mercoledì, Ottobre 14, 2026
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CUESTA: FU ESONERO O RESCISSIONE CONSENSUALE?

(Gmajo) – “Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”. Non è la prima volta, durante l’attuale gestione della comunicazione del Parma Calcio, che cito Nanni Moretti in Palombella Rossa (1989) per sottolineare l’importanza delle parole, non scelte con la dovuta accuratezza: nel caso dell’interruzione del rapporto con Mister Carlos Cuesta Garcia, infatti, la nota stampa recava scritto testualmente che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra maschile. A seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa.

Decisione condivisa, confronto interno, si è convenuto: tutto lasciava intendere che non si trattasse, dunque, di un classico esonero, ma appunto di rescissione consensuale del rapporto. Del resto così annotava, ad esempio, il sempre molto informato Fabrizio Romano, il re dei mercatologi, cui persino il Corsera ha recentemente dedicato spazio (e lui ne ha approfitatto per far sapere che da tre anni è single…).

Poi c’è stato chi ha cercato di saperne di più, forse a fronte dei dubbi sorti spontaneamente leggendo la notula non del tutto esplicita nei dettagli e così solo in seconda battuta – magari anche per vantare lo ius primae noctis della decisione (anche perché si era diffusa la voce incontrollata che fosse stato l’allenatore a rimettere il mandato), è saltato fuori che invece sì, fu esonero, ossia la società ad esentarlo dal ruolo di responsabile tecnico della prima squadra maschile, mantenendolo a libro paga. Del resto il mainstream, evidentemente dopo le dovute verifiche, aveva già virato sull’esonero, lasciando cadere nell’oblio la rescissione consensuale.

Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 28 settembre 2026, Parma Live, poi, è uscito con un breve lancio titolato: “Niente rescissione di contratto: si tratta di esonero. E Cuesta resta sotto contratto fino a giugno”. Questo il testo a firma di Alessandro Ticchettoni: “Da ieri sera si parla di un addio al Parma da parte di Carlos Cuesta con relativa rescissione di contratto, ma dalla società fanno sapere che il tecnico spagnolo resterà sotto contratto fino alla scadenza fissata al 30 giugno 2027. Nessuna rescissione dunque ma un esonero a tutti gli effetti, nonostante si sia parlato di “decisione condivisa” non è arrivata nessuna interruzione del rapporto, ma un vero e proprio esonero dunque. ll Parma tornerà così ad avere due allenatori a libro paga”.

In realtà, i mister che pesano sul bilancio del Parma sono più o meno due e mezzo (coi relativi staff), ossia Cuesta (sempre ammesso che sia in effetti esonerato, cosa che il Parma Calcio non ha messo nero su bianco nel comunicato, salvo riferirlo off the record, ai questuanti), Gilardino, ma anche, pro quota, Pecchia.

In ogni caso, Parma Zone (notoriamente molto ben alimentato) su Telegram avrebbe sotenuto di aver contattato il procuratore di Cuesta su IG confermando l’ipotesi di rescissione.

Si dirà questioni di lana caprina: miga tant, se si considera che alle parole esonero e rescissione consensuale sono correlate diverse posizioni dal punto di vista giuslavoristico. Una società sportiva che emette un comunicato stampa su propri tesserati ha tutti i crismi per esser considerata fonte primaria, ecco perché è fondamentale la chiarezza, l’esattezza, la precisione. Altro che interrompere bruscamente la collega Francesca Devincenzi – urlandole “No domande. No…” – che aveva osato domandare a Gilardino “Com’è tornare a Parma?”. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

20 pensieri riguardo “CUESTA: FU ESONERO O RESCISSIONE CONSENSUALE?”

  • ForzaParma

    Direttore…prevede novità sul fronte dirigenziale?

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    • Mi segnalavano curiosamente l’assenza di Pettinà all’arrivo di Gilardino, ma noblesse oblige… C’era Cherubini

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        • Ormai la pacchia è finita. Ho cominciato un nuovo lavoro che mi impedirà di essere così assiduo come prima. Del resto, però, dovevo per forza tornare nel mondo produttivo

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          • ForzaParma

            Di che si occuperà?

          • Sempre di comunicazione, ma in altro ambito non sportivo.

          • Fabrizio

            In bocca al lupo per il nuovo lavoro!!!

      • Mi correggo: il nostro operatore mi riferisce che Pettinà era presente. Non è stato inquadrato perché si è palesato dopo la passerella e tutti avevano già messo via telecamere o telefonini. Però c’era.

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  • VELENOSO

    Speriamo bene
    Anch’io non so se Cuesta è stato esonerato o è lui che se ne andato.
    Se all: estero o in serie B ha qualche squadra che lo vuole allora è lui che si è dimesso, se invece deve stare fermo un anno, allora è stato esonerato.
    Gila s’ è preso una bella gatta fa pelare

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  • Simone T.

    In bocca al lupo per la nuova occupazione direttore! Questa si che è una bella notizia!

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    • Grazie mille. E’ un contratto a brevissimo termine, ma almeno cerco di muovere la classifica…

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  • Pierluigi

    Adesso vedremo se era scarso il tecnico o se era cosi scarsa la squadra.
    Io credo che li siano entrambi.

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  • È la narrazione Cucinelli, dire di aver esonerato l’allenatore è cosa troppo cafona e volgare, parlare di comune accordo, scelte condivise, separazione consensuale ecc. dà alla vicenda un tocco più glamour, più “familiare”. In realtà siamo nella supercazzola anche già vista e scontata.

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    • Io sarò ormai un vecchio arnese (e dire che per una vita sono stato il più giovane della compagnia…), epperò, in un mondo pieno zeppo di fast se non fake news, le note ufficiali istituzionali (tale andrebbero considerate anche quelle per gli esoneri/rescissioni/acquisizioni siano esse a titolo definitivo o temporaneo) dovrebbero rappresentare un faro. Invece, instillare melassa dove non serve, soprattutto per celare le braci ben accese sotto la cenere, non è procedura che ritengo corretta. Ma cosa cambia fare i “woke” anche nei comunicati stampa? Dove si vuol arrivare con questo finto volemose bene? Boh…

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      • Si vuole ostentare un’immagine friendly e piacevole della società, forse così facendo credono di agganciare seguito e simpatia di tifosi e addetti ai lavori. Peccato che sto volemose bene sia finto e ormai l’hanno capito pure i sassi. È un po’ la vittoria della fuffa sulla sostanza per quel che riguarda la comunicazione.

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