venerdì, Ottobre 9, 2026
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KRAUSE ASSISTE AL CROLLO DE CASA PIA: “SIGNIFICATIVO ESSERCI”

(Gmajo) – Sulle chat WhatsApp dei tifosi Crociati ieri sera, lunedì 17 agosto 2026, verso le 22.30, era tutto un darsi di gomito (virtuale), nel postare screenshot con il largo passivo che stava maturando all’Estádio Municipal de Rio Maior dove il Casa Pia, di cui Kyle Krause è diventato azionista di maggioranza (sebbene stando al noto giornalista e commentatore lusitano Antònio Tadeia l’operazione non sarebbe consentita per la tipologia societaria del club), stava perdendo il derby col Benfica per 0-7. “La nuova squadra di KK sta andando forte”, postava uno su un canale, e un altro, quasi a rispondergli su un altro “E manca mezz’ora” con due emoticon di risate a crepapelle a seguire…

Insomma, la prima gara interna dei cugini portoghesi – già sconfitti all’esordio in campionato disputato in trasferta, dal Marìtimo impostosi 1-0 – non è certo andata bene, come rimarcano i titoloni dei giornali locali, ma anche Dazn Italia che accompagna la sintesi su Instagram del match con tutti i gol (7) con un significativo “Benfica Forza 7”.

Ad assistere al crollo della sua nuova Casa (Pia), anche il patron Kyle Krause, che ha schierato non solo il suo tridente apicale già presente al Tardini per il debutto vincente in Coppa Italia (ossia lui stesso, con il ripristinato Charley Campbell e la eclissanda Capa dei Capi Helen Aboah), ma anche il figlio Oliver, come si può notare allargando bene questa immagine che abbiamo estratto dalla fotogallery di A Bola.

Nello Skybox a sinistra in primo piano, vicino alla parete divisoria, si nota Charley Campbell, Head of Growth & Investment (ossia responsabile crescita ed investimenti KG), dall’altra parte del muro, sia pure (purtroppo) in parte nascosta Helen Aboah che sta conferendo con una persona; in prima fila un Oliver pensieroso con mano sulle labbra e a fianco, a capo chino, Kyle, vicino al presidente del Benfica, Rui Costa, il quale, a fine gara, come riporta Record, avrebbe consolato, prendendolo in braccio, il figlio di Julia Almeida, Executive Director del Casa Pia, affranto per la brutta sconfitta.

Dalla fotogallery di A Bola abbiamo estratto anche un’istantanea che immortala più da vicino il Pres (rabbuiato e perplesso) attorniato da Oliver (sguardo truce verso il campo) e Rui Costa, quasi sorridente beffardo sotto i baffi…

La stracittadina di Lisbona, curiosamente, si è giocata, come spiega DerbyDerbyDerby, a Rio Maior, a 80 chilometri fuori dai suoi confini urbani: “Sebbene entrambe le compagini abbiano la propria sede nella capitale portoghese, il match si è disputato a circa 80 chilometri di distanza dalla medesima. Un fatto dovuto ai lavori di riqualificazione dello stadio Pina Manique, i cui ritardi stanno costringendo dal 2023 il Casa Pia a disputare le proprie gare casalinghe provvisoriamente al Municipale di Rio Maior, ubicato nel distretto di Santarém ad est di Lisbona. Tutto questo perché quest’ultimo ha una capienza minima di 7.000 posti, come previsto dai requisiti della Primeira Liga portoghese per gli impianti abilitati.

Nonostante la mini-capienza, tuttavia, come non notare le file della tribuna centrale completamente vuote? Chissà perché. Boh… Comunque, sempre da DerbyDerbyDerby, nell’interessante articolo firmato da Christian Nicolosi, che sotto sintetizziamo, apprendiamo del rapporto controverso tra il Casa Pia ed il proprio stadio: “Sin dalla propria fondazione, ufficialmente riconosciuta agli atti nel 1920, la squadra ha passato i primi anni giocando da ospite nel campo dello Sport Clube Império, dotandosi di un proprio terreno di gioco soltanto nel 1924: il Campo do Restelo… Quando la squadra portoghese sembrava aver trovato una casa stabile per i propri incontri, alla fine della stagione 1939-1940 lo Stato decise l’esproprio del Campo do Restelo, dovendo destinarne l’area alle installazioni per l’esposizione celebrativa della storia portoghese e dell’Estado Novo, anche storicamente riconosciuto come la seconda Repubblica di Portogallo. Per il Casa Pia, dunque, la storia si ripete: manca lo stadio di casa. Ed è così che ricomincia il girovagare tra varie strutture”.

