sabato, Ottobre 24, 2026
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IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / QUELLA PESSIMA ABITUDINE DI GIOCARE UN’ORA IN 10

(Riccardo Schiroli) – Domenica pomeriggio è andato praticamente tutto male. A parte il fatto che non ho ancora capito quale sia la strada più breve per arrivare al mio posto 73, fila 25, e che sono arrivato tardi e ho pestato un sacco di piedi per arrivarci, c’era pure un tizio (facilmente un bolognese) seduto al mio posto. Voglio dire: lui sarebbe stato al 71 e quindi voi direte poco male. Ma io ho fatto una scelta quasi scientifica di fila 25 e posto 73 (salvo non calcolare bene il percorso per arrivarci, ma questo è un altro discorso) e dover cambiare mi ha innervosito.

Ero anche in attesa di fare mio il posto 71, quando Bernabé ha scaricato in porta il pallone dell’1-0. Sono quindi andato pazientemente a rivedere l’azione sul telefonino e, mentre cercavo di saltare il prepartita nel più breve tempo possibile, mi sono reso conto che Bernabé ce lo avevo contro a Fantacalcio. Oltretutto, nella squadra di Luto del Gruppo Krause. Che chissà come gode, adesso, mi sono detto.

Va poi aggiunto che ho fatto bene a riportare indietro DAZN sul telefonino e guardarmi tutti i replay del gol di Bernabé. Che, pur essendo nella fase di preparazione, quello che la Gialappa’s Band chiamava gollonzo (tiro ciccato da Bernabé stesso, assist di non so cosa di Benedyczak; la finalizzazione di Bernabé, che ben si è coordinato col suo baricentro basso, è stata invece impeccabile) è stata anche l’unica cosa positiva fatta dal Parma contro il Bologna.

O forse, a ben pensarci, una di tre.

La seconda, che poi in termini temporali era la prima, è stata il lancio di Saion [Suzuki] che ha innescato il tutto. Erano passati circa 15 secondi dal calcio d’inizio.

La terza è stato il tiro di Britschgi sulla traversa. Poco prima che lo stesso terzino elvetico si facesse sterzare da un uno-due tra Orsolini e Holm che ha dato il via al gol di Castro. E Fidel [Castro] a Fantacalcio ce l’ho io (come Cambiaso e come Malinovsky, sia detto per Luto del Gruppo Krause, nel caso non se ne fosse accorto).

Torniamo a Britschgi. Senti, Cuesta, non potevi invertirli prima, lui e Delprato? Prima del gol, Orsolini si era presentato solo davanti a Saion, ma ha pensato di mirare la bandierina del calcio d’angolo. Va anche detto che pure Fidel si è presentato solo davanti a Saion e ha pensato di giocare a padel col suo torace, tentando poi di far gol con un colpo dello scorpione. Che ha dimostrato l’atletismo del 9 del Bologna, ma non è andato nemmeno vicino a riuscire.

Il Parma non combinava niente di buono (a parte i primi 15 secondi e il tiro di Britschgi) in 11, figuriamoci in 10, dopo che Ordonez ha pensato bene di farsi ammonire 2 volte e di conseguenza farsi cacciare.

Devo dire che il signor Bonacina Kevin, medico di Lecco, ha probabilmente ecceduto in zelo. Nel senso che bastava guardar male un avversario per sentirlo zuffolare. Ordonez a Odgaard non è che faccia granché, ma allunga una mano per trattenerlo. E a termini di regolamento, il comportamento anti sportivo va sanzionato con un cartellino giallo. Ora, che il [pessimo] babbo alla mia destra, che ha urlato improperi all’arbitro fino al gol del 3-1 di Miranda, quando finalmente se n’è andato, rendendo il figlio seduto alla sua destra muto, il regolamento non lo conosca, ci può anche stare. Ma Ordonez, che per giocare a calcio si fa pagare, deve aver bene in mente di essere ammonito e che a 50 metri dalla porta Odgaard non rappresenta un gran pericolo.

Io ribadisco l’orrenda sensazione che il Parma sia la squadra tecnicamente più scarsa della A. E aggiungo che se poi prende l’abitudine di giocare un’ora in 10, non si sa come va a finire. O meglio, si sa benissimo, ma non lo diciamo per scaramanzia.

Onestamente, è un dramma. Le uniche 2 occasioni quando il campo era ancora decente sono venute sul lancio di Saion da cui poi è nato il gol e dal tiro di Britschgi. Quando il terreno del Tardini ha iniziato ad assomigliare alle Everglades in Florida, si è ritrovato davanti alla porta non so come Benedyczak (e lasciamo perdere il tiro: spero fosse in fuorigioco) e per poco un pallone non schizza in porta nell’ultimo quarto d’ora. Ma Lucumi passava di lì e l’ha respinto.

Il bilancio della giornata, in conclusione, è questo: il Parma domenica 2 novembre è stato desolante.
E ad aggiungere motivi di preoccupazione c’è stata la vittoria del Genoa (momentaneamente affidato a Mimmo Criscito, dopo l’esonero di Vieira) fuori casa con il Sassuolo. Se è vero che ha accorciato la classifica, è anche vero che ha portato il Genoa (assieme al Pisa, che ha pareggiato 2-2 con il Torino), e quindi la zona retrocessione, a un solo punto dal Parma.

Io penso che la Fiorentina (anche se ha solo 4 punti; la Viola ha esonerato Pioli e sembra intenzionata ad affidarsi a D’Aversa) abbia una rosa troppo forte per lottare per la salvezza. Ne consegue che il discorso riguarda Verona (5 punti), Genoa, Pisa (6), Parma (7), Lecce e Cagliari (9). Di 6 squadre ne retrocederanno 3. Ed è vero che è presto, ma Torino e Sassuolo sono a 13 punti, 6 in più del Parma.

Il Parma oltretutto ha già perso 2 scontri diretti (a Cagliari e con il Lecce al Tardini). Insomma, è presto, ma il 23 novembre c’è all’ora di pranzo Verona-Parma e non possiamo fallire MancoCuesta.

P.S. MancoCuesta non è mia.

P.P.S. L’8 novembre si gioca Parma-Milan, partita che mi vede come avversario del Parma, come sapete. Oltretutto, non sono neanche sicurissimo di poter essere al posto 73, fila 25. Sono per altro sicuro che, dopo aver subito a Fantacalcio gol da Bernabé, Britschgi si prepari a fare centro contro il Milan… Riccardo Schiroli

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