PASTICCIACCIO SECONDA SQUADRA FEMMINILE, LE TARDIVE SPIEGAZIONI DEL PARMA
(Gmajo) – Attraverso una notula diffusa oggi, mercoledì 26 agosto 2026, il Parma Calcio ha squarciato il velo di silenzio che per lunghe settimane ha avvolto il pasticciaccio brutto de la Seconda Squadra Femminile, di cui il solo StadioTardini.it, ne aveva riferito da settimane la cancellazione (dopo la prosopopea della gran cassa della passata stagione, in cui, al contrario, veniva fatta passare per innovazione epocale), senza che la stessa venisse per tempo comunicata direttamente a tutte le atlete interessate, poi costrette a trovarsi altre sistemazioni.
Questo quanto sostiene il Parma Calcio, che schiera persino il Presidente Kyle Krause in persona, benché la spiegazione sia stata inserita solo a conclusione di un lungo comunicato e senza alcun riferimento nella titolazione (“Women Youth Sector: le date di inizio attività e gli staff per la stagione 2026/27”).
La decisione è maturata a seguito della risposta ricevuta dalla Segreteria Generale della Lega Nazionale Dilettanti in merito alla richiesta avanzata dal Club al termine della scorsa stagione riguardo agli sviluppi del percorso normativo dedicato alle seconde squadre femminili.
Lo scorso anno Parma Calcio aveva scelto di essere la prima società a costituire e iscrivere una Seconda Squadra femminile al campionato di riferimento, nella convinzione che questo progetto potesse, e possa tuttora, rappresentare uno strumento concreto per aprire una nuova fase di sviluppo del calcio femminile italiano, confermando l’impegno del Club a investire nella crescita del movimento con serietà, responsabilità e una visione di lungo periodo.
Questa scelta nasce dalla convinzione che la crescita sportiva e personale delle atlete debba passare attraverso un confronto agonistico autentico e pienamente competitivo, nel rispetto della regolarità dei campionati e di tutte le società partecipanti. Il Club ritiene che una partecipazione priva di reali obiettivi di classifica avrebbe rischiato di incidere sull’equilibrio competitivo del campionato e, al contempo, avrebbe limitato il percorso di sviluppo delle proprie giovani calciatrici.
Parma Calcio garantisce continuità professionale ai componenti dello staff che hanno manifestato volontà di continuare a lavorare per contribuire alla crescita delle tesserate e assicurerà a ciascuna atleta il miglior percorso possibile di sviluppo sportivo, offrendo, ove necessario, il supporto più adeguato.
Il Presidente Kyle J. Krause, il CEO Federico Cherubini e l’Head of Women Marco Zwingauer, insieme a tutto il Club, ribadiscono con convinzione la centralità del progetto delle seconde squadre femminili. L’auspicio è che il confronto su questo tema possa proseguire e tradursi in un’evoluzione concreta del sistema, riconoscendo nelle seconde squadre uno strumento strategico di raccordo tra settore giovanile e professionismo e un ulteriore passo avanti per la crescita dell’intero movimento femminile”.
Posso convenire con il principio promulgato dal Parma Calcio che – in materia seconde squadre – dovrebbe esserci par condicio di genere, per cui se per i ragazzi è possibile competere in serie C nelle squadre futuro, altrettanto dovrebbe accadere per le ragazze: avrei da eccepire, però, sulla scelta del club, nella passata stagione, di voler forzare la mano (sulla pelle delle fanciulle pioniere) alla federazione, iscrivendo la propria squadra nel Campionato regionale di Promozione, talmente allenante e performante da essere stra-dominato (falsando, in pratica, il campionato delle altre iscritte) delle Crociate, poi promosse in Eccellenza, dove già si sapeva, regolamenti in vigore alla mano, che al massimo avrebbero potuto concorrere “fuori classifica” per evitare la promozione in Serie C che il Parma avrebbe voluto, ma non la federazione così aggirata.
Il pasticciaccio brutto ha ovviamente avvilito le atlete e le loro famiglie: in queste ore, da quando è arrivata la nota del Parma, ci sono arrivati vari significativi messaggi di sfogo, di cui sotto riportiamo parte di quelli salienti, a mero titolo indicativo degli umori… Gabriele Majo
“Sarebbe stato meglio che lo comunicassero alle ragazze in modo corretto e soprattutto in tempo”.
“Hanno fatto una enorme cavolata, dal non aver ringraziato direttamente le ragazze per il campionato svolto a non averle avvisate della situazione ben sapendo che il rischio di non giocare l’eccellenza c’era dall’inizio del campionato e già a metà marzo si sapeva con certezza come sarebbe andata a finire. Le hanno fatto allenare per due mesi scarsi in 6/7 per poi mollarle senza spiegazioni. A fine stagione ho chiesto spiegazioni e un aiuto da parte loro per poter collocare mia figlia in qualche squadra e contrariamente a quello che dicono loro nel link non ho ricevuto nessuna risposta. Nonostante tutto, andiamo avanti…”
“Ciononostante, hanno fornito informazioni contraddittorie. Ma va bene, andiamo avanti…”
“…in fondo cercano di giustificare l’ingiustificabile 🤣”
“Ho letto… Cmq rimangono due considerazioni… Le norme sono uguali a quelle dello scorso anno… Quindi o hanno forzato lo scorso anno sperando che le norme cambiassero o hanno sbagliato le loro valutazioni… Ma soprattutto hanno sbagliato il modo e i tempi della comunicazione alle stesse ragazze e ai mister… Lei che è esterno ed obiettivo, pensa che sia un modo per fare crescere il calcio femminile comportarsi in questo modo?”
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QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DE LA SECONDA SQUADRA FEMMINILE DEL PARMA CALCIO
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Direttore Tra Seconda Squadra, Collecchio Centro Sportivo, Tardini con cambi progetti Architetti ecc e adesa salta tut, ätor che pastiss possono aprire una Pasticceria!
Krause e Cherubini devono ascoltare i tifosi
Il presidente del Como ascolta i tifosi.
Krause no
Bambole non c’è una lira !
Tre gentiluomini….
Comunque va detto che è abbastanza assurdo che le regole per la seconda squadra siano diverse tra maschile e femminile.
Forse perché in questo caso la proposta non è partita dalla Juventus ma da un club minore come il Parma?
Evidentemente non potendo favorire i grandi club, la figc ha applicato regolamenti differenti.
Resta comunque la figuraccia da parte del Parma di aver cancellato l’iniziativa senza magari attendere tempi migliori.