sabato, Ottobre 24, 2026
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A CALCIO E CALCIO, AMPOLLINI NE È CERTO: “GRUPPO MOLTO FORTE”

(Ale Pongonazzo) – Nella settimana inaugurata con la sconfitta in casa col Torino, prima del probabile materializzarsi di quella contro la Lazio sabato 24 ottobre (pensiero apotropaico preventivo?), come se non bastasse, nel giovedì 22 del medesimo mese va in onda Calcio e Calcio, regolarmente diffuso da 12 Tv Parma. Continua il turnover delle presenze femminili; come per il Parma, non è stata individuata una formazione tipo.

In questo caso i risultati non vengono compromessi dai diversi schieramenti ed è così che, assieme alla figura d’esperienza, Francesca Goni, troviamo la giovane rivelazione: Noemi Ianelli. Al bancone alto forno, così denominato sia per le note caratteristiche estetiche, sia per i temi scottanti che si impongono in questo periodo, oltre a Giuseppe Milano e Luca Ampollini troviamo Cristian Piccioni. A casa Ferrari: Paolo Grossi e Fabio Marazzi.

Luca Ferrari esordisce con un: “andiamo subito”, consuetudine vuole che la parola “subito” e Luca Ferrari non possano trovarsi nello stesso contesto. Sono infatti le curiosità tricologiche dell’anfitrione in Monticelli rivolte all’acconciatura di Francesca Goni ad occupare i primi momenti di trasmissione, peraltro subito seguite dalle attenzioni cutanee del Milano verso il Ferrari stesso, nel notarlo più rosseggiante del solito. La trasmissione può decollare dopo il disbrigo delle funzioni di rito. “Cosa non si fa per alzare l’audience?!” Questo il pensiero con cui Milano chiosa gli avvenimenti. I telespettatori potrebbero essere arrivati a tre, Pongonazzo compreso.

Pur considerando un primo tempo contro il Torino “molto desolante”, Ampollini ritiene che la vera domanda sia: “qual è il vero Parma: quello del primo tempo o quel buon Parma del secondo tempo?”. Dopo le storiche categorie dei bichiermezzovuotisti e mezzopienisti una nuova contemporanea classificazione appare a sconvolgere ogni architettura di pensiero: le botti traboccanti. Invero siamo certi di voler conoscere la risposta a questo esistenziale quesito?

In calce alla riflessione, l’Ampo puntualizza: “in ogni caso è tempo di veder qualcosa”. Piccioni sottolinea come i cambi tra i due tempi nel match contro il Torino abbiano migliorato quanto visto nella prima frazione di gara. Ampollini tiene a rimarcare l’inadeguatezza di Diego Carlos in questo specifico momento della stagione, il giocatore pare in una condizione non adatta a sostenere prove accettabili. Delprato sulla sinistra non riceve il gradimento dello studio.

Il secondo collegamento a Casa Ferrari vede il padrone di casa, o presunto tale, sostituito da Luciano Foschi. Il turnover che caratterizza lo studio in Parma per quanto concerne la componente femminile interessa anche il desco in Monticelli per la presenza al centro della tavola.

Per Paolo Grossi è presto per dire che Gilardino non funziona ma, la prestazione col Torino è stata, specificatamente nella prima mezz’ora: “senza niente“, nonostante alcuni momenti in cui si sono visti sprazzi di gioco e volontà, rimane inammissibile, a parere del Grossi, l’approccio inaccettabile ed inspiegabile.

Pensiero comune indica la necessità di lavorare sulla fase difensiva. Marazzi indica che il tempo a disposizione è tanto ma: “bisogna darsi una mossa”. Ampolini regala una garanzia nel rispondere alle perplessità di un telespettatore circa “un gruppo che non funziona” sostenendo, sulla base di quanto visto l’anno scorso che: “il gruppo Parma è un gruppo forte, molto forte, questo non manca“. Immutabilità cammina con me.

Oltre a questa certezza si prevede una partita contro la Lazio completamente diversa da quella col Torino, almeno dal punto di vista dell’interpretazione. In questo caso, a differenza delle valutazioni sul gruppo, l’eventualità che variazioni e cambiamenti possano materializzarsi risulta possibile. L’influencer ritiene preferibile, dovendo affrontare una squadra di testa, il trovarsi opposti alla Lazio piuttosto che alla Roma o all’Inter. Méj ‘na zbaräda in t’un znòc’ che vùnna in–t–i cojón.

Immancabili i cartelli di “cosa va” e “cosa non va”, gli stessi che permettono, sempre ad Ampollini, di rimarcare come la prova di Frigan sia “passata molto sotto traccia”. Perdonerete la licenza ma, momentaneamente posseduto: “Veeeeeeeeehhhh Frigaaaaan” (Davide copyright).

Lo scarsissimo livello tecnico della rosa è quanto trasuda dai messaggi domestici. Piccioni non si trova d’accordo con questo affrettato giudizio pur riconoscendo lacune nel gruppo squadra. Ampollini invece ricorda l’impossibilità da parte di una società di trattenere coloro che, avendo offerte migliorative per emolumento o prestigio, sollecitano il proprio trasferimento.

Il voler emendare chi, a parere di gran parte della tifoseria, opererebbe solo in nome del profitto e non della formazione e del mantenimento di un club competitivo è percepibile ed evidente, almeno quanto la plausibilità delle ipotesi utilizzate per fornire dette giustificazioni. Basta rifarsi ai pensieri di giocatori non più fra le fila Crociate per apprezzare un’attaccamento alla maglia caratterizzato da un adesivo piuttosto cedevole. Il tutto preceduto dal j’accuse: “dopo dicono che io difendo la società ma non me ne frega niente”. Certo che farsi eventualmente difendere da Ampollini da parte della società significa avérogh un bel coràg‘. Che sia anche questo un segnale di cui tener conto?

L’Ampo in grande spolvero sui classici intramontabili: “fra un po’ sulla sinistra giocherà Ndiaye e quando entrerà non perderà più il posto”. Il saggio Milano: “ma perché vuoi far del male a ‘sto povero ragazzo, voglio dire”. Aggiungiamo unicamente un: “ci sta”.

Diatriba sul dare o meno le giuste possibilità ai giovani di giocare per una discussione che non prende in considerazione unicamente Parma ma tutto il panorama nazionale. Francesca spazza via questi inutili sofismi con: “ma non dovrebbero giocare i più in forma?” Repliche non concesse.

Vengono ipotizzate decine e decine di possibili formazioni e si apprende che il recupero di Nicolussi procederebbe meglio del previsto. Foschi, prendendo spunto dalla rubrica “Ampo l’ha visto”, con protagonista in questa occasione Tarciso Catanese, ex-Parma prematuramente scomparso, sottolinea come i giocatori dei nostri tempi, rispetto a quelli di qualche decennio fa, non nutrano più certi valori morali. L’attaccamento alla maglia risultava fondamentale per accompagnare prove e carriere con una determinata consistenza, oggi, quelle inclinazioni, sono presenti solo in rari casi.

Arriva la partita contro la Lazio e si disputerà in uno stadio vuoto a causa del perdurare della protesta nei confronti della proprietà. Qualcuno si interrogherà se questa situazione dovrebbe o potrebbe palesarsi anche lungo la via Emilia. Noemi analizza pregi e difetti del portiere avversario, talvolta in imbarazzo nella gestione della palla coi piedi.

Ferrari compare in versione cameriere, nel mentre Paolo Grossi evidenzia come la Lazio abbia una certa verve ed una buona gamba. Dopo le settantadue formazioni ascoltate arriva pure quella prevista per sabato 24 ottobre. Possibili novità: Daffara in porta, Ndiaye in difesa, il ritorno di Sierro davanti alla stessa e Frigan (veeeehhhh) titolare a fianco di Romero.

Locandina pubblicizza la possibilità di fruire di allenamenti individuali: Fabio Ceravolo e Marco Piccioni gli istruttori. Inevitabile che anche lo studio abbandoni i propri pensieri a quanti e quali giocatori del Parma dovrebbero urgentemente prenotare qualche seduta. “Rima della settimana”: “Parma spento, il Toro colpisce, 0 a 3 e la festa finisce”. Ma quando era iniziata? Ale Pongonazzo

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7 pensieri riguardo “A CALCIO E CALCIO, AMPOLLINI NE È CERTO: “GRUPPO MOLTO FORTE””

  • Nrssuna critica nessuna analisi completa sulla situazione attuale del parma calcio..si gioca con le grafiche delle eventualo posizioni in campo..strateghi ..grossi sa il fatto suo ma gusta e basta a tavola..in studio oltre alle persone fisse vi e’ in giovane commentatore .ricordate queste parole il torino e’ stato messo li nel secondo tempo..io al settantesimo ho visto la terza pera.

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  • É commedia dell’arte peró non fa ridere una roba da depressione caspica ,ormai sono arrivati al livello di quello che trovando la fidanzata a letto con un altro era contento di essere arrivato in tempo per affermare che non era lo aveva ancora tutto dentro

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  • Veeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh indeboliti???? Ahahahahhahahahahahhahaha loro veh non sbagliano mai veeeeeehhhhhhhh dimmi te chi ha uno come Cremaschi, Diallo, Frigan, Corvi, Bruschi, Indiaiè???! Cosa vuoi di più la pensione????? Non siamo mica il Como veeeeeehhhhhh ahahhaahahahahahah facciamo 48 punti veeeeeeeeehhhhhhhhhh tutta colpa d Cuesta veeeeehhhh Bernamèl

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  • Ormai a forza di storcere e inverare la bocca nell’ascoltare assurde critiche alla Sua Società all’uomo in rosa sta venendo una paresi facciale. Qualcuno lo avverta. Comunque come avevo preconizzato la signora del giovedì porta più sfiga di Minotti e una maglia celebrativa inaugurata nel match delle 12.30 insieme. Aggiungerei che porta anche più sfiga di Busì

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  • La qualità della “trasmissione” riflette la qualità della “rosa” del fu Parma calcio. In tutta Europa nessuna squadra fa più schifo di quella messa su da Kraus e dai suoi servi e nessuna trasmissione locale è più schifosa di questa. Una porcheria invereconda. Concludere la settimana tra Torino e Lazio (ennesima umiliazione) con la combo Ampollini Ferrari Goni il giovedì sera e Giavazzoli il venerdì dopo pranzo fa andare giù per il cesso un ottuagenario stitico che sta seguendo la dieta del limone 🍋

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    • Ti sei scordato di una squadra portoghese che al mercato suo padre comprò e venne il matto che si mangiò il parma ….

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