CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO LANCIA UNA RACCOLTA FIRME PER AMAURI IN NAZIONALE: PRESTO BANCHETTI ALL’ESTERNO DEL TARDINI E DA CINGI & CAMPARI – Le foto dal backstage
(Lorenzo Fava) – LA PETIZIONE DI FIRME – Pensare che a Calcio & Calcio mancassero spunti di riflessione, dopo la sosta pasquale e la vittoria casalinga contro il derelitto Pescara che non ha ammesso repliche, era un errore nel quale non si poteva incappare. Mai come nella 30^ puntata stagionale del talk show sportivo di Teleducato (eccezionalmente in onda di mercoledì sera), condotto dal bravo e puntuale Michele Angella, i temi salienti di dibattito sono stati snocciolati dai commenti dei telespettatori da casa e dal pubblico ospite negli studi di via Barilli, orfano del
supposto top journalist Andrea Schianchi, impegnato nella redazione milanese della Rosea a seguire gli sviluppi della partita di Champions tra Real Madrid e Galatasaray. Ma il suo contributo non è mancato nemmeno in questa occasione; il Roseo, infatti, intervenuto telefonicamente ha fatto una panoramica sugli argomenti discussi, a partire dall’italo-brasiliano Amauri che con il gol in ‘bicicleta’ segnato al Delfino (e gli altri 9 in stagione) ha fatto ricredere molti sportivi italiani. Ma non lui: «Fosse per me Amauri non lo terrei – inutile che continui a
ripeterlo, ormai sapete come la penso –, ma il calcio è bello perché è vario e avariato e Amauri potrebbe restare perché d’altronde ha ancora una contratto che lo lega al Parma». Al contrario, il Saltimbanco, che nel frattempo si complimentava con il competitor per aver avuto il coraggio di chiamare in diretta, nonostante l’assenza nella «serata più terribile della sua carriera», e lo invitava a rassegnare le dimissioni da opinionista della trasmissione, annunciava al pubblico del piccolo schermo che, avvalendosi della collaborazione del sottoscritto, pianificherà nei prossimi giorni una petizione pro Amauri: «Partirà una raccolta firme nei prossimi giorni.
L’oggetto è: vogliamo Amauri in Nazionale per la Confederation’s Cup. Collocheremo un banchetto da Cingi & Campari (negozio di articoli sportivi, del quale Boni è testimonial-attore nelle televendite inserite in Calcio & Calcio, nda) e almeno 2 o 3 fuori dallo stadio Tardini!». Secondo Guglielmo Trupo, firma di Parmatoday.it: «Amauri si è rigenerato a Parma; Amauri ama Parma e Parma ama Amauri. Tuttavia, come aveva detto il suo agente, Pocetta, qualche giorno fa, ci sono tante squadre brasiliane su di lui. Ma il matrimonio con la società dovrebbe continuare ancora: è vicino al rinnovo biennale».
IL MEA CULPA DI CASELLI – Amauri ha messo d’accordo tutti i presenti nel salotto di Calcio & Calcio; anche quelli che hanno vedute opposte, non solo sportivamente ma anche politicamente parlando. Tornato negli studi di Teleducato, persino Matteo Caselli, notoriamente restio a schierare nel suo dream di 11 titolari crociati l’ex punta di Palermo e Juventus, ha dovuto rivedere le sue convinzioni, e fare mea culpa: «Si deve rendere omaggio a un attaccante che ha segnato uno dei gol più belli del campionato, che non pensavo avesse una tenuta fisica del
genere, che quando esce dal campo è sempre allo stremo delle forze e con la maglia sudata. Io il prossimo anno ripartirei con la batteria di attaccanti con la quale ci siamo presentati quest’anno…». Il presidente dell’associazione “I Nostri Borghi”, Fabrizio Pallini, ha riconosciuto l’onestà intellettuale alle parole del competitor: «Quello che ha detto Matteo gli fa onore, visto che non è mai stato un sostenitore dell’italo-brasiliano. Davanti all’evidenza non si può negare: Amauri sta giocando in modo straordinario, ha fatto gol incredibili. Lo davamo per morto e
defunto e invece è risorto! Mi parrebbe logico ripartire da lui l’anno prossimo…». Più prudente il direttore di stadiotardini.it Gabriele Majo: «Ricordate la mia provocazione della scorsa settimana a proposito della scarsa lungimiranza a proposito di Valdes, che si credeva potesse reggere per un campionato intero, dopo lo spezzone di stagione dello scorso anno in cui fece bene? Ebbene, vale lo stesso ragionamento: chi è chiamato a fare la prossima squadra dovrà valutare se Amauri potrà garantire ancora una stagione di questo livello. La società, proprio quando ingaggiò Amauri la prima volta, fu lungimirante, poiché seppe prevedere, a gennaio, che di lì a poco Crespo, che da solo aveva retto la baracca, avrebbe potuto calare…».
