CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I’M PIANO GARA, I LOVE PROPOSTA DI GIOCO
(Gianni Barone) – Nella vita risulta molto difficile imparare come si fa a vivere, nel calcio l’impresa di riuscire a sapere come fare a giocare (bene o meglio degli altri) risulta impossibile, quando di fronte ad una proposta di gioco, verticale, organizzata, ad ondate, in poche chiare parole (miga tant) europea come quella del Como dell’allenatore/manager (figura non prevista dal nostro ordinamento calcistico italiota) Fabregas, si presenta un piano gara che poi risulta carente, irrealizzato come quello del Parma del primo tempo dell’allenatore non manager Cuesta.
Un Como sul comò europeo, che macina gioco a folate impetuose per tutta la prima frazione di gioco, che si mastica un Parma che, come proposta, si affida ad una resistenza ad oltranza che dura fino a quando subisce il gol del vantaggio avversario, dopodiché il diluvio, direte voi, anche se nella ripresa arriva la reazione di una squadra che, approfittando del ritiro della marea e del moto ondoso che si placa, rischia di colpire con il solito Romero, che mandato in campo, si ricorda che il suo, di piano gara, è quello di tirare in porta e se il pallone s’infrange sul palo, riesce nell’impresa di mettere un po’ di strizza (o, più prosaicamente, pepe al culo) alla pattuglia del divino Cesc. Ma dal legno colpito cambia il piano gara del Como, che si ricorda che dopo il successo di Coppa, non può permettersi il lusso, di tenere aperta la partita e di tenere in vita un Parma che fino a sette minuti dal novantesimo poteva ancora sperare di riaprirla.
Però, la nuova proposta di gioco del Parma, che era cambiata di colpo, ecco che cambia ancora e dopo l’ingresso del brutto anatroccolo (o zugador, à la pramzàna)Almqvist che nel finale si trasforma in un bel cigno e confeziona un assist al bacio, dalla linea di fondo (limite entro cui i giocatori balordi non arrivano mai) al puntero Romero che la butta dentro con una zampata pregevole, ancorché tardiva.
Ecco riassunto, in poche brevi e chiare (sempre miga tant) parole, l’esito di una gara che fra piani contrapposti e proposte che s’inseguono e s’intersecano regala tre punti al Como e nega al Parma la speranza di attaccarsi a qualcosa per giustificare la sconfitta, seppur onorevole e contro un avversario decisamente superiore sul piano del ritmo, della determinazione e dell’aggressività sulla reconquista del pallone.
Quel ramo opposto del Lago di Como che non volge a mezzogiorno, ma a mezzanotte, con qualche luce e qualche ombra che non ne vuole sapere di sparire e che rischia di diventare tenebra, se non si riuscirà a chiarire l’identità che si vuole raggiungere attraverso una personalità che ancora si deve perseguire.
L’esperimento difesa a tre centrali (Carlos, Troilo, Delprato), tutti di piede destro preferiti a tutti e tre i mancini presenti in rosa (destra e sinistra, anche nel calcio come in politica, non fanno più differenza…) ha fornito esiti postivi nelle ribattute e nei muri opposti alle trenta conclusioni (solo sette nello specchio, contro quattro dei Crociati) che secondo la stima/versione (sic) Fabregas, garantirebbero lo strapotere offensivo dei suoi contro un Parma, figlio di un dio minore offensivo, che, seppur schiacciato, non ha ribattuto colpo su colpo, ma ha saputo rialzare la testa e farsi sentire in avanti, al termine di una gara difficile, tosta, piena di differenza fra un tempo e l’altro e di sofferenza ad ogni impulso offensivo avversario.
Quello che si è (I am) non è mai coincidente con quello che si ama (I love) nemmeno nel romanticismo di un Lago contro una squadra che più “europea”, non potrebbe essere, mentre al Parma essere e rimanere italiano o italianista non è che sia così male come molti potrebbero pensare e non augurarsi. Basterebbe trovare una proposta di gioco più convincente. “I have a dream” sul piano del gioco che potrebbe rimanere tale, cioè solo un sogno sognato e non vissuto nella realtà… Gianni Barone
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Circati o meglio Circat essendo “australiano” anche con le ultime dichiarazioni sta dimostrando quello che si era già intuito. Ovvero che è un poveretto e che non farà molta strada. Di sfigati del genere ne abbiamo già visti tanti e mediamente le loro carriere riflettono la loro pochezza.
