PARMA, MAL COMUNE MEZZO GAUDIO: LA CLASSIFICA SORRIDE… PER ORA
(Vincenzo Bellino) – Il successo della Lazio sulla Juventus (1-0) nel posticipo domenicale chiude l’ottava giornata di Serie A, un turno che ha nuovamente rimescolato la classifica nelle zone alte, mentre nei bassifondi si registrano pochi cambiamenti.
Napoli e Roma, grazie alle vittorie su Inter (3-1) e Sassuolo (1-0), e complice il pari tra Milan e Pisa (2-2), tornano in vetta con un punto di vantaggio sui rossoneri.
Quarto pareggio consecutivo per l’Atalanta, fermata sull’1-1 nel derby lombardo con la Cremonese (secondo pari di fila per i grigiorossi). In risalita Udinese e Torino, vittoriosi rispettivamente su Lecce (3-1) e Genoa (2-1): per entrambe è il terzo risultato utile consecutivo. Nel derby dell’Appennino, il Bologna spreca il doppio vantaggio contro la Fiorentina, che nel finale trova il 2-2 con due rigori ed evita la quinta sconfitta stagionale. Stesso copione in Verona-Cagliari: gli scaligeri, avanti 2-0 fino al 77’, si fanno rimontare dagli isolani sul 2-2, mancando ancora una volta la prima vittoria in campionato. 0-0 tra Parma e Como.
Parma-Como: “Le partite vanno giocate”
Come nel turno precedente, anche nella giornata di Serie A appena conclusa si sono registrati cinque pareggi, tra cui spicca lo 0-0 del Tardini tra Parma e Como. Per i crociati è il secondo pareggio a reti inviolate consecutivo — dopo quello di Marassi (domenica scorsa), mentre i lariani, reduci dal 2-0 sulla Juventus, allungano la propria serie positiva: sono sette le partite senza sconfitte tra campionato e Coppa Italia.
Alla vigilia del derby spagnolo tra Cuesta e Fabregas, c’era chi si aspettava una sfida dal pronostico scontato e invece, ancora una volta, il calcio ha ricordato che nulla è scontato e che le partite vanno sempre giocate. Se c’è una squadra che avrebbe meritato qualcosa in più, quella è proprio il Parma, protagonista di una prova compatta e ordinata, esattamente come richiesto dal suo allenatore.
I crociati hanno limitato le iniziative comasche, neutralizzando Nico Paz, apparso al Tardini un giocatore qualunque, e rischiando solo in un paio di occasioni. Nella ripresa, nonostante il maggior possesso del Como, Suzuki non ha mai corso veri pericoli; le chance più nitide restano infatti quelle del primo tempo, firmate Cutrone (che ha colpito una traversa) e Bernabé.
Il pari conferma la crescita di maturità e solidità del Parma, frutto di un lavoro paziente e metodico di Carlos Cuesta, sempre più orientato a costruire una squadra coerente e consapevole, anche se davanti pecca di lucidità.
E in questo caso tiene banco la considerazione fatta dallo stesso Cuesta nella conferenza stampa della vigilia: “[…] Noi facciamo ciò che è giusto, non ciò che mi piace”. Resta allora da chiedersi se dietro questa filosofia di equilibrio e gradualità non ci sia anche una necessità più profonda: quella di adattarsi a un contesto in cui forse non tutto è stato costruito su misura per lui.
Quando Cuesta parla di “fare ciò che è giusto” e non solo “ciò che gli piace”, sembra quasi alludere a una gestione che deve tener conto di limiti strutturali, di un gruppo in evoluzione e, forse, di una campagna acquisti non del tutto modellata sulle sue idee.
Parma, la classifica sorride
Tornando ai risultati della giornata odierna, diciamo che il pari tra Parma e Como, è quasi un mal comune, mezzo gaudio, poiché Pisa, Genoa, Fiorentina, Verona e Lecce, non riuscendo ad imporsi o a portare casa punti nei rispettivi impegni, restano alle spalle della squadra di Cuesta. Vincenzo Bellino
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Solo von concentrazione massima e attenzione possiamo fare qualcosa.in attacco siamo messi male.difesa discreta..ma i banchi di prova devono ancora arrivare.siamo meglio del pisa e del verona sicuramente.non inferiori alla cremonese e al cagliari.lasciamo stare il torino destinato tra le prime 8 o 9.ad ogni modo bisogna cercare di osare con manovre offensive..qua si prende gol e ‘ finita.mercoledi test vero a roma.vediamo.buona giornata
Scusa Enrico, ma secondo la tua visione (che rispetto per carità) il test c.d. “vero” sarebbe contro la Roma, prima in classifica? Sinceramente, perdere a Roma potrebbe essere più che una eventualità e il tuo test lo conserverei per altre partite alla nostra portata. Resta comunque il fatto che tutte devono essere giocate con impegno e dedizione: per ora, il “test” di impegno è stato abbastanza positivo. Osare a Roma contro la Roma e 80mila tifosi mi pare un pò esagerato. Sarei soddisfatto di una partita stile corriera e pullman per un punto. Se poi uscisse anche un minimo di gioco, sarebbe un “di più ben accetto”.
A Roma quanti ne prendiamo?
Salve le rispondo cortesemente per dirle che per banco di prova intendo che si gioca von scuadra di livello quindi possiamo pesare il parma che fino ad ora ha avuto af accezione di juve e como calendario agevole contro scuadre come lecce cagliari cremonese …le big arriveranno.
Se ci affidiamo al passato, l’anno scorso ci siamo salvati grazie alle partite con le big. Visto che le possibilità di ripetersi sono un tantino difficili, magari quest’anno sarebbe oppurtuno invertire il trend e cominciare a far punti con le squadre di pari livello. Per questo mi sono permesso di optare per il “test” come necessario con le piccole.
non tanti io opto per un 3 a 1 classico all’Olimpico con gol della bandiera a fine mech
Visto i numeri positivi per la difesa, opto per un bel incazzoso 1-0 a favore della Roma con 15-0 di tiri in porta.
2 a 0 un gol per tempo,un paio di tiri nostri telefonati,magari un palo o traversa sempre nostri visto che comunque a livello di sfiga siamo messi bene
A Roma le abbiamo sempre prese… speriamo di invertire il trend..