mercoledì, Ottobre 14, 2026
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BERNABE’ RE DI SORBOLO: «IL PARMA E’ CASA MIA. ORA PENSIAMO A VINCERE»

(Evaristo Cipriani) – Una serata nel segno del legame con la città e con i tifosi, ma anche l’occasione per guardare al presente e al futuro del Parma. Adrian Bernabé è stato uno degli ospiti più attesi all’inaugurazione del Parma Club Sorbolo, il nuovo fans club dedicato proprio al centrocampista spagnolo, accolto all’FM Experience dall’entusiasmo dei tifosi e, soprattutto, da tanti bambini con indosso la sua maglia.

Un riconoscimento che Bernabé ha accolto con particolare emozione, spiegando quanto il rapporto costruito in questi anni con l’ambiente parmigiano abbia ormai assunto per lui un significato speciale. «È una delle cose più belle da quando sono qua – ha raccontato –. Mi fa capire quanto ho inciso in questa città e quanto sia importante ciò che riesci a trasmettere. È un orgoglio e un regalo per me. La cosa più bella è vedere i bambini con la mia maglia».

Un legame che emerge anche quando il discorso si sposta sul futuro. Il contratto del centrocampista è infatti in scadenza, ma al momento il tema rinnovo non sembra essere una priorità per il giocatore. «Non abbiamo ancora parlato – ha spiegato Bernabé –. Mi sento bene qua e sono concentrato prima di tutto sul tornare a posto fisicamente e poi sull’aiutare la squadra. Il rinnovo è una cosa secondaria in questo momento, perché ci sono tanti cambiamenti, a partire dall’allenatore. Adesso dobbiamo vincere e questa è la cosa principale».

Parole che, però, non lasciano spazio a particolari dubbi sul rapporto con Parma. «Sono felice qua. Dal primo giorno ho visto che questa città è speciale e sono contento qui», ha ribadito lo spagnolo, rimandando così ogni discorso sul contratto a un momento successivo.

Prima viene il campo. Bernabé sta infatti lavorando ancora a parte e il suo rientro in gruppo procede gradualmente. Proprio per questo il centrocampista non ha ancora avuto modo di confrontarsi approfonditamente con il nuovo allenatore. «Non ci ho parlato tanto perché sto facendo un lavoro differenziato, però ho visto da subito la sua mano negli allenamenti. Aspetto lunedì per avere un rapporto con lui», ha spiegato.

Il riferimento è al nuovo corso tecnico, arrivato dopo l’esonero di Carlos Cuesta. Una separazione che Bernabé ha vissuto con dispiacere, soprattutto per il rapporto umano instaurato con l’allenatore spagnolo. «Come squadra sentiamo la responsabilità perché Cuesta ci ha dato tantissimo. Ci dispiace per lui, è una grandissima persona e gli auguriamo il meglio per il futuro».

Bernabé ha raccontato di aver avuto con l’ex tecnico una lunga conversazione dopo la notizia dell’esonero. Un confronto importante per il centrocampista, che non ha nascosto la propria riconoscenza nei confronti di Cuesta e del suo staff. «È stato importante per me e mi ha aiutato tantissimo. Gli auguro il meglio e spero di incontrarlo in futuro. Sono sicuro che farà bene, è completo e preparato».

E proprio dall’esperienza con Cuesta Bernabé individua un insegnamento che va oltre gli aspetti tattici. «Era un allenatore inesperto, ma nonostante questo ha unito la squadra. Tutti hanno dato il massimo e ha avuto la forza di tenere uno spogliatoio unito», ha sottolineato il centrocampista.

Ora, però, comincia un nuovo capitolo. E Bernabé assicura di volerlo affrontare senza preclusioni, mettendosi completamente a disposizione del nuovo tecnico: «Farò alla grande quello che mi chiederà. Mi adatterò». Un atteggiamento che fotografa anche il momento del Parma, reduce da una vittoria importante in uno scontro diretto e chiamato adesso a trovare continuità dopo il cambio in panchina.

«L’ultima partita l’abbiamo vinta e questo è stato importante. Vedo la squadra molto emozionata, ma adesso dobbiamo adeguarci al cambiamento dell’allenatore», ha spiegato Bernabé, che guarda già ai prossimi impegni con fiducia. Nel suo racconto c’è spazio anche per un altro allenatore che ha segnato la sua esperienza recente in maglia crociata: Cristian Chivu. «L’ho sentito. Per noi è stato importante, abbiamo raggiunto la salvezza e ci ha dato tanto. Si vede anche da allenatore la sua forza». Un rapporto che resta quindi positivo, nonostante le strade si siano separate. E ora Chivu è alla guida dell’Inter, una sfida, quella alla ripresa, che Bernabé guarda con rispetto ma senza timori: «L’inizio di stagione dell’Inter è importante, ma noi cercheremo di vincere».

Tra una domanda sul nuovo allenatore, una sul futuro e una sul recupero fisico, la serata di Sorbolo ha finito così per raccontare soprattutto il rapporto tra Bernabé e il mondo Parma. Un rapporto che, al di là dei contratti e delle scelte tecniche, si è trasformato in qualcosa di tangibile proprio attraverso quel Parma Club che porta il suo nome. E forse, almeno per una sera, il futuro poteva aspettare. A Sorbolo c’erano una maglia, tanti bambini e un giocatore che ha ritrovato, ancora una volta, il calore della sua gente. Evaristo Cipriani

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Stadio Tardini

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2 pensieri riguardo “BERNABE’ RE DI SORBOLO: «IL PARMA E’ CASA MIA. ORA PENSIAMO A VINCERE»”

  • No…, ma dai, dopo 2 allenamenti, “sto facendo un lavoro differenziato, ma già si vede la sua mano negli allenamenti”, prima cosa vi faceva fare Cuesta, la fase difensiva e per il resto vedete voi?

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  • Un Parma club per quel piplone lì è una vergogna

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