mercoledì, Ottobre 14, 2026
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GILARDINO, DA PRIMO VIOLINO A DIRETTORE D’ORCHESTRA: “VOGLIO UN PARMA UMILE, MA AMBIZIOSO” (VIDEO)

Vincenzo Bellino(Vincenzo Bellino) – È il giorno di Alberto Gilardino. Inizia un nuovo corso in casa Parma, che ha scelto di interrompere il rapporto professionale con Carlos Cuesta dopo cinque giornate di Serie A 2026-27, ma soprattutto dopo la salvezza conquistata nella stagione precedente con quattro turni d’anticipo, al suo esordio tra i professionisti e nella massima serie italiana.

In conferenza stampa, l’ex calciatore Crociato, protagonista dal 2002 al 2005 con 56 reti in 116 presenze, ha pronunciato le sue prime parole da nuovo allenatore gialloblù, preceduto dall’intervento del CEO Federico Cherubini che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla separazione con Carlos Cuesta: “Nei giorni scorsi, nel corso della sosta abbiamo fatto un punto con Carlos sull’andamento di questi due mesi. Purtruppo abbiamo constatato che questa unità di intenti non c’era più. Credo che sia quasi doveroso come società prendere una decisione, ci siamo trovati a ragionare in accordo comune con Carlos. Anche in questo caso ha dimostrato la sua maturità. Abbiamo trovato un accordo in due giorni con lui quindi da quest’oggi è libero per un’altra squadra”.

E su Paletta e Valeri: “Abbiamo completato lo staff, l’ultimo è il ritorno di Paletta. In merito alla situazione di Valenti, la scelta presa qualche giorno fa presa da Carlos rimane tale, quindi nulla cambia perché la società era allineata”.

Poi prende la parola Alberto Gilardino

RITORNO A PARMA – “C’è grande emozione nel trovarmi qua oggi: ringrazio la proprietà e i dirigenti per l’opportunità. Sono carico e voglioso di trasmettere le emozioni negli allenamenti. Il mio passato a Parma è una dote che porto dietro: ci sono sentimenti, passione, senso di appartenenza, ma a oggi devo essere un maestro d’orchestra. Torno qua in un’altra veste”.

TIFOSI – “Il nostro mantra è: tutti insieme! La squadra è giovane e ha bisogno di avere il Tardini vicino, tornando a essere  un fortino, dove tutti devono far fatica. Noi dobbiamo lavorare per farlo succedere”.

IL PARMA DI PRANDELLI e CARMIGNANI – “Sono stato allenato da tanti allenatori, loro due sono stati importanti per me. Ho cercato di rubare qualcosa da ognuno, ma quando si è in prima persona le caratteristiche di quello che vuoi trasmettere sono personali”.

UNA NUOVA SERIE A – “Il calcio è cambiato nella velocità del gioco ed è positivo e va allenata durante la settimana. Si fischia molto meno, c’è più velocità su palla da fermo, ma sono situazioni che mi piacciono, si velocizza molto il gioco e ciò è positivo”.

DA CUESTA A GILARDINO – “Non credo nei numeri, ma nelle caratteristiche dei giocatori, nei principi mentali che un giocatore riesce a recepire e mettere in campo: ritagliarsi spazio, essere aggressivi, riuscire ad alzare il baricentro. Io dovrò essere bravo nel cucire il vestito migliore”.

BERNABÈ – “Ha ricoperto tanti ruoli in mezzo al campo e può fare uno o due ruoli principalmente. Quando rientrerà sarà importante insieme a Nicolussi”.

SI PARTE CON L’INTER – “Prima l’amichevole con l’Entella, poi ci prepareremo per l’Inter. Non dobbiamo essere presuntuosi, ma umili e ambiziosi”.

