martedì, Ottobre 6, 2026
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DIARIO CROCIATO / E LA CURVA TUONO’…

(Gmajo) – Già prima che si scatenasse il fortunale, ossia durante il secondo tempo di Parma-Cremonese 0-2, la Curva Nord, pur con ampi spazi vuoti, aveva tuonato – all’intervallo – il proprio malcontento, intonando il classico “Fuori le palle”, un evergreen immancabile quando si ritiene che i propri portacolori in campo non stiano onorando, nel dovuto modo, la Maglia che indossano. Tutto questo preceduto e seguito da sonore bordate di fischi. Del resto, cinque minuti prima, al 41′ st, tale Licina aveva appena siglato il raddoppio dei derelitti grigiorossi (che languono in fondo alla classifica di Serie B, con score alla Parma, ossia con 0 anche nella casella gol fatti), che avevano trovato il vantaggio subitaneo (5′) con tal Lottici Tessadri.

Buscare due gol in un solo tempo dai gemellati della Reggiana non deve essere proprio il massimo per un tifoso Crociato, già vessato da un’estate magra di soddisfazioni, non solo in precampionato, ma anche nei primi match ufficiali, in cui i nostri eroi erano riusciti a spezzare le reni solo al Catania, serie C, arrivati ed iti con due viaggi della speranza, per via dei capricci dell’Etna, e con calciatori che solo all’ultimo momento, tipo il nostro Rinaldi, poterono esser schierati, dopo contrattempi amministrativi per via di fidejussioni tardivamente presentate.

Dopo l’intervallo Cuesta avrebbe messo in campo “i buoni” (Romero, Tourè e Keità) al posto dei più deludenti del rimaneggiatissimo (sai, è la Coppa Italia…) undici iniziale (Elphege, Diallo e Konaté), anche se la solfa non sarebbe di molto cambiata, al di là di qualche tentativo di Romero, uno che ci prova sempre, forse l’unico che ci ha messo un po’ di garra, magari, tuttavia, si limiti con l’arbitro, ché in Italia non sono tutti accondiscendenti come il Signor Kevin Bonacina dell’orobica sezione A.I.A di ieri sera, obbediente ai dettami di Orsato di dirigere all’inglese, e quindi senza esser troppo permaloso, ma la categoria sappiamo bene com’è… Non mutando il finale, rispetto al parziale, ossia sempre 0-2, nuova bordata di fischi sia al triplice fischio, sia durante l’andare a Canossa sotto la Curva.

Alle ore 20, oltre la partita (invero conclusa un pizzico di minuti prima) terminava, col classico gong, anche il Calciomercato: in questo caso, metaforicamente, i fischi degli indignado, si allargavano anche alla Società, che, dopo le promesse dal piccolo schermo del massimo esponente locale, lo Sio Federico Cherubini, non aveva nel frattempo saputo portare a casa quell’esterno alto di gamba, obiettivo in quella sede dichiarato, assieme al difensore centrale (Diego Carlos), in effetti pervenuto. Con mia grande sorpresa, in quanto ero piuttosto scettico che venissero sforati i parametri (viceversa osservati rigorosamente per Strefezza, piocionamente lasciato andare, senza un minimo di doverosa competizione, al Palermo, serie B).

Operazione, quella di Carlos, indiscutibilmente molto importante dal punto di vista tecnico, poiché viene ad aggiungere, nel reparto difensivo, comprovata esperienza utile da trasmettere a compagni di reparto più junior di lui (sì da valorizzarli per le prossime plusvalenze…), ma che potrebbe comportare antipatici contraccolpi nello spogliatoio per via degli emolumenti che percepisce in controtendenza al vigente salary cap. Durante i direttoni di ieri, Gianni Barone argomentava, tuttavia, che i giocatori sono superiori a queste cose, e non badano se uno guadagna più o meno di loro, io, invece, non ne sarei così convinto… Mi trovo d’accordo, invece, con la sua valutazione, espressa nell’Anteprima, che, tutto sommato, pur rimanendo (classico degli ultimi anni) qualche buco nella rosa, la stessa, potenzialmente, non solo potrebbe non essersi indebolita rispetto a quella della scorsa stagione, ma, addirittura, potrebbe anche essersi migliorata.

 

Non sono ragionamenti da due vecchi arnocchi, quali potremmo sembrare osservando l’istantanea sopra: oggettivamente proprio il colpo Carlos dovrebbe (sempre in potenza) aver migliorato il reparto arretrato (sia pure orfano di Circati), così come la pratica aveva dimostrato che Corvi, come resa sul campo, aveva numeri equipollenti rispetto a Mister 35 milioni Suzuki, quindi anche qui non dovrebbero esserci contraccolpi (in più si sono aggiunti Daffara, che iersera non mi ha entusiasmato e Ghidotti, sulla carta terzo, poi chissà…). In avanti, via Pellegrino, autore di pesantissime reti salvezza, ma Romero potrebbe non farlo rimpiangere (e già c’è chi si è innamorato di lui, dopo lo spezzone con la Juve, ma anche dopo iersera) e pure Tourè potrebbe dire la sua una volta che si sarà adatto.

