sabato, Ottobre 24, 2026
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OSSIGENO PER GABRIELE MAJO

La vicenda che, suo malgrado, vede coinvolto il direttore di StadioTardini.it Gabriele Majo, fatto oggetto da uno studio legale incaricato dalla società Parma Calcio 1913 di una diffida per la rimozione di alcuni articoli ed una richiesta danni monstre, rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l’Informazione, osservatorio nato per documentare ed analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, impegnati nella raccolta e diffusioni di informazioni di pubblico interesse scomode con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza pubblica del grave fenomeno della limitazione della libertà di stampa e di espressione attraverso minacce, abusi, inadempienze, che limitano la circolazione delle notizie e il diritto dei cittadini di essere informati. 

Ossigeno è un acronimo: OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate. Il nome richiama un concetto elementare: ogni società libera e democratica ha bisogno vitale di libertà di informazione e di espressione, come il corpo umano ha bisogno di ossigeno.

L’Associazione di Volontariato “Ossigeno per l’Informazione” vanta il patrocinio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e del Consiglio Nazionale della FNSI. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito ad Ossigeno due “Medaglie del Presidente della Repubblica”  a Ossigeno:

(da Ossigeno per l’Informazione) – Il 22 ottobre 2024 il giornalista Gabriele Majo, ha ricevuto dagli avvocati della società “Parma Calcio 1913” la perentoria richiesta di cinquantamila euro di danni da versare entro tre giorni alla società a titolo di risarcimento. Il pagamento gli è stato chiesto per email, in relazione a un articolo ritenuto diffamatorio (leggi) in cui ha dato notizia di una burrascosa telefonata fra il patron della società calcistica e l’allenatore della squadra.

L’articolo contestato era stato pubblicato una settimana prima, il 14 ottobre, sulla testata online StadioTardini.it, di cui Gabriele Majo è editore e direttore responsabile. Il “Parma Calcio 1913”, oltre a chiedere i danni, ne ha chiesto l’immediata rimozione insieme ad altri articoli a esso correlati.

Il giornalista ha respinto la richiesta, dichiarando di aver operato nel pieno rispetto della deontologia professionale, ossia verificando con fonti attendibili le informazioni raccolte, e ha affidato al suo avvocato il compito di contestare gli addebiti che sono ora oggetto di una procedura legale.

In attesa del chiarimento, per tutelarsi, Gabriele Majo ha deciso di non redigere né firmare altri articoli sulle vicende del Parma Calcio. Per la diffida, ha ottenuto la solidarietà dell’Ordine e del sindacato dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, del Gergs (Gruppo emiliano romagnolo giornalisti sportivi) e di molti colleghi.

LA SOLIDARIETA’ DI OSSIGENO – La richiesta di risarcimento avanzata in sede stragiudiziale a un giornalista, prima ancora che egli possa giustificarsi da presunte colpe ed eventualmente ammettere le proprie responsabilità, tanto più se la richiesta quantifica i danni in ben cinquantamila euro da versare in un termine perentorio particolarmente breve, configura un comportamento eccessivamente aggressivo, idoneo a scoraggiare quel giornalista dal proseguimento del suo lavoro di cronista, dall’impegno a informare il pubblico sulle notizie di pubblico interesse. Pertanto Ossigeno per l’Informazione esprime solidarietà a Gabriele Majo e lo Sportello Legale di Ossigeno si dichiara disponibile a concorrere con un contributo alle sue spese legali.

CHI E’ – Gabriele Majo, 60 anni, è un giornalista professionista molto noto e apprezzato in Emilia Romagna nel settore dell’informazione sportiva. Attualmente è proprietario e direttore responsabile della testata online Stadiotardini.it, che si occupa di calcio e in particolare della squadra della città di Parma, la cui epopea ha raccontato per gran parte della sua carriera. Ha collaborato con diverse radio locali, con Radio Capital, Mediaset, con il quotidiano Tuttosport e altre testate.

Dal 2004 al 2009, è stato responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione del Parma F.C., società calcistica poi fallita. Dal 2015 a dicembre 2023 (quando è stato sollevato dall’incarico) ha curato, prima, l’ufficio stampa generale e poi quello del settore giovanile e femminile della nuova società Parma Calcio 1913, quella che ha portato la squadra dalla serie D alla serie A. La proprietà a settembre 2020 è passata al gruppo americano Krause.

L’ARTICOLO CONTESTATO – “Quella tumultuosa nottata a Napoli tra KK e Pecchia per via di Cyprien”. Con questo titolo il 14 ottobre 2024 ha pubblicato l’articolo che gli è stato contestato, insieme ad altri, dai legali del Parma Calcio 1913. L’articolo racconta che la sera del 30 agosto a Napoli ci sarebbe stata una telefonata molto animata fra il Presidente del Parma Calcio, Kyle Krause, e l’allenatore Fabio Pecchia. Che avrebbero discusso della convocazione del calciatore Wilan Cyprien (sino a quel giorno molto utilizzato, ma poi messo fuori lista) per la partita che il Parma doveva disputare contro il Napoli.

I LEGALI DEL PARMA CALCIO hanno contestato a Gabriele Majo la falsità di quanto scritto a proposito della presunta telefonata e della contrastata discussione, che era stata interpretata da altri, ma non da Gabriele Majo come il preludio di un eventuale esonero dell’allenatore. Il giornalista è stato accusato di destabilizzare la guida tecnica della squadra alla vigilia di un delicato match, sebbene in quell’articolo, in quelli precedenti e in quelli successivi, viceversa, ha sempre sollecitato la Società a rinnovare il contratto in scadenza al tecnico, contratto che poi è stato prorogato proprio qualche giorno dopo l’uscita dell’articolo di Gabriele Majo su Stadiotardini.it.

COME SI DIFENDE – “Il mio ex direttore sportivo Oreste Cinquini e altri – ha raccontato Gabriele Majo a Ossigeno – mi ha ricordato questo vecchio adagio popolare: ‘male non fare, paura non avere’. Il suo messaggio mi è arrivato insieme a molti altri attestati di solidarietà, dopo che il Parma Calcio 1913 mi ha intimato di versargli 50.000 euro come risarcimento danni. Io male non ne ho fatto, checché ne pensi la mia controparte. Ma come posso ‘non avere paura’, con la spada di Damocle che mi pende sopra la testa? Cinquantamila euro sono una somma enorme per un povero giornalista disoccupato che nel corso della sua vita ha badato a impegnarsi con passione nel suo lavoro, dando tutto sé stesso, e non ad arricchirsi. E’ una cifra esagerata quella che si immagina di estorcere a un giornalista per aver raccontato in buona fede un fatto che, dopo le doverose verifiche, gli risulta realmente accaduto, non un frutto della propria perversa fantasia, cosa di cui lo si accusa. Quale sarebbe il mio movente? Secondo il fantasioso teorema di chi ha istruito la pratica, sarebbe l’aver voluto destabilizzare la guida tecnica dell’allenatore alla vigilia di una delicata partita. Peccato, però, che, nell’articolo che avrebbero voluto fosse rimosso c’era scritto, come in tutti i precedenti e in quelli successivi, uno sprone a prolungare il contratto in scadenza del mister, del quale non ho mai suggerito l’esonero. Io sono proprietario e direttore di una piccola testata giornalistica online. Per difendermi da queste accuse sono costretto a spendere somme straordinarie per le mie possibilità economiche. Invece chi mi ha diffidato può contare su una enorme potenza economica. La partita è impari. Per tutelarmi, ho deciso di ritirarmi, di auto sospendermi come si dice, di rinunciare a redigere e firmare altri articoli. Con il mio fragoroso silenzio spero di far capire che questo non è il modo giusto di confrontarsi. L’accerchiamento di un cronista attraverso il ricorso smodato agli uffici legali, non è la strada giusta da percorrere. Così semmai si spegne una voce libera, così si abbatte il pluralismo e il diritto di esprimersi garantito, in Italia, dall’articolo 21 della Costituzione. Quello che chiedo è di poter continuare a svolgere il mio lavoro senza subire intimidazioni o condizionamenti di chi ha più risorse di me da spendere in cause legali, da chi sceglie questa strada anziché instaurare un dialogo normale e civile, cosa che è sempre possibile nel rispetto delle diverse posizioni”. LT (da Ossigeno per l’Informazione)

Stadio Tardini

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15 pensieri riguardo “OSSIGENO PER GABRIELE MAJO”

  • Piena solidarietà Maio
    Lei non ha fatto proprio niente di male.
    Sono convinto che non dovrà pagare nemmeno un centesimo perche se dovesse versare al Parma calcio anche solo un centesimo sarebbe un furto
    Tenga duro e vedrà che tutto finirà in una bolls di sapone.
    In bocca al lupo Maio

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  • Stopaj (little cork)

    A craus dategli un raus ,Via i craus da parma,che si comprino il canelli calcio o la philco

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  • Non siamo in uno stato democratico….ma in Corea del Nord………
    Solidarietà a Majo……

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    • No, non siamo in Corea del Nord ma siamo ai tempi delle SS.
      Un tempo c’ era la fucilazione, ora si cerca di ammazzare la democrazia e colpire un giornalista che ha fatto solo il proprio dovere, r volendogli rubare 50.000 euro.
      Fortunatamente tutto finirà bene
      In bocca al lupo Majo

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  • Da tifoso della Cremonese piena solidarietà a Majo e piena condanna alla società con un comportamento intimidatorio. P.S. Anche Pecchia è un bel tipetto bravo ma estremamente permaloso. Noi lo conosciamo bene

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  • Sul lato sportivo questo americano sta’ facendo rischiare una retrocessione che con la solidita’ economica che puo permettersi non dovrebbe appartenere a questa societa’, e invece eccoci qui a soffrire e a vedere una squadra che al tardini, la sua casa, subisce sconfitte sia da squadre piu blasonate sia da squadre equiparabili a lei…. Sul lato umano beh… si commenta da solo con questa ignobile diffida. Ci sarebbe tanto da dire ma lasciamo stare… convinto che vada tutto per il meglio un saluto al signor Majo

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  • Metodologo

    Con questa folle azione legale, la società ha fatto molti più danni a sè stessa di quanti ne abbia fatti Majo con l’articolo su Cyprien. Hanno rivelato a tutti quello che prima era evidente solo ad alcuni:

    La società è debole, arrogante, autoritaria, spocchiosa, stupida e incompetente. I tifosi non apprezzano.

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  • E’ assai probabile che Krause possa passare alla storia del Parma Calcio per il Presidente che ha condotto la squadra crociata a due consecutive retrocessioni dalla serie A, Mi auguro di no, però…

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  • Di articoli per cui sei imputato se ne leggono ogni giorno sulle testate sportive…..a Maurizio Mosca avrebbero datol’ergastolo !!!!!!
    Yankee go home

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  • Boomer-ang

    C’è un gigantesco boomerang che sta roteando attorno alla periferia di Collecchio e che presto sbatterà sulla faccia di chi lo ha lanciato. Too bad!

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