mercoledì, Ottobre 14, 2026
a tutto bellinoNews

STREFEZZA CONFIDENTIAL: IL RETROSCENA DI MERCATO

Vincenzo Bellino(Vincenzo Bellino) – Il calciomercato in entrata del Parma si sblocca nuovamente. Nelle prossime ore è atteso in Emilia per le visite mediche di rito El Bilal Touré: il maliano, acquistato dall’Atalanta con la formula del prestito oneroso da 1,5 milioni di euro, potrà essere riscattato a 10 milioni, cifra che diventerà obbligo al verificarsi di determinate condizioni legate a presenze e salvezza.  Ma non è tutto. È ormai alle battute conclusive anche l’operazione che dovrebbe portare in gialloblù David Romero. L’attaccante argentino ha già salutato il Tigre, ricevendo l’abbraccio dei propri tifosi con un emozionante giro di campo insieme al figlio, ultimo atto prima della partenza verso l’Italia. Il classe 2003 arriverà a titolo definitivo per una cifra superiore ai 7 milioni di euro, con il club argentino che manterrà anche una percentuale sulla futura rivendita. In uscita invece è ufficiale infatti il trasferimento a titolo temporaneo di Daniel Mikołajewski al Lucerna, dove resterà fino al 30 giugno 2027.  Capitolo chiuso, invece, per Gabriel Strefezza, diventato ufficialmente un nuovo giocatore del Palermo.

Strefezza al Palermo: il retroscena

L’avventura di Gabriel Strefezza con il Parma si è chiusa, almeno formalmente, con il ritorno all’Olympiakos dopo il termine del prestito. Dietro al trasferimento dell’esterno italo-brasiliano al Palermo, però, c’è un retroscena di mercato che riguarda da vicino anche il club crociato. Il Parma, infatti, aveva valutato concretamente la possibilità di riportare Strefezza a Collecchio a titolo definitivo. Un’idea nata soprattutto dalla consapevolezza dell’importanza che il giocatore aveva avuto nella seconda parte della stagione: insieme a Hans Nicolussi Caviglia, il brasiliano era stato uno degli innesti capaci di cambiare volto alla squadra di Carlos Cuesta, aggiungendo qualità, imprevedibilità ed esperienza a un gruppo molto giovane. Il suo valore, però, non era legato soltanto ai numeri. Strefezza si era dimostrato un elemento estremamente funzionale al sistema di gioco del tecnico spagnolo, tanto da diventare uno dei protagonisti della salvezza conquistata in anticipo. Un rendimento che aveva spinto il Parma a ragionare su un investimento diverso rispetto alla consueta politica orientata principalmente verso giovani da valorizzare.

Il nodo della trattativa, però, non è mai stato l’ingaggio del giocatore, bensì la valutazione dell’Olympiakos. Il club greco, proprietario del cartellino, non ha aperto a una cessione a condizioni considerate favorevoli dal Parma e la distanza economica “importante“ tra domanda e offerta ha finito per bloccare l’operazione. Il Como è rimasto sullo sfondo, Cesc Fàbregas non ha mai nascosto la propria stima nei confronti dell’ex Spal, arrivando a spendere parole molto importanti nei suoi confronti (l’accostamento a Maradona), senza però entrare concretamente nella trattativa.

A chiudere l’operazione, infatti, è stato il Palermo, che nel giro di una settimana è riuscito ad accontentare tutte le parti coinvolte. Il club rosanero ha messo sul tavolo circa 4 milioni di euro per convincere l’Olympiakos e ha offerto a Strefezza un progetto nel quale sarebbe diventato uno dei principali punti di riferimento tecnici della squadra. Sul piano economico, inoltre, l’offerta avrebbe previsto un contratto da circa 1,5 milioni di euro a stagione, con un possibile adeguamento in caso di promozione in Serie A. La scelta del calciatore di proseguire la propria carriera in cadetteria lascia un po’ di dubbi. Non vogliamo mancare di rispetto ad un club storico come il Palermo, ma per quanto ambizioso possa essere il progetto, al netto di una proposta evidentemente adeguata sul piano dell’ingaggio e del cartellino, per l’Olympiakos, la Serie A o l’Europa che conta non sono la Serie B, per cui i dubbi restano: il giocatore non ha forse percepito nel Parma la stessa ambizione o qualcosa di diverso rispetto a tutto ciò che di positivo aveva vissuto lo scorso anno, insieme alla propria famiglia? Vincenzo Bellino