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16 pensieri riguardo “GILARDINO, DA PRIMO VIOLINO A DIRETTORE D’ORCHESTRA: “VOGLIO UN PARMA UMILE, MA AMBIZIOSO” (VIDEO)”

  • Su per na braga

    Non ha idea di dove sia capitato ,lo capirà 😂

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    • veramente già a guardarlo in faccia nella foto che ha accompagnato il welcome, mi sa che se ne sia reso conto…

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      • Su per na braga

        Ecsì al se scanta anca lù 😂

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    • Bisogna fare giocare i giocatori nel loro ruolo naturale e bisogna tenere Bernabè che è il nostro Messi

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  • …..il precipizio per la b e’ stato individuato..dai fatti non dal mio parere con scelta di questa sbagliata a giugno nel prosrguo..nella campagna acquisti…non fatta ..pur incassando 80 mil e spendendo non si sa 40 ..ma per chi? ..e l esonero ora del mister..convinto inoltre che almeno un paio di nomi abbiano rinunciato..spero in un altro miracolo quest anno sportivo….ma quante bastonate si prenderanno…avevo pronosticato ad agosto tanti schiaffoni..sportivi naturalmente…e tante risate..

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  • Solite dichiarazioni nebulose dello pseudo-plenipotenziario rubentino.

    Vediamo di tradurle:

    1) “Prima della presentazione sento il dovere di rivolgere un pensiero a Cuesta e al suo staff.”
    Traduzione: non ce ne frega un cazzo di Cuesta e del suo staff. Però abbiamo visto sui social (X, Feisbuk, Parmafans, ecc) tanti tifosi che ci criticavano per averlo fatto fuori senza un apparente motivo, dunque sento il dovere di menzionare Cuesta per tenere buoni quei tifosi rompiballe.

    2) “Carlos è stato bravo ad affrontare pressioni importanti, ma ha mostrato maturità. Ha guidato la squadra con competenza, centrando gli obiettivi societari.”
    Traduzione: Carlos è stato bravo a fare quello che gli diceva di fare la società: far giocare i giocatori plusvalenziabili, e centrando la salvezza nonostante la scarsezza della rosa a disposizione.

    3) “L’allineamento che c’era non c’è stato più da entrambe le parti.”
    Traduzione: la società voleva che facesse lo stesso anche quest’anno – buttare in campo Britschgi, Diallo, e altri scarponi vari nella speranza di farci una plusvalenza in estate. Inoltre, la società ha preteso da lui un calcio più propositivo (“No more 3-5-2”), e di farla finita col tedioso catenaccio che ci ha reso lo zimbello d’Italia. Lui si è rifiutato, e ci ha detto senza mezzi termini che con la rosa a disposizione le opzioni sono due: a) si parcheggia il pullman e ci si salva; o b) si gioca d’attacco e si retrocede. Queste cose non ci piace sentirle e allora l’abbiamo licenziato.

    4) “Lui ha dimostrato maturità e siamo giunti a un accordo: Carlos da domani può affrontare qualsiasi esperienza senza avere più un legame con il Parma.”
    Traduzione: gliel’abbiamo messo nel culo. Il Monogiacca non voleva esonerarlo e tenerlo sul groppone per la durata del contratto (come con Liverani, D’Aversa, Maresca e Pecchia), e allora l’abbiamo convinto ad andarsene senza chiedere troppi soldi.

    5) “Alberto Gilardino: ha tutte le qualità e la leadership che ci aspettiamo da questo percorso.”
    Traduzione: Speriamo che faccia quello che gli diciamo senza rompere troppo i coglioni.

    6) “Abbiamo ceduto qualche asset importante, ma la squadra è assolutamente competitiva.”
    Traduzione: Abbiamo venduto i migliori giocatori, la rosa è scarsa, ma se non faremo bene addosseremo tutte le colpe a Gilardino, prima di affidare la squadra a Corrent.

    7) “I nostri obiettivi sono chiari: valorizzare gli asset, tra cui i calciatori giovani.”
    Toh, una cosa vera è riuscito a dirla! VAMOSSSSSS!

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    • Giovanni Bellini

      Interpretazione “metodologicamente” perfetta, grazie

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      • 👍
        Grazie. L’idioma rubentino va decodificato…
        Da notare il sogghigno al punto 4 (minuto 2:55 della conferenza stampa): sapeva esattamente ciò che stava dicendo.