In caso di esonero di cuesta si parla di d’aversa e Nicola, speriamo non torni d’aversa
Sono corbellerie messe in giro da giornalisti poco fantasiosi e tradizionalisti (a differenza del nostro club che ama distinguersi per scelte non comuni) o peggio ancora indirizzati dai procuratori.
Direi che per come si sono lasciati D’Aversa sia impossibile, mentre Nicola non rientra (secondo me) nei parametri…
Poi,m però, fammi indovino che ti farò ricco…
Nicola costa troppo per le esangui casse. È già pronto Corrent che ha rinnovato per 3 biadini con la promessa di salire appena esonerato lo studente. Già pronto per la B
Questo è un film che vi siete fatti in tanto; io, conoscendo i miei polli, non ritengo quello prospettato uno scenario probabile, ma solo possibile.
Conoscendo i suoi polli, qual è lo scenario più probabile in caso di sconfitta col Genoa?
Che Cuesta potrebbe restare anche in caso di sconfitta, se onorevole…
A parte che il padrone potrebbe anche pensare che la colpa non sia dell’allenatore…
Corrent per retrocedere va benissimo. Costa niente e hai già il “progetto” per la B del prossimo anno. Kraus non ha i soldi per prendere uno da salvarci anche perché non è interessato va bene così
Che do cojoni con sta cazzo de serie B. Scusate i francesismi…
Non esiste (serie B isn’t a option) alcun piano strategico per finire in serie B perché i danni sarebbero oltremodo incalcolabili, non solo per l’enorme disavanzo costi/ricavi standard, ma anche perché ti taglieresti da solo la possibilità di tradingplaiare… Du iu andersted?
Quindi con sta solfa della serie B cerchiamo di piantarla lì (che fa anche rima)!
Non mi sembra si sia operando per evitarla…tutt’altro
Loro, nella loro presunzione, ritengono di si. Il problema è il ritenersi immortali…
Cuesta società il progetto veeeeehhhhhhh
Sportitalia emittente seria con collaboratori molto esperti e conosciuti. .trasmissioni locali non prendono naturalmente posizione …linee morbide…e difficilmente critiche mi ero permesso di fare domande per capire…se ad esempio la scquadra non sarebbe stata smantellata… risposta no…e saranno adeguatamente sostituiti i partenti…non si ha necessita’ di vendere..a oggi a voi le risposte…io e lo dico putroppo scoppio di risate….saluti
Lasciamo perdere le trasmissioni nazionali, perché se fosse vero quel che mi han detto ieri, di una soubrette che proprio su quel canale avrebbe contrabbandato Ghirardi per assolto, facendone un peana, il livello sarebbe proprio infimo…
Magari il Ghiro se l’era spassata con la subrette in oggetto….
Avrebbe desiderato, immagino…
Ma nn credo che la medesima nel caso anni dopo lo difenderebbe a spada [di fuoco] tratta
Confermo toto, Direttore.
E purtroppo il commento non si è limitato alla sola soubrette, ma addirittura al principale referente della suddetta emittente che ha tranquillamente definito il Ghiro come: “imprenditore facoltoso che è uscito immacolato dalle vicende dei tempi del Parma e che se volesse, potrebbe tranquillamente tornare nel mondo del calcio, potendosi permettere l’acquisto di metà Serie B e perfino metà Serie A, ma non lo fa peché (poverino) è rimasto molto deluso dal livello delle autorità calcistiche italiane, Lega in primis”.
Se queste sono le testate nazionali “di qualità”…….
Questa è uba schifezza immane perché prima di accusare i giornalisti (teoricamente suoi colleghi) di sbattere il mostro in prima pagina salvo poi non dire che vengono assolti, sarebbe meglio si documentasse circa le condanne rimaste in piedi e non certo cancellate dalla Cassazione, come il Condannato ha fatto abilmebte credere a dei superficiali e perfino al direttore di Sportitalia che scemo non è, per cui ognuno può farsi una ragione…
Io dico solo che è una schifezza. Peralteo irrispettosa di chi è vittima di quel fallimento
Se il padrone dovesse pensare che la colpa non è dell’allenatore, potrebbe dare il benservito al Ds?
Era il suo preferito… Boh…
..dt maio ad ognimodo sportitalia che io seguo la reputo fatti di collaboratori che hanno notizie in anticipo e in esclusiva..ad esempio sulle panchine e sul mercato.buona serata