IO NON STO NE’ CON I NOSTALGICI DI GILARDINO, NE’ CON CHI RECLAMA CERRI O ARTEAGA, MA APPOGGIO LA SCELTA LEONARDIANA DI INVESTIRE SU PABON E BELFODIL

“Come si fa ad invocare in campo dei giovanissimi, quando non si ha la pazienza di aspettare chi è un po’ più maturo di loro per il campionato di serie A, e certo non ha inferiori qualità?”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Poi non mi si venga a dire che io sono contro Leonardi a prescindere. Una volta tanto – ma non è certo la prima, né sarà l’ultima e chi non ha gli occhi foderati di Parmacotto penso me lo possa riconoscere – desidero esprimere – incondizionatamente – il mio appoggio a una sua scelta. E desidero farlo in questo preciso momento storico in cui i fatti non gli stanno (ancora) dando ragione. Perché è nel momento del bisogno che si vedono “gli amici”. Non che mi interessi esserlo suo, né di Ghirardi: ma del Parma, logicamente. Pur nel rispetto dell’obiettività  e dell’equilibrio, ai quale un giornalista, a mio parere, non dovrebbe mai abdicare, neppure per tifo. L’argomento caldo è quello degli attaccanti che in questo primo scorcio di stagione – sette giornate – hanno deluso le aspettative, avendo segnato la miseria di un gol (con Belfodil). Gli altri sono appannaggio di seconda e terza linea. Tanto è bastato per smuovere le critiche, che, beninteso, ci stanno, sono sacrosante e debbono essere accettate dagli interessati, i quali, a mio modesto avviso, dovrebbero un po’ ispessire la pelle un po’ troppo sottile o perlomeno indossare un impermeabile che eviti loro di starnutire esternazioni smodate. Però i talenti – inespressi fin che si vuole – di Belfodil e Pabòn vanno protetti, non buttati a mare. Anche dalla tifoseria. E non è costruttivo che ci sia chi rimpianga Gilardino o chi invochi Arteaga o perfino Cerri come panacea di tutti i mali…

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cucci cerri Non vorrei peccare di lesa maestà nei confronti del Sommo Maestro Italo Cucci, che per ben due volte ha vergato sulle pagine della Gazzetta di Parma – e mi pare ne abbia pure accennato a Bar Sport – la proposta di gettare nella mischia il trascinatore della formazione Allievi Nazionali, minorenne. Ma sì, certo, Rivera aveva debuttato a 17 anni, come la nostalgica penna d’autore ha ricordato, e lo stesso Buffon era stato gettato nella mischia da quello “scriteriato” di Nevio Scala alla stessa età. Ma signori miei: come si fa ad invocare Cerri, o Arteaga o Sandomenico (mio buon Russo, il pezzo te l’ho passato perché sono un direttore di larghe vedute, ma non lo quoto affatto…) o Saponara, per l’immediato (per chi è possibile) o per il prossimo futuro, se non c’è la pazienza di aspettare due attaccanti come sandomenico russoBelfodil e Pabòn, i quali, rispetto ai quatto sopra elencati mi pare sia un po’ più maturi per il campionato di serie A, e certo non loro inferiori per qualità. Pioli si era incavolato come una iena, quando proprio il Parma, con abile manovra, gli ha tirato lo scherzetto di fregargli la “Medicina”. Sì, certo, mo’ si sta consolando con Gilardino, quello che rimpiangono i telespettatori da casa di Teleducato (quelli allineati ospiti in studio come Simone Burani dei Danè spergiurano, invece, che il Gila sta bene dov’è), e penso non sia poca cosa per il presente, ma cari miei, c’è anche un futuro. E il futuro va saputo costruire. E qui veniamo al dunque: martedì scorso, nella sua eterna ed calcio e calcio gilardinoestemporanea conferenza stampa, il Plenipotenziario ci ha spiegato la filosofia alla base del reinvestimento dei proventi della cessione di Giovinco: con quei quattrini sono stati presi Belfodil e Pabòn (vice capocannoniere della Libertadores e autore di una cinquantina di reti nelle ultime stagioni, non un qualunque Carneade, anche se lo poteva essere per molti di noi ignoranti del calcio sudamericano o per lo meno non preparati o maniaci come Preiti) con la speranza che l’investimento possa essere remunerato nel breve-medio periodo con delle plusvalenze che possano consentire di nuovo l’acquisto di altri potenziali campioni e nello stesso tempo pagare la gestione e il mantenimento della squadra in A. Se il Parma preiti leonardi imborgia, triade insieme al tardini[2]avesse preso i soldi di Giovinco e li avesse reinvestiti in un Gilardino (cioè il Gila o uno a lui paragonabile) non si sarebbe fatto un investimento per il futuro, ma solo un vivere alla giornata nel presente. Magari un bel carpe diem, indubbiamente. Ma una società virtuosa ha il dovere di pensare anche a come procurarsi proventi per il futuro. Ecco perché sto con Leonardi: perché la scelta di programmare con acquisti mirati di prospettiva non può che essere lodata. Io ho fiducia nelle capacità sue e del suo staff di scovare talenti, anche se qualche cantonata, 614_3469916190368_1095180624_nindubbiamente, l’hanno presa pure lui e loro, ma fa parte del gioco: e se lui e loro hanno individuato in Belfodil e Pabòn gli elementi in grado di garantire una certa tranquillità per il presente e si spera qualcosa in più per il futuro si tratta di aspettare fiduciosi. Salvo poi prendersela alla fine, semmai. Possibilmente, però, dopo aver evitato giochi autolesionistici tipo il trattamento riservato, temporibus illis, a Crespo e, appena l’anno scorso, di questi tempi a Floccari. Eh sì, perché la memoria ce l’ho lunga e ricordo che dodici mesi fa si diceva che questi non avrebbe fatto gol neppure col lapis e ci si preoccupava di chi l’avrebbe cacciata dentro. Io allora, a quei furboni che invocavano 217827_3469890549727_2025465981_nCrespo sempre e comunque (furboni non perché invocassero Crespo) contestando Floccari, predicavo che così facendo facevano il male del Parma, poiché l’ex laziale andava spronato e sostenuto e non fischiato anche dopo il ritorno da un infortunio. Gli andava fatto capire che volevano bene anche a lui e non solo a Crespo. E sempre dodici mesi fa, in tempi non sospetti, avevo spiegato (a Bar Sport e qui su stadiotardini.com) quello che era l’allora progetto tecnico del Parma che verteva su Giovinco prima punta con attaccanti che fossero al suo servizio (i Pellè o i Floccari: e si capisce come non si poteva pretendere che un simulacro come Crespo si sacrificasse per la Formica Atomica). Alla fine della stagione Floccari segnò i suoi 8 gol, con la matita o meno, che sommati ai 15 di Giovinco fanno 23. Insomma, come dice Leonardi, i conti si fanno alla 181142_3469919950462_1659959288_nfine e ha ragione. Certo al tifoso per definizione non si può chiedere raziocinio, ragionamento o che altro, ma noi addetti ai lavori, al di là di simpatie o antipatie, abbiamo il dovere-diritto di essere il più lucido possibile nelle nostre argomentazioni. Certo soppesando pro e contro, ma senza farci trascinare dalle onde. Leonardi, sempre nella conferenza stampa di martedì, incartandosi un po’ nella supercazzola (definizione del nostro lettore Vladimiro, direi calzante) aveva argomentato che prendere Gilardino, economicamente parlando, valeva come trattenere Giovinco, cioè circa 7 e rotti milioni di euro, tra acquisto del cartellino e ingaggio. C’è chi obietta, però, che la Formica sarebbe dovuta andare comunque alla Juve, per via del peso specifico di quella società e quindi non sta in piedi il suo ragionamento “piuttosto che prendere Gilardino me tengo  Giovinco”. In più va leonardi giovinco gilardinoprecisato che se anche la Formica si fosse riusciti a trattenerla oltre al mancato guadagno (gli eurini versati da Agnelli al suo amico Ghiro) ci sarebbe stata una analoga perdita, dal momento che avrebbe dovuto essere Tommaso a scucire una somma equipollente ad Andrea. Ma sono quisquilie. Anche perché acqua passata non macina più. Sempre martedì Leonardi aveva un po’ corretto quella che era una mia convinzione e cioè che Gilardino – al di là delle questioni economiche – non fosse venuto al Parma poiché prima, come top player, era già stato preso Amauri. Il Plenipotenziario ha argomentato, invece, che l’italobrasiliano è stato preso a parametro (cioè a parametro zero) e che i soldi ricavati dalla cessione di Giovinco sono serviti appunto per prendere Pabòn e Belfodil. Diciamo però che così i due giovanotti sono stati un po’ (un po’ tanto…) responsabilizzati… Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “IO NON STO NE’ CON I NOSTALGICI DI GILARDINO, NE’ CON CHI RECLAMA CERRI O ARTEAGA, MA APPOGGIO LA SCELTA LEONARDIANA DI INVESTIRE SU PABON E BELFODIL

  • 13 Ottobre 2012 in 09:36
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    Si Majo, ma visto che a forza di aspettare qualcuno è morto non sarebbe forse ora di far fare mezz'ora anche ad Arteaga? Magari fa un gol….chissá… -Il Manno-

  • 13 Ottobre 2012 in 12:01
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    In effetti ogni professionista che si rispetti può permettersi il lusso di non raggiungere il risultato per cui è pagato e riscuotere nel contempo la più totale comprensione da parte dei clienti, proprio come giustamente sta avvenendo per gli attaccanti del Parma.

  • 13 Ottobre 2012 in 19:19
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    Io sono spesso critico con la sua impostazione ma stavolta(anch'io sono di larghe vedute 🙂 ) quoto al 100% l'articolo.
    Solo a fine anno si potranno trarre delle conclusioni ed in tutti casi per casa Parma questa e' l'unica strada percorribile.
    E i lattanti promettenti teniamoceli stretti ma cresciamoli con i giusti tempi e modi come in tutte le famiglie di buon senso

  • 14 Ottobre 2012 in 07:27
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    Benissimo: allora a fine anno trarremo la conclusione che si può anche retrocedere per aver aspettato invano gli attaccanti.

  • 14 Ottobre 2012 in 09:23
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    Giusto per snocciolare un paio di dati:

    Pabon è un classe 1988 ed ha 24 anni.

    Belfodil è un classe 1992 e quindi di anni ne ha 20.

    Sandomenico è un classe 1990 e quindi ha già toccato quota venti. E' addirittura più vecchio di Ishak. Dunque: sarà anche un lattante promettente, ma intanto ha due anni in meno rispetto a Belfodil e, anche se lo fa in Lega Pro, segna con una regolarità impressionante. Non dico di bocciare definitivamente Belfodil, ma solamente di dare una chance anche a chi qualche piano più giù sta dimostrando di poter essere all'altezza del Parma e delle sue esigenze di classifica.