Certo, ho usato dei condizionali, perché, come si suol dire, la palla è rotonda, per cui non tutti i ragionamenti si traducono poi positivamente in realtà, ma trovo esagerato il diffuso malcontento per il mancato arrivo del promesso attaccante laterale: l’attuale organico può sopperire benissimo a quella carenza, perché ad esempio Almqvist, sia pure considerato un brut zugador, ogni qualvolta entra in campo, crea scompiglio agli avversari ed anima la fase offensiva asfittica, per cui non mi meraviglierei che il primo gol ufficiale potesse nascere da qualche sua iniziativa.

Sinora ho evitato di parlare di centrocampo, il reparto che, probabilmente, avrebbe avuto più bisogno di esser ridisegnato, anche in considerazione della lunga assenza dell’operato Nicolussi Caviglia: ma, al di là dell’arrivo di Fabbian, l’inattesa permanenza di Keità è un ulteriore valore aggiunto. Era parere del sottoscritto che tra le vendite programmate, per il raggiungimento di Quota 100 (milioni da incassare dalle uscite), ci fosse pure la sua, assieme a quelle della ideale colonna vertebrale Suzuki-Circati-Pellegrino. Nella mattinata dell’ultimo giorno, non a caso, anche se per me si trattava di propaganda, il suo nome era tornato fuori, nel quadro di una triangolazione con la Roma: poi non se n’è fatto nulla, ma era la dimostrazione lampante che non ci sarebbero state remore nel farlo andare…

Anzi, il fatto che sia rimasto, rappresenta una sorta di incompiuta in quella che era la mission aziendale, rispettata solo per tre quarti. Ma il fatto che non si siano raggiunti i quattro quarti, ossia l’intero, non credo vada considerata come una concessione alla competitività – che resta secondaria, sebbene di primaria importanza anche per il player trading, perché col cavolo, in caso di retrocessione riesci a plusvalorizzare così… – ma solo un’0ccasionalità: nel senso che, se fosse arrivata l’offerta giusta, anche lui avrebbe fatto le valigie, sebbene paia contento di esser rimasto. E questo, già, è buono.

In un panorama di scontenti, volendo considerare tra questi tutti coloro che sono a scadenza (non dei pisquani qualsiasi) che non si sono visti per tempo rinnovare il contratto, andando così ad aggiungere ad una stagione, non partita nel migliore dei modi, ulteriori elementi di tensione, che sarebbe stato meglio evitare, risolvendo per tempo questioni che non avrebbero dovuto essere rimandate. Ieri, intanto, Bernabé, come da comunicazione della direttrice della comunicazione, non era disponibile per lieve affaticamento; si lavora per averlo a disposizione domenica col Monza; non chiari i motivi, invece, per cui Delprato, sia pure in distinta, non abbia svolto l’allenamento pre-gara con gli altri panchinari.

Le mie preoccupazioni per la stagione iniziata male, dunque, non sono correlate ad un mercato che reputo soddisfacente (sia pure solo per 3/4) per il patron e sufficientemente di garanzia tecnica per come è stato assemblato (non sono mancati gli investimenti): mi lascia perplesso, invece, il pensiero filosofico che ha portato, a mio parere, ad una conferma obtorto collo del già contrattualizzato Carlos Cuesta Garcia, tenuto sulla punta del badile per 40 giorni (quando, magari, si sperava che Krause intendesse rilanciare vista Europa…) e poi confermato responsabile della prima squadra, ma con troppi addentellati attorno, dal cambio di sistema di gioco, alla rinuncia alla certezze che avevano comportato il successo (inaspettato) della passata stagione.

In conclusione, trovo barbaro il trattamento riservato a Marco Giampaolo (il baco del sistema: quando arriva lui al Tardini vince e convince) esonerato non solo dopo una convincente vittoria (con tanto di intelligente invenzione di Grassi trapianto in difesa), ma anche dopo averlo mandato in sala stampa a commentarla. Sulla tempistica e sulle modalità c’è da eccepire, soprattutto dal visto umano, anche se era già scritto, come il nome del suo successore: Fabio Pecchia.