La data segnata in rosso sul calendario è quella del 29 agosto 1954, quando fu inaugurato l’Estadio Pina Manique, che diventa il nuovo l’impianto dei rossoneri… Per la prima volta il club poteva godere di uno stadio di proprietà, intrecciando la struttura con il passato, vista l’intitolazione dell’impianto al fondatore dell’istituto caritatevole da cui la storia dei lusitani si origina. Dopo anni di stabilità al Pina Manique, ormai casa radicata, nella stagione 2022-2023 la squadra è stata costretta nuovamente ad emigrare in seguito alla dichiarazione di inagibilità dell’impianto da parte dell’Instituto portogues do desporto, andando a disputare le partite casalinghe allo stadio nazionale di Jamor di Oeiras. Una sentenza che ha portato i vertici del club ad adoperarsi per presentare il nuovo progetto di riqualificazione della struttura, ottenendo nel 2024 il via libera dal consiglio municipale di Lisbona per l’abbattimento e ricostruzione, con tempi stimati di un anno e mezzo. Ma tra ritardi finanziari ed esecutivi, il nuovo Manique ad oggi non è ancora pronto”.

Non a caso di stadio aveva parlato Krause ad operazione di acquisizione del pacchetto di maggioranza delle quote conclusa. Ieri, come solo StadioTardini.it aveva anticipato, il Pres ha dunque assistito dal vivo al debutto interno della sua nuova squadra. Malgrado la larga sconfitta, non è mancato il suo post su LinkedIn: “Ero entusiasta di trovarmi a Lisbona per l’esordio stagionale in casa del Casa Pia Atlético Clube e di vivere la mia prima partita casalinga con il club. Il risultato non è stato certo quello che speravamo, ma è stato significativo essere lì con i nostri giocatori, lo staff, i tifosi e le persone che danno al Casa Pia la sua identità. Il Benfica ha rappresentato una sfida importante e il risultato di stasera è stato difficile da digerire. Serate come questa fanno parte del calcio; il nostro compito è imparare, migliorare e continuare ad andare avanti insieme. Per me, questo viaggio è un’occasione per ascoltare, imparare e vivere il Casa Pia in prima persona. La serata di oggi ne è stata una parte importante. Non vedo l’ora di affrontare i prossimi incontri e di trascorrere più tempo con le persone che conoscono meglio questo club e che hanno a cuore il suo futuro. Grazie per la calorosa accoglienza. Ganso ao Peito! 🖤🤍”. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

28 pensieri riguardo “KRAUSE ASSISTE AL CROLLO DE CASA PIA: “SIGNIFICATIVO ESSERCI””

  • Scusa sai ma a noi del Casa Pia frega una emerita minchia. Una squadrettanfatta con 100mila lire(non euro lire) in uno stadietto da 7000 posti.
    Un giochino per KK

    • Parli per lei stesso, dottore. Che di lettori interessati a Casa Pia ce ne sono parecchi…

      Anche perché i risvolti dell’operazione possono toccarci assai da vicino, per cui è bene seguire con estrema attenzione…

      • Solo per specificare visto che lei mi vede ovunque ci sia una critica nei suoi confronti che non sono Alfredo no visto che l ha chiamato dottore mi sono sentito in causa …. l interessarsi del Cass pia per me ci sta ma non per godere come fanno i soliti .cogl….. ma per monitorare che non diventi la squadra più amata da kk …. Per il resto mi aspettavo una sinergia che al momento non c e qualche primavera compreso miko potevano mandarlo là ‘ Poi non mi stupirei che retroceda casa pia alla fine kk l ha preso come noi a mercato gia innoltrato difficile fare i miracoli per cui sarà dura che si salvi . La preoccupazione che metta soldi la non l ho kk dopo parma secondo me non mette soldi da nessuna parte solo a girare con la capa dei capi …..

        • Ha forse un po’ di coda de paja… Il dottore (Z) è Alfredo, che virtualmente conosco da anni, e che ricordo bene come fosse un estimatore di Leonardi. Per cui stavolta no, Signor Puntini, mi perdoni ma non la stavo proprio calcolando…

          • Ormai io e lei siamo un pagliaio ahahah . Da don dottore …. poi ero tranquillo lei ha detto che mi riconosce sempre quindi son tranquillo l ispettore maio …. intanto stiamo vendendo a più non posso l unica cosa che non mi quadra che hanno comperato solo punte neppure vere ali ma tutti centravanti o comunque gente che si deve adattare a giocare esterno . Prossimo con le valigie comunque è almquist …. ps kk presto si accorgerà che i portoghesi non sono gli italiani gli lo mettono nelle chiappette

        • Una brava e simpatica canaglia

          Povero Parma
          Potesse parlare…..

  • Rud da cater su

    Ho visto gli ailaits (cit) ,a parte il livello della squadra ma ha più pubblico il lentigione però è più forte,giusto barone ?(Causio)

  • Ahahahahahahhahaahhahahaa il Re Bida colpisce in modo inesorabile. Coi giovani, le donne, i genderfluid e senza soldi i “risultati” sono i medesimi a tutte le latitudini. I poveri tifosi portoghesi possono ringraziare Ferrari e Barilla che hanno portato nel calcio il ganbe a X che come Galactus nell’universo Marvel è il distruttore di mondi lui è l’annientatore di squadre.

    • Fi che do bali con Ferrari e Barilla: intanto de riffa o de raffa KK ti ha garantito un presente (sia pure non roseo), ma in ogni caso che benedetta mazza c’entrano loro? Dailà. Non mi pare di aver visto cotanto accanimento contro l’Amministrazione Straordinaria che aveva come clienti raccomandabili prima Valenza e poi Ghirardi… Ma hai visto in giro per il mondo che cavolo di gente c’è melle proprietà di calcio…

    • Davide ….
      Ma non capisci che stai sul cazzo a tutti…..

  • Direttore mi scusi. Ma mi spiega il senso di una “operazione” come questa da parte del monigiacca? Visto che a soldi non è un tabaccaio e nemmeno un Commisso ma un Semeraro (forse) o un Corsi, visto che guarda all’euro e si piociona su giocatori fondamentali come Stefrezza e Del Prato, visto che non ha neanche un pio per mettere a posto Collecchio quale è il senso di spendere anche quei pochissimi soldi che sono serviti per sta buffonata portoghese? Forse era meglio usarli per Stefrezza e Del Prato… a meno che come sempre non ci siano altri “obiettivi” che si possono riassumere nel tentativo di imitare munifici progetti… A meno che nonn capisca che salvarsi in Portogallo è più adatto alle sue tasche vuote e resti la liberandoci…. E sarebbe un sogno bagnato

    • Non saprei, ma sono già a posto così (Gineprio)

  • Pare che queste 7 (sette) pere non siano andate giù particolarmente bene nel quartier generale di Des Moines.
    Secondo alcune indiscrezioni, il Monogiacca, la Capa dei Capi e Oliver hanno trascorso la notte in una stanza scura interpellando l’Algoritmo di Oliver sulle prossime mosse da fare. Dopo lunghe ed estenuanti analisi, l’Algoritmo ha suggerito i seguenti 7 (sette) interventi per risollevare le sorti del Casa Pia:

    1) Pompare fuori subito un tweet e/o post Linkedin con alcuni termini-chiave (excited, responsibility, moving forward, future, ecc) – seguiti dall’obbligatoria frase in portoghese copiata-incollata da Google Translate.

    2) “Investire” (sputtanare) un centinaio di pali per Busi, Cyprien, Brunetta, Man e Mihaila, nonché mettere fuori rosa il capitano per oscuri motivi. Questo per rompere col passato e dare al club una vera impronta monogiacchiana.

    3) Avviare delle “interlocuzioni positive” con le autorità locali sul tema-Stadio, nella speranza che questo possa distrarre i tifosi dai risultati di merda.

    4) Assumere una settantina di dirigenti nuovi dai titoli altisonanti – equamente divisi tra Manager, Director, Officer e Head Of – per poi licenziarne la metà entro Natale. Qui ci vuole massima attenzione a scegliere dirigenti che non capiscono un cazzo di calcio, non parlano una parola di portoghese, e abbiano un account Linkedin dove possono scrivere di essere “excited” di lavorare per il Monogiacca Group.
    Per motivi di equity/inclusivity, è importante assicurarsi che tra i dirigenti ci sia un buon numero di Women e – soprattutto – almeno un Pelato.