  • 14 Ottobre 2012 in 09:35
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    Dino, da qui alla fine dell'anno (o meglio della stagione) il cammino è ancora lungo. Non bastano sette giornate per decretare che Pabòn e Belfodil sono due bidoni, tanto più con le referenze che entrambi vantano. Non è razionale, come invoca il Manno ancora una volta, chiedere Arteaga o peggio ancora Cerri in campo, se non si ha la pazienza di attendere i due sopracitati che fino a prova contraria sono un po' più maturi.
    Come esplicato nell'articolo Pabòn e Belfodil sono, secondo chi ha costruito questa squadra, i due sostituti di Giovinco, nel senso che i soldi ricavati con la sua cessione sono stati reinvestiti in questi due attaccanti con la speranza di poterne ricavare in seguito una pluslvalenza cedendoli dopo che han fatto bene nel Parma (perché è logico che se dovessero far male difficilmente l'investimento frutterà una plus valenza).
    Diverso il ragionamento per chi invoca Gilardino: l'AD ha spiegato che l'operazione non era perseguibile per ragioni di carattere economico (anche se il Bologna, che non mi pare una delle più floride realtà della serie A se lo è potuto permettere), avendo, appunto, deciso di reinvestire su Pabòn e Belfodil (cioè attaccanti ritenuti giù maturi per la A, ma ancora con prospettiva di crescita e valorizzazione) e non su un top player stagionato e sulla via del tramonto (pur con un interessante presente). Io rimango dell'idea che due conticini sul Gila li avrebbero fatti se non avessero deciso precedentemente di puntare – senza indugio – su Amauri, anche se l'AD ci ha spiegato che il suo ritorno è indipendente dalla partenza della Formica, essendo stato preso a parametro (zero). Forse il ragionamento dell'AD calza dal punto di vista della giustificazione economica delle operazioni, ma va da sé che lui e Ghirardi avessero ben chiaro come, al di là delle scommesse di prospettiva, fosse necessario dotare la squadra – per il presente, alias per il presente campionato – di un top player di garanzia. Per loro questi è Amauri. Io, ed altri opinionisti, però abbiamo fin da subito eccepito che questi difficilmente potrà garantire più di 20 partite, a cagione delle sue condizioni fisiche. In effetti le prime le ha saltate per infortunio, le ultime le ha giocate, ma ad un livello di condizione ben lontano dal minimo sindacale. Probabilmente si potrà criticare il management per come è stato assortito il reparto (troppe scommesse, vuoi perché appunto con gente di prospettiva, vuoi appunto perché lo stagionato è un usato sicuro, ma fino lì, essendo un po' usurato) ma dopo sette giornate è autolesionistico bocciare Pabòn e Belfodil o solo uno di questi. Nella sua dissertazione, poi, Leonardi aveva dimenticato Ninis. Io credo che finora delle varie scommesse sia la più vinta. Prima che Donadoni lo reinventasse mezzala, era stato indicato proprio lui, e mi pare dallo stesso AD, quale vice-Giovinco, per caratteristiche. Dunque nella sua orazione avrebbe fatto bene ad inserirlo. Già prima dell'inizio del campionato io ebbe modo di scrivere che quando le scommesse sono tante gioco forza si finisce per perderne qualcuna. Anche se è auspicabile che almeno una la si vinca.
    Detto questo, caro Dino, ti invito all'equilibrio. Io il tuo commento non è costruttivo, ma solo distruttivo. Da qui al mercato di gennaio mancano due mesi mezzo: è inutile parlare ora di retrocessione perché si aspettano gli attaccanti. Tanto per due mesi e mezzo non si può far nulla (ripeto: puntare su Cerri o Arteaga non è da persone lucide. Tra l'altro dell'argomento avevo accennato in conferenza stampa con Pizzi, salvo poi dimenticarmi di farne riferimento nell'articolo. Semmai farò un addendum successivo) e quindi per due mesi e mezzo è meglio cercare di esser costruttivi nel sostenere i due Godot. Poi se sarà necessario vedremo i correttivi. Ma fasciarsi la testa prima di essersela rotta non serve a niente, se non aiutare a romperla…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 14 Ottobre 2012 in 09:46
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    Mio buon Luca Russo, un conto è la Lega Pro, un conto è la serie A. Belfodil di anni ne ha due in meno e non due in più rispetto a Sandomenico. Quest'ultimo segnerà anche con una regolarità impressionante, ma se il management crociato, che pure lo ha acquistato, ha ritenuto che Belfodil fosse meglio di lui, investendo su di lui i soldi ricavati dal tesoretto della Formica, qualcosa significherà, o riteniamo di essere in mano a degli incapaci autolesionisti che sputtanano i soldi e con essa la categoria? Se hanno deciso di lasciare Sandomenico in prestito all'Arzanese significherà che probabilmente lo staff di Leonardi non lo ha ritenuto ancora determinante per la serie A. Anni fa Ghirardi sosteneva che Lega Pro e Serie A fossero la stessa cosa: beh, cerchiamo di non pensare la stessa castroneria. Mi inquieta che uno dei columnist che ritengo più lucidi di stadiotardini.com possa argomentare che Sandomenico sta dimostrando di poter essere all'altezza del Parma e delle sue esigenze di classifica. Da Lega Pro a Serie A c'è un abisso, nonostante la decadenza e il livellamento degli ultimi anni. Mi rifiuto di credere che Sandomenico sia oggi meglio di Pabòn o Belfodil. Ma non scherziamo ! E lo stesso dicasi per Arteaga e Cerri…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 14 Ottobre 2012 in 11:46
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    Majo però vince chi fa gol. Non dico di farlo giocare per sempre Arteaga ma di provarlo una volta per mezz'ora. Sta storia che i giovani si bruciano io non la capisco, compri uno e lo paghi per farlo giocare nelle giovanili quando hai tre attaccanti che fai giocare da sette giornate e non hanno ancora combinato nulla? In 3, ripeto 3, non han fatto niente.

  • 14 Ottobre 2012 in 12:24
    Permalink

    Probabilmente ci sono dei problemi un po' più complessi se in tre – ripeto tre – non han fatto niente. Se ci metti Arteaga, o Cerri, o Sandomenico cosa pensi di risolvere? I problemi sono anche di rifornimenti, di schemi, di mentalità, di situazioni. Non di singoli. Nell'articolo ho fatto apposta riferimento ai problemi di Floccari un anno fa. E alle preoccupazioni dei tifosi, riflesse nei salotti televisivi, in cui si diceva che avevamo attaccanti che non segnavano neanche con la matita. Poi, invece, si è visto alla fine che l'apporto è stato dato. E allora, anziché gettare a mare il tesoretto del post-Giovinco, con invocazioni poco razionali (i giovanissimi) o i rammarichi (Gilardino) vediamo un po' di prender per mano come solo Parma sa fare i vari Belfodil e Pabòn. Non è gettando con disperazione nella mischi un minorenne che risolvi qualcosa. Manco l'idea di una mezzoretta una tantum. Ma che ci risolvi? Dailà. Cerchiamo di essere razionali e capire che va sostenuto questo tandem. E anche Amauri, che comunque sia, da quando è tornato disponibile è sempre stato scelto da Donadoni quale titolare. (A discapito di uno dei due del tesoretto post-Giovinco…) Cordialmente Gmajo

  • 14 Ottobre 2012 in 12:25
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    Dalla Lega Pro alla Serie A c'è un abisso. Non si può negare ed in effetti nemmeno io l'ho fatto. Però la storia ci ha anche consegnato storie come quelle di Liverani e Grosso che presi dalle categorie minori e catapultati in A, hanno reso senza patire troppo il cambio di categoria. Per cui dico: vuoi vedere che una volta tanto ci dice 'culo' pure a noi che negli ultimi anni ne abbiamo indovinate non tantissime in materia di giovani?

  • 14 Ottobre 2012 in 12:36
    Permalink

    Mio buon Luca,

    non è una questione di culo o cosa. Sono state fatte delle scelte – giuste o sbagliate lo valuteremo alla fine o cammin facendo, ma non dopo sette giornate – ed è giusto puntare su quelle. Sandomenico? Vedremo più avanti, magari l'anno prossimo, o a Gennaio, se potrà venir utile, ma io non credo che possa aggiungere un valore superiore a quello di chi è stato scelto dal management crociato per questa stagione, cioè Pabòn e Belfodil. Poi tu hai avuto la fortuna di vedere Sandomenico dal vivo diverse volte: in una delle quali, però, mi sembrava non fosti rimasto entusiasta. Se tra Lega Pro e serie A c'è un abisso, però, se vogliamo fare i columnist razionali dobbiamo anche tenerlo in debita considerazione. Poi ci si è messa anche la GdP stamane a lanciare lo psudo Giovinco reggiano con tanto di video su youtube. Se bastassero i video su youtube con Pabon avremmo già vinto tutte le partite. Signori, i tifosi possono permettersi di sognare, noi giornalisti o assimilati dobbiamo star svegli…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 14 Ottobre 2012 in 13:16
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    Io non conosco gli altri due Sandomenico e Cerri…ho visto Artega per quel poco che ha giocato nell'amichevole contro la Doria e a me è piaciuto. Ok, era un'amichevole senza valore. Ma quanto dobbiamo aspettare per vedere uno straccio non dico di gol ma di tiro dentro lo specchio della porta di Pabon? Lui tira per carità ma o glielo rimpallano e finisce fuori…è un pò frustrante. soprattutto quando i nostri goleador sono difensori o centrocampisti…te giustamente dici che ci saranno altri problemi, perfetto, allora una volta capito qual'è il problema bisogna risolverlo…ma non c'è da aspettare la fine del campionato sennò si va in B. Perchè, ripeto, ti salvi se vinci e vinci se fai gol

  • 14 Ottobre 2012 in 13:33
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    Quoto tutto quanto scritto da Majo.
    Chi predica di lanciare questi giovanissimi ha mai visto i livelli tecnici del campionato primavera e allievi? Io ho visto tutti gli incontri e non solo quest'anno. Vi rispondero' con le parole di un signore famoso"perdona loro perche' non sanno quello che dicono".
    Per la Lega Pro… Beh li il livello e' scandalosamente basso. Per lavoro frequento quel di Reggio e credetemi so esattamente quel che dico