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

DEI PARAMETRI

PARMA, ADDIO ESTEVEZ. DA CIRCATI A STREFEZZA, QUANTI RUMORS!

STREFEZZA AL PARMA? NON È SOLO UNA QUESTIONE DI SOLDI…

PARMA, OCCHIO CHE IL COMO TI FREGA STREFEZZA…

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

35 pensieri riguardo “STREFEZZA CONFIDENTIAL: IL RETROSCENA DI MERCATO”

  • ..............

    ma dai su bellino il giocatore sente solo il PROFUMO DEI SOLDI ( 1.5 NETTI 3 LORDI CHE DIVENTANO 4 SE VA IN SERIE A PIU PREMIO PROMOZIONE ) il parma quello stipendio non gli e lo dava!! E FA BENE A non DARGLIELO ……..tutto li poi altra cosina SE VOLGIAMO ESSERE PRECISI I olimpiakos al parma non ha chiesto 4.5 ml ma molto di piu ,poi e’ rimasto con il cerino como e parma spariti e l hanno svenduto a 4.5 ml …………….e poi finiamola ancora con STREFEZZA MAMMA MIA MA METTETEVI IL CUORE IN PACE NON E UN FUORICALSSE NON E MEGLIO PARLARE DEI NUOVI ARRIVATI

    Rispondi
    • Quando i nuovi arrivati ci avranno fatto dimenticare Strefezza, celebreremo, giustamente, i nuovi arrivati, i quali, a differenza sua, hanno ancora tutto da dimostrare. Ingrati…

      Rispondi
      • Noto che mille nickname che imperversava su altro sito ha messo radici profonde pure in codesto sito…….

        Rispondi
    • Claudio, una simpatica canaglia

      Non è un FUORICLASSE STRETTEZZA?
      Ma stai delirando.
      Vedrai Paisà quanto lo rimpiangerai.
      Prima che arrivasse lui il nostro attacco faceva ridere i polli.ppi con lui si è trasformato da Dottor Jekiil a Mister Hide
      Carissimo -………. quando stai al sole metterti il cappellino.
      Il tuo nickname ……….. con solo del puntini, la dice lunga sulla tua mente usurata dal sole

      Rispondi
  • tutto purtroppo conferma che questo non è un progetto sportivo, ma solo finanziario. non essendo plusvalenziabile (scusate il brutto neologismo) non cè l ok all’acquisto di giocatori di 30 anni nemmeno se centrali nel nostro tipo di squadra

    Rispondi
    • Sì, è proprio questo il succo del discorso: nel senso, va bene cercare di imitare Atalanta, Bologna ed Udinese, ma loro non hanno mai messo (e non mi riferisco ai risultati, perché su quelli influenzano mille variabili) al primo posto la futura rivendita, ma, appunto, la competitività nel campionato di competenza, con le le vendite di chi è nel frattempo maturato come effetto di quello. Da noi la chiesa non mi pare al centro del villaggio, ed è lì che andrebbe riposta…

      Rispondi
      • Non avranno messo al primo posto la rivendita ma lo hanno fatto più volte e lo faranno ancora purché ci sia un buon guadagno o plusvalenza che dir si voglia,vedi castro

