martedì, Ottobre 6, 2026
L'OpinioneNews

CHERUBINI DI PAROLA: DELPRATO HA FIRMATO. SINO AL 2029

(Gmajo) – Dopo la conclusione del calciomercato – complice anche la cocente eliminazione dalla Coppa Italia per mano della derelitta e non gemellata Cremonese, guidata dallo sfiduciato e solo alla fine esonerato Mister Giampaolo, il baco del sistema – in tanti davano del Pinocchio al CEO Federico Cherubini, reo di aver promesso, sul piccolo schermo, l’imminente arrivo di due rinforzi, uno in difesa, e uno in attacco (il famoso esterno alto de gamba), quando, invece, se n’è concretizzato o solo uno, Diego Carlos.

Come già avevo avuto modo di annotare nell’ultimo Diario Crociato, non essendomi più di tanto illuso prima, conoscendo le impellenze di Quota 100, già ero contento che fosse arrivato, fuori parametro (eccezione non concessa a Strefezza, quando, viceversa si è tintognato e piocionato) il difensore esperto da trapiantare nella retroguardia, e pazienza se non si è aggiunto il Cancellieri della situazione, sempre ammesso fosse proprio lui quello che aveva in testa e che considerava per già fatto il Plenipotenziario il quale al Bar Sport si era sbilanciato senza le dovute cautele del caso.

Non solo: a mio modo di vedere, per come vanno le cose in casa Parma, il fatto che ci si sia fermati a quota 75, ossia a tre quarti del percorso, senza raggiungere la vetta agognata del traguardo di quota 100, c’è già da esser contenti, per la competitività, che sia rimasto Keita, il quale, come noto, era sugli scaffali assieme agli altri tre della colonna vertebrale, Suzuki, Circati e Pellegrino.

Se, dunque, c’è chi rinfaccia a Cherubini di non aver mantenuto la parola data (interamente) in merito ai nuovi acquisti, credo che, con onestà intellettuale, gli vada riconosciuto, viceversa, di esser stato sincero circa Delprato, che, dalla scrivania di Via Mantova egli aveva dato praticamente già con la biro in mano pronto a firmare il prolungamento, evenienza che si è effettivamente materializzata ed ufficializzata, attraverso la comunicazione del club, nella mattinata di oggi, giovedì 3 settembre 2026.

Il Capitano, dunque, ha siglato l’anelato rinnovo sino al 2029, ponendo così termine alla lunga telenovela senza esclusione di colpi, come quando social bene alimentati lo avevano voluto contrabbandare per mercenario, reo di una richiesta monstre di due milioni di stipendio, oppure quando il neo corrispondente del Corriere dello Sport-Stadio Guglielmo Trupo aveva vergato che la proposta rinnovo fosse pronta sulla scrivania di Cherubini da sei mesi in attesa dell’autografo del Capitano, come se fosse lui ad esser recalcitrante.

Che le distanze tra le parti si stessero ricucendo, lo si era capito quando in altura lo avevano fatto parlare (27.07.2026) e lui si era cavato qualche sassolino, o giarone: «Si è creato tutto questo clamore mediatico su delle notizie false, tutte inventate e su quello sono stati costruiti degli articoli che poi sono stati ripresi in altri articoli. Non ho mai parlato in questi due mesi perché non mi sembrava corretto, nonostante abbia avuto dei messaggi anche da parte di giornalisti, ma non mi sembrava corretto nei riguardi miei, della società e degli altri giornalisti. Questa è la prima volta che parlo e posso dire serenamente che sono state tutte cose inventate».

