SENTI CHI SALZA / DI CHI E’ LA CO(L)PPA?
(Cristian Salzano) – A furia di ripetere che non sono queste le partite da vincere, il Parma ad oggi ne ha vinta solo una e peraltro contro una squadra di Lega Pro.
Non è la sconfitta che di per sé fa male, ma il modo in cui questa è maturata, sì. Non fermiamoci ai 90 minuti odierni, ma proviamo a ragionare più ad ampio respiro.
Non ripeterò (ma lo sto già facendo ahimé) che questa rosa non è pronta, né adatta per il 4-3-3: oltre i limiti evidenti di adattamento di molti giocatori (non un nostro difensore centrale può/sa giocare in linea!), i limiti caratteriali di una squadra che aveva trovato nell’agonismo e nella resilienza la sua forza. Snaturare quei meccanismi “imperfetti” che avevano portato ad una salvezza tranquilla è un errore che stiamo pagando e che pagheremo se non cambieremo subito rotta.
Cuesta ripropone il tanto “annunciato” 4-3-3, con le seconde linee schierate, eccezion fatta per Ordonez. Brit, Dobrnic, Valenti, Carboni, Konate e Fabbian per “supportare” (e sopportare!!!) il tridente Frigan, Diallo e Nesta.
Quanto ha prodotto il Parma nel primo tempo? Un colpo di testa di Nesta.
Il Parma a fine primo tempo esce tra i fischi (meritati).
Cuesta decide di cambiare interpreti, ma non il modulo commettendo, a mio parere, due errori in uno. Se (a quanto si evince dalla formazione schierata), la Coppa non era considerata priorità dalla Società, avrei personalmente mantenuto in campo gran parte dei giocatori (con tanto di strigliata negli spogliatoi) per far assumere loro la responsabilità di quanto (pochissimo) fatto fino ad allora, modificando piuttosto lo schieramento sul terreno di gioco. Inserire Keita, Touré e Romero, non solo rappresenta una sonora bocciatura per Konaté, Nesta e Diallo, ma significa assurmersi un rischio possibile per domenica (e torno al ragionamento delle priorità?!). Allora, perché non schierare una formazione più equilibrata, non solo di modulo (avevo promesso di non dirlo più) tra “titolari” e “riserve”? Quanto ha prodotto il Parma nel secondo tempo? Un colpo di testa di Romero.
Il Parma a fine partita esce tra i fischi (meritati).
Quanto agonismo, quanta attenzione, quanta cattiveria avete visto oggi nel Parma?
8 fuorigioco fischiati per il Parma (0 per la Cremonese) tutti per disattenzione nel mantenimento della linea negli inserimenti.
Valeri (sempre uno dei migliori in questi anni) che in pochi minuti regala due calci dal fondo alla Cremonese, prima dopo aver battuto un calcio d’ angolo malissimo e poi da una punizione dalla trequarti direttamente fuori.
Segnali che il Parma (tutto) non era presente al Tardini.
Speriamo sia una sconfitta (l’ennesima) che serva, ma vedere la Cremonese mantenere palla per 7 minuti consecutivi (dal 55simo al 62simo) al Tardini e i nostri a guardare… DI CHI E’ LA CO(L)PPA? Cristian Salzano
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