CHERUBINI: “CON CUESTA IN 2 GIORNI ABBIAMO TROVATO L’ACCORDO RATIFICATO QUESTA MATTINA”
(Gmajo) – Ricorderete certamente, cari lettori, l’interrogativo posto da StadioTardini.it nei giorni scorsi, a proposito della formula che ha portato all’interruzione del rapporto di lavoro tra Mister Carlos Cuesta Garcia ed il Parma Calcio, visto che noi, e non solo noi, avevamo inteso – dal contenuto della notula di domenica 27 settembre 2026, che dava conto del (preannunciato) fulmine a ciel sereno – che si trattasse di rescissione consensuale e non già di esonero, come, successivamente, era stato fatto filtrare off the record da chi di dovere a chi l’aveva interrogata.
La questione è emersa durante la prolusione alla conferenza stampa di presentazione di Mister Alberto Gilardino, da parte del CEO Federico Cherubini, il quale, come da titolo rigorosamente fedele sopra, ha sostenuto che con l’allenatore uscente in due giorni abbiano trovato l’accordo ratificato questa mattina. Ora, dunque, come scandito dal capo macchina, Cuesta è un uomo già libero di accasarsi altrove. A quale date corrispondano i due giorni, però, non è dato a sapersi, ma avendo aggiunto l’AD che l’accordo è stato ratificato stamani (che è giovedì) deduco che si possa essere trattato di due tra i quattro giorni da quando (domenica) avevano capito che non c’era più unità d’intenti.
A regola di briscola, dunque, quando il Parma aveva preso la decisione (circostanza ammessa oggi da Cherubini) da Cuesta condivisa, la fattispecie giuslavoristica era quella dell’esonero, essendo stato esentato dalla responsabilità della conduzione tecnica della prima squadra maschile: il successivo accordo raggiunto in 48 ore e ratificato oggi (giovedì), dunque, non giustifica i contenuti ingannevoli della notula che riconducevano più ad una separazione condivisa che sarebbe stata raggiunta solo dopo (e ratificata oggi, come da parole del CEO, che a me han, giornalisticamente, colpito molto, essendo sensibile al tema, ma che sono state omesse, curiosamente, da colleghi di altre testate) l’emanazione del comunicato.
La notizia della coincidenza del ritorno di Gabriel Paletta solo dopo l’addio di Carlos Cuesta, è stata già gustosamente trattata dal nostro Evaristo Cipriani, il quale carinamente, ha ricordato un mio retroscena tracciato a giugno: ebbene, il Plenipotenziario, nel citare questo nuovo inserimento, lo ha fatto passare come una scelta di Alberto Gilardino (che già di suo, di elementi nello staff, ne aveva a bizzeffe), quando, palesemente, il suo ritorno andrebbe addotto in quota alla società, del resto come in occasione del Cuesta 1.0. Diciamo che, secondo la filosofia del controllo che gli piace applicare a tutti i livelli, allo Sio piace avere uomini fidati in ogni ganglio vitale della società. E lo staff tecnico non deve esserne esente… Sicché che Gilardino abbia voluto lui Paletta, mi an cred miga…
Un po’ come alla facezia che fosse stato Pettinà a scegliere Cuesta (quando era nota la precedente esperienza alle giovanili bianconere quando Cherubini era il deus della Juve Next Gen), anche se l’abitudine a voler veicolare per condivise tutte le scelte, stavolta, bontà sua, ha condiviso i meriti per aver scelto il Gila con il solito Pettinà, e ovviamente col Presidente che, stando a lui, avrebbe seguito tutto passo passo…
Infine, Valenti fuori rosa. Stando allo storytelling de Cherubì, la scelta del provvedimento andrebbe ascritta all’allenatore che non c’è più, Carlos Cuesta Garcia, ma siccome il provvedimento era condiviso (te pareva…) con la Società, rimarrà in vigore ancora, nonostante l’avvicendamento avvenuto alla guida tecnica. Per ora, è così, poi semmai si vedrà, aggiunge infine il Sommo Dirigente. Però, intanto, la figura del cattivo la fa chi non c’è più. In ogni caso, siccome nessuno ha l’anello al naso, sono varie le testate che hanno messo in correlazione la punizione con il gran rifiuto estivo di trasferirsi prima della scadenza del contratto. Robe che qui si sono vissute anche con altri gestioni… Gabriele Majo
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Indubbiamente ci sono cose che a noi mortali non è dato da capire
Sì ormai dopo quasi una settimana dal fattaccio (l’esonero condiviso) è palese che la società non voglia raccontarla né tutta né chiara. Idem per il caso Valenti. Va bene così, ce ne facciamo una ragione, un buon modo per deglutire meglio queste opacità sarebbe un rilancio del progetto tecnico, ovvero che la squadra con Gilardino si metta giù a vincere qualche partita.
E Bernamèl? Si è infortunato ieri sera salendo il gradino del palchetto per ricevere la targa?