Se fino al 27 luglio Delprato non aveva parlato, chi altri potrebbe averlo fatto in sua vece, favorendo l’immissione nel ventilatore di quelle notizie false e tutte inventate di cui il Capitano aveva parlato? Ma tutto è bene quel che finisce bene, del resto lo stesso Cherubini, a Bar Sport, aveva (sper)giurato che non ci fossero mai stati momenti di tensione durante la trattativa giunta all’epilogo positivo, a differenza di analoghe posizioni ancora aperte e forse di più difficile risoluzione (sarebbe davvero contronatura solo ipotizzare Delprato con altra maglia se non la Crociata, o l’Ape Maia o la Cracoliciana da noi spoilerata e poco fa ufficializzata da parmacalcio1913.com)…

Sulla scrivania di Cherubini, sommersa di faldoni, sono ancora aperti quello di Bernabé, ma anche quelli meno glamour di Valenti ed Almqvist, il quale, sebbene venga sminuito come un brut sugador è l’unico che, appena inserito in campo, di riffa o di raffa semina scompiglio nelle aree avversarie (e, secondo certa narrativa, sarebbe stato proprio il Mister a farlo togliere dal mercato).

La permanenza al Parma del Capitano è stata celebrata, con parole al miele, dai ben nutriti di Parma Zone, i quali, dopo aver (per lo meno) amplificato la fake news della richiesta monstre di stipendio in realtà mai avanzata da Delprato, si sarebbero poi convertiti cospargendosi il capo di cenere, sino al glicemico post odierno, di cui propongo solo la parte iniziale e finale, in ossequio ai dettami dell’OMS in materia di zuccheri: “Tante voci e tante notizie, tutte infondate e solo il pensiero di averci creduto mi fa incazzare e non poco. Ho scordato per un momento che tipo di persona sei. Un Uomo con la U maiuscola… Nel Parma ci sono stati tanti capitani. Chi resterà per sempre inarrivabile ma anche chi è stato dimenticato molto facilmente. Ma tu dopo aver dimostrato un attaccamento alla maglia, sei sulla buona strada per essere uno dei più grandi capitani che questo club abbia mai avuto. Grazie per non averci lasciato capitano. Grazie per essere l’uomo che sei Enrico. Una cosa è certa, sarai sempre uno di noi. Sarai PER SEMPRE un parmigiano adottato. Grazie di esistere CAP.”

Non da meno il tasso glicemico della notula ufficiale che si conclude come da screen-shot sopra e che si apre con le seguenti parole: “Ci sono storie che iniziano con una maglia addosso. E poi ci sono storie che, stagione dopo stagione, diventano appartenenza. Quella di Enrico Delpratoe del Parma è una di queste. Arrivato in prestito nell’estate del 2021, Enrico ha scelto Parma e Parma ha scelto lui. Da quel primo passo sono passati anni, partite, momenti belli, momenti difficili, e tante emozioni. Fino a diventare uno dei volti e dei leader dello spogliatoio gialloblu”.

“Dal suo esordio, Enrico Delprato ha indossato la maglia del Parma per 186 volte segnando anche 12 gol, numeri che raccontano solo una parte del suo percorso. Perché dietro ogni presenza ci sono corsa, sacrificio, responsabilità e quella fascia da capitano portata con orgoglio. Una presenza costante, un riferimento per i compagni, un giocatore capace di interpretare più ruoli. In campo e fuori dal campo. E oggi questa storia si arricchisce di un nuovo capitolo”. Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

LE CONFERME DI DELPRATO

DELPRATO, CAPITANO SILENZIOSO. NON UN MERCENARIO!

PARMA E DELPRATO: FATE LA SCELTA GIUSTA!

CUESTA: “DOBBIAMO EVOLVERCI”. DELPRATO E IL RINNOVO…

L’ARTILLO DE L’ARMADILLO / L’AUTO SOSTENIBILITA’ SOSTENIBILE

ARMISTIZIO

TRUPO FIRMA IL SUO PRIMO PEZZO PER IL CORRIERE DELLO SPORT STADIO

DIARIO CROCIATO / E LA CURVA TUONO’…

A BAR SPORT IL CLOROFORMIO DE CHERUBINI

CHERUBINI: “IO NON SENTO IL TARDINI COME UN PROBLEMA REALE DELLA TIFOSERIA”

ZURLINI E LE STRATEGIE DI CHERUBINI

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

15 pensieri riguardo “CHERUBINI DI PAROLA: DELPRATO HA FIRMATO. SINO AL 2029”

  • per me rinnova anche bernabe

      • Bernabe’ lo vogliono fare giocare per poi venderlo a gennaio e incassare denaro dato che se venisse venduto a giugno il Parma non incasserebbe un euro.
        Vi sembrerà strano ma lo dico
        Meglio la serie D con i magnifici 7
        che la serie A con Paperon de Paperoni
        Ci pensate cosa succederebbe se dovessimo perdere in casa anche col Monza?
        La Cremonese ha vinto giocando benissimo ma l’allenatore Giampaolo è stato esonerato.
        mentre il Parma ha giocato malissimo e Cuesta è stato confermato.
        I misteri del calcio.
        Inutile dirlo tanto è un palese.
        Col Monza sarà spareggio
        senza SE e senza MA.

  • .........

    Bernabe potrebbe rinnovare certo se gli danno dei soldi come buona uscita quando lo vendono a giugno 2027 in sostanza è solo un accordo economico deve valutare se meglio rinnovare e buona uscita dal parma oppure non rinnovare e chiedere stipendio più alto alla nuova squadra

  • .........

    Tecnicamente li chiamavano ai miei tempi bastian contrari chi critica quando non c è bisogno e improvvisamente quando tutti sono incazzati diventare il paladino o giustificare qualsiasi cappella della società che è andata in confusione probabilmente per i troppi due di picche ricevuti a posteriori si scoprono i no di acerbi di darmian di cancellieri del brasiliano che preferiva monza via Napoli eccc probabilmente l esterno non l hanno
    Preso perché non sono riusciti nessuno voleva venire …. il che è grave e anche il centrale che in tribuna aveva una faccia che parlava fino all ultimo non voleva venire . Obiettivamente non ha fatto un grande figura la società che ha tentato invano di vendere keita senza poi avere il tempo x prendere un sostituto tutt’e queste cose messe assieme creano il niet dei calciatori che non vedono un progetto societario interessante e tanto meno un gioco che li valorizzi questo è la realtà ed è grave e io che ho sempre difeso
    La società con grande obiettività lo faccio notare

    • E’ anche conseguenza di dover fare mercato negli ultimi giorni, se si prende un due di picche non c’è tempo per un piano B o C.
      Ma l’impostazione societaria comporta necessariamente questo iter giacché occorre prima vendere i pezzi grossi.

  • Farsi scappare BERNABÈ che a fine anno andrà via a parametro zero è da folli.
    Ma è il migliore del Parma e gli va aumentato in modo considerevole lo stipendio altrimenti…..
    Che dirigenza. . .

  • Mancano le ali è senza quelle non si vola

  • ForzaParma

    Direttore…quota 100 non può diventare un obbligo per ogni stagione, anche perché non sempre è facile trovare le 2-3 galline dalle uova d’oro che ti fanno arrivare a tale cifra…

    Io mi sono fatto questa idea, che diciamo è soprattutto una speranza…
    …e se questo metodo andasse avanti per altri 2-3 anni per recuperare gran parte dei pali già investiti e poi fosse modificato, andando ad investire la quasi totalità degli incassi? Faresti comunque player trading, KK ci rimetterebbe solo per le spese di gestione.. e la competitività della squadra aumenterebbe di gran lunga…

    • A dispetto della prospettiva di lungo termine con vista nipotini, io ritengo che sia meglio stare concentrati sul qui e adesso. Peraltro, la Quota 100 era dove era stato posto lo striscione del traguardo di questa sessione mercatale (chissà che non ci sia tempo anche a Gennaio per completare l’opera, sebbene tardi rispetto alle impellenze del bilancio che chiude il 31.12.2026 e non il 30.06.2027 come per gran parte delle altre iscritte al Campionato di Serie A), ad oggi mi è impossibile prevedere se Quota 100 varrà anche tra un anno o se la Fornero sarà rivista… Del resto, nel primo anno era stata sufficiente una Quota 75/80 (in soldoni, andando a memoria) per raggiungere (quasi) il break even point. Punto di pareggio, tuttavia, solo sfiorato e non centrato anche se solo per una manciata di noccioline, anche se significativamente lo scattare del verde dopo il (profondo)rosso sarebbe piaciuto assai al committente, anche come segnale, non tanto per i movimenti di cassa che, come sanno bene gli esperti contabili veri e non i tifosi avventizi amanti delle plusvalenze, viaggiano con altre dinamiche (ed infatti una decina di milioni per le piccole spese di liquidità vennero comunque concesse del Gran Padrone). Mi si chiedeva, in altri commenti, il perché di questa Quota 100, quando, stando ai conti della serva fatti da Transfmarkt (e poi diffusi al popolino attraverso la Gazzetta di Parma) già solo con il raggiungimento dei 3/4 dell’opera si è generata, rispetto alla campagna record 2025, una decina di milioni in più di entrate, come saldo tra entrate e uscite (sì, lo so, lasciando perdere tutti i calcoli circa gli ammortamenti): a parte che non sono così convinto che si sia ridotto il costo del personale e per converso incrementate le entrate, tutte cose che scopriremo leggendo il bilancio, non ho idea della finalità di incamerare così tanto. Resta, tuttavia, una consolazione il fatto che un quarto (Keita) dei quarti (il resto della colonna vertebrale) sia rimasto a disposizione della “competitività” lo trovo confortante: sarà ben peggio quando non si investirà più. E, a proposito di investimenti, pur andando in controtendenza rispetto al comune sentire, trovo interessanti quelli di quest’anno (primo vero e proprio mercato estivo di egida cherubiniana, dopo i pregressi lacombiani), anche se poi sarà il campo a dover decretare la bontà o meno delle idee del Plenipotenziario.

  • Stasera il Regime per sollevare l’umore del popolo bove manderà in trasmissione Vito e Rino? Insieme al capo della propaganda che con la bocca così inversa da sembrare uno con una paresi facciale: Veeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh ahahahahahahahahahaha l’esterno alto ahahahahahahahahahahaha non è arrivato perchè loro non lo hanno mica preso veeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh questa società Mamo Notari il progetto veeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh cosa vuoi di più la pensione che c’è Diallo? Friiiiiiiigaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnn veeeeehhhh dimmi te chi ha uno coe Frigan non siamo mica il Como vehhhh che ha speso 200 milioni e non vince neanche la Cempions ahahahahahahahahhahahah

  • Luca Battaglia

    Parlando di Bernabè lo ritengo il più talentuoso, sulla carta, ma ancora tutto da dimostrare. Sicuramente quando è in forma, ma è troppe volte out per malanni più o meno gravi…nelle logiche delle squadre uan costante fragilità fisica lo pone un pò ai margini degli interessi anche delle squadre di media importanza. Certo a fine gennaio troverà sicuramente una squadra tipo , secondo me, Torino, Bologna, Fiorentina, ecc. ma nulla di top team. Perciò non ritengo debba fare troppo il prezioso pur con profondo rispetto delle scelte individuali.
    Ma le mie sono chiacchere da bar Sport….
    Saluti

  • Direttore,lo svincolato è arrivato. Ci sta anche Darmian

  • Sierro, chi è costui?

    • È sicuramente giocatore di grande esperienza può essere di aiuto… tuttavia mi domando a furia di ripetermi, hai Estevez perché non tenere lui?
      Bene il rinnovo del capitano ma ci vuole anche Bernabe.
      Se giochiamo a 5 Cuesta dovrebbe provare ad inventarsi un quinto di destra che sia in grado di spingere sul serio, al riguardo proverei ad impostare Cremaschi o Diallo.

I commenti sono chiusi.