ANDREA LEONI (SUPERLAZIO.IT): “GATTUSO HA SORPRESO TUTTI. LOTITO? I TIFOSI NON SI FIDANO…”
(Vincenzo Bellino) – Vigilia di Lazio-Parma. Ai nostri microfoni abbiamo avuto il piacere di intervistare il collega e Direttore Editoriale di SuperLazio.it Andrea Leoni.
Andare in vetta almeno per una notte: la sfida col Parma è più delicata di quella con la Juventus?
“Sicuramente più insidiosa. Per assurdo la Lazio ha avuto più difficoltà nell’ultima in casa contro il Monza, tra l’altro in 10 uomini, piuttosto che in trasferta con la Juventus. Abbiamo affrontato la partita più spensierati con la mentalità di chi vuole stupire senza nulla da perdere. Il campo poi ha parlato da sè”.
La Lazio sta stupendo, ma quando è stato nominato Gattuso, qual è stato il primo pensiero di media e tifosi biancocelesti?
“È estato forse il peggior stato emotivo possibile, ovvero la percezione di una scelta senza senso ed insulsa. Ovviamente le recenti esperienze dell’allenatore avevano dato esito negativo, su tutte la questione nazionale con il mancato mondiale. Dall’altra parte c’è da dire che si facevano nomi peggiori e personalmente ho cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero un allenatore di 47 anni che comunque ha allenato squadre importanti già in tutta Europa, nazionale compresa, non era un fattore da poco. Di certo nessuno si aspettava un inizio simile”.
Dopo un inizio così, c’è stato un tentativo di riavvicinamento tra i tifosi e il presidente Lotito?
“Tentativi un pò tragicomici, si cercava di fare un passo in avanti ma poi si finiva per farne due indietro con Lotito che si rivelava, alla fine, sempre indomabile e fuori controllo. I tifosi dalla loro sono esausti ma sopratutto conservano una dignità, una identità e una coerenza senza uguali”.
Il gruppo, il collettivo è la vera forza di questa Lazio, ma se dovessi fare un nome qual è il giocatore che ad oggi sposta gli equilibri nello scacchiere di Gattuso?
“Fare un nome è difficile anche perchè nessuno sta spiccando particolarmente rispetto agli altri. Tutti stanno facendo molto bene anche performando più del normale. Citerei però Zaccagni, più che altro per come si è ritrovato, non rendeva a questi livelli da circa due anni”.
Cosa è cambiato da Sarri a Gattuso?
“Il modo di giocare è ben diverso, l’aspetto più concreto è sicuramente il pragmastismo tattico. Per il resto tanta intensità, cosa che offriva pure Sarri ma con più giropalla e meno verticalizzazioni, quest’ultime vincenti nel gioco di Gattuso”.
Negli ultimi due anni tra andata e ritorno la Lazio ha battuto una sola volta il Parma. È un dato che può far la differenza nell’economia del match?
“Ogni anno si riparte da zero, soprattutto se cambiano tanti giocatori in campo e rispettivi allenatori, cambiamenti avvenuti sia da una parte che dall’altra”.
Sognare non costa nulla e vincere aiuta a vincere: ma qual è il reale obiettivo stagionale di questa Lazio?
“Non è retorica, non sono frasi fatte, ma attualmente nel mondo Lazio si vive alla giornata. Basta vedere la questione calciomercato su tutte, che rappresenta un punto interrogativo continuo ed imbarazzante. La famosa frase usata dagli allenatori : “a marzo vedremo dove saremo e capiremo gli obiettivi…” è banale quanto vera anche nel caso della Lazio”.
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E pensare qui ci sono dei coglioni che ancora plaudono il gambe storte….vediamo se da qui a maggio anche quei mammalucchi si scantano