    5) Annunciare in pompa magna la creazione del Casa Pia Women (seguita l’anno prossimo dalla seconda squadra del Casa Pia Women), e macinare fuori due dozzine di tweet con bandierine per i relativi acquisti.

    6) Annunciare che “Segunda Liga is not an option”.

    7) Investire in una bevanda portoghese. Visto che il vino lo fa già in Italia, l’Algoritmo ha suggerito un “Licor de Pêra Rocha” – un noto Liquore di (sette) Pere.

    • Sei veramente un idiota….

  • Certo che bisogna essere belli sfigati a godere per le disfatte di una squadra di KK per perorare la causa dell’ incompetenza di un presidente, che sicuramente é partito male ma che non si può dire non stia cercando di dare una strada gestibile a sta squadra qua…. ma é vero… al né miga pramzan, cmé Sarsén (c’ l’ì pontifichè da mort ma prima….) o cme c’l’ätor, che al s’ha portè in t’l’Olimpo (mo l’ha inculè un sacass ad genta e al v’ha lasè in t’la bida…) V’al digh mì fì cridär… Che manga ad nador…..

  • Siberianhusky

    Krause era in tribuna con tutto il suo entourage, è comprensibile che sia rimasto deluso dal risultato. Va tenuto conto che non è che potesse aspettarsi di fare punti con il Benfica…che è una squadra da Champions League, mentre il Casa Pia, a star larghi, stenterebbe a salvarsi nella nostra Serie B.
    Vedremo se ci sarà qualche sinergia con il Parma, perché in futuro potrebbe avere senso mandare a giocare con continuità in Portogallo qualcuno dei giovani che usciranno dalla Primavera.

  • Circati al Benfica. Sono 100 mln come dice lei Direttore. Tutti gli anni si smantella qui, finché va bene…

    • Dal centello siamo ancora abbondantemente lontani. Io, ancora, non ho riscontri sulla ufficialità di Suzuki, l’unico certo è Pellegrino. Su Circati circolano voci autorevoli, ma sono degli stessi che davano già il portiere giapponese al PSG, sicché trapattonianamente dico sempre di aspettare il gatto nel sacco. Però c’è nulla che mi stupisce: settimane addietro avevo indentificato in Suzuki, Circati, Keita e Pellegrino la colonna vertebrale delle plusvalenze 2026…

  • dicono che krause ha parlato con rui costa del benfica per la cessione di circati

    • Non so se ne abbiano parlato proprio loro due, tuttavia, coincidenza, giusto il giorno dopo la partita gli esperti di mercato accostano Circati al Benfica…

  • Rugolotto è a Lisbona con il bussolotto

  • Direttore rumors dicono che suzuki non abbia passato le visite mediche

    • Dei rumors me ne faccio poco… A me piacciono le certezze… Che, tuttavia, tardano ad arrivare…

  • Comunque abituiamoci a questo andiamo, non siamo il PSG, IL MC, il Chelsea e nemmeno il Como, se il Benfica che fa la Champions, vende per 120 milioni di euro prima di prendere Circati, nella nostra piccola realtà, pur di stare il serie A, ci possiamo anche accontentare di quello che passa il convento e al bollito Circati che non è sicuramente un fenomeno, se qualcuno lo vuole e se ci sono così tanti estimatore in terra di albione, ci aggiungerei anche l’osso Britschi, Valenti e Almquist, così il centello lo facciamo completo e non si sa mai che i rimpiazzi non siano migliori…..

  • Vorrei capire i detrattori di KK! Leggo che deve andare via…prima di tutto è il proprietario, quindi nel caso venderebbe…ma a chi? Non mi sembra ci sia la fila…ma state con i piedi per terra e riteniamoci fortunati che abbiamo un presidente che ci ha fatto vincere la serie B ed è il terzo anno consecutivo che siamo in A, dai su, smettetela di offendere e denigrare! Sicuramente la squadra portoghese ha uno scopo, tipo “coltivare” talenti…non so, ma chissenefrega!

    • ‘Chissenefrega giocherà la primavera’ cantavano i Boys con vista Via Puccini. Loro sono gli unici con il titolo per dire una cosa del genere, vivono di passione; il resto dello stadio anche un po’ di risultati forse …

  • Siamo alla disperata ricerca di 3 squadre più balorde di noi

    • Ci sono

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