  • 14 Ottobre 2012 in 18:13
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    Caro Gabriele, premesso che il mio commento era in risposta ad Alfredo il quale esortava ad aspettare gli attaccanti fino a fine anno prima di trarre le conclusioni (dove per "fine anno" evidentemente egli intendeva "fine campionato" in quanto le "conclusioni" si possono appunto trarre solo a giochi conclusi), mentre tu stesso giustamente ti poni come termine ragionevole il mercato di riparazione di gennaio, prendendo così implicitamente le distanze da lui; ho voluto dunque portare alle estreme conseguenze il modus ragionandi zappavignano (secondo il quale ci si dovrebbe incapponire sempre e comunque sugli stessi attaccanti a prescindere dal loro rendimento e per partito preso, anche a costo di mettere in questo modo a repentaglio la stessa permanenza in serie A) che reputo, quello si, essere assolutamente autodistruttivo. Non sono d'accordo inoltre con te quando asserisci che Pabòn e Belfodil dovrebbero essere impiegati solo per il grande investimento economico fatto su di loro, poichè qualora essi dovessero fallire le occasioni a loro concesse (ovvero venissero "bruciati") si avrebbe, allora si, una grande svalutazione del loro valore, con la stessa perdita economica di un pacchetto azionario che perdesse quotazione. Del resto tutti hanno definito "scommesse" questi giovani e non sarebbe davvero il caso di puntare su di loro fino a fine anno nonostante la loro sterilità offensiva, con buona pace del Zappavigna. La mia posizione invece è, come la tua, intermedia tra i fideisti a favore di Pabòn e Belfodil sempre e comunque e i rivoluzionari ghigliottinari che vorrebbero già ora vedere le loro teste rotolare, per questo credo che sia ragionevole e costruttivo dar loro fiducia fino a gennaio ed è proprio quello che lo stesso Leonardi probabilmene ha in mente, dal momento che recentemente egli ha affermato che "gennaio è ancora lontano". È vero: gennaio è ancora lontano, ma si avvicina ogni giorno di più. Un saluto, Dino.

  • 14 Ottobre 2012 in 18:51
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    si ma pare che disse anche lasciate che i bambini vengano a me…

    il famoso signore
    distratto

  • 14 Ottobre 2012 in 21:44
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    Esatto i bambini andavano da lui per imparare non per giocare

  • 14 Ottobre 2012 in 22:02
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    Bhe allora mi scuso Alfredo, non so quel che dico. Illuminami te così almeno potrò imparare e parlare con cognizione. Tanto comunque si vince facendo gol.

  • 15 Ottobre 2012 in 11:39
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    buongiorno a tutti
    Sperando che pabon e belfodil possano dare ragione a leonardi,ma mettiamoci anche parolo ,benalouane(2 retrocessi)acquah, maceachen ,che sembra prossimo all esordio,fidelleff del quale pur avendo militato nel napoli poco si sà, visto lo scarso minutaggio messo insieme dal giocatore argentino sotto il vesuvio ….penso che sia un tantino eccessivo aspettareTUTTI…TUTTI PERCHè CE NE SONO TANTI….NON SOLO GLI ATTACCANTI… fino a gennaio potrebbe diventare una rincorsa lunga e dispendiosa non sempre le rimomontre riescono con il buco…per 2 volte ce l abbiamo fatta ..NON TIRIAMO TROPPO LA CORDA CON STAGIONI IN FOTOCOPIA perchè il finale potrebbe essere diverso ogni tanto………qui non si tratta solo del reparto offensivo ma di una squadra intera che è stata rinnovata con la giusta intenzione ,in ogni reparto con l idea di svecchiare e valorizzare,ma al momento penso che si possa dire che il parma ha dei problemi srutturali campo dovuti all innesto difficoltoso dei nuovi elementi su cui programmare il futuro,e se non si rimane in A va tutto a dar via il…..?(lascio a voi l interpretazione peraltro abbastanza facile)e qualcuno poi ne dovrà rispondere,anzlizzo per quello che ci capisco(poco)in mezzo al campo a causa della mancanza di giocatori muscolari c è mancanza di peso che si traduce in assenza di interdizione compito affidato a giocatori non adatti che sommano ammonizioni a raffica..questa carenza và a discapito della difesa…uniamo il tutto alla scarsa vena di galloppa e valdes e la situazione è DA CODICE ROSSO per citare leonardi …dicevo.. la difesa appunto! reparto al quale i nuovi innesti ancora non hanno dato alcun beneficio,e mi riferisco a benalouane(qui mi sbilancio…aspettiamolo se volete ma questo è uno gramo!e anche molto per me)visto che gli altri non sono stati ancora provati,difesa che fin ora ha retto grazie alla buona vena di paletta e lucarelli,che però non essendo due fulmini di guerra,a causa della carenza di contenimento della mediana sono espoeti troppo all uno contro uno degli avanti aversari infatti a napoli e catania anche loro hanno figurato come il resto della squadra,e mi vien da dire che anche a genova se immobile non si fosse mangiato l impossibile…i giudizi sui 2 sarebbero stati più severi…. dell attacco inutile parlarne si punta su amauri e va bene a ruotare gli altri io continuo a dire che se non và ……..si giochi ad una punta con ninis a giostrare alla giovinco dietro…questa è la soluzione per me se aspettare non darà i futti sperati
    saluti
    Filippo1968