Cestino Sant’Egidio: ieri, causa il protrarsi sino in ultimo dell’Anteprima, ci siamo trovati lo sportello di distribuzione chiuso. Meno male che le front-girls avrebbero poi fatto gli straordinari consegnandocelo durante l’intervallo. Il caritatevole contenuto era particolarmente appetitoso, con focaccia e pancetta davvero gustosi, e, in luogo della consueta Luisona (sacher) c’era la crostata: al cioccolato per lo scrivente, all’albicocca per Gianni Barone, il quale, pur satollo dal pranzo di gala per i suoi 35 anni di matrimonio con la Signora Monica (al Parma Rotta, sia pure senza azzannare carni) ha apprezzato di gusto. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

51 pensieri riguardo “DIARIO CROCIATO / E LA CURVA TUONO’…”

  • Scusate ma quindi a Cremona da oggi si allenano alle 7 a.m.? Perchè per essere a Bologna per le 13 dalla mogliera anche considerando gli allenamentini di max 1.30 ore essendo Cremona più lontana di Collecchio deve mettersi in macchina almeno alle 11.

    • Andrà all’Ikea di Brescia

    • Quando capirete che Cuesta per il suo gioco ha bisogno di due ali velocissime che saltano l’uomo acvrete capito tutto.
      A Questa on gli sono state date le ali da lui tanto richieste per cui perderemo in casa anche col Monza e continueremo a perdere fino a quando verrà esonerato Cuesta con un allenatore che non ha bisogno col suo gioco delle ali per vincere partite.
      Se Cancellieri non voleva venire il Parma aveva ancora un giorno di tempo per trovare un sostituto. Non l: ha fatto e questo dimostra il fallimento anche di Cherubini.

  • Quindi il suo pensiero sui 100 milioni alla fine è farlocco, come la vendita obbligata di Keità, l’anno scorso con un saldo attivo di 38 milioni tra vendite e acquisti, le perdite a fine anno sono state di un paio di milioni, quest’anno con 47 e rotti di saldo attivo e ammortamenti calati, a fine anno la società chiuderà in attivo…..

    • No, il mio pensiero sui 100 milioni non è farlocco, così come tutto quello che scrivo, dal momento che ho l’abitudine professionale di documentarmi. Se ho battuto sui 100 milioni non è casuale. Come non è casuale se insisto a dire che il lavoro fatto (in senso di uscite) è stato per 3/4 (tre quarti) e non quattro quarti (ossia l’intero).

      E, appunto, quel che manca è l’uscita di Keità (di cui ieri i mercatologi tipo Trupo, non io, avevano accennato) che avrebbe completato l’opera.

      Lei ha già fatto i conti della serva (Bravo!), con tanto di ammortamenti, vedremo, appunto se ci azzeccherà con la chiusura del bilancio in attivo (intanto io non sarei così convinto che il costo del lavoro sia calato, e neppure così convinto che le entrate da sponsor aumentate, ma, appunto, sarà poi il bilancio a parlare su dati reali e non su sensazioni).

      • Guardi, trovo assurdo il poter minimamente pensare che ogni anno dalla rapa si debba spremere 100 ml,
        in un precedente intervento le avevo già fatto notare questo, e il fatto che ci potevano essere anni di vacche grasse e anni di vacche magre e la programmazione della società tramite il vivaio, era arrivare a far diminuire le spese per acquisti negli anni a venire, per potere diminuire le uscite e far quadrare i conti, non sono un amante delle plusvalenze, penso però che il player trading sia l’unica strada percorribile, ma sono d’accordo con lei sul fatto che la squadra di quest’anno sia superiore a quella dell’anno scorso, ma ho profondi dubbi su chi la mette in campo.

        • Salve Tony,

          non è che se parlo di un progetto altrui (nel caso specifico la Quota 100 del Supermarket Parma) io lo condivida ideologicamente. Nel caso specifico, condivido in gran parte il concetto che il club debba andare avanti con le proprie gambe, senza attingere continuamente alle risorse del propretario, ma, come lei, sono consapevole che non si possa continuare a puntare sul player trading, un po’, come giustamente osserva lei, perché non tutte le campagne riescono bene, un po’ perché lo fan tutti, e un po’ perché come già per i diritti tv prima o poi il filone si esaurisce…
          Circa l’allenatore, per me, a sorpresa, aveva saputo dare una concreta identità al Parma l’anno scorso, pur con il materiale umano a disposizione non particolarmente eccelso.

      • Mi scusi Direttore, premesso che Trupo non è il fratello di Pettiná e nemmeno io sebbene avessi previsto la “non” cessione del belga, foss’altro per la portata del corrispettivo, come avrebbero sostituito il giocatore? Ancor meglio, pensavano di mantenere la categoria senza altri 2 centrocampisti (Sorensen era già volato oltre manica)? Mah…

        • La competitività resta in secondo piano rispetto al player trading: per cui il problema sarebbe stato secondario. Probabilmente avrebbero messo qualcuno più acerbo a maturare prima, una soluzione si sarebbe trovata…

          Trupo resta molto ben alimentato, soprattutto ora che è il corrispondente del Corriere dello Sport Stadio e guarda dall’alto al basso noi comuni mortali… Comunque lui, che è il Di Marzio di Parma e pure quello vero, “The Original”, ieri mattina avevano tirato a mano la triangolazione con la Roma, a dimostrazione che, fino in ultimo, Keità, come tutti, era sul mercato.

          • Si ma ci manca la cessione di Keita… tanto varrebbe non giocare nemmeno o vendere tutti tutti e far giocare la primavera che tanto Cuesta aggiusta la situazione. La retrocessione ha un costo. Qui si comprano ragazzini di 16 anni a 5 mln e si lascia andare Strefezza in B per non dargliene 8. Non c’è logica. Un sedicenne magari domani si scopre che nn ha più voglia di giocare o è una testina che non si allena e cosa facciamo? In classe avevo un ragazzo della Primavera del Parma: aveva 15 anni. La sua carriera è finita lì. Non aveva voglia. In questa società non si ragiona più a furia di cercare plusvalenze dell’anno del mai…

          • Il fatto che io ricordi spesso che macava un quarto ceduto oltre agli altri tre non significa che io condivida questo tipo di filosofia aziendale. Viceversa penso di essermi speso molto affinché la chiesa torni al centro del villaggio, ossia il primato della competitività sulla fitura plusvalenzialita’.
            Altresì non mi entusiasmo per quei milioni (la cifra è ballerina) pet il giovanotto che abbiamo strappato alla concorrenza: anche in passato i nostri non hanno lesinato investimenti coatpsi su dei ragazzi che poi non si sarebbero rivelati all’altezza.
            Il player trading di altri modelli, ad ora inarrivabili (Atalanta, Udinese) è meno spinto del nostro. Come in tutte le cose serve equilibrio…

    • Se il Parma col Monza giocherà come con la Cremonese i tifosi se sono veri tifosi e non pagliacci da circo, se son stanchi di prenderlo dove non batte il sole ogni domenica, devono fischiare questi balordi questi mangiapane a tradimento, questi svernatori seriali, mettendo oltre a fischiarli all’ impazzata, anche cartelli contro la società che ha fatto un mercato vomitevole da cani e dicendo questo chiedo scusa ai cani.

  • Direttore ieri in pochi previdenti con la cerata gialla…c’è da dire che nella bomboniera del Tardini che secondo Cherukraus va bene così #siamoappostocosi andare con la cerata alle 18 che c’era una stofago da Laos 🇱🇦 nella stagione era impresa improba per coraggiosi.. il gambe sottili potrebbe provare anche lui l’esperienza climatica della curva nord magari col barciolino da pescatore in testa…

  • nicolò gazzi

    Fatto bene la curva a farsi sentire ;stiamo provando un sistema di gioco dal ritiro di luglio con già allora pessimi risultati (anche nelle amichevoli estive abbiamo fatto abbastanza pena)….dopo 3 partite ufficiali ,siamo a quota 0 gioie e sberloni da tt le parti ,ieri due gol con una squadra imbottita di riserve e di una categoria inferiore almeno sulla carta …..tornare al più presto alla basi come ha detto il mister ,3-5-2 nella speranza che Romero assieme a uno tra lontani frignan o Tourè possano fare più gol del duo Pellegrino strefezza

  • È stata fatta una confusione pazzesca! Prevedo pochissimi punti fino alla sosta e non mi stupirei se facessero fuori Cuesta per chiedere un altro miracolo a Vanoli!
    Cherubini bravissimo a vendere, ma male male nelle interviste ( “vogliamo strefezza e siamo in trattativa con i greci…arriverà un attaccante” ecc..) e negli acquisti totalmente a caso insieme al socio Pettina’.
    Cuesta decide di partire col 433 e come esterni puri arrivano solo tal Diallo e Zouin che non hanno partite nei professionisti.
    A centrocampo escono Estevez,Sorensen,Kouda(per fortuna) e Nicolussi per lungo infortunio e tu prendi solo Fabbian gli ultimi giorni di mercato senza pensare ad un regista?
    Davvero si pensa che Konate (ed aggiungo Drobnic) siano pronti per la serie A ed addirittura lanciarli titolari nelle prime due giornate? ASSURDO! (l’unico pronto e’ Lontani,ma ovviamente non può fare miracoli).
    Gli unici due pronti a mio modesto parere erano Mikolajeski e Cardinali ed invece li cedono prendendo De Martis e Diallo che hanno meno partite nei professionisti degli altri due? CONFUSIONE TOTALE!
    Cuesta poi molto male…è evidente che con sta gente non puoi fare il 433 ma devi tornare al 352 e soprattutto non puoi lanciare titolari konate e drobnic,inserire kouda in una fase cruciale…Errori su errori insomma.
    A sto punto per dare un piccolo aiuto io prenderei dagli svincolati Darmian e Bennacer (sarei anche andato su El sharawy ma andrà al Genoa) ma ovviamente non lo faranno mai, troppo anziani.
    Le altre hanno fatto tutte un ottimo mercato, quindi quest’anno la vedo veramente dura salvarsi.
    Majo che ne pensa della mia analisi e sa se per caso Cherubini o Pettina’ faranno una conferenza di fine mercato?
    Grazie

    • Vanoli? Non credo proprio possa rientrare nei piani del Parma, piuttosto potrebbe essere più papabile Pirlo.

      Le dichiarazioni di Cherubini: è chiaro che bisogna far sempre la tara. Ma anche Leonardi, che era e resta un maestro tra i Ds, si proponeva determinati obiettivi, rendendoli pubblici, senza riuscire a perseguirli, anche perché, onestamente, dover lavorare nelle condizioni in cui si trova lui, non è oggettivamente semplice e se ci sta riuscendo, per me in una maniera discreta, è grazie alle sue qualità ed alle pregresse relazioni che ha saputo costruire. Come scrivevo nell’articolo, non penso che il crucifige possa essere motivato o giustificato dal mancato arrivo di Cancellieri.
      Per me non era affatto Cuesta a volere il 4 3 3, quanto la società e gli amplificatori della medesima (giochiesti). Del resto la ricetta “posizionale” che sta tentando, tra mille difficoltà, di proporre è assai distante concettualmente da qualsiasi tipo di “modulo”.
      Sul centrocampo, al di là dei singoli, convengo che resti uno dei reparti meno assortiti, però il fatto che sia rimasto Keità, cosa affatto scontata, deve essere vista con favore, perché a trarne vantaggio, una volta tanto, potrebbe essere la “competitività” e non la plusvalenza mancata (che rende quella di Cherubini, comunque, un’incompiuta, dal momento che è riuscito solo per 3/4 e non per intero all’opera di smantellamento della colonna vertebrale, non so con quanta gioia del gran committente (KK).
      Su Drobnic e Konate serve pazienza: il salto tra la Primavera 1 e la Serie A non è piccolo e certo non aiuta aspettarli, come molti stanno facendo, col fucile puntato. Penso, peraltro, che averli schierati sia stato un segnale indirizzato alla società dal mister (ricordate il mio pezzo: “Armistizio”? E’ quello il peccato originale, ossia il compromesso di tenerlo/restare, non essendoci stato di meglio né per l’uno, né per gli altri).
      Il sistema di gioco, come disperatamente cerca di farvi capire Barone, qualsiasi posto occupiate sugli spalti dell’Ennio, è una scatola vuota da riempire. Sicché, quello del volgarmente definito “modulo” è un falso problema, soprattutto con l’attuale decisa virata di Cuesta al calcio posizionale.
      Cherubini parlerà alle 14 (replica 19 30) su TGR: non credo ci saranno altri appuntamenti di fine mercato (visto anche come è finito, e l’assai recente partecipazione a Bar Sport di Cherubini. Penso che Pettinà non sia parlante (salvo rare eccezioni) per lo meno fin quando sarà capo macchina Cherubini.

      • Il problema non è il mancato arrivo di cancellieri ma che avendo una squadra che non tira mai in porta ed hai zero gol, e tolto bernabe che può fornire qualche assist interessante non hai altri uomini da ultimo passaggio, tu cosa fai gli ultimi due giorni di mercato per sopperire a questa mancanza di uomini nella fase offensiva?
        Prendi un terzo portiere ed un centrale difensivo!
        Ma ci rendiamo conto che non ci capiscono nulla?

        • Il centrale difensivo era uno dei due promessi (e, mi creda, è già tanto sia arrivato, peraltro abbondantemente fuori parametro); il terzo portiere era prenotato sin dal torneo della Doppia Malto, è stato solo formalizzato.

          L’idea Cancellieri come è nata si è dissolta, come sovente avviene l’ultimo dì di mercato. Se vogliamo, l’errore più grande è stato quello su Strefezza…

          • Su strefezza concordo, ma anche su fazzini cappella clamorosa!sarebbe servito come il pane, ed è possibile che non ci sia stato un piano b?

            Ho appena letto le dichiarazioni di Cherubini al tgr, solita intervista e solite risposte da 0-0…nessuna domanda diretta tipo “come mai non è arrivato l’attaccante come aveva anticipato?”… che tristezza.

          • Già tanto che la redazione Rai di Bologna si sia scomodata a mandare un redattore a Collecchio. Sembra che il Parma appartenga ad altra regione…

          • Direttore buongiorno, vorrei condividere con lei un mio pensiero e, se vorrà, avere una sua opinione.
            Cherubini è un un dirigente esperto che naviga nella acque del calcio italiano da anni, sa bene come comportarsi sia a livello sportivo che istituzionale.
            Mi hanno molto stupito le dichiarazioni ufficiali rese su tv Parma dove ha dichiarato esplicitamente che La Rosa sarebbe stata rinforzata con un giocatore offensivo, che però poi non è arrivato.
            Ora, o il CEO si è sbilanciato in maniera cosi palese senza avere nulla tra le mani, peccando quantomeno di prudenza, vista l’eco mediatica che il mercato ha sulla piazza, e commettendo una ingenuità da dirigente poco avveduto,cosa che io non credo che sia ,o non è che magari l’investimento sul suddetto calciatore è stato stoppato in extremis dalla proprietà, che riteneva già sufficienti i denari usciti sul mercato, in nome della tanto celebrata auto sostenibilità?

          • Pur plenipotenziario, Cherubini resta pienamente assoggettato a Krause che, essendo il proprietario, è il decisore ultimo. Questo ragionando in generale. Venendo allo specifico ritengo sia più facile che possa essere sfumato un obiettivo dato già per certo senza esserlo.
            Si sottovaluta, poi la memoria di chi ti ascolta. Né è geniale fare promesse se poi non si è in grado di mantenerle.
            Il peccato, però, non è gravissimo, giacché anche altri pure bravi come lui ci erano rimasti dentro…

      • Caro Majo, se come dice lei al buon Cuesta il 4-3-3 gli è stato imposto (e non dubito delle sue parole), allora forse era il caso di dargli dei giocatori più adatti allo scopo. Chiedo per un amico…

    • Prenderemo Grosso in uscita velocissima da Santa Maria Novella…

      • Non sarebbe neanche una cattiva idea. Al Sassuolo aveva fatto bene. Cmq per me il problema sono i giocatori e non l’allenatore

  • Simone T.

    Tourè comunque è preoccupante…adesso ho capito perchè l’Atalanta l’ha lasciato andare.. sembra un ex giocatore

    • Però ci vuole pazienza: nel bene (Elphege, solo in contrappasso alle precedenti critiche per il look naif) o nel male (Toure, Konate) non bastano due/tre partite intere o spezzoni. Dovremmo smetterla di bollare per bidoni o campioni i giocatori…

      • Simone T.

        Io contesto però l’attitudine che ha in campo. Passeggia e non ci mette la famosa “garra” che dovrebbero metterci i giocatori soprattutto quando devono recuperare uno svantaggio casalingo. Invece mai uno strappo, ha inserito la prima marcia e mai la seconda.. giocate facili e mai un tentativo di saltare l’uomo. Poi ci può riuscire o meno, ma un giocatore così abulico non me lo aspettavo di certo..

          • Simone T.

            Si ma chiètor in spèton miga però…

          • Non dobbiamo vincere lo scudetto

            E poi sembrate tutti alice nel paese delle meraviglie… Prima ero, io secondo, voi catastrofista, disfattista e terrorista e adesso vi siete tutti risvegliati? Non vi era forse chiara la filosofia del Parma, cosa vi aspettavate?

  • .........

    Certo piuttosto che retrocedere meglio tornare al 3 5 2 se cuesta se la sente visto che la squadra obiettivamente non si è rinforzata ma neppure indebolita se il
    Problema è il sistema di gioco si torni indietro !

  • Cuesta non arriva a Natale visto lo sfacelo. Mai vista una squadra che parte con la stessa guida tecnica presentarsi in queste condizioni horror (ovviamente la colpa è per l’80% del gambe storte). Ma il suo sostituto c’è già perché non costa un pio ed è Corrent che è stato rinnovato con questa promessa. Di subentrate a Cuesta e poi di fare la prossima B. Così il monogiacca non spende

  • Tutti sti numeri lasciano il tempo che trovano. I giocatori non sono adatti… mah… Se li fai correre, giocare in velocità, fare 1-2, verticalizzare, pressare, partire in contropiede puoi giocare con questa rosa.
    Se giochi agli 1 all’ora, non ti muovi, sembri piantato per terra, fai girare la palla solo in orizzontale, ogni azione deve per forza partire dopo 25 passaggi tra i difensori, non passi mai dal centrocampo, cerchi di partire solo sulle fasce ma dalla difesa allora non puoi fare neanche un 7-3-0.
    Se metti un’ala veloce e non la servi mai a cosa ti serve? Le palle alle ali arrivano solo dal terzino, cosa mai puo’ fare un’ala se gli arrivano solo palloni da chi ha alle spalle?
    Non è che Cuesta non sia capace di fare il 4-3-3, non è proprio capace di allenare.
    Cerchiamo però di rimanere ottimisti, altrimenti ci incazziamo e basta con conseguenze nefaste sulla nostra salute e sul nostro rapporto con la divinità.

