martedì, Settembre 22, 2026
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A BAR SPORT, SANDRO MELLI VEDE UN ROMERO ALLA ROMARIO

(Ale Pongonazzo) – Lunedì 21 settembre 2026 lo studio di Bar Sport governato da Maddalena Ferroni e Alberto Dallatana accoglie, in una ambientazione che catapulta nel passato: (Ale)Sandro Melli, (Ale)Sandro Piovani, Gianmaria Fava (vicesindaco di Sorbolo-Mezzani) e Gian Luca Paletti (Presidente Parma club Alessandro Melli). Equilibrio perfetto: due Sandro e due Gian. Successivamente in collegamento un anarchico Andrea: Andrea Schianchi (Gazzetta dello Sport), ritrovato dopo l’apparizione nella diretta post partita di Stadiotardini.it.

 

Maddalena inaugura la serata con un: “poca spesa ma enorme resa”, in riferimento al risultato ottenuto contro il Genoa. Pare che, dopo le innumerevoli trasmissioni condotte: telegiornale, “bar sport”, “vox populi”, “un giorno in paese”, questa lucida disamina abbia solleticato e non poco la proprietà del Parma calcio. Pronto per lei un titolo Head of qualcosa.

Sandro Piovani sottolinea la tensione che ha caratterizzato l’incontro, nel ricordare come entrambe le squadre fossero condizionate dall’aver i propri allenatori sulla graticola; e se lo dice lui, che si occupa di pubblicazioni e rubriche gastronomiche, possiamo starne certi. Per fortuna che ad uscirne grigliato e rosolato in ragione di una perfetta reazione di Maillard non è stato il nostro Cuesta, sempre a parere del giornalista della Gazzetta di Parma, forte del sostegno dei propri ragazzi. Il Parma, sottolinea poi, ha l’alibi dei lavori in corso. A questo punto una domanda sorge spontanea. Quando si tratta di alibi il primo interrogativo riguarda il luogo in cui ci si trovava al momento del misfatto, sembra ragionevole chiedersi dove si trovava squadra e staff nel momento in cui v’era il tempo per prepararsi alla stagione.

Alessandro Melli, vero mattatore della serata, confessa di non essersi divertito, caratteristica peraltro non specifica di questa stagione. La squadra trova nella abitudine a lottare la propria miglior caratteristica e, come indicato dal Cuesta, serve lavorare ancora molto. Secondo Sandro, quello che giocava non quello che scrive, abbiamo difensori lenti inadatti a praticare un gioco differente da quello visto nella passata stagione. Alzando di qualche metro la linea difensiva si aumentano inesorabilmente i rischi ed i pericoli. A färla cùrta, ghé da stär a bas.

Un brivido corre lungo la schiena quando, sempre Melli, indica il Carlos come persona molto intelligente. Non ricominciamo. Solo il ricordare quando c’era il bravissimo ed intelligentissimo (Fabbio Pecchia), potrebbero rendersi necessari ricoveri d’urgenza.

Un Melli entusiasta, convinto dalle potenzialità di Romero, protagonista del incontro con una rete “alla Romario”. L’ex Parma non si trova in solitudine nell’apprezzare un attaccante che finalmente dimostra di sentire la porta come da tempo non se ne vedevano nel Ducato, al netto di quanto fatto da Pellegrino. Questo nuovo argentino offre l’occasione per un canovaccio offensivo più vario, a patto venga messo in condizione di esaltare le proprie caratteristiche e non come accade ora in diversi frangenti, con uno spesso inutile ricorso a traversoni per una torre che non v’è più. Per Melli: “Romero è la nostra speranza”.

Passa un estratto di Vox Populi, condotto da Maddalena, e chi se non lei, in cui la maggior parte dei tifosi si mostra delusa per come è stata raccolta la vittoria sul Genoa, buoni solamente i tre punti.

Brolin festeggia sui social la rete del connazionale Almqvist. Si cerca di accomunare la capriola dello svedese mostrata durante l’esultanza con altre piroette del passato: Asprilla, NO; Couto, NO; Hernanes, SI.

Un cartello mostra le parole di ringraziamento dell’attuale allenatore del Parma nei confronti di quello del passato: Nevio Scala. A parere di Melli il CEO Cherubini sta facendo un ottimo lavoro di amalgama e fusione fra il sentiment del presente ed il respiro passato, così come apprezza molto il Cuesta nel non aver, a suo parere, mai sbagliato una conferenza. Pär fòrsa, j’èn tutti compàgni.

