venerdì, Novembre 6, 2026
a tutto bellinoNewsTOP

PARMA, BERGAMO CONFERMA: “GLI ATTACCHI VINCONO LE PARTITE, LE DIFESE I CAMPIONATI”

(Vincenzo Bellino) – Il 3-0 inflitto dal Parma all’Atalanta nel posticipo della decima giornata di Serie A è un risultato che sorprende, e non poco, soprattutto alla luce delle difficoltà attraversate dai crociati nelle settimane precedenti. La squadra ducale si era presentata a Bergamo reduce da due sconfitte consecutive contro Inter e Torino e dal pareggio a reti inviolate contro l’Udinese, segnato anche dal calcio di rigore fallito da Bernabé. Tre partite, appena un punto conquistato e soprattutto zero gol all’attivo. L’ultima rete del Parma risaliva addirittura al 20 settembre, contro il Genoa, nell’ultima apparizione di Carlos Cuesta sulla panchina gialloblù. Le firme di Fabbian e Lontani, intervallate dall’autorete di Zappacosta, hanno dunque un duplice significato: hanno regalato ad Alberto Gilardino la prima vittoria alla guida dei crociati e spezzato un digiuno offensivo che attanagliava Delprato e compagni da oltre un mese.

A giudicare dai precedenti, Bergamo è una città che negli ultimi anni ha regalato emozioni contrastanti, ma anche soddisfazioni importanti, ai colori gialloblù. Proprio alla New Balance Arena, il Parma conquistò la salvezza nella prima stagione dopo il ritorno in Serie A, con Cristian Chivu in panchina. Nello scorso campionato, invece, arrivò un pesante 4-0 in favore dell’Atalanta, un conto che i ducali hanno saldato pochi giorni fa, restituendo il favore con gli interessi. Curiosamente, sulla panchina nerazzurra di quella sfida sedeva Raffaele Palladino, lo stesso allenatore che domenica pomeriggio (ore 18:00) sarà dall’altra parte della barricata nel derby emiliano. Dopo aver risollevato parzialmente la Dea nella passata stagione, subentrando in corsa a Ivan Juric, il tecnico campano sta cercando di ripetersi alla guida del Bologna. I felsinei arrivano all’appuntamento forti di tre vittorie consecutive, quattro nelle ultime cinque gare, compresa l’impresa di San Siro, dove hanno inflitto al Milan la prima sconfitta in campionato dell’era Ruben Amorim.

Parma, cosa ci ha detto Bergamo

I numeri, come le prestazioni, vanno sempre contestualizzati. Perché il 3-0 di Bergamo, per quanto meritato sul piano della concretezza, non racconta fino in fondo l’andamento della partita. Nei primi 40 minuti è stata soprattutto l’Atalanta a fare la voce grossa, trascinata dall’intraprendenza dei propri interpreti, Charles De Ketelaere su tutti. Il belga ha avuto diverse opportunità per sbloccare il risultato, senza però riuscire a concretizzarle. Paradossalmente, l’occasione che ha richiesto l’intervento più impegnativo di Daffara è arrivata nel finale di primo tempo, quando il portiere crociato ha neutralizzato il sinistro al volo di Zalewski, poco dopo il vantaggio firmato da Fabbian.

Il Parma, dal canto suo, ha saputo soffrire, mantenendo compattezza e solidità difensiva anche nei momenti di maggiore pressione avversaria. Certo, gli errori sottoporta dell’Atalanta hanno avuto il loro peso, ma il calcio è fatto anche di episodi, dettagli e momenti capaci di indirizzare una partita. Un aspetto da tenere sempre presente, indipendentemente dalla proposta di gioco o dalla filosofia dell’allenatore. I crociati hanno avuto il merito di resistere alle incursioni orobiche, colpendo poi con lucidità e cinismo negli spazi lasciati dalla formazione di Maurizio Sarri, particolarmente vulnerabile alle ripartenze avversarie.

La scelta di Gilardino di rinunciare inizialmente a Romero, accolta con una certa diffidenza, si è rivelata vincente. Anziché offrire alla retroguardia bergamasca un riferimento offensivo più facilmente individuabile, il tecnico ha puntato sulla mobilità di Simone Lontani, capace di svariare su tutto il fronte d’attacco e di non concedere punti di riferimento ai difensori avversari. Il classe 2008 è già a quota tre reti in Serie A, cinque complessive in stagione, considerando anche la doppietta realizzata contro il Catania in Coppa Italia. Come il resto della squadra, ha faticato a entrare in partita, ma ancora una volta ha dimostrato di possedere grinta, personalità e una sana dose di intraprendenza. Quando intravede uno spiraglio, non esita a cercare la conclusione, anche dalla distanza. L’atteggiamento che ci si aspetta da un giovane desideroso di affermarsi.

In mezzo al campo, Sierro e Keita hanno garantito equilibrio e sostanza, sopperendo all’assenza di Bernabé. Lo spagnolo, al netto degli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento, può e deve dare di più. La fiducia che Gilardino continua a riporre nei suoi confronti va letta anche in quest’ottica, ma la risposta offerta dalla squadra a Bergamo dimostra che il Parma può trovare soluzioni efficaci anche senza il suo talento.

Una menzione particolare la merita Fabbian, protagonista non soltanto per la rete che ha sbloccato l’incontro e per il contributo alle altre due marcature, ma soprattutto per la capacità di coniugare qualità, inserimenti e lavoro nelle due fasi di gioco.

