mercoledì, Ottobre 7, 2026
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IL TEOREMA DI TUTTOSPORT: PELLEGRINO ALLA JUVE PER SBLOCCARE IL MERCATO IN ENTRATA DEL PARMA

(Gmajo) – Mentre gli occhi e le orecchie di Guglielmo Trupo riferiscono al neo corrispondente di Stadio-Corriere dello Sport tutti i segreti delle prime sedute di allenamento del Parma Calcio, prima squadra maschile, stagione 2026/27 rigorosamente a porte chiuse, sino a quella aperta di domani (poi lui è sempre molto bravo a ricamare su quegli indizi che sa raccogliere così bene dagli insider), tra cui il cambio di modulo (come lo definisce lui, assieme alla pletora di coloro che non utilizzano il corretto sistema di gioco) al 4-3-3 – come se bastasse questo per garantire una migliore fase offensiva, rispetto a quella che offre il 3-5-2 (grazie al quale i Crociati si sono salvati due volte, mandando in soffitta la propositività che li stava accompagnando in cadetteria) – il quotidiano Tuttosport, quotidianamente, ci aggiorna sulle grandi manovre della Juventus, di cui è specialista, per assicurarsi proprio colui che al momento figura al centro di quel tridente, Mateo Pellegrino, che si candida ad essere il primo top player a lasciare i ducali.

Sempre secondo Guglielmo Trupo, nel suo pezzo composto per Parma Today, apprendiamo che, a lato del candidato bianconero, giostravano un’ala destra – nel caso specifico Matija Frigan – e un’ala sinistra (il redivivo Jacob Ondrejka). l’ attacco con un’ala destra – nel caso specifico Matija Frigan – e un’ala sinistra (il redivivo Jacob Ondrejka) a sostegno di un centravanti.
“A proposito di Frigan e Ondrejka,
– spiegherà, poi, in un capitoletto lo dedicato – entrambi possono essere considerati dei nuovi acquisti. Il primo, soprattutto, ha fame e voglia di rilanciarsi in un contesto che non lo ha mai visto all’opera per colpa della rottura del legamento crociato e della lesione al menisco mediale, arrivata proprio quando la fase di recupero era alla fine. Il secondo deve smaltire le tossine relative al brutto infortunio di inizio stagione scorsa (frattura al perone sinistro durante il precampionato) e qualche malinteso di natura tecnico-tattica prima di tornare a fare quello che ha mostrato nei suoi primi sei mesi a Parma”.

Ma dagli acquisti recuperati, a quelli reali, passa, secondo il teorema di Tuttosport, il sacrificio proprio di Mateo Pellegrino, che potrebbe essere, a loro avviso, la chiave di volta per sbloccare il mercato in entrata del Parma, che sarebbe, a propria volta, in attesa che si sbloccasse quello in uscita. Finora, infatti, come ben raccontato dal nostro Gianni Barone che ha chiosato dei trentatré trentini che andranno in provincia di Trento, di tutte quelle cessioni illustri ventilate già da metà dello scorso campionato (Suzuki, Keita, Circati e via dicendo) non se n’è concretata neppure una, per cui a disposizione di Mister Carlos Cuesta Garcia ci sono ancora gli stessi della scorsa stagione, più i ritorni dai prestiti e qualcuno (pochini) dei vice-campioni d’Italia Primavera 1, diversi dei quali (vedesi Plicco e Trabucchi a cui sono bastate poche apparizioni coi grandi per perdere l’immensa fiducia di cui godevano), viceversa, mandati a farsi le ossa altrove, o dismessi.

Secondo quanto sostiene lo juventinologo Lorenzo Aprile sul quotidiano subalpino, che lo evidenzia nel catenaccio gli emiliani hanno bisogno di liquidità per sbloccare il mercato in entrata. Il ragionamento non fa una grinza: benché in tanti sognino che Cherubini possa allestire uno squadrone, stante il regime di virtuoso auto-sostentamento in atto nel club di proprietà di Kyle Krause, la prima impellenza è proprio quella di incassare attraverso il player trading, esattamente come accaduto un anno fa, allorquando, alla fine dell’opera, dalle grandi vendite sono arrivati i proventi necessari sia per la gestione corrente della stagione che per il reinvestimento in ipotetici nuovi talenti da valorizzare e poi rivendere a propria volta (ma che, onestamente, non si sono, sinora, rivelati dei crac. O forse sì…). E la stessa cosa, per forza, dovrà accadere ancora, sperando che il Plenipotenziario sia altrettanto bravo come allora…

Rispetto all’intervista concessa dal CEO a metà maggio al direttore di Calcio e Finanza, quella a quello della Gazzetta di Parma di pochi giorni fa ha uno sfondo diverso: la narrazione di un possibile ritorno nelle coppe, infatti, è sparita, lasciando spazio allo stesso refrain di un anno fa, ossia il consolidamento nella categoria, in particolare entro il 14° posto, cioè una tranquilla salvezza, benché in primavera, cicaleggiasse così: “Dobbiamo immaginare che questo club non possa partire ogni anno dicendo il nostro obiettivo è restare in serie A: okey, ha fatto parte di un percorso, abbiamo consolidato, ma oggi dobbiamo avere l’ambizione di voler puntare a qualcosa di più importante, sapendo che sarà difficilissimo, sapendo che per noi sarà strutturale dover cedere, non solo per nostra volontà, ma anche perché i nostri giocatori alle volte ricevono delle offerte dal mercato che sono irrinunciabili…”

Era stato in questo contesto che era saltata fuori l’Europa, proprio come premessa al ragionamento poi esplicato subito dopo: ossia l’innalzarsi delle ambizioni. “Io credo che l’ambizione del presidente sia quella di tutti, cioè un giorno poter tornare a giocare le competizioni europee. In questa mia prima fase ci siamo concentrati molto su due temi, uno diciamo anche molto inflazionato, cioè la sostenibilità e l’altro è la competitività. Queste due cose, a volte, tenerle insieme non è facile. Oggi abbiamo consolidato la nostra presenza in serie A, con la seconda salvezza, dobbiamo aggiungere un tema di ambizione”.

Ma da metà maggio a metà luglio dev’esser cambiato qualcosa, perché a Rinaldi, che gli chiedeva l’obiettivo, ha ribadito così: “Quello a medio lungo termine, come abbiamo sempre detto, è posizionarci tra i club che sono stabilmente in Serie A. Poi penseremo a obiettivi più ambiziosi”. Sicché, se non intendo male, nel medio-lungo termine, il Parma deve continuare a consolidarsi, migliorando. Ma l’Europa è lontana… Lo stesso Rinaldi, tuttavia, gli ha chiesto quanti anni significa medio lungo termine. “Chi può dirlo? – gli ha risposto – C’è chi cresce in un anno perché fa le cose straordinarie, come il Como e chi ci ha messo anni: penso all’Atalanta, all’Udinese, al Bologna…”.

Ma, visto che ha tirato a mano il Como, a proposito di player trading, così, solo per evidenziare la differenza di vedute, riporto solo alcune righe di Mirwan Suwarso, presidente della squadra dei tabaccai dalla sua lunga intervista concessa al podcast Business of Sport e rilanciata ieri dal portale di Tuttosport: “Il mercato resta una delle principali fonti di reddito. Abbiamo preso Diao per 12 milioni e dopo pochi mesi abbiamo rifiutato un’offerta di 60 milioni. Più a lungo tieni il giocatore, maggiore può essere il profitto per questioni di ammortamento. Abbiamo preso Baturina a 18, abbiamo ricevuto offerte per 55 ma abbiamo stimato il suo valore in 75 milioni”. Così, invece, circa il fair play finanziario: “Non ho bisogno che la UEFA mi parli di fair play finanziario. I miei proprietari me lo dicono ogni giorno. Se dovete multarci, multateci. Fa parte degli ostacoli che dobbiamo superare. È una normale conseguenza del lavoro”.

