martedì, Ottobre 6, 2026
Ceci l'ha vista cosìNews

GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’ (LA NAZIONALE): “SENZ’ANIMA E IDENTITÀ”

(Gian Carlo Ceci) – Come in matematica, spesso anche nel calcio, cambiano i fattori, gli allenatori, ma il risultato non cambia: via Gattuso ritorna il perdonato traditore (per come aveva abbandonato la nazionale per i molti soldi arabi) Mancini. Gli azzurri, non solo non convincono ma offrono una prestazione desolante e il Belgio, con una rete per tempo, supera con grandissimo merito una deludente, a dir poco, Italia.

Una brutta nazionale, senza anima e identità, molto contestata e uscita tra moltissimi e meritati fischi. Schierata dal tecnico con un classico 4-3-3, solo nei primi venti minuti della ripresa è stata meno passiva ed è riuscita a portarsi, ma confusamente e senza esprimere una manovra incisiva e non casuale, maggiormente nella metà campo avversaria. Per il resto, soprattutto nel primo tempo, dominio assoluto degli ospiti e disastrosa prova degli azzurri con punte in vana attesa di palloni giocabili, centrocampisti che non costruivano e poco proteggevano una perforabile difesa spesso allo sbando, incapace di leggere gli inserimenti avversari in area e sempre in difficoltà. Specialmente nei due centrali, con Mancini ridicolizzato da Godts (il migliore degli ospiti con De Bruyne), quando ha realizzato il primo gol.

Relativamente stupiscono le dichiarazioni del Commissario Tecnico che, da bordo campo, deve aver visto un’altra partita e ha detto che solo nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio, che non ha visto una prestazione al di sotto delle aspettative e che, nella ripresa, quando la squadra ha fatto benissimo (?) si poteva pareggiare. Risposte inattese e, a parte il non gioco, l’assenza di idee e funzionali schemi.

Mancini, alla fine, deve aver dimenticato che per fare gol bisogna mantenere il possesso palla e pericolosamente tirare più volte in porta. Anche nella ripresa, quando gli ospiti hanno controllato e un Italia meno passiva è riuscita ad avere maggiormente l’iniziativa, è stata effettuata solo una conclusione che ha costretto a l’unica difficile parata il portiere Lammers, cosa che invece ha fatto, per cinque volte, Donnarumma (il migliore degli azzurri), protagonista di straordinari interventi che hanno limitato il passivo ma anche, al fischio finale, di un deplorevole episodio con litigio e minacce a Lukaku.

Nel post partita tutti gli azzurri intervistati si sono arrampicati sugli specchi per riuscire a commentare, molto diplomaticamente, una prestazione infelice che è giusto giudicare notevolmente deludente (solite risposte: siamo insieme da pochi giorni, si deve lavorare e migliorare…) e non certo superiore a quelle della gestione Gattuso. In sostanza, per essere realisti, si deve prendere atto che quanto visto all’Olimpico è ciò che individualmente passa il convento negli ultimi dieci-quindici anni: il calcio italiano, da tanto tempo, è in crisi, manca qualità (la vittoria, con l’aiuto della buona sorte, ai precedenti Europei ha illuso) e non riesce a sfornare talenti ma solo qualche buon giocatore e questo non basta per essere competitivi a livello internazionale.

Poi se le nuove leve sono i due “colored”, Zoma e Doumbia, che militano all’estero e in Italia hanno militato solo nell’Albinoleffe, l’immaturo Romano o il raccomandato Maldini (che sembra giocare per piacere), non si vede la luce di un miglior futuro azzurro. Con il Belgio all’Olimpico si è avuta l’ennesima riprova che si riusciranno a ottenere migliori e positivi risultati solo quando la condizione fisica, apparsa generalmente carente, migliorerà e si vedrà un’impostazione tattica più prudente che non consenta agli avversari di spadroneggiare a centrocampo e riesca a rendere più solida una difesa apparsa, praticamente sempre (anche per la presenza di elementi definiti “esperti” come Di Lorenzo e Mancini che ormai hanno fatto il loro tempo), il reparto più debole di una squadra che, ancora, ha fornito una prestazione imbarazzante e scoraggiante, anche in vista dei prossimi, ravvicinati, impegni con Turchia e Francia. Un Italia in crisi quindi e un risultato molto amaro che alimenta più dubbi che certezze: sicuramente una negativa, infelice partenza del Mancini bis. Gian Carlo Ceci 

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

7 pensieri riguardo “GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’ (LA NAZIONALE): “SENZ’ANIMA E IDENTITÀ””

  • Bentornato Giancarlo, completamente d’accordo con te

    Rispondi
    • VELENOSO

      Mancini nell’ intervista post partita ha detto che l’ Italia tutto sommato ha giocato bene.
      Forse non era lui che parlava ma era. l’ intelligenza artificiale perché abbiamo giocato talmente male ma talmente male che un commento post partita fatto non dall’ intelligenza artificiale ma da Mancini non è umanamente possibile.
      È come fare credere che Krause ama il Parma o che il mondo è piatto

      Rispondi
  • VELENOSO

    Secondo me il Parma avrebbe battuto la Nazionale. Mai visto giocare peggio. Nel primo tempo sembrava la Spagna campione del mondo ( il Belgio) contro la Fidentina Calcio ( noi)

    Rispondi
  • VELENOSO

    Con Mancini salteremo anche il prossimo mondiale. Le dichiarazioni di fine partita dimostrano che ci vuole fare credere quello che non esiste.
    Si dimetta subito se è un un uomo e non un pagliaccio

    Rispondi
  • VELENOSO

    Un tempo amavo l’ Italia alla follia, ora la odio dal più profondo del ❤️
    Mancini ne sa di calcio come Silvio Berlusconi ne sapevo di gay.

    Rispondi
  • VELENOSO

    Ora incontreremo.la Turchia in Turchia e poi la Francia in Francia
    2 sconfitte sicure.
    In Francia ci vorrà il pallottoliere
    Scommettiamo che i tifosi che seguiranno la squadra in Francia sporcheranno col loro vomito parte della curva loro assegnata e per pulire quel vomito ci vorranno minimo tre giorni?9
    Scommettiamo che dopo 3 sconfitte in pochi giorni Mancini non si dimetterà?

    Rispondi
  • VELENOSO

    Lunedì sera gioca l’ Italia e chi ama la squadra in modo sviscerato prima di sedersi e guardare la partita prenda doppia dose di tranquillanti perché se non prende questi tranquillanti gli verrà voglia di spaccare il televisore e di buttarsi giù dalla finestra
    Prima di farlo però aspetti Mancini il quale dirà che abbiamo giocato bene prendendoci per il cu…
    La voglia così di buttarsi giù sarà ancora maggiore

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *