martedì, Ottobre 6, 2026
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A CALCIO E CALCIO, DOPO L’AMPO, È LA VOLTA DI GONI INTERRUPTUS E UN CALCIOMERCATO DA VALUTARE

(Ale Pongonazzo) – Prima puntata di settembre per Calcio e Calcio nella serata di giovedì 3 del nono mese dell’anno 2026 con una novità annunciata: Francesca Goni interruptus. L’assenza di Francesca Goni dagli studi di 12 Tv Parma era nota in quanto pubblicizzata dalla stessa co-condutrice nell’intervista realizzata dal Direttore Majo alla medesima prima dell’inizio del nuovo ciclo della trasmissione.

Ehhh già, solo dopo la co-conduzione di un’unica puntata (ricordiamo che valletta non è appropriato, pare sia offensivo in ragione di una non ben chiara etichettatura sociale), la dea Bellona, direttrice della scuola, nonostante l’ambientazione sia cambiata, si trova in Sardegna, per il meritato riposo. In effetti, vót mèttor, fare una puntata di Calcio e Calcio, serve subito tempo per riaversi. Quando si dice attaccamento alla maglia.

Invero, l’incedere della trasmissione pare spontaneo e sereno senza la punteggiatura delle veementi ed incalzanti sollecitazioni imposte dalla co-conduzione notate nella prima uscita. Forse dipende solamente dal fatto che quando manca la figura direzionale i sottoposti si lasciano andare a più rilassate abitudini. Per questo sembra regnare l’armonia nell’angusto bancone che ospita, oltre a Giuseppe Milano e Luca Ampollini, anche Matteo Volpi schierato sulla destra. A Monticelli, dal Ferrari, troviamo invece, assieme a Stefano Montanini, Massimo Bizzi, ora nelle sua collocazione abituale.

Il mercato irrompe con la conferma da parte dell’Ampo dell’arrivo dello svincolato Vincent Sierro, classe ’95, considerato un vice Nicolussi Caviglia: mediano, costruttore di gioco ed interditore, al fa tutt. E se fosse un acquisto per farsi trovare già numericamente pronti durante la finestra di mercato di gennaio? Valutando la possibilità che Mandela Keita abbia rinviato solo di alcuni mesi la propria partenza verso l’isola britannica? Vincent Sierro, un giocatore di cui nessuno pare conoscere realmente caratteristiche e potenzialità, ma questo non significa nulla, starèmma a vèddor.

Per quanto concerne una valutazione complessiva del mercato del Parma, Luca Ampollini ritiene che l’opinione non positiva espressa da una parte dei tifosi possa essere condizionata dal mancato arrivo dell’annunciato esterno offensivo. Le condizioni non si sono presentate anche e soprattutto in ragione della mancata uscita di Pontus Almqvist. Un cartello riepilogativo elenca le operazioni effettuate.

Sempre l’Ampo ritiene sia ora Cuesta a dover conferire una fisionomia chiara alla squadra. Matteo Volpi e Massimo Bizzi si uniscono al coro nell’individuare nell’allenatore colui che dovrà armonizzare e valorizzare il gruppo nell’avere soluzioni differenti da poter esperire.

Luca Ferrari invece pare interpretare un altro sentimento nel domandarsi se realmente siamo usciti da questa sessione rafforzati. La retorica della domanda e fin troppo evidente. Un messaggio domestico domanda se abbiamo fra le nostre fila “gente veloce di pensiero” ed è Massimo Bizzi a farsi carico della risposta. A suo parere l’unico con queste doti è Adrian Bernabè, tutti gli altri giocatori a centrocampo: “sono di forza, gamba, inserimento”. Praticamente j én tutt suclón.

Matteo Volpi tiene a precisare che risulta difficile valutare se questo Parma sia effettivamente più forte di quello della passata stagione ma: “almeno si può sperare di fare un calcio migliore”. Poi, in realtà, servirebbe pure chiedersi cosa significhi calcio migliore e, volendo dare per scontato il riferimento ad un calcio meno minimalista e meno utilitaristico, si impone il considerare cosa possa essere utile per mantenere la permanenza in serie A. Il tutto valutando che, in ogni caso, anche se vi fossero ancora fra le nostre fila Pellegrino, Circati, Suzuki e pure Strefezza, da molti ritenuto imprescindibile, non sarebbe stato garantito il poter replicare un determinato raccolto, caratterizzato spesso da eventi se non favorevoli, favorevolissimi.

Si commenta una frase del Carlos che lascia intendere ai più che presto si tornerà alla difesa a cinque. L’argomento deve interessare molto, a Casa Ferrari tutti guardano la televisione.

Si sottolinea a più voci l’imbarazzante prova del Parma contro la Cremonese, rimarcando come l’organizzazione delle due squadre non fosse nemmeno paragonabile e per questo inaccettabile. Per Matteo Volpi è significativo, come aspetto negativo, l’esasperata ricerca di un recupero palla molto alto. Il lasciare sguarnite posizioni in determinate aree del campo si traduce in golosi inviti per i giocatori avversari, soprattutto alla luce del fatto che, se non realizzato in modo corretto con tutti gli elementi necessari, risulta un esercizio vano.

Arriva l’immancabile “Griglia di Ampollini”, caratteristica previsione di inizio anno che racconta del posizionamento delle squadre alla trentottesima giornata. Parma tredicesimo, tutti disposti a firmare.

Rilievo di Volpi non trascurabile sulle dichiarazioni dell’A.D. Fenucci del Bologna nell’aver puntualizzato alcuni confini economico finanziari della società del capoluogo, in cui si precisava di come una determinata sicurezza finanziaria dovesse passare inevitabilmente attraverso alcune cessioni remunerative. Il panorama complessivo non deve essere mai dimenticato pena errate valutazioni di quello locale.

Capitolo rigore non dato nel match contro la Juventus per il fallo subito da Keita. Secondo Ampollini rigore “marcio” aggettivo condiviso anche dal Volpi e dagli altri convenuti. Si potrebbe aggiungere pure: putrefatto e fetido quand’anche nauseabondo.

Ampo sorpreso dalle dichiarazioni di Marelli nel suo non considerarlo rigore ed anzi nell’incolpare Keità per un movimento innaturale dell’arto inferiore. “Ma caro il mio Ampo sognatore, ma dabón, ancora ti sorprendi di certi slanci del Marelli?“ Lascio un consiglio non richiesto, molto più attendibile ed affidabile Mimmo Amerelli, il nome cambia leggermente ma l’autorevolezza almeno…

 

Del resto questo è quello che capita quando si invoca e si avalla un utilizzo del VAR sempre più contenuto in nome del restituire potere all’uomo forte in campo: l’arbitro. A chi? A chi elemént chì? Bei passi avanti, nel segno di correttezza e giustizia. “Ho visto io non serve intervento”…e ma nànni, se t‘é visst mäl? Sicuramente anche il VAR può, come talvolta ha fatto, intervenire con imperizia e vedere solo quello che desidera vedere ma, almeno, in quel caso, l’evidenza dell’errore sarebbe ancor più netta e, se abitassimo una realtà davvero tesa al minor numero di errori possibili, le eventuali giustificazioni vivrebbero meno di rimpalli di responsabilità e valutazioni opache.

Se le nuove regole legate alle perdite di tempo, peraltro da tempo auspicate e suggerite da più parti, sembrano poter apportare qualcosa di positivo, il restituire nelle mani dell’arbitro una super potestà non sembra affatto la strada verso decisioni corrette. Forse per qualcuno sì. Siamo solo all’inizio.

Limitare a tavolino l’utilizzo del VAR nel voler abbracciare una determinata filosofia sembra quantomeno singolare nel non poter decidere preventivamente quanti e quali episodi debbano essere oggetto di verifica. Procedere in questo modo significa arrogarsi il diritto di limitare possibilità esistenti invece dell’impegnarsi per farle meglio funzionare. L’ennesima sconfitta del calcio attuale.

Arriva messaggio da casa che suggerisce non abbia senso giocare col 4 4 3 anche se il Monza è meno forte della Juventus, effettivamente non ha senso…uno di troppo. Lavagna interattiva per formazione Parma ed a Casa Ferrari si continua ad essere rapiti dal piccolo schermo. Valter Perotti, dalla regia sollecita una certa sollecitudine, gnan‘ caghé.

La puntata si chiude col video messaggio di Francesca Goni che non ci ha voluto far mancare: “la rima della settimana”, duro lavoro anche in vacanza. Meno male, a séra bél-e in pensér. “Arbitro pecora nera in casa bianconera e, ahimè, con la Cremonese, disfatta di inizio mese“. Termina alle ore 22:52 Calcio e Calcio. Ale Pongonazzo

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11 pensieri riguardo “A CALCIO E CALCIO, DOPO L’AMPO, È LA VOLTA DI GONI INTERRUPTUS E UN CALCIOMERCATO DA VALUTARE”