Nelle retrovie, la coppia Delprato-Troilo continua a offrire garanzie. Per il difensore argentino è arrivata anche la soddisfazione della chiamata in Nazionale, ulteriore riconoscimento di un percorso di crescita significativo. Prezioso, inoltre, il contributo di Ndiaye, subentrato a inizio ripresa all’infortunato Drobnic, costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema al piede. Dulcis in fundo, ma non certo per importanza, Giovanni Daffara. Il portiere crociato è stato uno dei protagonisti silenziosi del successo e ha fatto sì che il tema delle sliding doors, toccato in precedenza, si aprissero solo per il Parma.

Un weekend positivo

In ottica salvezza è stato un weekend positivo. Nei bassifondi le uniche tre squadre a muovere la classifica sono state Parma, Fiorentina e Genoa, queste ultime due vincitrici rispettivamente su Sassuolo e Lecce. Viola e crociati sono appaiati a quota 8, con una lunghezza di margine sulla zona rossa occupata da Venezia, che col Como, seppur di misura (1-0) ha incassato la terza sconfitta di fila (nona stagionale); Udinese che dopo la debacle casalinga con la Roma (sette sconfitte nelle ultime otto) ha esonerato Runjaic e nominato Paolo Zanetti al posto del tecnico austriaco; e Monza, battuto in rimonta dal Bologna (2-1), prossimo avversario del Parma.

I precedenti col Bologna

Gli ultimi cinque derby della Via Emilia (tra campionato e Coppa Italia), disputati tra il Tardini e il Dall’Ara, raccontano di un bilancio che sorride leggermente al Parma (due vittorie) che si è imposto con Chivu nella stagione 24-25 (fu la prima vittoria per il tecnico rumeno sulla panchina del Parma) e lo scorso anno con Cuesta in trasferta (0-1, gol di Ordonez). All’andata i felsinei avevano battuto in rimonta i crociati, 3-1 in trasferta, ripetendosi poi in Coppa Italia (2-1) ma davanti al pubblico amico.

Roma e Frosinone dopo la sosta

Dopo il derby col Bologna, ci sarà la sosta per le Nazionali. Alla ripresa il Parma affronterà la Roma, sempre al Tardini (sabato 21 novembre, ore 18:00) e chiuderà il mese di novembre allo Stirpe, ospite del sorprendente Frosinone di Alvini. Tre sfide proibitive, guardando la classifica, così come proibitiva era la trasferta di Bergamo. Come si riparte dopo due risultati utili di fila? Dalle certezze, le stesse della passata stagione, sconfessate con l’esonero di Carlos Cuesta: l’attacco vince le partite, le difese i campionati e il campionato del Parma è la salvezza. A buon intenditore… Vincenzo Bellino

RISULTATI, CLASSIFICHE, STATISTICHE by Arena Rete

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA PROFEZIA DI SARRI

DIARIO CROCIATO / RISORTI NELLA NOTTE DEI MORTI

DOPO ATALANTA-PARMA 0-3: COMMENTI LIVE POST GARA (diretta streaming)

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

4 pensieri riguardo “PARMA, BERGAMO CONFERMA: “GLI ATTACCHI VINCONO LE PARTITE, LE DIFESE I CAMPIONATI””

  • Che spettacolo gli utenti di stadiotardini i gufi criticatutto basta una vittoria e spariscono i commenti ! Se poi vincessimo con il Bologna iniziano a salire sul carro dei vincitori come hanno fatto L anno scorso con cuesta !

    Rispondi
  • Luigi, premesso che non mi ritengo uno dei “gufi” o come li vuoi inquadrare, co’ vol dir? Se il Parma vince e gioca una buona partita a che pro criticare? Casomai si gioisce. Una partita non fa primavera e si spera sia l’inizio di una bella cavalcata verso l’obiettivo. Poi il carro ecc…lascialo là dov’è. L’anno scorso ero felicissimo della salvezza, figa ero stracontento ma siamo onesti: non ho visto giocare a calcio e non mi sono divertito una minchia per tutto l’anno. Poi siamo ripartiti con tante aspettative e dopo poche partite eravamo al punto di prima. Mi son detto: ma davvero mi devo assorbire una altro anno del genere solo per avere la mia squadra del cuore in serie A? Forse con il Gila riusciremo ad avere un pò più di sviluppo, almeno ci credo e spero. Forza Parma sempre. P.S.: criticare è corretto se fatto nella giusta misura.

    Rispondi
    • paolo ➕💛💙

      Ciao Lele, penso che Luigi si riferisse a quei pseudo tifosi che criticano a prescindere e che guardano al prato del vicino sempre più verde: guardando il vicino che più fa comodo.
      Qualcuno con equilibrio ha fatto critiche corrette anche dopo Bergamo.
      Motto per il Parma: vola bas e schiva i sas.

      Rispondi
  • Diciamo che paolo ha capito meglio il senso :volete nascondere che qui c è gente che critica a prescindere ? Le critiche ci sono sempre state Da che mondo è mondo Ma hanno senso se costruttive e non a senso unico infatti se il parma vince tutti spariscono non capisco Lele si deve commentare solo se perde o gioca male ? Non noti la differenza di commenti tra quando vinciamo 3 a 0 e quando perdiamo , il tifoso qua deve solo criticare ? O può fate il tifoso e gioire di una vittoria inaspettata e vedere qualche volta i lati positivi per esempio daffarra e lontani convocati in nazionale troilo pure c l argentina mica San Marino , forse la rosa non era così scarsa, ma qui tutto tace passa in silenzio

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *