ANNOTAZIONI CROCIATE / UN GIUSTO EQUILIBRIO TRA PROGRAMMAZIONE, PRAGMATISMO ED AMBIZIONE
(Fabrizio Pallini) – Il Parma, la scorsa stagione, ha raggiunto con merito la salvezza con alcune giornate di anticipo, centrando l’obiettivo principale. Un risultato importante per una squadra costruita puntando soprattutto su giovani di prospettiva. Una scelta coraggiosa che ha dato risultati positivi, ma che non sempre si è rivelata pienamente azzeccata. Alcuni giovani hanno, infatti, confermato il proprio valore, mentre altri hanno faticato ad adattarsi alle esigenze di un campionato difficile come la Serie A.
La lezione più importante di questa stagione è che la valorizzazione dei giovani deve essere accompagnata dalla presenza di giocatori di esperienza e qualità. Per una squadra che punta alla salvezza non si può prescindere da elementi in grado di garantire personalità, equilibrio e concretezza nei momenti decisivi.
Proprio per questo, si sono rivelati determinanti gli interventi del mercato invernale. Gli arrivi di Strefezza e Nicolussi Caviglia hanno portato leadership, qualità tecnica ed esperienza, contribuendo in maniera decisiva alla crescita della squadra e alla conquista della permanenza in Serie A. Importante anche il contributo dell’attaccante francese Nesta Elphege che, con le sue caratteristiche e con reti pesanti, ha dato un apporto significativo nel momento cruciale della stagione.
Merita, inoltre, un riconoscimento il lavoro dell’amministratore delegato Federico Cherubini e dell’area tecnica, capaci di intervenire con competenza e tempestività, correggendo la rotta con innesti mirati e funzionali alle necessità della squadra.
Tra le scelte più positive dell’annata, va sottolineata anche quella del giovanissimo allenatore Carlos Cuesta. Con intelligenza e pragmatismo ha compreso che, per raggiungere la salvezza, era necessario privilegiare solidità difensiva ed equilibrio rispetto a un calcio più spettacolare. Una scelta che si è rivelata vincente e che ha consentito al Parma di ottenere continuità di risultati nei momenti decisivi del campionato.
La sua riconferma appare dunque meritata. L’auspicio è che, mantenendo la stessa solidità, possa gradualmente migliorare anche la qualità del gioco espresso dalla squadra, senza però perdere di vista quello che resta l’obiettivo prioritario: consolidare la presenza del Parma in Serie A.
Guardando al futuro, non mancano, tuttavia, alcuni segnali di attenzione provenienti dal mercato. Le voci riguardanti la possibile cessione di alcuni giocatori importanti possono essere comprensibili sotto il profilo economico e della valorizzazione del patrimonion tecnico della società. Fare cassa può essere una scelta legittima, ma comporta anche rischi significativi se gli eventuali partenti non verranno sostituiti da giocatori di pari valore tecnico e caratteriale.
La prossima stagione dovrà, quindi, confermare quanto di buono è stato fatto: continuare a investire sui giovani, ma senza rinunciare a quei giocatori di esperienza e qualità che si sono rivelati fondamentali per la salvezza. Solo mantenendo il giusto equilibrio tra programmazione, pragmatismo e ambizione il Parma potrà consolidare la categoria e costruire le basi per traguardi più importanti negli anni a venire. Ad majora. Fabrizio Pallini
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…commenyo come sempre molto preciso e articolato del dt pallini..questo naturalmente e’ un auspicio che mi vede molto d accordo…che per come la vedo io e’ una specie di allarme preventivo che giustamente va fatto scattare subito da parte della societa’..putroppo causa vendite eccelenti gia progammate..ma non ancora fatte questo molto difficilmente succedera”.. lasciando perdere poi la questione stadio..il mondiale in corso poi non aiuta posticipando le trattative di vendita piu avanti.saluti
Rugolotto, Balestrazzi, Lorini e Piovani sono partiti con un volo super economico con 5 scali e 37 ore complessive per gli USA. Devono pubblicizzare le “prestazioni” dei due “gioielli” in vetrina al mondiale Circati e Susuchi. Rugolotto domenica notte era talmente esaltato dalla possibile plusvalenza di Circati che mentre si lavava le ascelle nel cesso dell’aeroporto di Kigali (uno degli scali) è scivolato. Per risparmiare siccome c’è l’autosostenibilità di Kraus, arrivati a Nuova Iorc raggiungeranno le destinazioni texane e canadesi in autostop. Purtroppo dalla rassegna mondiale manca Frigan veeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Friiiiiiigaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!!!!!! che vale però già 18,3 milioni nonostante abbia preso il mal d’Inglese e Benepippa dimmi te veeeeehhhhh chi ha uno come Frigan!
Buongiorno sono Gino da Albazzano, abbonato Curva sud e prima piccionaia tubi innocenti. Siccome qui non ne parlano mai nemmeno la Gazzetta di Piovani, volevo sapere se quello di Fidenza, Circati e il portiere sono poi andati ai Mondiali. Mi ha anche detto mio nipote che Bonni è ai mondiali anche lui con la Francia ma aveva una maglia arancione ma quante France ci sono, ma mi sa che non gioca più qui da noi e come mai la Gazzetta non aveva detto niente?
Sei un coglione… non so perché ti permettono di scrivere
Ti devi rinnovare