  • Direttore Buongiorno… Stavo leggendo alcuni commenti sotto ai post di pagine legate al Parma, secondo la quale se Cuesta dovesse fallire col Monza e Genova (Como non viene contato dagli autori dei suddetti commenti) sarebbe già a rischio esonero, in pole ci sarebbero Corrent e Vanoli. Una sua panoramica della situazione? Reputa anche lei verosimili queste voci e i (presunti) candidati?

    • Vanoli come ho già scritto anche sotto un altro commento non mi sembra plausibile, più facile Pirlo. Corrent sarebbe già in casa, ma non so quanto possa essere una soluzione che appaghi il capo macchina

      • Per noi non vale la questione etica sollevata in nazionale?

  • Proviamo a fare un po’ di chiarezza sul “Player Trading”. Innanzitutto lo scambio di denaro non avviene tra squadra che vende e squadra che compra ma viene regolato ed elargito dalle varie “camere di compensazione” delle leghe professionistiche. (A, B, C). In camera di compensazione ci vanno gli importi netti, niente “obbligo di riscatto a determinate condizioni” o altri espedienti simili (premi salvezza, percentuali di vendite future etc etc). Penso che tutti sappiano che tutti gli importi delle vendite vanno a bilancio nello stesso anno, mentre per gli acquisti vanno ammortizzati per gli anni della durata del contratto. Es: se compro un giocatore a 10 e gli faccio 5 anni di contratto poi vendo un giocatore a 10, nel bilancio corrente non risulterà 0 ma + 8. È sbagliato come semplificano molti giornali sportivi fare un calcolo aritmetico sul calciomercato in corso proprio per questo motivo. Nel bilancio del Parma Calcio, redatto e pubblicato in maniera chiarissima (complimenti sinceri), viene spiegato correttamente il “costo del lavoro allargato”, ossia la somma tra gli ammortamenti in atto e lo stipendio lordo di calciatori, tecnici, dirigenti, impiegati e operai. Tale importo nell’ultimo bilancio sfiorava i 100 milioni di uscite, mentre in quelli precedenti li superava (39 milioni di “ammortamenti” 64 milioni di stipendi). Per capirci meglio fino a meno di 2 anni fa, in “ammortamenti” c’era ancora Roberto Inglese. I conti, le plusvalenze e gli ammortamenti con i nomi dei calciatori sono perfettamente riscontrabili nel foglio excel (convertito in PDF) che il Parma calcio allega alla pubblicazione a pagina 45 di 52. Il Parma l’anno scorso ha realizzato 70 milioni di plusvalenze e ha chiuso il bilancio con un rosso di 1,5 milioni che ha aggravato (di poco) l’esborso di capitale personale investito che tra finanziamenti e debiti nei confronti della controllante (Krause Group Italia srl) ha raggiunto la cifra di 448,3 milioni. Questo dovrebbe tacitare quei tifosi che, male informati, pensano che Krause ci stia guadagnando, magari indebolendo la squadra. Facendo una stima approssimativa e basandoci sul bilancio precedente, tra 3 mesi il Parma dovrebbe ancora chiudere i conti in “rosso” a meno che i “costi di produzione” non siano crollati rispetto all’anno precedente. Un’altro “conto” che potrebbe mitigare le perdite di bilancio potrebbe essere la “cartolarizzazione” che il Parma potrebbe fare del “paracadute”, essendo stato in A per 3 anni consecutivi sarebbe superiore ai 25 milioni, questo ovviamente non significa che prevede la retrocessione, ma che sono soldi “contanti” come “anticipo” per l’eventuale perdita dei diritti televisivi 27/28 (per capirci, la “cartolarizzazione” del paracadute la utilizzano anche Juve e Inter).

    • Antonello Falqui

      Speriamo fallisca ,a parma ce ne faremo una ragione

      • No Ugo, cmq grazie, significa che per lei ho scritto bene. Certo, rispetto a come scrivono i giornalisti di Parma (tutti), specie quando devono far comprendere le dinamiche finanziarie ed economiche, qualsiasi semplice (semplice, semplice) considerazione sembra fatta dalla IA o dal Magnifico Rettore della Bocconi di Milano. In questa città si preferisce dare spazio a gente innocua o più… “mansueta”. Resta il fatto che il buon KK finora, ha speso mezzo miliardo di dollari, per una squadra da “salvezza risicata” e la cosa non sembra preoccupare nessuno, tifosi, stampa, politica e magistratura.

        • Beh oddio, parecchi tifosi hanno la carogna…

          • Molti tifosi hanno la “carogna” come dice lei, perché il Parma viene da 3 sconfitte consecutive. Alla prima vittoria il malcontento dei parmensi lascerà spazio alla gioia e all’ottimismo. Anche un’eventuale retrocessione non sarebbe poi una tragedia per la tifoseria lo abbiamo visto 6 anni fa. Quello che invece è imperdonabile è che nessuno evidenzi come una proprietà che ha investito in cinque anni 75,9 milioni in più degli Hartono a Como (bilanci alla mano), lotti per una risicata salvezza mentre la squadra lariana è in Champions League.

          • Andrea, se vuole proporre approfondimenti (documentati) di questo tipo, noi di StadioTardini.it le apriamo volentieri le porte…

          • Grazie dell’invito dott. Majo, lo considero un complimento tuttavia come ho risposto al suo lettore non credo che le vicende economiche e finanziarie possano interessare più di tanto ai parmigiani. Perderemmo, io tempo e lei lettori. P.S. i miei commenti sono “circostanziati” e facilmente verificabili poiché i bilanci sono pubblicati e consultabili, in entrambi i siti ufficiali delle società (Parma e Como). Cmq di nuovo grazie.

          • Mi permetto di insistere perché, da quando è venuto a mancare StadioParma dove mi pare fosse lei ad analizzare l’aspetto economico, purtroppo non ci sono altre fonti che sviscerano queste tematiche nel modo dovuto. Noi di StadioTardini.it, in qualche modo cerchiamo di arrangiarci. Lei dice che non interessano alla gente? Secondo me no. E’ che manca l’offerta. Un po’ come per le vicende dello stadio: se nessuno chiede a Cherubini del New Tardini è perché il mainstream è particolarmente allergico a trattare questa materia, che tendono ad imboscare (debbo capire bene il motivo), ma per me è uno sprone a continuare a parlarne ed i riscontri che ho, le garantisco, sono notevoli, benché la percezione è che alla gente interessi solo del mercato… Se vuole contribuire alla nostra opera di divulgazione sarebbe il benvenuto.

          • Andrea si fidi, c’ è pieno di gente che mal digerisce questa proprietà e il modo di gestire la società, incentrato unicamente sul fare plusvalenze. L’evidenza del comportamento “bizzarro” del magnate (?) americano è assolutamente palese, in particolare per i tanti allenatori passati negli ultimi 6 anni e per il carosello di dirigenti dei quali abbiamo perso il conto.
            Almeno io in curva sento parecchio malcontento da qualche anno.
            Poi altra cosa è godere delle vittorie o incitare la squadra.

          • Grazie comunque ma come le dicevo non credo che associare i miei interventi alla sua testata possa essere profittevole per entrambi. Per esempio, lei ha sempre sostenuto che il patrimonio di Krause è enorme e che non appariva tra i miliardari, sulle più importanti testate del pianeta (Forbes, Bloomberg), perché era una persona riservata e che uno con la sua liquidità poteva permettersi di bruciare mezzo miliardo di dollari solo per soddisfare il proprio ego. Io non la penso così. Il suo pensiero che comunque rispetto pur non condividendolo, è molto simile alle posizioni della stampa “mainstream” e alle altre testate online cittadine che non hanno bisogno di aggiungere altre voci al loro coro.

            P.s. Credo che lei mi abbia scambiato per qualcun altro.

          • Che Kk sia tra i maggiori latifondisti del suo paese e che abbia enormi risorse mi risulta da ricerche condotte, tempo addietro con persone che lo conoscono, che appunto quello mi riferirono sei o sette anni fa. Da allora ad oggi l’azienda è stata venduta e non so quanto gli orizzonti siano cambiati. Tutto va sempre contestualizzato. Comunque prendo atto che non le interessi lo spazio che avrei messo a disposizione. Considerarmi alla stregua del mainstream non è di conforto, ma me ne farò una ragione.

  • La cosa piu preoccupante l’ha scritta e ripetuta il signor Andrea nei suoi interventi…. L’americano ha speso circa 500 milioni per creare una squadra che fatica a salvarsi ogni anno e, aggiungo io, non si vede o intravede neanche lontanamente uno step in avanti che possa far si’ che la societa’ si elevi e riesca a raggiungere traguardi in termini di classifica e quindi di blasone, diritti tv, introiti vari, anzi…..In parole povere e con tutto il rispetto sei a livello di un verona mentre dovresti essere al livello di un atalanta/como…. Molto preoccupante direi…

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