GIAN CARLO CECI L’HA VISTA COSI’: “PUNTO PREZIOSO”
(Gian Carlo Ceci) – Il punto ottenuto dal Parma col Torino è un risultato prezioso, di notevole importanza in questo momento del campionato. Non solo consente di muovere la classifica, ma assume maggiore rilevanza per i negativi risultati di quattro delle dirette concorrenti per la salvezza: Lecce, Monza, Empoli e Verona. Questo rende ancor più incerta la corsa per evitare la retrocessione e compatta maggiormente quella che si può definire una A2, zona dove otto società sono in lotta per non ritornare in serie B. Tre di queste squadre, come il Parma, hanno diviso la posta: il Venezia, penultimo della graduatoria, che ha pareggiato, con un rigore al novantesimo, col Como (i lagunari appaiono in ripresa, ma domenica ospiteranno il Napoli) e il Cagliari che, in casa, ha chiuso sull’uno a uno con il Genoa.
Il Parma, evitando un altro rovescio interno con una doppia rimonta col Torino, ha fatto un altro evidente passo in avanti perché, oltre ad aumentare il divario con un sempre più in difficoltà Monza, ha maggiormente distanziato l’Empoli e avvicinato Lecce e Verona. Queste squadre (tutte e tre sconfitte in casa rispettivamente da Roma, Milan e Bologna) ora sono ancor di più a portata di vittoria dal Parma e, come i Crociati, nel prossimo turno saranno impegnate in trasferta.
Ora i ragazzi di Chivu hanno due punti di vantaggio sui toscani che giocheranno a Torino, ridotto a un punto il distacco dai pugliesi, che venerdì affronteranno a Marassi il Genoa, e a due il disavanzo dai veneti che andranno in Friuli a far visita all’Udinese.
Se per il Parma i prossimi due impegni appaiono accessibili, sabato prossimo a Monza e lunedì trentuno a Verona, difficilissimi quasi proibitivi saranno i confronti di aprile (Inter e Juventus in casa e Fiorentina e Lazio in trasferta) con grandi squadre tutte in corsa per un posto in Europa. Ecco quindi che, evitando un’altra sconfitta interna, il due a due dei Crociati col Torino assume particolare importanza ed è da considerarsi positivo, anche se arrivato dopo un confronto che ha mostrato una formazione con i soliti pochi pregi e tanti difetti e che il tecnico dei granata, l’ex Vanoli, a domanda dopo la conferenza stampa, ha risposto giudicando l’attuale squadra più compatta rispetto a quella affrontata a Torino.
Ancora una volta l’undici allenato da Chivu (che da quando è alla guida dei Crociati ha ottenuto, in successione, tutti i risultati possibili nel calcio: una vittoria, una sconfitta e un pareggio) ha disputato un primo tempo negativo di voluto o forzato contenimento: il Parma, schierato con un classico 4-3-3, ha mostrato grande difficoltà a contrastare gli avversari che, pressando alto, sono riusciti a mantenere l’iniziativa e a segnare il gol d’apertura con Elmas bravo a realizzare, ma favorito da difensori che, anziché contrastare, sono arretrati lasciandogli spazio per concludere facilmente.
I granata hanno comandato il gioco e creato problemi a una troppo perforabile difesa alle volte, con il rientro degli esterni alti, schierata a sei e questo non ha consentito repliche ai Crociati che si sono resi pericolosi solo alla fine del parziale quando, sotto porta degli ospiti, si è visto un triplice batti e ribatti con il portiere che ha respinto prima il colpo di testa di Vogliacco, poi la successiva conclusione di Bonny e quindi, dopo un salvataggio sulla linea di Adams, Cancellieri, di testa, ha concluso mandando la sfera sulla parte alta della traversa.
Nella ripresa, calato il Torino o cresciuto il Parma, si è vista, come spesso in passato, un’altra squadra che, dimostrando più impegno, determinazione e volontà di ribellarsi a un risultato negativo, ha alzato il ritmo e ritornando al classico 4-2-3-1 quasi sempre utilizzato da Pecchia (che i giocatori, evidentemente, conoscono bene) è riuscito a mettere in difficoltà gli avversari specie quando, con due azzeccati cambi, sono subentrati Hernani e Pellegrino.
Lo spagnolo, naturalizzato argentino, evidenziando capacità realizzative e senso del gol, è stato il vero salvatore della patria Crociata segnando prima, con un preciso sinistro, la rete dell’uno a uno e poi, dopo che gli ospiti, sfruttando errori della solita facilmente perforabile difesa, erano ritornati in vantaggio con Adams, ha siglato il 2 a 2 del definitivo pareggio con un colpo di testa dopo calcio d’angolo.
Con queste due conclusioni, da vero cannoniere, Pellegrino ha mostrato di avere il senso del gol e di poter essere quella prima punta che la società ha cercato al calciomercato di gennaio: il suo impiego potrebbe permettere a Chivu di attuare una diversa manovra offensiva basata su cross che con Pecchia, che faceva giocare sempre gli esterni a piede invertito, non si vedevano.
Certo per altri, più precisi, giudizi su Pellegrino si dovranno attendere nuove prove, in particolare se sarà schierato dall’inizio, e questo potrebbe avvenire già sabato quando il Parma farà visita al fanalino di coda Monza. I lombardi, tuttavia, non sono, come mostra la classifica, una squadra materasso in crisi di gioco e chi ha visto sabato la partita con l’Inter, con i brianzoli capaci di andare in vantaggio di due reti, ma poi rimontati dai Campioni d’Italia, può confermarlo: per il Parma, però, è un impegno da non sbagliare altrimenti potrebbe ritornare a vedere, più da vicino, la retrocessione in serie B. Gian Carlo Ceci


Punto prezioso per come si era messa la gara che ci mostra le potenzialità di un ragazzo fino a qui mai impiegato: Pellegrino.
Il calendario del Parma sembra piuttosto complicato.
Praticamente ad eccezione dei 4 scontri diretti contro Monza, Verona, Como ed Empoli (di cui solo quello con i lariani in casa), tutte le altre partite fino al termine del campionato sono di quelle per cui la logica e la statistica non ci vengono molto incontro.
Urge pertanto piazzare i jolly negli scontri diretti che ci sono rimasti a partire dalla prossima sfida in Brianza.
E’ sempre brutto fissare dei target assoluti, ma in questa situazione mi sento di dire che mezza salvezza passa dalla sfida di domenica prossima.
Va considerato come un vero e proprio spareggio, si deve vincere a tutti i costi per continuare a sperare e speriamo che si arrivi a questa sfida con la giusta mentalità.
Guai a pensare che il Monza sia un avversario cotto o rassegnato, sarà dura.
Finalmente Shom salta una partita. Dai che sono tornati i registi e la fase di possesso non può che migliorare…poi con un bomber che si crea dei gol così e la fase difensiva sistemata da Chivu, non vedremo più delle partite dominate dagli avversari.
Punto prezioso quando però ne occorrevano 3 . proprio per gli scontri che ci attendono. Bella reazione domenica, peccato che una volta raggiunto il pari abbiamo rallentato (e puntualmente preso il secondo gol) altrimenti era alla nostra portata vincerla.
(piccolo appunto: per i pochi che hanno continuato il lancio di carta oltre il limite,si è rischiato la chiusura della curva e comunque è arrivata una multa di 15000€. Chapeau!)
Presi dall’entusiasmo del primo gol di Pellegrino hanno pure tentato, ma è arrivata subito la doccia fredda del 1-2 granata.
Per altro da una punizione di un fallo che neppure c’era (a mio modesto parere) che denota la solita stupidità difensiva dei nostri che con troppa leggerezza hanno fatto passare il pallone al centro dell’area.
Ringraziamo il cielo che poi è arrivato il 2-2 e almeno ci siamo portati a casa il punto.
Col Monza sarà dura, perchè non hanno nulla da perdere (loro) e possono metterci in difficoltà sicuramente.
Dai nostri, occorre una prova di maturità, vincere quando sei chiamato a farlo è un salto di mentalità cui questa squadra ancora non ci ha abituato.
Speriamo che ci riescano.