martedì, Ottobre 6, 2026
L'ìnsostenibile leggerezza del palloneNews

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA… / ROMERO FA BEN SPERARE

(Luca Tegoni) – “Dobbiamo migliorare”, evviva! Il linguaggio di Carlos Cuesta Garcia si evolve, spero abbandoni del tutto l’osceno (per i miei gusti lessicali) “crescere”, per attribuire al verbo usato il giusto significato. Si cresce in cm, kg e anni, si migliora in prestazioni. Magari anche i calciatori riusciranno a comprendere correttamente che cosa viene loro richiesto quando “lavorano”, altro termine equivoco usato in luogo di allenarsi.

La solidità del blocco basso viene riproposta, opportunamente, dal Parma che inibisce il palleggio ritmato della Juventus che non riesce ad essere pericolosa, nel primo tempo, se non con una conclusione dalla distanza di Conceiçào che si spegne sulla base del palo esterno alla sinistra di Corvi.

Anche il Parma, ha avuto una possibilità di segnare, ma Ordonez colpisce malamente al volo da centro area, spedendo la palla lontano dai pali della porta juventina.

Il secondo tempo inizia con la Juventus che alza il ritmo di gioco, dando l’impressione di creare azioni più pericolose del primo tempo. Il Parma rimane nel proprio blocco basso. L’ipotetica pericolosità della manovra bianconera trova  realizzazione quando, intorno all’ora di gioco, Nico Gonzalez sostituisce David. L’argentino è incontenibile e cerca la via della rete più volte, ma Corvi è attento e bravo soprattutto in un’occasione allungandosi in volo sulla propria sinistra. Poi, dopo pochi minuti dall’ingresso, Gonzalez scarica un tiro potente da circa venticinque metri, senza contrasto da parte dei Crociati e colpisce il palo, la palla torna fuori dall’area, ben distante da dove l’aveva colpita e Gonzalez è ancora lì pronto, sempre indisturbato, a scagliare un altro potente tiro verso la porta del Parma. Troilo intercetta la sfera che cambia direzione ingannando Corvi che rimane fermo ad osservare la palla che entra in porta. Uno a zero per la Juventus.

Poco prima del gol, Cuesta aveva sostituito Ordonez e Lontani con Cremaschi e Romero. È Romero che, dopo lo svantaggio, si mette immediatamente in mostra creando con grande determinazione alcune azioni pericolose, la più pericolosa delle quali viene sventata da Vicario con un gran tuffo sulla propria destra.

Perdo la connessione wi-fi per qualche minuto, proprio quando il Parma protesta per un possibile rigore non concesso, nemmeno preso in considerazione da “quelli del VAR”. Sembra che la pedata juventina sia stata assestata, ma siccome il giocatore del Parma aveva già colpito la palla, non può essere considerato calcio di rigore. Non capisco, non mi adeguo e subisco la decisione. (Ho appena rivisto l’azione su 12 TV Parma e non mi sembra ci siano dubbi di dover subire la scelta dell’arbitro)

Tra le varie cose che non capisco rientra anche la scelta di cominciare l’azione con il palleggio a partire dal portiere che scambia, con buona lena, la palla con i compagni più vicini per individuare un pertugio che crei superiorità e scateni l’inferno per la difesa avversaria. Ben più probabile è perdere palla in men che non si dica e beccare il gol. Cosa puntualmente accaduta anche ieri sera quando Konaté (da poco subentrato a Bernabé) non si accorge dell’avversario sul passaggio lento del compagno di squadra Corvi e spunta Koopmeiners che infila con un raso terra il portiere Crociato.

Juve si porta sul due a zero e il risultato non cambia.

Il Parma si è presentato a Torino con una squadra più compatta ed attenta rispetto alla partita col Cagliari. Quanto meno sappiamo che il blocco basso dello scorso anno rimane tra le strategie difensive di Cuesta. Purtroppo la pericolosità nella fase offensiva rimane un traguardo ancora lontano da attingere. La prestazione di Romero, però, fa ben sperare. Ancora poche ore per completare la squadra.

La Juventus vince in casa col Parma per due a zero. Luca Tegoni

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