E, a proposito di ambizioni, considerato che temporalmente il percorso di crescita è stato analogo, e sostanzialmente anche le risorse investite nel medesimo lasso di tempo (prima della contrazione delle profusioni di tasca propria di KK), riporto queste altre considerazioni di Mirwan Suwarso: “Il nostro obiettivo l’anno scorso era il sesto o settimo posto, invece siamo arrivati quarti. Quando abbiamo giocato tante partite in pochi giorni, Fabregas mi ha detto che sarebbe stato un test in vista dell’Europa. Ora ci aspettano momenti duri per i tanti impegni. La squadra dovrà essere più forte, lo staff migliore. Anche perché in Serie A non fa differenza se hai tanti o pochi giocatori cresciuti nel vivaio, in Europa invece le regole cambiano. Avversari preferiti? Real Madrid in casa e Barcellona fuori“.

Una domanda sorge spontanea: come fanno ad aumentare le ambizioni, senza aumentare il monte ingaggi (quante volte leggiamo di opportunità perse, poiché il tal calciatore non rientra nei parametri societari fissati) e conseguentemente la qualità tecnica della rosa? Il Parma ha mostrato palesi difficoltà anche nel rinnovare per tempo dei teorici fedelissimi come Bernabé e Cap. Delprato… Alcuni, qui da anni, verosimilmente sono a fine corsa: o gli si danno nuovi stimoli e ambizioni (con adeguamento del contratto, negato, finora persino a Cuesta) oppure è legittimo ed umano che uno voglia andar via…

Il famoso equilibrio (sopra la follia) tra ambizione, competizione e sostentamento… Nella passata stagione, incredibilmente, il Parma, grazie al tanto vituperato blocco basso di Cuesta aveva messo alle sue spalle anche la Fiorentina, che però, ora, sta conducendo una faraonica campagna trasferimenti paragonabile a quella del Como… Tolto che confermarsi è sempre difficile, ma in particolare dopo che si è over-performato (28 gol tradotti in 45 punti: non sarà sempre domenica…), restare tra le prime 14 sarebbe tanta manna…

Soprattutto quando si ha a che fare con impellenze di auto-sostenibilità, al di là di aggrapparsi al player trading (così fan tutti, Como incluso, anche se la loro statura, e quindi il punto di vista, è decisamente più elevata) è necessario anche valutare altre forme di sostentamento: ha attratto la mia attenzione un lancio X, di poco fa, di Calcio e Finanza, che, mettendo in circolo l’intervista al presidente di StageUp Giovanni Palazzi, in cui racconta la genesi di Football Sponsor 360, nello strillare nel titolo che (a suo parere) la Serie A lascia sul tavolo almeno il 30% del valore delle sponsorizzazioni, fa esplicitamente riferimento al Parma Calcio: “In particolare penso alle società non di vertice: il Parma, ad esempio, con politiche digitali diverse potrebbe ottenere circa 3 milioni di euro in più”.

Chi a Parma, dopo l’addio di Lorenzo Galletti, che è andato a farsi le unghie col suo mentore Luca Martines a Vicenza, dirige l’area digital è la direttrice della comunicazione istituzionale Federica Lancini, la quale, però, tra porte chiuse (anche alla stampa!) ai primi allenamenti, riduzione degli accrediti, regolamentazione della tribuna stampa con cessione di posti dei giornalisti agli scout, creazione di format di successo, meeting of the record e record di visual su YouTube (grazie agli short, più che ai long form) non so se abbia avuto il tempo di pensare a come raggranellare quei tre milioni in più gestendo meglio il digitale… Gabriele Majo

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Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

29 pensieri riguardo “IL TEOREMA DI TUTTOSPORT: PELLEGRINO ALLA JUVE PER SBLOCCARE IL MERCATO IN ENTRATA DEL PARMA”

  • Che pena vivere un altro mercato con i:
    – non è alla nostra portata
    – prima di acquistare bisogna vendere
    – ha un ingaggio troppo alto
    – siamo a posto così, abbiamo già una rosa competitiva
    – Frigan è il nostro nuovo acquisto
    – il mister vuole prima valutare la rosa a sua disposizione
    – i movimenti più importanti si concretizzeranno a fine agosto

    • Soliti mercati penosi di tutti gli anni, e anche quest’anno speriamo ci siano 3 squadre più balorde

    • Claudio una simpatica canagliap

      Pellegrino venderlo per meno di 35 milioni è da pazzoidi ma a me interessa che venga confermato STREFEZZA.
      Tutto il resto è noia.