  • Pierluigi

    Già trovo urticante casa Ferrari, ma al terzo commento positivo, la gastrite ha avuto il sopravvento.
    Tutti i tecnici presenti (?!?) si sono sdilinguati sulla positiva campagna acquisti e hanno offerto grandi rassicurazioni ai tifosi delusi, stigmastizzando i critici , peraltro noti agitatori malfidati e menzogneri.
    Insomma una camomilla via etere, per farti dormire meglio e gioire dei guadagni di bilancio.,…
    Su consiglio del mio gastroenterologo ho dovuto cambiato canale.
    Se dopo un inizio di stagione così ostenti sicurezza e ottimismo, vien da pensare male. Che si farà anche peccato ma ci si prende spesso.
    Se venissero nei distinti gli verrebbero le orecchie rosse a forza di sentire le male parole, altroché….
    Detto questo confermo la mia personale vicinanza e solidarietà al povero Pongonazzo, che deve aver fatto sicuramente qualche torto al Direttore,se si deve sorbire questa litania istituzional-aziendalista per ragioni editoriali.

    .

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Ciao Pierluigi…ma nooo…il Direttore mi vuole bene…molto bene…dopo queste prove son pronto e temprato…qualcuno diceva…”non fa male non fa male” 🤣🤣🤣

    • Amico mio ascoltati Brianti (non Brrrrrrrianti) a Palla l’altro ieri ti verrà da buttar via il lesso di Pasqua 97. Io aspetto solo questi lecca piffero senza dignità a maggio…

      • Cavallo Pesto

        a settembre 2025 li aspettavi allo stesso modo a maggio 2026.

        Corvo

  • Solo l ospite a tavola ex allenatore ha fatto un analisi abbastanza obiettiva della situazione in generale della scquadra e della societa..ma senza mai affondare la lama nel burro…scusate il termine…in studio si continuano ha fare chiacchiere inutili ..e strani elogi…anche la mercato on entrata..con ospiti molto morbidi diciamo che si pensa molto bene in anticipo a non contrapporre allo speker dello stadio tardini.aspetto solo i risultati sportivi..ad ogni modo qualche risata lo gia fatta..guardando le 2 pere prese dalla cremonese..la sconfitta meritata col cagliari..e appunto la tradmissionr del giovedi..

  • Una simpatica canaglia

    Ammettiamo per assurdo ( di fa per dire) che perderemo domenica in casa per 1-0 col Monza andremo poi a Como e perderemo anche lì senza segnare un gol e cosa succederà allora.?
    Cuesta rimarrà ?
    La squadra andrà finalmente in ritiro punitivo
    Nella partita poi col Genoa in casa all’ inizio partita i tifosi applaudiranno ancora come delle oche giulive o fischieranno una squadra che dei suoi tifosi se ne frega ?
    CUESTA è in confusione totale forse non sa nemmeno di essere al mondo
    I GIOCATORI in campo sembrano zombie morti viventi, corrono come lumache
    LA SOCIETÀ non sa nemmeno l’ABC del calcio
    KRAUSE pensa giorno e notte al suo Dio il Dio denaro.
    E pensate di salvarvi,?
    Si?
    E allora avete passato una triste gioventù.

  • Beh c’è il Casa Pia che va bene

  • Il Casa Pia ha preso Mohammed Salah 😂😂😂😂😂😂😂😂 che farà coppia con Zouin. Una coppia di campioni ben rappresentativa di cosa significa avere la disgrazia di essere ostaggio di Kraus

  • Ci si può abbonare da qui al Casa Pia per contribuire al Kraus Grup?

  • È più forte Diao o Diallo? Bernamèl o Nico Paz?Veeeeeeeeeeeehhhhhhhhh ahahhahahahah il Como ahahhahahahahahah han speso 200 milioni e in tre anni di A sono in Chempions e sono primi in classifica ahahahaahahh ma la Chempions non la vincono ahahhahahahah noi abbiamo il progetto Kraus col Casa Pia veehhhhh Momo Notari questa società ahahhahaha il Como cosa vuoi di più di de Matis e il Casa Pia la pensione???! Abbiamo Frigan veeeeeeehhhhhhh Friiiiigaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!!!

    • La storia dei 400 pali di Krause regge solo qui dove nessuno dei nostri simil giornalisti fa un minimo d’inchiesta, tranne ovviamente questo sito. Se fosse vero con i risultati sportivi che ha bisognerebbe internarlo, a me del 2010 preso a tre milioni di euro non mi frega una beneamata mazza, anche perché stiamo vedendo che nessuno di questi Primavera è pronto per la serie A, esempio il più forte è stato mandato in Svizzera per ennesimo prestito, o altri vengono venduti a titolo definitivo tipo Amoran ma la lista è lunga. Mentre invece Lontani che era un Primavera Milan abbiamo visto quanto sia di prospettiva. Quindi anche questo scouting sui giovani mi sembra non abbia fruttato granché, come dice Majo giustamente. I Tabaccai avercene. Forza Parma.

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