GASPERINI: TORMENTONE ESTIVO? – Come il refrain di un terribile tormentone (dicesi tormentone, se si scava nell’etimologia, poiché produce fastidio fisico e psicologico) musicale estivo, il motivetto che avvicina Gian Piero Gasperini al Parma torna a farsi sentire in modo insistente. No, stavolta non è il Saltimbanco a lanciare la provocazione – anche se, incurante delle smentite in proposito di Leonardi (“sono di rito, non vogliono dire nulla”) ha ribadito ancora una volta che fra un paio di mesi sarà presentato in sala stampa al Tardini – bensì Gianluca DI Marzio, che ha
la fama di essere il più importante mercatologo di Sky il quale aveva accostato Donadoni alla panchina della Roma e ha confermato il rumor del Gasp sulla panchina del Parma). Il sedicente conservatore Gabriele Majo, che su stadiotardini.it aveva approfondito la vicenda, non si è detto felice della soluzione Gasperini, il quale avrebbe già “la pancia piena”, a differenza di un emergente come Di Francesco, per cui il Parma rappresenterebbe
una tappa d’avanzamento in carriera, al contrario dell’ex Inter, peraltro reduce dal fallimento di Palermo e poi, sempre a suo dire, ci sarebbero anche controindicazioni di politica interna al club: «In democrazia i poteri sono abbastanza suddivisi: lo stesso dovrebbe avvenire anche all’interno di una società di calcio. E abbiamo già visto come sono andati certi precedenti». Il riferimento era, ovviamente, a Pasquale Marino, il quale, quando arrivò si disse fosse in quota a Leonardi. Majo, sulla ipotetica futura destinazione di Donadoni ha aggiunto: «Io
sono il primo a dire che sia un allenatore da grande squadra. Ma la Roma non è il Milan, lui ha i cromosomi rossoneri… Se finisse alla corte di Berlusconi, al quale certo Ghirardi non direbbe di no, è un conto, ma alla Roma che lo scorso anno chiuse con gli stessi punti del Parma sarebbe assai diverso…». Enrico Boni, ha commentato la questione alla sua maniera: «Di Marzio sarà pure un esperto di mercato come lo dipingi tu, Angella, ma doveva citare la fonte, perché nel territorio che va da appena al di là dell’Enza al Parma il massimo esperto sono io. La vita degli allenatori va guardata nel suo insieme: Gasperini è il migliore che c’è sulla piazza e fino all’atro giorno era considerato un extralusso per Parma. Gasperini verrà a Parma con un
piano triennale e con lui raggiungeremo traguardi mai raggiunti nell’era Ghirardi». E mentre qualcuno in studio si accingeva a pensare all’ennesima boutade del Mostradamus di Sant’Ilario tramutatasi pian piano nella mera e cruda verità, ecco che squilla il telefono di Teleducato. «Pronto! – dice Angella – Mi dicono che sto parlando con l’AD del Parma Pietro Leonardi. E’ così?». Il Plenipotenziario, intervenuto ex abrupto nel dibattito per le ragioni che ha già
illustrato nel suo editoriale il direttore Majo, ha tuonato: «Gasperini sicuramente non arriverà, pur rispettandolo come persona e allenatore. Sono mesi che smentisco le voci su Donadoni, che spero resti». La smentita, che l’AD aveva rilasciato alla Web Radio ufficiale del club, era apparsa anche sul sito della società ed era stata letta pochi istanti prima della telefonata dal Web Boy”.
LARGO AI GIOVANI? – Quale futuro per i promettenti Cerri e Ninis? Nel corso del suo intervento telefonico il Roseo, (il consueto editoriale del quale stavolta è saltato per via del verboso intervento telefonico di Leonardi che ha scaravoltato la scaletta) che sotto agli occhi osservava le imprese di giocatori di ben altra caratura (Cristiano Ronaldo e Didier Drogba, giusto per fare due nomi), non ha risparmiato parole al miele per la sedicenne promessa del calcio parmigiano: «Cerri sta facendo il campionato Allievi, è titolare nell’Under 17 ed è ben visto nel clan azzurro di
Zoratto. Io ho dei seri dubbi che un ragazzo così giovane possa essere schierato sempre in un campionato complicato come quello della Serie B. Forse sarebbe meglio tenerlo e farlo crescere qui. Questo ha veramente dei numeri: ha solo bisogno di abituarsi al clima del professionismo». Il Variopinto Boni invitava i tifosi entusiasti dell’enfant prodige a mantenere la calma per non bruciare in partenza il ragazzo: «Ricordate Pippo Savi? Si diceva fosse un fenomeno – anche se giustamente Angella ha ricordato i gravi infortuni in cui era incorso il
centrocampista parmigiano che ne hanno compromesso la carriera – e quel ragazzo che arrivava dal Bologna, Riccardo Pasi, stava facendo sfracelli nelle Nazionali giovanili… C’è tempo per ogni cosa, Cerri non ha neanche 17 anni. Non carichiamolo di responsabilità, lasciamo che cresca alle spalli di un mostro sacro come Amauri». Secondo Guglielmo Trupo, penna di Parmatoday.it, Ninis non potrà sostituire Valdes nel ruolo di regista. E a un telespettatore che aveva scritto che avrebbe portato lui stesso il Pacarito a Moratti ha risposto:
«Credo che il treno Inter per Valdes non passerà più… E comunque Ninis non penso abbia le forze per reggere il peso del centrocampo da solo. La sollecitazione potrebbe essere vederlo giocare nel ruolo di esterno sinistro che si accentra»; Majo – il quale auspica che Cerri possa diventare il Simbolo del Parma nell’anno del centenario – esprimeva a chiare lettere la volontà di vedere l’ellenico già in campo a Siena: «Ma non credo che Donadoni sia di questo avviso». E ai tifosi dell’Associazione Petitot presenti in studio che suggerivano diverse collocazioni tattiche per il
greco sottolineava: «Il mister ha detto chiaramente che, se Ninis vuole giocare, deve imparare a fare il ruolo in cui lo vede lui, l’interno destro. Aggiungo: in questo finale di stagione vedrei bene Boniperti al posto di Biabiany». Chissà se sono d’accordo con il direttore di stadiotardini.it quelli che avevano mal-accolto in nipote della bandiera bianconera all’esordio contro il Pescara… Lorenzo Fava



se rivedo il palo della luce in nazionale mi trasferisco a San Marino 😉