Crociati impegnati con le nazionali. Dallatana mostra il proprio sdegno per la convocazione di Lontani in Under 19 e non in Under 21. Non posso sottrarmi dal mostrare anche il mio, situazioni risibili ed insensate, tanto valeva che lo convocassero per il Giocampus. Po, dòpa tutt i ciciàron… i giovani qua…i giovani

Il semaforo crociato decreta come migliore in campo David Romero. Piovani fa da legenda parlante alle proprie pagelle pubblicate sulla Gazzetta, indicando che, in concomitanza con questo tipo di partite non offre mai meno della sufficienza, anche per mandare un segnale ai tifosi. Pagelle come parabole?

Arriva il collegamento con Andrea Schianchi che, tracciando un bilancio di queste prime cinque partite si mostra non soddisfatto e, come altri, rileva vi sia ancora molto da fare. Sollecitato sul tema da Maddalena, il giornalista della Gazzetta dello Sport ipotizza che la squadra dovrà necessariamente far leva sullo spirito di gruppo per ovviare alle carenze tecniche e tattiche, sempre molto evidenti.

Melli indica le cinque squadre che lotteranno per evitare gli ultimi tre posti in classifica: Genoa, Lecce, Monza, Venezia ed ovviamente Parma. Schianchi interviene per aggiungere Bologna, in ragione di un’atmosfera non propriamente distesa nel capoluogo e pure considerando che quando si incappa in situazioni non preventivate non risulta sempre facile porvi rimedio. La Fiorentina della passata stagione ne è recente esempio.

Il parere collettivo dello studio sostiene che con questa rosa non si possa fare più di quanto si stia facendo, anche in ragione di un presunto indebolimento della stessa. Avere conferme della veridicità di questa tesi sembra più ad appannaggio di sensazioni personali che di realtà oggettive. Anche in altri casi si sono fatte le medesime supposizioni, poi, arrivato un allenatore esordiente in luogo di un altro con molte esperienze alle spalle, si è dimostrato come molti dei giocatori sottovalutati ed indicati come inadeguati si siano palesati pronti e capaci nel rendere prestazioni ben più significative di quelle che avevano fornito fino a quel momento.

Attenzione posta sulle dichiarazioni di De Rossi antecedenti l’incontro col Parma, a parere di Dallatana molto interessanti e molto gradite. Rilievi riguardanti una sorta di invasione social da parte di figure improvvisate che praticano un paragiornalismo sportivo caratterizzato da sprezzo della deontologia e linguaggio inappropriato. Non sarebbe forse corretto osservare che deontologia, onesta intellettuale e dirittura morale non sono garantite da un titolo o da un tesserino, ma unicamente da doti individuali e senso di responsabilità? Non sarebbe necessario valutare che, una certa decadenza ed una diffuso sudiciume intellettuale, trovano facile terreno di conquista grazie ad un uditorio spesso incline al desiderare determinate produzioni? Forse De Rossi cercava, oltre all’ingraziarsi coloro che dirimpetto lo accompagnano nelle conferenze, il distrarre l’attenzione da quelle che sono le problematiche che lo riguardano attualmente. Moralismo spicciolo che evidentemente attecchisce con facilità, un po’ come certe produzioni rozze se non triviali. Vituperevole.

Il “Botta e Riposta” con Melli, così come il momento degli amarcord, evidenziano un calcio in cui i protagonisti erano un tutt’uno con città e tifoseria, in particolare la figura di Sandro Melli emerge, ma questo era noto, come vera e propria parte di un sentimento che va al di là dei semplici segmenti della propria vita in Crociato. Raccattapalle al Tardini, tifoso, giocatore, dirigente, anche commentatore televisivo nell’annata della serie D assieme a Gaia Brunelli per le telecronache Sky. Mai una professione, sempre una passione profonda e indissolubile. Onesto e simpatico da parte sua riconoscere lo scarso gradimento alle panchine ed a quello che avrebbe potuto fare se… ma a noi è andata bene così, grazie Sandro.

Poi non possiamo dimenticare che anche in calce alla puntata di Bar Sport è proprio lui a ricordare ai conduttori di non aver svelato il giocatore misterioso by Remo Gandolfi. Da goleador ad assistman. Il giocatore è Mario Bortolazzi. Al prossimo lunedì, nonostante la sosta, Bar Sport non mancherà all’appello del lunedì. Ale Pongonazzo

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2 pensieri riguardo “A BAR SPORT, SANDRO MELLI VEDE UN ROMERO ALLA ROMARIO

  • Con le dovute pinze, ma il gol di Romero è proprio “alla Romario”, stessa finta e giocata.

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