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  • Troppo facile da parte di Cherubini, trincerarsi in un “non rispondo a domande perché oggi è il giorno di Gilardino”. Credo sarebbe stato doveroso, da parte sua, chiarire meglio cosa sia successo con Cuesta e anche con Valenti, visto che è stato confermato per l’argentino, lo status di fuori rosa.

    E’ mancata la condivisione di intenti con Cuesta. Sarà anche la verità, ma risulta difficile credere che si sia aspettato proprio ora per capirlo. Non si poteva rendersene conto già a Maggio, magari prima di programmare la nuova stagione e indirizzare il mercato di conseguenza?

    La sensazione è che ci siano altre verità dietro questa scelta e che non si voglia spiegare fino in fondo come siano andati i fatti. Peccato, ancora una volta questa società sembra preferire seguire la strada del “segreto” anziché rivolgersi alla piazza con una maggiore e auspicata trasparenza.

    Quanto a Gilardino, è sicuramente il benvenuto e mi auguro possa fare bene sia per il Parma che per la sua carriera. C’è da lavorare molto, ma ci sono tutti i presupposti per raggiungere l’obiettivo primario e direi anche unico purtroppo, di questa società, ovvero la salvezza.

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  • Quel poco che si capisce da queste dichiarazioni sul recente esonero (?) è che lo scafato Cherubini si è mangiato per colazione il giovine Cuesta, i motivi reali rimangono, e soprattutto rimarranno, misteriosi.
    Ovviamente il mandante è stato il plenipotenziario in versione “e la vita è tutto un tweet”.
    Rinnovo il buona fortuna a Gila, anche se sarebbe servito qualcuno con un po’ più di pelo sullo stomaco in tale situazione, il sospetto è che si sia voluto appositamente prendere un allenatore di questo cabotaggio per tirare dritti indisturbati con plusvalenza e auto sostenibilità

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  • “I nostri obiettivi sono chiari, dobbiamo anche valorizzare i nostri asset” . Credo che questa sia la chiave di lettura in merito all’ insoddisfazione della società mentre, dal lato Cuesta, probabilmente avrà percepito i reali progetti ed abbia deciso di andarsene. È evidente che non basta la salvezza dopo un mercato di cessioni ma serve valorizzare i giocatori , no per un upgrade sportivo, ma per avere materiale da vendere.

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  • Caos Parma.
    Il caos non è disordine ma è prima di tutto, dell’ordine e quindi anche del disordine. E’ dove tutto è possibile. Potremmo quindi anche retrocedere. Gilardino però è un realista e ha tutte le carte in regola per far si che questo non accada e per creare un nuovo ordine. Spero che Cherubini (che anche di condanne e di disposizioni ne sa qualcosa), in vece dell’american King, come primo atto e per festeggiare il lieto evento.. conceda l’amnistia a Valenti, sarebbe un bell’atto..un po’ machiavellico ma comunque un bell’atto.
    Ps chi pensa che Gilardino sia un signorsì forse non lo conosce

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    • Ci salviamo con lo spareggio a Bologna con il Gila allenatore. Il Parma è anche questo…

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  • Siberianhusky

    Dopo aver letto l’articolo mi convinco sempre di più che la rottura tra la società e Cuesta sia arrivata all’improvviso a causa di un litigio dove sono volate parole grosse.
    Non c’è una logica nella tempistica di quanto accaduto…

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    • Chissà se in qualche modo, anche la questione Valenti non sia collegata con il cambio di rotta sull’allenatore.

      Che ci sia stato qualche problema “grave” all’interno dello spogliatoio al punto da convicere la società a mettere fuori rosa il giocatore (peraltro in scadenza di contratto) e cacciare l’allenatore?

      Purtroppo Cherubini non ha detto nulla in merito alle due vicende, la stampa non ha potuto fare domande specifiche per cui, a meno che non ci sia qualche segugio che nei prossimi giorni riesca a scovare la verità, c’è il rischio che resterà tutto sotto l’ombrello delle dichiarazioni di facciata.

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