        Rispondi
        • Sì, ma il mio discorso è che, perlomeno, competitività e player trading viaggino insieme (come, appunto, avviene in quei club indicati da Cherubini come modelli), non che si debba privilegiare la futura rivendita, ponendo dei parametri inderogabili sia a livello di salary cap (per carità, giusto ci sia, ma con cognizione…) che di età…

          Rispondi
      • Che poi i due aspetti dovrebbero andare a braccetto

        Rispondi
        • Sì, per l’appunto, ma nel minuto in cui inizi a scartare calciatori perché non rientrano nei parametri, hai la lampante dimostrazione che si privilegia l’aspetto mercantile a scapito della competitività, che, appunto, dovrebbe viaggiare a braccetto (come nei club dove la chiesa è regolarmente al centro del villaggio)…

          Rispondi
      • Beh parliamone. Tutti gli anni queste vendono i profili migliori per fare incassi. Butto li qlc none Romero, Retegui,Koopmeiners,Zirkzee,Calafiori, Castro,Lookman ma l’elenco e’ troppo lungo. Senza queste rivendite il loro progetto finanziario andava al pascolo. L’unica vera Chiesa al centro del progetto e’ quella che detiene la cassaforte

        Rispondi
        • Egregio dottore, basta, appunto, vedere da quale parte della graduatoria stazionano stabilmente i club indicati da Cherubini come modello, per capire come, a differenza nostra, da loro la competitività sia al primo posto. Ed è appunto la competitività che ti consente di poter effettuare il trading player, perché, come ci insegna proprio Cherubini, che aveva una paura fottuta della retrocessione, se con Chivu non ci fossimo salvati, col cavolo che riusciva a portare a termine le vendite da record che ha fatto.
          Ma Cherubini sa bene come stanno le cose, ed infatti avrebbero desiderato una virata verso una miglior competitività (vedesi quanto affermò a metà maggio a Calcio Finanza, quando, magari, nella sua testa aveva in mente una implementazione di valori, magari ad iniziare proprio dall’allenatore, tenuto sulla punta del badile), ma poi, evidentemente, la proprietà deve avergli fatto capire che preferisce andare avanti come l’anno scorso.

          Rispondi
          • Mi perdoni Direttore, ma Atalanta e Bologna quanti anni di serie A hanno impiegato prima di trovare la quadra e raggiungere un equilibrio che gli consentisse di fare al tempo stesso risultati e plusvalenze?

            No perchè ora tutti ci ricordiamo il Bologna che vince la Coppa Italia e l’Atalanta che vince l’Europa League, ma io mi ricordo benissimo anche l’Atalanta che faceva su e giù tra serie B e A e il Bologna che mangiava pane e salame pure con l’ingresso di Saputo.

            Non sarà che sono arrivati a questo livello dopo alcuni anni di stabilità e molte plusvalenze reinvestite sul mercato?
            Esattamente quello che è mancato al Parma di Krause e che forse ora si inizia a vedere?

          • I club citati non hanno mai ideologicamente subordinato la competitività ai parametri. Nessuno ha fretta, ma che i primi anni siano stati fallimentari è fattuale. Una svolta positiva è arrivata con Cherubini, ma se anche questi non è pienamente libero di muoversi, perché deve assoggettarsi alla filosofia aziendale…

    • Esatto.
      Paradossalmente è più sportivo il progetto del Parma femminile

      Rispondi
  • Il parma non ha necessità di vendere. Ma se non vende non ha soldi per comprare. Il presidente non mette un centesimo da almeno due anni. Io penso perché non possa metterli altri perché non vuole. La morale però non cambia. Sei una squadra che campa di player trading e ogni anno invochi san sederone per salvarti

    Rispondi
    • Per me Krause, inseguendo un proprio piano industriale che avevo avuto modo di conoscere dall’interno (e che mi provocava brividi sapendo su cosa poggiasse), ha investito circa 100 milioni/anno nella fase di avviamento, salvo, poi, al principio della passata stagione, tirare i remi in barca, ed affidarsi all’autosostenibilità. Non ho elementi per dubitare che la scelta sia sua e non imposta e, come dicevo, si fonda sul famoso piano decennale varato nel corso dei suoi primi anni di gestione.
      Io penso che, per funzionare, il player trading abbia necessità di una solida competitività, così come accade in altri club, mentre qui, per dirla alla Davide, è un hub temporaneo di calciatori importati da esportare altrove, con determinati inderogabili parametri che se ne fregano, appunto, della competitività. E il problema sta qui…

      Rispondi
      • Concretamente dico che se si tiene pellegrino…e arriva toure’…e un buon centrocampista centrale coi soldi di suzuki..possiamo ambire a una meta classifica..ma queste cose devono avvenire in concreto..non sono disfattista e sempre critico cerco di analizzare il momento.saluti

        Rispondi
        • Sarò ripetitivo, ma, sino a prova contraria:
          * nel Parma la competitività è subordinata alla futura rivendibilità dei calciatori scelti attraverso precisi parametri inderogabili
          * il Parma, che agisce in regime di auto-sostenibilità, al fine di garantirsi la copertura della differenza tra costi/ricavi della gestione corrente, e per gli investimenti già fatti, NON può prescindere dal produrre attraverso il player trading entrate qualitativamente e quantitativamente simili da quelle del precedente esercizio, per cui non basta la vendita del solo Suzuki (sempre che venga conclusa)

          Personalmente, dopo che Pellegrino si è fatto la bocca di finire alla Juve o in altri grandi club, non lo costringerei a restare la prossima stagione, vieppiù che è già stato ufficializzato il suo sostituto, appunto Tourè, la cui coppia penso resterà un sogno estivo dei tifosi.

          Rispondi
          • Il vero sostituto di Pellegrino sarà David Romero… Toure’ giocherà ala sinistra nel 4-3-3

      • A questo punto sarebbe interessante approfondire la vicenda, soprattutto per fare luce circa la sostenibilità del Gruppo Krause rispetto all’operazione Parma.

        Non comprendo invece cosa si intende per competitività, laddove biene riconosciuta come solida nei casi di Atalanta e Bologna e inesistente nel caso del Parma.
        Eppure mi pare che tutti e tre i club operino in un regime di relativo autostentamento e applichino le regole del player trading.

        Se ci si riferisce al valore della rosa, mi pare evidente che la distanza tra Atalanta Bologna e Parma è dovuta da molteplici fattori, quali appunto il tempo di partenza da cui si fa partire il confronto, la durata e la stabilità della linea progettuale, la bravura nell’individuare i prospetti da valorizzare, il settore giovanile, i proventi da sponsorizzazioni e stadio, la dimensione dei tifosi, etc.

        Esistono molteplici varianti che oggi non ci consentono di essere al pari di Atalanta e Bologna, ma questo a mio avviso non significa che il Parma non applichi una filosofia gestionale analoga o che non sia, relativamente parlando, competitiva.

        Rispondi
        • Tolto che la dirigenza ducale ha sempre quella prosopopea da aver inventato il sistema, ma, appunto, dall’Udinese che lo fa da oltre 30 anni, il player trading è praticato da vari club, non solo quelli citati come esempio da Cherubini (appunto i friulani, Atalanta e Bologna), ma anche le stesse big, per non tacere del Lecce e C. di turno.
          Appunto, se tutti ricorrono a questo, temo che ben presto, come lo è stato per i diritti tv, ci sarà una bella contrazione, vieppiù che ora, come ripetete spesso voi commercialisti ed esperti contabili, non ci sono più ricchi scemi (cit Italo Allodi) che si rovinano col calcio…

          Ma, il punto focale, resta un altro che è quello che vo ripetendo da diversi commenti in qua: la differenza del player trading del Parma Calcio rispetto ad Atalanta, Bologna ed Udinese, al di là del risultati, è che gli altri club mantengono il primato della competitività, mantenendo la chiesa al centro del villaggio, mentre da noi, nel nome di filosofici inderogabili parametri, si mette al primo posto la futura rivendita, dimenticando che, senza la competitività (ossia tenere al primo posto, come dovrebbe essere, il far meglio possibile nel campionato in cui si è iscritti, senza parametri riduttivi circa l’età soprattutto, ed in parte il salary cap) il primo a soffrirne è proprio il player trading. Senza dimenticare che anche altre voci di ricavi – tipo sponsor – sono altamente influenzabili dal rendimento sportivo. Tirando a campare, senza obiettivi di miglioramento anche in termini di risultati/prestazioni (e lo diceva Cherubini a Calcio Finanza, non io…) non puoi certo entusiasmare tifosi (ticketing) e sponsor…

          Rispondi
      • Nello specifico, cosa le aveva fatto venire i brividi?

        Rispondi
  • Ho apprezzato Dtrefezza ma se questo giocatore avesse grandi qualità come mai nessuna squadra di media classifica di A se ne e’ interessata?’

    Rispondi
    • Dottore, sa a me che membro maschile me ne impipa dei presunti interessamenti o disinteressamenti di altri club nei confronti di Strefezza? Non è quello il metro da usare per valutare la funzionalità in un club di un determinato calciatore. Lei ed altri tifosi continuate a trastullarvi sul fatto che l’ultimo nuovo arrivato (che poi sarete i primi a crocefiggere) sia già meglio di Strefezza: può anche darsi, ma al di là dei valori individuali, si tratta di capire quanto un innesto possa essere altrettanto funzionale, senza rigetti. Strefezza aveva dimostrato di starci bene, eccome, nei meccanismi di Cuesta: ma non è matematico possa essere così anche alla corte di Inzaghi (problemi loro) così come non è altrettanto certo che l’impatto di Tourè possa essere come il suo pochi mesi fa qua…

      Rispondi
  • ..................

    non si fa altro che parlare di strefezza ma vi rendete conto come messi ? non e’ messi sia funzionale tutto quello che volete ma sinceramente a menarla cosi tanto mi sembra solo pretuostoso per criticare la societa’ !!! non c’e altro motivo , non capisco tutto questo polverone per strefezza ! che se andate a vedere in A ha giocato pochissimo della gran serie B la differenza la fa in B .LA societa’ non ha ritenuto indispensabile amensono scelte economiche e tecniche che bisogna accettare . Sono convinto che cherubini prendera qualche altro trentenne che non c’e alcun blocco quando vuole lo prende come in passato ………sono vautazioni tecniche ed economiche molto semplice .Possiamo dare un mese di tempo alla societa’ per chiudere il mercato poi giudicare la rosa ? o iniziamo gia a criticare ? possiamo dare fiducia a cherubini ? se poi finissimo decimi alla faccia di strefezza con magari 50 ml di plusvalenze qualcuno si degnera’ di fare mea culpa ? o rincomincerete a trovare altre cose da criticare non ammettendo che forse i dirigenti ne sanno piu di voi evitando di leggere nel pensiero di kk o di fare retropensieri fantasiosi

    Rispondi
    • Però adesso, signor Puntini, scusi il francesismo, ma sta un po’ troppo rompendo i coglioni. Io le dedico il mio tempo per spiegarle tutto quello che sta alla base dei miei ragionamenti e delle mie considerazioni che sono fatte in assoluta buona fede e spirito costruttivo, ma se lei deve venire qui, per accusarmi di criticare in modo pretestuoso la società, chiudo ogni forma di dialogo, che, per definizione, può avvenire laddove c’è fiducia. Se lei sistematicamente deve venire qui a mettere in dubbio il rapporto fiduciario che c’è tra il direttore e gli autori di StadioTardini.it ed i propri lettori, la chiudiamo qui.
      E, per l’ennesima volta, ribadisco che a me ne fotte una benedetta mazza del rendimento di Strefezza altrove: i ragionamenti li abbiamo portati avanti per quello che lui ha rappresentato, in termini di funzionalità, nel Parma Calcio. Se a Palermo farà bene o male saranno cavoli di Inzaghi e dei siciliani; se prima ha fatto bene o male non me ne impipa nulla, quel che conta è la rinuncia alla conclamata funzionalità di un determinato calciatore nel Parma. E, se mi consente, fin che questo spazio lo pago io con i miei soldi ed il mio tempo, le scelte degli argomenti di cui occuparmi sono esclusivamente mie: lei ha piena libertà di leggere e magari commentare, magari, però, nel rispetto di chi le sta dedicando del tempo, senza accusarlo continuamente di critiche pretestuose.

      Rispondi
      • Caro maio il suo pensiero l abbiamo capito spero si sia accorto che la maggior parte degli utenti non
        La pensa come lei per cui porti rispetto anche lei a chi non
        La pensa come lei perché a parte me ho visto altre risposte molto maleducate nei confronti di altri . Poi non faccia il bimbo che porta via il pallone sono il padrone del sito ti banno ecc accetti anche pensieri diversi dal suo e non pensi di avere la verità divina . Poi non è sempre lei il soggetto delle mie risposte ma lei ci si impizzetta sempre evidentemente mi tiene molto in considerazione ….. e chimica le mie parole come quelle di cherubini ., molto spesso le mie risposte erano ad altri utenti o generiche non rivolte a lei mello specifico , ma evidentemente ha la coda di paglia , ma non v è solo
        Lei io rispondo ad altri devo sempre citare nome e cognomi a cui mi riferisco se no il suscettibile maio si incendia ?

        Rispondi
        • Io, a differenza vostra, accetto di dialogare con chi non la pensa come, ma non tollero il reitarsi di falsità nei miei confronti. Tirate fuori argumenti seri e ci si ragiona su, ma se dovete venire qui ad infangare il mio lavoro e la mia onestà intellettuale chiudo ogni possibile forma di dialogo proprio per mancanza di rispetto. E prima di ricevere risoyste maleducate da me, significa aver reiterato, scientemente, come fa lei, nello sparare calunnie

          Rispondi
  • Siberianhusky

    Strefezza è stato utile perché la sua capacità di proteggere e gestire il pallone consentiva alla squadra di salire. Le sue non sono caratteristiche uniche, si possono trovare calciatori in grado di saperlo fare come e meglio di lui. In sintesi la società, con un occhio al portafoglio, l’ha pensata così.
    Vedremo se avrà ragione.
    Personalmente non trovo irrazionale la scelta della società, ma mi aspetterei che quanto non è stato destinato a completare l’operazione Strefezza venga impiegato nell’acquisto di un valido laterale difensivo sinistro

    Rispondi
    • Hai già Carboni (oltre a Valeri che qualcuno ipotizza interessi al Sasol)… Co vot ed pù?

      Per il resto, inutile mi ripeta: la volontaria rinunzia al proprio calciatore più funzionale in fase offensiva non mi pare una gran mossa. E anche eventuali sostituti, sulla carta più forte, dovranno dimostrare pari funzionalità…

      Rispondi
  • Siberianhusky

    Uno che sappia difendere, mi accontento del minimo sindacale… visto che si vuole giocare a quattro in difesa per essere più propositivi.
    Mi preoccupo molto di più dei buchi che si sono visti contro l’Iraklis di come verrà rimpiazzato Strefezza.
    Valide alternative le abbiamo in casa.
    A centrocampo Konate ha la qualità per mantenere il possesso palla per il tempo necessario a fare impostare l’azione, sulla fascia a fare il gioco di Strefezza si possono trovare diversi elementi alla portata del Parma senza fare follie. Un paio li ho indicati qualche giorno fa.

    Rispondi
  • Spero che Cherubini non demorda e ci riprovi nei prossimi anni a convincere KK…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *