mercoledì, Ottobre 14, 2026
Calcio & CalcioNewste lo do io il tubo catodico

A CALCIO E CALCIO: “GILARDINO GIOCHERÀ COME CUESTA MA IN MODO DIVERSO”

(Ale Pongonazzo) – La separazione fra Parma e Carlos Cuesta continua ad essere serbatoio d’argomenti per trasmissioni sportive locali. Dopo Bar Sport, anche Calcio e Calcio beneficia di questa situazione, potendo addirittura andare in onda nella giornata in cui viene presentato il nuovo allenatore: Alberto Gilardino. A caratterizzare la giornata del primo ottobre è infatti la presentazione del Gila, mentre a definire la serata provvede l’ennesima puntata di Calcio e Calcio in onda su 12 Tv Parma.

Di ferie o vacanze nemmeno l’ombra, quindi spazio al gruppo titolare: Andreoni, Goni, Ampollini e Milano. Ospite Patrick Fava, allenatore e match analyst.

Da Ferrari e Bizzi, terzo incomodo Paolo Grossi. Perché non Cavalca? Perché non Lucchi? Ottobre all’insegna della sfrenata trasgressione? La trasmissione si dipana fra i vari estratti video della conferenza di presentazione di Alberto Gilardino, preceduta dall’introduzione del CEO Cherubini. Accordi e disaccordi durante la serata circa il percorso dell’allenatore uscente e su quello ipotizzato del tecnico entrante. Si suppone si giocherà col medesimo sistema di gioco utilizzato dal Cuesta ma, per alcuni, saranno giocatori ed atteggiamento a poter fare la differenza, per altri, con la stessa disposizione in campo e lo stesso materiale umano non sarà così semplice notare miglioramenti.

Invero la trasmissione inizia con una approfondita panoramica sulle tinte per capelli, le nuance di moda in questo periodo e la perizia dei coiffeur oppure, se femmina, coiffeuse; la petnadóra.

Goni, si premura di precisare circa la propria colorazione, l’essere una novità per l’autunno-inverno denominata pigmento rosso fuoco. Avrei giurato si trattasse di un rosso quinacridone combinato con un rosso di cadmio, l’é l‘istés. Partecipa al confronto anche la tinta del Ferrari, con colpi di luce biondi. Il Lamin Yamal di Monticelli? Ad un tratto l’Ampo ritiene di dover intervenire: “chi ci segue per sentire parlar di calcio penserà che quest’argomento è uno degli aspetti più importanti della serata”.

Arriva così il momento in cui Ampollini indica l’esonero di Cuesta come inevitabile, l’esprimersi della squadra in modo poco accettabile, dall’estate ad oggi, sembra un’evidenza incontrovertibile. Anche le tempistiche paiono a lui corrette, nell’aver lasciato il tempo allo spagnolo per provare a realizzare quanto richiesto: maggior autorevolezza e capacità di gestire le partite con più personalità.

Sempre secondo gli intendimenti dell’opinionista, anche lo stesso allenatore desiderava esperire questa strada per creare un’immagine di se differente da quella costruita nella passata stagione, avendo palesato unicamente doti apprezzabili nel organizzare una solida fase difensiva ma nulla più.

Patrick Fava si trova sostanzialmente d’accordo con i pareri espressi pur sottolineando che l’obbiettivo della passata stagione, il raccogliere punti e salvarsi, sia stato centrato in pieno. Invero, l’interessante sottolineatura secondo la quale i dati statistici rilevano e rivelano un Parma 2025/2026 l’essere la squadra con il minor numero di occasioni create ed il maggiore per occasioni concesse agli avversari, racconta dell’impossibilità di replicare una stagione come quella passata. Evidenze caratterizzanti, non solo presunzioni di tifosi ed osservatori, ma anche dati incontestabili. Una generosa fortuna spesso ci ha accompagnato. Chiamalo se vuoi, culo.

Grossi, piuttosto contrariato, vorrebbe sapere cosa possa mai significare l’unità d’intenti narrata da Cherubini, la stessa che, venendo meno, pare alla base della separazione con Carlos Cuesta. L’ospite del Ferrari ritiene vi sia la volontà da parte della dirigenza di collaborare con allenatori malleabili e nella posizione di non poter avanzare richieste o pretese in riferimento al parco giocatori. Bizzi, invece, sottolinea come la decisione dell’esonero sarebbe stata più sensata se praticata nei mesi estivi e non a campionato iniziato.

Sembra arrivino messaggi in favore dell’allenatore appena esonerato, un tipico esempio di “voglio quello che non ho ma quando l’avevo non lo volevo.”

Interviene l’Ampo per spiegare il concetto di unità d’intenti: “prima andavano d’accordo su tante cose, ora in disaccordo su altre”. Ermeneutica cammina con me. Il concetto viene affinato con: “a Parma non si vuole la botte piena e la moglie ubriaca, solo un calcio decifrabile”. Quindi: potrebbero essere sufficienti due fiaschi da un litro e mezzo e la moglie astemia per vedere quattro passaggi di fila, sei fiaschi per qualche azione e un gol. Non è un caso, ricorda l’Ampo, che i giocatori ora in altre squadre, specificatamente quelli contraddistinti da caratteristiche offensive, non abbiano esitato a diffondere messaggi non così lusinghieri verso il proprio passato tattico.

Risalto al pensiero di Gilardino in cui chiarisce: “io cambierò determinate cose”. Questo fa sperare nel poter osservare una nuova impronta. Parallelismo fra Genoa e Pisa, squadre allenate dal Gila in passato, in un ipotetico confronto col Parma attuale.

Genoa squadra definito da valori superiori, Pisa compagine in grado di offrire buone prove, frustrate tuttavia da una insanabile incapacità realizzativa ed il Parma, come sottolineato dal nuovo allenatore, nella condizione di offrire diverse possibilità. Inevitabilmente, fra queste, sembrano significativi gli eventuali recuperi di Bernabè è Nicolussi Caviglia.

Ad un certo punto si ascolta Giuseppe Milano rivolgersi ad Ampollini: “fatta tutta?”. Vasino in studio? Pericolo scampato, Giuseppe si riferiva alla formazione ipotizzata dall’Ampo nel momento in cui tutti i giocatori saranno a disposizione. Escluso, in ogni caso, Nicolussi Caviglia, pare non essere presente nella nuova fantastica lavagna interattiva. Sinistrè anca lì.

Nel frattempo spuntano le ipotesi più disparate: Ordóñez a tutta fascia. Ampollini prosegue nella propria campagna a favore di Ndiaye, a suo parere giocatore di livello e prematuramente ed ingiustamente etichettato. La mancanza di adesione dei convenuti a questa prospettiva infastidisce colui che la ribadisce in ogni occasione, profondi sospiri di prostrazione pervadono lo studio. Ferrari, dopo essersi mascherato la settimana scorsa con i Brezel, prova ora con l’ausilio delle sole mani, risultato in linea con le aspettative.

Sia in studio, sia nel sentiment dei telespettatori, pare vi sia un poco di confusione nel discernere fra: il fare punti per salvarsi, giocare un bel calcio, oppure, più semplicemente, giocare a calcio. Pareri sulla nazionale italiana. Grossi non approva Mancini: “minestra riscaldata e, in questo caso, anche avariata dai fatti che son successi“. Al rientro dalla pubblicità piccoli equivoci fra amici, coinvolgono Goni e Milano. Ferrari commenta: “ormai siamo un circo”. L’à ditt lu.

La rima della settimana è gentilmente regalata da un bambino, Leonardo, che si è fatto carico di inviarla a Francesca tramite Messenger: “addio a Cuesta, che lascia il suo cammino, a Parma arriva Gilardino, con nuovo destino”. Non si è apprezzata alcuna differenza con le occasioni precedenti. Ale Pongonazzo

CLICCA QUI PER RIVEDERE LA PUNTATA DI CALCIO E CALCIO

ARTICOLI E CONTRIBUTI CORRELATI

GILARDINO, DA PRIMO VIOLINO A DIRETTORE D’ORCHESTRA: “VOGLIO UN PARMA UMILE, MA AMBIZIOSO” (VIDEO)

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

10 pensieri riguardo “A CALCIO E CALCIO: “GILARDINO GIOCHERÀ COME CUESTA MA IN MODO DIVERSO””

  • Io ricordo quando il Sig. Ampollinaire disse che Balogh sarebbe diventato di gran lunga il giocatore più forte del Pèèèrmaaa calcio. Se volete aggiungere qualchecosa nel caso ce ne fosse bisogno.

    Rispondi
    • Veeeeeeeeehhhhhh Indiaiè????????? Dimmi te veh chi ha uno come Indiaiè vehhh ha giocato la Cenpion vehhhhh l’ha preso Pettina veh loro il progetto mamo Notari

      Rispondi
    • 🤣è vero mi ricordo, è un grandissimo, ma adesso che fine ha fatto balogh, comprato per qualche milione di euro 💶 e svenduto per 500000?

      Rispondi
    • #PAY ATTENTION ❗❗

      Allora… vorrei precisare che NON è assolutamente VERO, NON ho detto questo e mai mi permetterei di farlo.
      C’è parecchia gente attorno al mio microfono, può darsi che qualcuno lì vicino abbia detto questa frase… ma sicuramente NON è uscita dalla mia bocca.
      Non è che forse tu, caro UGO, ti stai inventando questa cazzata solo per alzare l’ennesimo polverone e alzare l’interesse del tuo sito?

      #speaker #professionalità #serietà #polverone #chebrutzugadoralmqvist #vamosssssssssssssss

      Rispondi
    • A San Siro bisogna andare per vincere poi vada come vada.

      Rispondi
  • Ormai l’uomo in rosa a forza di storciare la bocca sembra uno che ha avuto una paresi

    Rispondi
  • Il ferranenta senza dignità…. vuole il calcio spettacolo… con chi sufador chi….. povret. Ditegli che la gente è stanca delle sue supercazzole e non di cuesta…

    Rispondi
  • Su per na braga

    Giocherå come cuesta perchè è matematica che cambiando l’ordine dei balordi il prodotto non cambia ,l’unica posizione in un campo per tanti del parma è tirar su le tomacche nelle piantagioni sperimentali ivi presenti grazie al proprietario magnanimo di piazza di basilicanova

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *