NIENTE RIGORINI E… PAVARINI PER LA JUVE IN MINIATURA…
(Gmajo) – Nell’edizione di ieri, sabato 29 agosto 2026, quelli di Tuttosport ci hanno dato (al Parma) della Juve in miniatura, con tanto di undici ex bianconeri schierati nella formazione di chi un tempo prestava servizio sotto la Mole e che ora si è trasferito nella piccola Parigi. Peccato che in quello Start XI – per allestire il quale si è attinto a grandi mani anche all’espressione femminile del club – manchi proprio l’ideale portiere, quel Nicola Pavarini, elemento di spicco nello staff di Mister Carlos Cuesta Garcia, con tanto di licenza di parola, proprio nella settimana in cui, curiosamente, il responsabile della prima squadra non è stato fatto parlare alla vigilia del… derby, surrogato da Edo Corvi.
Nella Torre di Babele attuale, almeno, il Gatto di Felino (copyright Lorenzo Fava) è uno dei pochi italiani nel roster: sarà divertente quando sarà selezionato qualcuno dei suoi compagni non parlante il nostro idioma, magari senza adeguata traduzione come già era accaduto sul finale della scorsa stagione allorché in sala stampa al Tardini, in un post match, arrivò Nesta Elphege e l’incontro coi giornalisti si trasformò in una riedizione del Noio vulevan savuar di Totò e Peppino… Non mi si dica che sono il solito retrogrado contrario alle innovazioni, ma come ammoniva la nonna di Paolo Grossi, se sei l’unico a fare una determinata cosa, o sei un genio, o… Insomma, non mi pare, appunto, geniale, che il compito di introdurre una partita venga tolto a chi plasma la squadra e lasciato ad un suo giocatore. E’ altrettanto vero, tuttavia, che il trainer, quando espone, reitera, come un disco rotto, sempre gli stessi concetti, mai un guizzo alla Chivu…
Ma torniamo a Tuttosport e alla Piccola Juve, che poi, secondo loro, sarebbe il Parma, per la gioia di tutta la comunità che, come noto, apprezza particolarmente gli Agnelli ed ogni loro emanazione… Non bastava la visita di cortesia estiva a Collecchio di Andrea, accolto con look d’ordinanza di camicia sbottonata alla sua maniera, e con diffusione urbi et orbi dell’immagine ricordo anziché tenerla riservata, quale momento privato: adesso il tifoso Crociato deve pure accettare di vedere la propria gloriosa squadra, che qualche decennio fa contendeva alla Vecchia Signora trofei e scudetti (riuscendoci coi primi, non coi secondi) considerata una versione ridimensionata di Madama!
Sì obietterà: ma è la verità! Certo: nello staff ci sono molti dai trascorsi juventini (sovente da loro non dimenticati nelle opere ed azioni anche in questa realtà così provinciale…), ma è così difficile da capire che a Parma quei colori non sono certo amati? Il quotidiano subalpino, dunque, elenca quelli che definisce “professionisti di valore” scelti dal Parma “tra Vinovo e la Continassa”. Li capitana Federico Cherubini, certo, ma ci sono anche Mister Carlos Cuesta Garcia, il nuovo acquisto Giovanni Daffara, l’infortunato Hans Nicolussi Caviglia (entrambi già Next Gen), il capo scout Emiliano Tarana, i Notari Brothers, il neo-uomo forte della direzione sportiva Federico Crovari, i due tecnici della femminile Giovanni Valenti e Michele Cavalli e, per arrivare ad undici, anche la signorina direttrice della Comunicazione Istituzionale Federica Lancini.
Peccato, però, che ci si sia dimenticati di Nicola Pavarini, colui in grado di migliorare le prestazioni dei portieri Crociati, ad iniziare dal super-plusvalenzato Zion Suzuki (che avrebbe potuto compiere il percorso opposto, se fosse andata in porto l’operazione col PSG, che lo avrebbe destinato in prestito ai bianconeri, che poi han virato su Vicario, che ieri sera li ha ringraziati per la scelta…), per proseguire con Edoardo Corvi e Filippo Rinaldi. Come, dicevamo, però, Pavarini può consolarsi per la dimenticanza, avendo avuto, unico nello staff di Cuesta, licenza di parlare diffusamente col Podcast DoppioPasso,
Nel titolo, oltre a Pavarini, faccio riferimento (e non è solo questione di metrica o di rima) ai rigorini: in particolare ad uno, quello reclamato dai Crociati al 78′ per l’intervento apparso a molti scorretto in area di Alajbegovic su Keita, che l’arbitro Fourneau non ha accordato, con il Var che, in ossequio alle ultime rivisitazioni sul suo utilizzo, non ha avuto nulla da eccepire. Per una volta, farò il populista anch’io: ma che Juve in miniatura mai saremo se non ci danno un rigorino così! A quella originale – di Juventus – Fourneau & C. non lo avrebbero certo negato… Vedi la differenza tra quella autentica e quella ridotta…
Nella formazione del Parma juventino, Tuttosport ha poi scordato un altro soggetto, tale Denny Arteca, tifoso bianconero sino al midollo, al quale era stato affidato il compito di presentare le squadre gialloblù in ritiro al Pinzolo e di fare da bordocampista – vestito, senza imbarazzo, coi nostri colori sociali! – nella telecronaca di Gaia Brunelli. Ebbene, sul suo canale Il Pippega, Denny, il Crociato in miniatura, ha (giustamente) esultato per la sua vera squadra del cuore, ed in particolare per gli epurati (ossia quelli che ancora ci sono, ma che avrebbero voluto mandar via…).
Insomma, ma quale Juventus in miniatura… Il nostro è Parma Pride! Gabriele Majo
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…il fallo fatto in area e’dubbio…doveva rivederlo..dicono che si sia rifatto alla nuove direttive…inutile come si vuol far passare da personaggi conosciuti che hanno piu ruoli che il parma ha subito torto o furto..balle..3 5 2 difensivo ieri sera ..altro che 4 3 3 innovativo..primo tiro al 70..se prendi gol ..non la rimetti piu in piedi..confusione tattica e paura di perdere….difesa horror …del prato nervoso..e chiacchierone fuori…..romero forse e’ l unico con garra..davanti ma non basta…
Ieri Romero mi ha incantato.
Per me è migliore di Pellegtino
Più che Juve in miniatura (magari dico io!), direi un Pisa con le gambe storte invece della torre
Niente di nuovo sotto il sole di torino: sono 35 anni che funziona così. Inutile parlarne
Rigore netto che più netto non si puo’ quindi partita falsata.
La RUBENTUS ci ha rubato un punto perché sull’ 1-1 non avrebbe più segnato
avremmo vinto 3 a 1 con doppietta di Frigan e gol di Conatò