GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’ (LA NAZIONALE): “È VERA GLORIA?”
(Gian Carlo Ceci) – Italia 4 – Turchia 1. Gli azzurri, sotto una ininterrotta pioggia battente, riscattano la disastrosa deludente prestazione con il Belgio, superando nettamente, a Bursa, i padroni di casa con un ottimo primo tempo offensivo e una ripresa di maggior contenimento.
Ma è vera Gloria? Quanto merito hanno gli azzurri e quanto demerito gli avversari che, nel precedente incontro, avevano imbrigliato la Francia vittoriosa solo grazie ad un gol favorito da un errore difensivo dei turchi. La controprova venerdì sera, quando l’Italia affronterà a Parigi, i vice campioni del mondo.
Intanto si godono questa sonante vittoria gli azzurri che erano chiamati a una reazione in una partita psicologicamente non facile dopo la figuraccia con il Belgio. E riscatto è stato sul piano della manovra e delle individualità, con un non certo prevedibile netto successo maturato con tre gol nel primo tempo, e un bel gioco incisivo e a tratti spettacolare.
In Turchia si è vista un’altra Italia, non solo perché Mancini, bocciando tutta l’inguardabile difesa di Roma, ha deciso di mescolare le carte e dal mazzo è riuscito a trovare quelle vincenti ma grazie a l’aver presentato un’inedita formazione si è vista un’altra squadra, molto rivoluzionata, con otto novità, tre debuttanti (Kayode, Ruggeri e Sebastiano Esposito, che non ha agito da seconda punta ma sulla destra con Raspadori sulla fascia sinistra) e la conferma di solo tre elementi: Tonali, Donnarumma e Pio Esposito.
Il tecnico ha anche modificato tatticamente, in fase offensiva, il suo abituale 4-3-3 con un pressing alto, molti inserimenti dei difensori e, in particolare, dei centrocampisti, disposti diversamente, con Frattesi a destra più avanzato (spesso si è allargato sulla fascia e inserito in area) e i reinventati Tonali centrale con Fagioli mezzala sinistra. Un impostazione che ha sorpreso l’allenatore, l’ex “aeroplanino”, Montella e la Turchia (che ha certo accusato le assenze di Çalhanoğlu e Yildiz) anche per l’appoggio dei laterali difensivi Ruggeri e, in particolare, del giovane Kayode, alla fine risultato il migliore.
Non solo per aver propiziato con insidioso tiro il secondo gol di Frattesi ma per aver realizzato, al termine di una manovra con scambi tutti di prima, la terza rete, e per l’insidiosa e continua attività offensiva sulla fascia destra, intensificata dopo il primo gol realizzato in scivolata di controbalzo da Bastoni, dopo un clamoroso liscio di Celik.
Nel secondo tempo il ritmo è calato perché i singoli, chi più chi meno, hanno progressivamente accusato la fatica per il campo sempre più pesante ed anche per la minor attività offensiva dell’Italia che ha assunto un atteggiamento meno aggressivo e più prudente, dopo aver subito, a inizio ripresa, il gol dei padroni di casa (realizzato con complicità di una difesa azzurra che ha lasciato libero in area Yilmaz, il migliore dei Turchi assieme al fantasista del Real Madrid, Guler) peraltro subito replicato dalla quarta rete segnata, in tuffo, da Pio Esposito, dopo un tiro di Tonali respinto dal palo.
Una bella Italia, ottima nel primo tempo, solida nella ripresa. Questa nuova e ringiovanita nazionale ora è attesa, con rinnovate speranze e molta curiosità, dal non certo facile impegno con la Francia che, ieri sera, ha faticato e battuto, con il minimo scarto, 1 a 0, il Belgio. Gian Carlo Ceci
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’ (LA NAZIONALE): “SENZ’ANIMA E IDENTITÀ”
LEGGETE E DIFFONDETE
Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo



