetterlo è stata geniale dal punto di vista finanziario, con una plusvalenza di circa 25-30 milioni in un solo anno peraltro dove si è infortunato saltando una buona parte di campionato ed un mondiale senza clamori.
    Peraltro un portiere che ha fatto sicuramente qualche parata di copertina ma ha pure fatto alcuni errori grossolani che ci sono costati parecchi punti.
    Vendendo a queste cifre Suzuki e con la probabile cessione di Pellegrino (più qualche minore cessione come Benek), secondo me, il mercato in uscita è chiuso (a meno delle classiche offerte difficili da rifiutare). È molto più importante confermare giocatori come DelPrato, Keita e Bernabe sicuramente più decisivi.
    Pellegrino è una punta che per caratteristiche piace ai tifosi per l’impegno, ma ha evidenti limiti tecnici e poca freddezza sotto porta. Per carità può anche migliorare essendo ancora giovane ma non a caso è stato acquistato un attaccante (Romero) più di manovra che dovrebbe aiutare di più la squadra a sviluppare il gioco.

    • Assolutamente d’accordo

  • La plus valenza non e’ superiore ai 20 comunque molto buona .ora pellegrino ma sara’ prestito oneroso e obbligo di acquisto..non quest anno ..ma poi non era da cedere..se partono solo loro 2 non prevedo visto la politica societaria ..a parte romero altri ingressi e per me sarebbe un suicidio sportivo 2026 2027… serve altra cessione e subito incassabile totalmente..per fare nuovi buoni acquisti….

    • Il ragionat

      Sì ma suzuchi è già stato ammortizzato 2 anni per cui un misero ragioniere direbbe che la plusvalenza è più di 20 ml Enrico ripassa la ragioneria

  • Anche il solido magnate Kraus aveva cannato una scadenza saltando un Effeventiquattro con relativo punto di penalizzazione. Peccato che all’epoca la tifoseria non fosse ancora commercialisticizzata. Adesso sembra che nei bar tra una birra e l’altra si verifichino l’invio del 770 e le plusvalenze vehhhhhhh il progetto

    • Peraltro, nell’occasione, vennero scaricate colpe sul parafulmine sbagliato. Di solito, in caso di errori marchiani come quello, dovrebbe rispondere il capofila, non l’ultimo della gerarchia (peraltro innocente)…

      Però, della vicenda il lato interessante è relativo alla “governance” di un club italiano controllato da una proprietà straniera, che ha sovente problemi nel rispetto delle date perentorie, dipendendo da capitali esteri… Il Sindaco di Catania ha ragione nel chiedere a Pelligra un’iniziativa chiara e immediata: rafforzare la struttura societaria a Catania, garantendole autonomia operativa ed economica e impedendo che adempimenti fondamentali dipendano ancora da tempi tecnici e burocratici legati alla disponibilità di capitali dall’estero.

      • Quelle robe lì succedono a Como? No e anche li i soldi arrivano da molto lontano. Ma ci sono e tanti. Nel caso di Pelligro dubito che ci siano altro che tempi tecnici

        • Ma infatti un bonifico dall’italia ci mette un giorno, un bonifico dall’estero due… se non arriva è perché non è stato fatto.

    • a breve canteremo la versione modificata in tutti gli stadi italici: 😅

      Siam contabili con calcolatrici,
      Controlliamo il bilancio del cuore,
      Con il grido: oh Parma fai cassa!!!
      Venderemo i pezzi pregiati,
      Mai nessuno ci potrà fermare,
      Plusvalenze sappiam ricavare,
      Fanno soldi, sempre soldi,
      Del bilancio siam la gloria …

      Vendi il bomber, vendi il booobmmeerr!!!
      Questo è il grido di battaglia!
      Controlla il dare, controlla l’aveeeree ….
      Genera attivo, sempre in attivo!!!!

      • 🤣😂😅

  • Suzuki evidentemente deve essere stato ceduto già da tempo anche probabilmente ci sono da sistemare alcuni dettagli dovuti per lo più al prestito con la Juventus.
    La plusvalenza sarà importante in linea con la valutazione fatta dal Parma, per cui credo non ci sia nulla da dire al riguardo.

    Più interessante valutare quale sarà il trio a disposizione del Parma per il campionato.
    Si è investito su un giovanissimo come Daffara ma al momento credo che sarà Corvi il portiere titolare, a cui andrà affiancato un buon terzo portiere che possa portare esperienza.
    Pian pianino si vedrà se Daffara sarà in grado di cambiare le gerarchie.

    Da un punto di vista della competitività (per citare il direttore) almeno ad oggi qualcosa ci perdiamo, perché passare da Suzuki a Corvi potrebbe essere un piccolo passo indietro sul piano tecnico, ma possiamo anche considerarlo un rischio calcolato.

    Corvi ha dato prova di poter guidare la retroguardia gialloblù in serie A con buoni risultati.
    Mentre Daffara è stato individuato come il portiere del futuro, valutato evidentemente superiore a Rinaldi, per il quale esprimo dispiacere per la collocazione a Catania che suona molto come una bocciatura.

    Evidentemente chi di dovere avrà fatto le sue valutazioni, vedremo se il campo le confermerà in pieno.

    • Buongiorno Markness,

      nel pezzo di oggi non ho volutamente inserito il cosiddetto terzo portiere che, stando alle voci di mercato, potrebbe essere il più “senior” in organico, ossia Simone Ghidotti (classe 2000). Curioso che un 26enne venga a Parma, non certo a farsi le ossa, accettando un ruolo da comprimario, alle spalle di altri più giovani di lui (Corvi, 2001 e Daffara, 2004) situazione che stava persino stretta a Guaita…

      Sulla circostanza che la titolarità possa appartenere a Corvi, personalmente non sarei così certo: vero che Edo è stato lo stakanovista dell’estate (in campo sempre e comunque, per preservare Suzuki e perché Mazzocchi, aggregato in extremis, è ancora giovane, essendo un 2008), ma ciò era dovuto all’assenza di Daffara, il quale è stato preso in prospettiva “rivendita”, sicché, come già fu per Suzuki, mi sa che abbia una corsia preferenziale per l’utilizzo (ricordiamoci sempre che, sinora, almeno, la “competitività” è sempre stata seconda rispetto al player trading), con il povero Edo di nuovo a scaldare la panca…

      In tutto ciò, poi, rientra il ragionamento Rinaldi, il quale non penso proprio, come asserisce lei, che possa esser stato bocciato (mi pare, anzi abbastanza fresco di rinnovo di contratto, credo del 2025 con scadenza 2029): semplicemente, vista la situazione, ed anche una sorta di sua insofferenza a stare dietro agli altri, probabilmente è stato accontentato e mandato andare a giocare da un’altra parte. Che la scelta sia stata infelice, lo apprendiamo col senno di poi, viste le traversie che sta attraversando a Catania, ma in quel mentre ci poteva anche stare (è stata la stessa società etnea ad averlo contattato, per il tramite del suo manager, con il benestare del Parma che appoggiava). Certo, però, se infiliamo tutte le scelte più o meno volontarie da Guaita in poi, in tema portieri… In pratica, l’infortunio di Daffara ha reso il ruolo precario nel precampionato, dopo, appunto che Rinaldi è stato mandato a Catania e con l’ipotesi di mettere alle spalle di Corvi e Daffara un 26enne come Ghidotti… Boh…
      In sostanza, però, se hai portieri che ritieni di valore, perché non valorizzarli in casa, anziché mandarli via per poi prenderne altri, probabilmente di minor prospettiva?

      • Condivido il suo approfondimento sulle tematiche accennate sul tema portieri.
        Evidentemente Rinaldi non voleva restare un altro anno a fare il terzo e il Parma non lo ha reputato all’altezza di giocarsi il posto da titolare con Corvi.

        Al contrario si è deciso di puntare su Daffara perché si intravedono in lui grandi doti.
        Io non lo conosco bene e non saprei pronunciarmi al riguardo.
        Certo spendere 6 mln per un diciottenne non è poca roba.
        L’infortunio lo ha messo fin qui fuori da qualsiasi nostra valutazione, motivo per cui immagino partirà dietro a Corvi.

        Ma certamente si punterà a valorizzarlo al massimo in un paio di stagioni con l’obiettivo di raggiungere una nuova importante plusvalenza.

      • .............

        Il terzo portiere in panchina non
        Lo valorizzi per cui Rinaldi andava mandato via in prestito per farlo giocare scelta giusta ….. ghidotti problemi fare il terzo a 26 anni è un po strano quello si ! Ma forse non arriva lui

        • Rinaldi, se godeva della stima del preparatore, che mi risulta essersi speso in prima persona per farlo giocare a Napoli, pur tra le perplessità degli altri stakeholder, avrebbe potuto giocarsela da primo con lo stesso Corvi e magari anche Daffara di due anni più giovane… Io capisco la caccia alla plusvalenza, e sono convinto che quest’ultimo sia stato preso in questa ottica (anche perché con il pedigree che vanta è sicuramente più vendibile dei nostri prodotti), però, se cresci prodotti di qualità, è giusto poterli valorizzare in proprio o ricavarci plusvalenze: i prestiti sovente si trasformano in delusione, e non mi riferisco al solo esempio del Catania, probabilmente inimmaginabile quando è stata conclusa l’operazione (anche se in realtà nel calcio tutti sanno tutto di tutti…)

          • Ma scusi maio a me risulta da fonti bresciane da Giuseppe pasini firettamente che Rinaldi alterna buone partite ad altre in cui ha problemini di presa ( anche a Olbia campionato luci e ombre ) e secondo me lo sopravvaluta si faccia una domanda come mai a quell età ormai
            Non
            Più giovane e plusvalenze possibili … oltre la serie c non riesce ad andare ? Nessuno gli dà una chance in B io quest anno mi sarei aspettato il salto in b non in c dopo averci già fatto 3 anni quindi o lei considera gli addetti dei lavori dei emeriti cretini o qualcosa strusa . I procuratori una volta saputo che il ragazzo voleva giocare si sono dati da fare ma più di Catania non hanno trovato non per esempio un Avellino che doveva sostituire daffarra o un Cesena vhe cede il suo Questo a me fa pesare che in generale non è considerato neppure pronto per la B o per un campionato estero performante . ( anche Svizzera Olanda Belgio Portogallo ! Vada pia ) sarò sincero fossi in lui in serie c non ci sarei tornato perché è il gioco dell oca sarei rimasto a fare il terzo a maggior ragione se pavarini a stima ……ecco allora ci sta che il Ghidotti venga a fare il terzo in A perché forse l alternativa anche per lui era la c e ha ragionato diversamente

          • Oggi comunque i portieri vengono molto valutati sulla capacità di giocare con i piedi e suzuchi lì è veramente bravo fa lanci lunghi molto precisi . Psg hanno guardato quello poi sul resto si può lavorare ed avendo grande reattività è un fisico bestiale c è tutto per farlo diventare un portiere top il Psg non ha sbagliato d altronde sono due volte campioni d Europa e poi scusate chi lavora al Psg ???? Una vecchia conoscenza che lo ha già comperato una volta si lui Lacombe !!!!!!! Ps comunque anche Spalletti ne va matto

          • Il Formalista

            Se però il ragionamento fosse stato sulla caccia alla plusvalenza, avrebbero potuto provare a farla con Rinaldi invece che pagare 6 mln Daffara… Forse dietro c’è anche una valutazione tecnica

          • O forse dietro ci stavano anche le buone relazioni…
            Come già spiegato in altro commento, la formazione bianconera di Daffara, al netto delle qualità, lo rende più vendibile rispetto ad un Rinaldi uscito dalla cantera gialloblù al fine di una rivendita…

          • ...............

            NEL MONDO DEL CALCIO SUCCEDE DI TUTTO ANCHE LE AUTOPLUSVALENZE !!!! ( ceerto bisogna essere dei fuoricalsse per farle ….. si infatti lacombe ha acquistato suzuchi a 15 milioni di eur e lo riacquista a 35 ml di euro ( dietro c e sempre lui ! direbbe greggio e lui o non e lui ? ceeeeerto che e’ lui ….. plenipotenziario del psg .) ) e krause godeeeee il suo vecchio amico lacombe con questa autoplusvalenza ( medaglia a lacombe che ha scoperto suzuchi e fa una gran plusvalenza ) gli regala piu di 20 ml di plusvalenza ! ( suzuchi era gia ammortizzato due anni ) questo e’ il calcio belezza nel mondo degli affari i contatti le amicizie ( vediamo per pellegrino paratici / cherubini ) contano sempre …..sono tutto

  • Rugolotto e Balestrazzi stannno avendo un orgasmo da plusvalenze insieme ai “tifosi” ragionieri che stasera caroselleranno nella canicola africana della piccola Tunisi

  • Cavolo, non leggo Sportal dai tempi di Valenza….

  • Una simpatica canaglia

    Abbiamo Corvi.
    L: importante avere dietro un valido sostituto se Corvi titolare dovesse fallire.
    A me ‘ attacco del Parma non piace.
    Senza Pellegrino e Strefezza, si fa dura.

  • Dai dai che si fa plusvalenza olè olè forsa Parma Doria alè alè il 25 aprile

  • Rugolotto quanto prende sulla plisvalenza di Susuchi? Una stecca se la merita con tutto il lavoro che fanno per pubblicizzare i gloielli e indottrinare il popolo per renderlo felice dell’Ebitda invece che dei gol

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