mercoledì, Ottobre 14, 2026
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(POCO) CALCIO & (MOLTO) VINO PER KRAUSE SUL VENERDI’ DI REPUBBLICA

(Gmajo) – Maurizio Crosetti, pregevole firma (superstite) di costume e sport di Repubblica, è noto per essere stato il primo giornalista italiano ad intervistare Kyle Krause nell’ottobre 2020 (uscì il 9), a pochi giorni dall’acquisizione del club da parte del magnate americano a fine settembre: un colloquio che aveva rappresentato il debutto mediatico del tycoon sui quotidiani nazionali, all’interno del quale aveva tracciato le linee guida del suo investimento in Italia, dichiarando il celebre “Nel mio sangue ci sono calcio e Italia, produco vino in Piemonte…” e quello che avrebbe dovuto rappresentare l’ambizioso progetto a lungo termine del club Crociato.

Rileggere oggi, in piena gestione tecnica Cuesta, il proclama: “Il mio Parma sarà frizzante”, viene un po’ da sorridere, ma come dimenticare il Parma effervescente e spumeggiante di Fabio Pecchia, poi sacrificato sull’altare del pragmatismo essendoci da salvare la massima categoria, che con troppa leggerezza stava diventando evanescente… Dopo un silenzio triennale di KK con i media italiani (neppure la promozione in A era stata celebrata con una sua intervista) il primo che è riuscito di nuovo a farlo parlare (anche) di calcio è di nuovo Maurizio Crosetti, sperando che quello di oggi possa rappresentare un nuovo inizio…

Il giornalista e scrittore classe 1962, per il magazine patinato “Il Venerdì di Repubblica”, in edicola oggi, 25 settembre 2026, ha avuto modo di colloquiare con Krause partendo, come sei anni fa, dai vigneti e dalle cantine (oltre che dal Resort) che questi possiede nelle Langhe, con annessa sensazione diffusa di publiredazionale (senza offesa) che di intervista-ritratto. Tralasciando, dunque, l’aspetto vitivinicolo della conversazione, che la fa da padrone, ma che immagino ai nostri lettori impipi sino lì, vado dritto all’aspetto calcistico. Per Crosetti la decisione di KK di rilevare un club di serie A è stata quasi una logica conseguenza di altre scelte legate alla terra (d’origine: in precedenza fioccano i riferimenti a Nonna Rosa e a Nonno Gentile e alla sua ricerca delle radici, con tanto di Vespa celeste, imperituro simbolo di italianità, reso celebre nel mondo, e dunque anche negli States, dal film Vacanze Romane, “La possiedo da anni e non me ne separerei per niente al mondo”.

Sempre Crosetti annota: Così il 19 settembre 2020 Kyle Krause ha rilevato il club ducale, ricco di gloria e storia ma bisogno di una certa rinfrescata. Veramente da rinfrescare non c’era proprio nulla, dopo i cinque anni gloriosi della rinascita come Noi nessuno mAi, con tre promozioni consecutiva dalla D alla A e le due salvezze conseguite nella massima serie. Semmai c’era bisogno di un imprenditore calcistico che avesse voglia di immettere proprie risorse nel club e con i circa 500 milioni del primo lustro (magari investiti non proprio come la piazza avrebbe desiderato) non ci si può certo lamentare della generosità del mecenate.

Il risultato – prosegue Crosetti – è una squadra allenata dal più giovane tecnico della serie A, lo spagnolo Carlos Cuesta, 31 anni e piena di ragazzi: “Non solo in campo, anche dietro la scrivania. La gioventù è il nostro orgoglio e non nascondo che un giorno mi piacerebbe che uno dei miei nipoti ne diventasse presidente, magari proprio una delle ragazze”. Il calcio femminile – ricorda Crosetti – è un chiodo fisso di Krause: “Siamo l’unico club italiano ad avere un centro sportivo di proprietà riservato alle atlete”. 

Qui, interrompo un attimo la trascrizione dell’articolo e del relativo virgolettato krausiano, poiché è necessario, al di là del fumus della propaganda, sottolineare come Il Centro Sportivo Il Noce non sia affatto (come asserito) di proprietà del Parma Calcio, che, viceversa, ce l’ha in concessione dal Comune di Noceto per sette anni, anche se la relativa delibera è stata ritirata dalla stessa Giunta presieduta dal Sindaco Fecci, come si era premurato di farci sapere il suo vice, nonché assessore con delega allo sport Marco Barantani, a seguito dell‘esposto presentato alla Procura della Repubblica dal Capogruppo in Consiglio Comunale del gruppo consiliare di minoranza “Cambiamo Noceto” Ermanno Zuccheri, il quale denunciava che anziché usare una norma precisa, prevista dalla Legge Regionale (l’art. 53 della L.R.) sono ricorsi all’adozione di un provvedimento che noi riteniamo illegittimo, con una forzatura che rappresenta un precedente che la Provincia e la Regione non potranno accettare passivamente perché verrebbe snaturata la stessa Legge regionale.

L’unico centro sportivo di proprietà, con tanto di acquisizione dell’ex building Parmalat, è, semmai, quello di Collecchio, i cui lavori in grande stile preannunziati, con tanto di rendering nel 2023 – (progetto spoilerato in esclusiva da StadioTardini.it) griffato dagli archistars di Goedefroo + Goedefroo (e del solito consulente prof. Faroldi) sulla scorta di una rivisitazione del Centre de formation Club Brugge Westkapelle, visitato da Kyle ed Oliver durante uno dei tanti viaggi benchmark continentali – sono finiti sul binario morto…
Specifichiamo, inoltre, che è vero che i campi del Noce sono a disposizione di tutte le atlete del Parma Women (dalla prima squadra alle pulcine, con gli uffici operativi nell’hub), ma nel complesso giocano anche squadre maschili, come la Primavera 1 di Mister Corrent.

Krause, con ragione, rimarca: “E’ necessario che le bambine, se lo vogliono, inizino a giocare alla stessa età dei maschi, e con identiche opportunità.” Principio che forse sta alla base del pasticciaccio brutto della sparizione della Seconda Squadra Femminile (presentata con magna pompa un anno fa, e poi immediatamente dismessa, malgrado la promozione in Eccellenza raccolta sul campo): il club Crociato aveva provato a forzare la mano alla Federazione, appunto perché, come nel maschile le seconde squadre Under 23 possono essere iscritte in serie C, lo stesso dovrebbe accadere per le femminili (cosa che non avviene), ma il tentativo non era riuscito, tanto è vero che la squadra promossa in Eccellenza avrebbe potuto giocare solo “fuori classifica”, e per questo è stata ritirata.

Krause conclude: “Il calcio è un bene sociale e fa parte dello sviluppo umano e culturale di un luogo, non solo dal punto di vista tecnico ed agonistico”. Sacrosanto, ecco perché, nel territorio, bisognerebbe prodigarsi ad aver cura della base oltre che dell’altezza, evitando che si creino quelle crepe così evidenti in questo inizio di stagione con la tifoseria con il rispetto dei simboli nei quali si identifica. In conclusione: a ben vedere, KK, di calcio (maschile) non ne ha proprio parlato (se si prescinde dai soliti luoghi comuni sulla gioventù, peraltro smentiti dall’inserimento in rosa di Diego Carlos e Vincent Sierro…). Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

14 pensieri riguardo “(POCO) CALCIO & (MOLTO) VINO PER KRAUSE SUL VENERDI’ DI REPUBBLICA”

  • Cacciare Pettinà subito. È l’unico rimasto da prima di Krause, ha sempre più potere e il Parma in campo ha sempre più scommesse e meno gioco. Solo data analysis e basta. Valorizzare Britschgi facendolo giocare ogni singola partita è una follia. Prendere solo giocatori plusvalenziabili senza badare al ruolo che serve davvero è da bancario, non da direttore sportivo. Certo ci sono sempre gli scarti a parametro zero. Hai cambiato giocatori, allenatori, preparatori, dirigenti e i problemi sono sempre i soliti. Cacciatelo

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    • VELENOSO

      Krause a me non piace per niente. Mai un’ intervista mai due parole per i tifosi
      Sembra che per lui il Parma e i suoi tifosi siano come fichi secchi non quelli biologici italiani ma quelli con pesticidi cinesi.

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  • Pettina’ è un signorsi, krause non lo caccia

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    • VELENOSO

      Bravo hai capito.
      Chi vuole rimanere come dirigente nel Parma calcio deve sempre dire al generale Krause sempre SIGNORSI’ anche se non si condivide il suo pensiero altrimenti licenziamento immediato a calci in cu…
      Né sanno qualcosa Lucarelli e Maio che hanno detto SIGNORNO’ al loro generale.

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  • ForzaParma

    Il video pubblicato oggi su youtube… dedicato alla Cena al museo..inizia con le coppe… torna la narrazione Europa?

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  • Su per na braga

    Mo di Cal vaghe a cagher lu al so ven il calcio donne e anche il casa pia

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  • Quando un sedicente ricco si fa fare questi ridicoli articoli conferma di essere sedicente. Avete mai visto uno Squinzi, un tabaccaio o anche Arvedi in tali ridicole vesti? Il bisnes di vino del gambe a X se va bene fattura come una settimana delle acciaierie Arvedi, stiamo parlando del nulla.

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  • Non capisco tutto questo astio nei confronti di KK? Qualcuno può spiegarmi se ci sono delle alternative? Ben vengano gli articoli, resta sempre il Presidente del Parma e in qualche maniera parlando di lui si parla del Parma e di Parma!

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    • VELENOSO

      Si ci sono situazioni alternative.
      Krause deve vendere il Parma a chi dì calcio ne capisce

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    • VELENOSO

      Luca T non è astio ma si esprime in un paese democratico la propria opinione che può essere positiva o negativa
      Forse non hai capito ma se sei in società sotto Krause devi essere come un burattino nelle mani di Krause che manovra i tuoi fili facendogli fare quello che vuole lui.
      Se il filo sì rompe il burattino è scartato e buttato da Kuse nelle immondizie
      In parole povere devi fare esattamente quello che vuole lui altrimenti ……Rauss
      Per te non è così e allora spiegami il perché. Sono curioso

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    • Su per na braga

      Ma porca puttana ma con tutti i cessi che ci sono in aioua proprio il parma doveva usare per pisciarci dentro ? ma vedi d’annà …

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