MUSETTI SULL’AMICO GUAZZO: “VA ASPETTATO PERCHE’ MERITA…”
(Andrea Belletti) – Mister Luigi Apolloni ha scelto il momento migliore per far tornare in carreggiata il suo Parma. Lo ha fatto infatti ieri quando al Tardini i crociati hanno affrontato la Clodiense mentre a Forlì andava in scena l’incontro tra i padroni di casa e l’Altovicentino. Alla fine tra i due litiganti che si sono spartiti la posta in palio, ride il terzo incomodo cioè il Parma che con i tre punti conquistati ai danni della Clodiense torna a + 9 in classifica. E lo fa grazie ai gol dei suoi attaccanti tutti andati a segno ieri. Non fa eccezione Riccardo Musetti autore di un gol di rapina che lo conferma il terminale offensivo con la media gol più alta: una segnatura ogni 120′. “Noi dovevamo a tutti i costi vincere per mantenere il distacco e per ritrovare le certezze che nelle ultime due partite ci sono mancate. Siamo partiti molto bene abbiamo cercato di gestire la partita ma abbiamo rischiato anche in contropiede. Gli avversari ci hanno creato qualche difficoltà, poi una volta sbloccata la gara abbiamo preso un po’ di tranquillità”. Il 4-0 potrebbe infatti far pensare ad una passeggiata di salute ma in realtà così non è stato. Un segnale importante è arrivato però dal reparto offensivo che ha mandato a segno molti dei suoi interpreti “Credo che le tante segnature di ieri il mio gol quello di Baraye e quello di Longobatrdi siano un valore aggiunto. Un attaccante a cui manca il gol non è sereno perché la punta è colui che deve finalizzare il lavoro della squadra. Ieri sono bastati i guizzi degli attaccanti per sbloccare la gara”. Ed ora la batteria delle punte è quasi al completo, all’appello manca solo Lauria. “Noi siamo sereni la competizione è quella che ti fa alzare l’asticella. Siamo un gruppo molto unito dispiace che non si riesca a sbloccare Guazzo: lui cerca il gol, a volte in maniera esasperata Non è un momento facile perché i tifosi si aspettano tanto deve tapparsi le orecchie e fare quello che ha sempre fatto. E’ molto giù psicologicamente arrabbiato per la prova nient’altro”.Per uscire dal tunnel deve dar fondo a tutte le sue energie e a tutta la sua esperienza. “Finchè vengono i risultati i piccoli problemini si superano i giocatori di esperienza servono ad invertire la rotta quando la squadra incontra difficoltà. Fortunatamente non è il nostro caso.”Con il + 9 in classifica potrebbe essere più agevole sperimentare varianti in attacco “Alla fine parla il campo, quando ho giocato con Guazzo non abbiamo fatto bene però è necessaria anche una certa continuità d’impiego. Adesso dobbiamo affrontare le prossime partite senza adagiarci a partire da domenica quando affronteremo la Ribelle in casa, mentre il Forlì andrà a far visita alla Correggese. Speriamo di presentarci allo scontro diretto con lo stesso distacco di oggi o addirittura ancora più ragguardevole. Una vittoria domenica potrebbe darci una buona spinta per il titolo”. Andrea Belletti
IL VIDEO DELLA ODIERNA CONFERENZA STAMPA DI RICCARDO MUSETTI (da www.parmacalcio1913.com)

Guazzo dovrebbe prendere esempio da te che almeno ieri ti sei sbattuto.
ma caro luca mi sa che su guazzo fin dall inizio ci sono giudizi prevenuti , solo forse per qualche gossip a livello nazionale che a parma citta provinciale e invidiosa (come diceva ghirardi che ogni tanto diceva cose giuste ) non accetta.
Lo considero assieme a corapi e lucarelli l unico di livello di lega pro nell attuale rosa lo stesso apolloni lo sa e lo dice spesso, negli allenamenti si vede .
Poi se appena sbaglia tutti lo criticano e’ chiaro che diventa pesante , si usano due pesi e due misure…….guardate espulsione di guazzo un finimondo ….musetti mena uno ma no poverino ha reagito ….su ….longobardi non era pronto ma apolloni ha avuto la delicatezza di farlo rientrare e fargli ritrovare fiducia a partita decisa ….la stessa delicatezza non l ha avuta con guazzo (e musetti stesso tra le righe lo fa capire ) a partita decida sul 2-0 o 3-0 dove le maglie si allagano contro una squadraccia toglie guazzo a cui magari un gal faceva bene magari poteva togliere musetti stesso che aveva gia’ segnato !!!! e dare tempo a guazzo no !!!! sono piccole cose che ganno capire molte cose pero’ …..Lo stesso musettti dice non e’ che uno giocando 1 partita si e 10 no puo’ ritrovare la forma …..chi vuol capire capisca caro apolloni .
dico solo il grande longobardi mai andato in doppia ciffra in lega pro guazzo ci va da 10 anni (guardate entrambe i gironi perche’ spesso cambia squadra a gennao ) e vedrete che i suoi 12 goal li ha sempre fatti in lega pro .
ho amii a chiavari e mi garantiscono che e’ satao determnate per la promozione dalla c alla b con 6 goal in 9 parite insoma un po’ di ficucia forse gl andava data e non solo a longobardi poi ognuno a il suo modo di giocare magari e’ piu d area di rigore ma la punta deve fare goal mica il difensore come longobardi
piu’ obiettivita’ signori ma a parma abbiamo fischiato CRESPO che senon era per ancelotti lo avremmo ceduto a gennaio ma anche Pelle’ CONSIDERATO BALORDO FISCHI AD OGNI PALLA FERAMTA DI PETTO QUANDO TUTTI GLI ALLENATORI DICONO CHE E UTILISSIMO ma anche okaka abbiamo fischiato candreva eccc
Parma invidiosa di cosa?
Giocatore di lega pro cosa?
Numeri di Guazzo in lega pro (o vecchia c1):
Fidelis Andria 04-05 11 presenze 0 gol
San giovannese 06-07 8 presenze 0 gol
Como 09-10 09-10 14 presenze 2 gol
taranto gennaio – giugno 11 13 presenze 1 gol
taranto 11-12 27 presenze 5 gol
salernitana 13-14 14 presenze 7 gol
entella gennaio giugno 9 presenze 5 gol
alessandria 14-15 15 presenze 6 gol
Un centavanti che non va mai in doppia cifra non è di categoria, e lui i 10 gol li ha raggiunti e oltrepassati solo nella vecchia c2, che a detta di tutti è molto vicina all’attuale serie d.
Guazzo è stato un errore, un capriccio, la punta di peso mancava ma vista la qualità della rosa bastava prendere un comprimario, non un esaltato che dopo 3 allenamenti pretendeva il posto da titolare.
Ha 33 anni, che impari l’educazione e l’umiltà, mercoledì al gol di Melandri sembrava gli fosse morto il gatto.
Con Crespo l’unica affinità ci può forse essere nel pisciare e non se ne può più di sentirlo nominare, le occasioni le ha avute anche quando non le meritava, ma è troppo egoista per sfruttarle
Parole sacrosante quelle di Augusto, non so in allenamento , ma in campo si comporta come una primadonna , di rincorrere gli avversari non se ne parla nemmeno .
Non mi sembra che incarni lo spirito Parma che uno come Longobardi magari meno tecnico invece ha.