  • 15 Ottobre 2012 in 12:18
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    amen sorella amen
    ricordati che devi morire

  • 15 Ottobre 2012 in 12:38
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    Visto che si parlava di quel signore:" Abbiate Fede ragazzi, abbiate fede"

  • 15 Ottobre 2012 in 13:02
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    Beh, in tempi di precampionato io sostenevo che il più bel giocatore (quello che mi sembrava più attrezzato tecnicamente e atleticamente) era un arrivo dalla Juve nell'affare Giovinco. Non ho capito perchè con la crisi di esterni che abbiamo colui sia finito al Modena. Dove ha un rendimento eccezionale. Ma i ns. illuminati già (spero) per Gennaio lo riporteranno al Parma insieme al parcheggiatore della Pinetina. Per via dei risultati riguardando adesso la partita di Catania credo che arriveranno, perchè oltre al dominio del gioco ci sono state almeno tre occasioni per il pareggio. Il calcio moderno è fatto di episodi e ancora non mi spiego come il Parma abbia avuto 7 ammoniti ed un espulso e il Catania solo due ammoniti, soprattutto perchè il Parma ha avuto più possesso di palla. Se non ci son stati rigori contro o non dati anche sto giro da tifoso pacato non ho visto limpido. Se è vero che nel calcio tutto si bilancia allora vinceremo partite senza merito ed avremo arbitri ai quali stiamo simpatici. Belfodil ed Amauri toccheranno palloni che finiranno in rete e gli avversari sbaglieranno gol già fatti. Aspettiamo e vediamo, a me mi piace.

  • 15 Ottobre 2012 in 14:52
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    Credo che ci sia un fraintendimento che va chiarito, richiedere l'impiego di giovanissimi attaccanti, non vuol dire mettere gli altri fuori rosa, ma se una prima punta deve essere Amauri (in queste condizioni fisiche) bisogna cercare un'alternativa tra quelli prontamente disponibili, ecco che il nome di Cerri che nonostante i 17 anni ha una struttura fisica importante, la sfrontatezza della sua giovane età ed un innegabile fiuto del goal,capisco che non sia noto ai più ma questo è qualcosa in più di una promessa….poi resto anch'io convinto che Pabon e Belfodil si debbano aspettare (soprattutto per non azzerare il loro valore)e mi aspetto la loro sonora rivincita su chi li ha mortificati con giudizi irriverenti quanto prematuri.Non voglio polemizzare ancora ma sarebbe buona norma astenersi dal mettere aggettivi accanto alle opinioni altrui (lucidi , nostalgici) soprattutto quando si sentenzia su argomenti per stessa ammissione poco conosciuti.Se qualcuno (Cucci che non credo trascorra il suo tempo sui campi degli Allievi) ha scomodato il paragone Buffon-Cerri, fatti i dovuti scongiuri… se Lucarelli dice" mi rivedo in Lui"…. prima di irridere la proposta sarebbe più professionale verificare di persona…Senza voler insegnare il mestiere a nessuno…..ma forse giornalisticamente è di maggior interesse una dichiarazione maldestra o un'allusione ambigua di qualche dirigente, capisco!!!Angioldo

  • 15 Ottobre 2012 in 15:01
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    Non ne leggo notizia da nessuna parte, ma è vera la voce che dopo anni domenica sarà aperta la trasferta a tutti i tifosi sampdoriani, indipendentemente dalla Tdt? Sarebbe una notizia importante, credo il primo caso in Italia.
    Saluti Mark 1978

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