  • Ma a lei delle altre squadre non gli ne impippa nulla! Ahahah ( sua precisa risposta più volte a mie considerazioni che sono tutte nelle ns condizioni di player trading e anche di allenamenti a porte chiuse ! ) e poi parla scrivev del Como ma chi si impippa del Como ! Facciano quel che vogliono scoppianonpresto …. si è davizzato sempre Como e solo Como …. come se fosse il calcio italiano e non una meteora impazzita che scoppierà presto

    • Guardi che il Como lo aveva citato Cherubini. E dunque gli sono andato di2tro…

      • Direttore alla fine che fate domani? Fatelo per noi

        • No Marco, mi spiace, ma il dado è tratto. Per me chiudere il primo allenamento e a random aprirne un altro resta insignificante e non notiziabile

          • La protesta la faccia domani… però domenica non può mancare il direttone del direttore per la prima amichevole dell’anno… quella è notiziabile eccome

          • Anche il mare ha la sua attrattiva…
            Faccio come quello alle elezioni…

  • Caro direttore, purtroppo il paragone con il Como è davvero impietoso e faremmo bene a non guardare al Parma come una sua possibile seguace.
    Per nostra sfortuna, i soldi spesi da Krause al suo arrivo a Parma sono stati vanificati da una immmediata retrocessione in serie B e da ben 3 lunghi anni di purgatorio dovuti alle scelte gestionali sciagurate della gestione americana del club.

    Sul lago di Como, al contrario, gli indonesiani che per altro possiedono un patrimonio decisamente più maestoso del nostro tycoon amante del Vino, hanno saputo scegliere il momento migliore per entrare nel mondo del calcio, prendendo una società che militava in Serie C e puntando su un ambizioso e ben gestito piano di crescita che ha poi avuto anche una certa dose di fortuna nel raggiungere così prematuramente i risultati di cui oggi stanno beneficiando.

    Difficile al momento sapere quale sarà il futuro del Como, se nuova potenza del calcio italiano o semplice meteora. Vedremo cosa accadrà nei prossimi anni e come la proprietà riuscirà ad affrontare le non semplici difficoltà strutturali ad alimentare ulteriormente il percorso di crescita di un club così piccolo, senza storia e con pochi tifosi.
    Al riguardo noi qui a Parma, abbiamo già dato e sappiamo bene come poi è finita la storia.

    Tornando invece al nostro Parma, io sono convinto che questa finestra di mercato sia molto importante per definire le strategie future del club.
    Se si vuole incamminare in un percorso di crescita è indubbio che si debba passare dalla strada della stabilità e della continuità.
    In tal senso, la scelta di confermare Cuesta è stata per me la scelta migliore, ma al tempo stesso, occorrerà iniziare anche ad investire bene per costruire una rosa che riesca per lo meno a colmare le lacune che abbiamo visto la scorsa stagione e che sono state colmate grazie all’ottimo lavoro dello staff e della squadra ma anche grazie ad una serie di episodi fortuiti che non è detto possano ripetersi.

    Molto della strategia di mercato passerà invetabilmente dalle cessioni che si riuscirà ad effettuare e credo quindi che dovremo attendere ancora un po per capire come si orienterà il nostro mercato.
    In ogni caso è utile ricordare che gli acquisti di Cremaschi, Nicolussi, Daffara e Lontani, rappresentano già un importante uscita di cassa in termini di Investimenti. Lo dico per chi continua a dire che il Parma non ha soldi.

    Per un salto superiore, in ottica Europa, bisognerà comunque attendere ancora tempi migliori.
    Il livello della squadra è ancora molto inferiore rispetto alla concorrenza e ritengo che saranno necessarie diverse altre finestre di mercato e ulteriori decine di milioni di plusvalenze per provare a costruire una rosa di maggior livello.

    In tutto questo discorso poi, bosognerebbe aggiungere il fattore Stadio che qualora realizzato potrebbe (forse) contrinuire a generare maggiori utili.
    Ma questa purtroppo è tutta un’altra storia.

  • Bravo Marknes finalmente uno che scrive con obiettività cose sensate senza le solite critiche prevenute che qui si leggono totalmente inutili e fuorvianti poi con questo Como basta avete rotto le palle

  • Amico mio vorrei solo chiarirti che il nostro Taicun non possiede alcun patrimonio. E l’attuale gestione in stile Lecce e Frosinone lo conferma in pieno. Non credere a quello che ti raccontano e se hai voglia e tempo fai qualche ricerca che la rete è una miniera preziosa.

    • Non farci perdere tempo a cercare le fonti. Visto che le hai trovate tu rendile pubbliche.
      Dal momento che hai la verità in tasca rendici edotti e spiegaci tu chi è Kyle Krause e come riesce ad arrivare a fine mese.

      Attendo fiducioso
      Grazie

    • Amico Davide mi chiedo se lo sei o se lo fai ? Dalla vendita di kun e go Il povero kraus ha incassato fonte reuters ma potete controllare anche voi ci sono molti fonti perché il prezzo è ufficiale 2 miliardi di dollari !!! Ripeto 2 miliardi di dollari ripeto 2 miliardi di dollari davide tu non riesci a contarli 2 miliardi di dollari ! Anche solo in Btp a fare nulla ti darebbero qualche centinaio di milioni di eur all anno ma lui naturalmente li investe in prodotti finanziari molto più remunerativi …. Detto questo solo l aziendina di vino la capogruppo in Italia l anno scorso ha fatto un utile di 5 ml di eur noccioline naturalmente poi in America ha azienda agricola di logistica un immobiliare tra cui un castello turistico il 4 stelle hotel in Italia e chissà quanta altra roba che non sai , essendo ricchissima anche la famiglia della moglie . Caro davide devo ammettere che è un povero daviolo con 2 miliardi di dollari non saprei cosa fare sarei disperato Altra cosa siccome sono un maneger sappi che la liquidità è più importante che un azienda molto spesso indebitata … e qui a parma ne abbiamo avuti di presidenti del genere più di uno quindi preferisco uno liquido

  • Come per la stipsi per sbloccare l’evacuazione è necessario rimuovere il fecaloma così è il “mercato” del Parma fatto senza un euro.

    • parole sante…è tempo per te di rimuoverti così ci sblocchiamo….ahhhhh il cooooomoooooo come mi fa godereeeeee come la creeeemoooooooo l’anno scorso

  • Luca Lucchi

    Segnalo che al momento il Parma ha già speso quasi 20 milioni in questo mercato…. Non mi risulta che altre squadre del nostro livello abbiano fatto altrettanto.

  • Al mare ci andrà nel pomeriggio, è ancora più bello… Non ci lasci soli, abbiamo bisogno del direttone

    • Ma lascialo andare al mare ha bisogno di riposo puoi andarci tu direttamente a vedere l allenamento !

      • Bisogno di riposo ce l’avrà Lei…

        E per la cronaca, non credo che l’utente Forza Parma sia un giornalista: l’allenamento di domani è a porte aperte solo per la stampa e così anche l’amichevole… Pensi che i tifosi del Parma riusciranno a vedere i propri eroi dopo due settimane da inizio stagione…

        • Che vuole andare al mare l ha detto lei ! Cosa va a lavorare al mare ? Andrà a riposarsi ne sentiva il bisogno …. detto questi agli allenamenti del parma quando erano liberi più di 10 vecchi non c erano sopratutto a collecchio e sinceramente a me degli allenamenti mi impippa un bel niente l importante è che la squadra faccia un buon campionato ! E vederla al Tardini … E anche se a lei impippa nulla delle altre squadre eccetto del Como sappia che anche il Como si allena a porte chiuse come tutte le altre italiane e raramente aprono ai tifosi come fa il
          Parma né più né meno per cui non mi lamento i tempi sono cambiati da quando andavo allo stuard a sentire le urla di sacchi però capisco che oggi con il tatticismo estremo sia giusto allenarsi senza tifosi ai tempi bisogna adeguarsi

          • Del Como impipera’ a lei e a Cherubini che l’ha citato nell’intervista.
            Il tatticismo esasperato c’è durante la stagione, non certo nel preseason peraltro con 33 calciatori di cui è ignoto quale sarà il destino.
            La faccenda di chiudere gli allenamenti al pubblico [e non è affatto vero che la prassi sia così diffusa come lei asserisce] stampa inclusa non ha alcuna logica.
            E il fatto che ci andrebbero solo una decina di pensionati, dimostra l’inutilità del provvedimento. Appunto, non siamo alla Juve, di cui gli ex sentono una tremenda nostalgia.

          • A lei non va bene nulla del parma calcio da lì
            Nasce il sospetto che ci sia qualcosa di personale magari ci sbaglieremo ma lo sa a parma in molti abbiamo questo sospetto . Lo garantisco , ci sbaglieremo sicuramente , ma qualsiasi suo scritto nasconde critiche va a chimicare le parole di cherubini . Solo lei ha capito certe cose che uno abbia l aspirazione dell europa è giusto e normale ma non ha detto l
            Obiettivo dell anno e l Europa era un discorso più complesso … uno può dirlo ma ha spiegato e articolato il discorso ( alle volte sono frase di circostanza in certi ambiti anche per attirare sponsor o motivare la truppa o i tifosi o perché i giocatori vengano a parma se dico voglio retrocedere non verranno mai ahah andiamo oltre su alle volte sono messaggi anche fatti per certi scopi ) si può essere critici ma su tutto no ! Dopo aver incassato 90 ml sono arrivati 12 esimi alla pari non mi sembra che siano tanto da criticare con un allenatore amato dalla piazza cosa mai successa a parma ( sembrava cascasse il mondo se veniva licenziato ) l anno scorso hanno
            Lanciato chivu quindi qualcosa di buono hanno fatto ho fiducia nella dirigenza .Poi se qualche tifoso è pretenzioso e vuole l europa subito sono fatti suoi parma oggi è nella giusta dimensione cherubini l ha spiegato più volte L obiettivo consolidarsi in serie A e lanciare giovani …. certo player trading come tutte le squadre in serie A ! Parma calcio ha un margine di miglioramento certo non per vincere scudetti o roba del genere
            Ma L anno fortunato un po’ di Europa la faremo ancora

          • Lei parli per se stesso e lasci fuori gli altri (“molti a Parma…”).
            “Chimicare” le parole di Cherubini fa parte del mio dovere/diritto di giornalista. Peraltro le consiglio di cavarsi gli occhiali scuri della prevenzione che lei [e i suoi asseriti “molti altri a Parma”] ha/avete: non sono fatto della sua/vostra stessa pasta. Sono stato il primo a valorizzare ed elogiare Cherubini fin dal suo arrivo e continuo a farlo su quello che fa di buono [vedi le super vendite dell’anno passato che ho il timore non riuscirà a replicare], ma su quello che non mi convince ho pieno diritto di esprimere le mie riserve, anche se capisco che possa darvi fastidio.
            Peraltro questo divisismo mi provoca ië rigetto: io non sono contro o pro, semplicemente sono e mi sento libero di esprimere le mie valutazioni e giudizi motivando sempre e nel pieno rispetto delle persone di cui tratto. E questi suoi continui ed interessati attacchi personali che mi fa, tesi a minare la mia credibilità [unico tesoro che mi resta], penso proprio non la scalfiranno.

  • Pianifiare al piu presto le cessioni..non cedere keita’ …errore tecnico incredibile..ci sarebbe buco centrocampo enorme..paragoni con le altre?… dipende con chi..meglio di venezua monza e frosinonr..non del cagliari ne del genoa..meglio del lecce..per il resto..condiderando 2 cessioni eccellenti..vedremo.

  • At brüsa al cül?

  • Piu che il mercato mi spaventa questo cambio di modulo o sistema di gioco…. Per come la vedo io e’ troppo pericoloso con la qualita’ della rosa che ha questa squadra, ma davvero troppo. Vediamo come si evolve la cosa ma sono molto dubbioso. Leggevo che siamo meglio del venezia. Forse ora… attenzione al venezia sul mercato….

  • Tra le mille inutili polemiche che ho letto mi sento di appoggiare l’analisi di Markness e poi Luca Lucchi, unico ad aver notiziato e ricordato a noi tifosi che ad oggi sono stati spesi 18,5 milioni senza alcuna entrata (tranne qualche prestito). Mi pare sia per ora sufficiente in attesa, appunto, di qualche cessione. Se queste sono pezze al culo….(mi rifaccio al commento di colui che ben ha riassunto la vendita di Kum&Go e la conseguente liquidità da poveraccio).

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