sabato, Ottobre 24, 2026
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TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / BAR SPORT BRINDA CON PAOLO CONTI

(Luca Tegoni) – Inaugurata la puntata con la Congrega dell’Anolino Morbino presentata dal leader Romeo Azzali, Bar Sport dell’antivigilia (di Natale) si apre la discussione tra gli invitati sulla sconfitta con la Roma. Introdotti da Antonico e Dallatana, gli ospiti sembrano trovare, uno dopo l’altro, varie criticità sul comportamento della squadra.

Il tifoso PPC Paolo Conti (se Ceresini è il numero 1.000, chissà qual è quello impresso sulla sua tessera, e soprattutto chi sono i 999, 998, etc.), nello studiolo con Azzali, lamenta lo scarso impegno dei giocatori che in questo modo mancano di rispetto alla maglia, rimasta asciutta, e ai tifosi arrivati all’Olimpico nella speranza di vedere la propria squadra far bella figura.

Più tecnici i commenti di Romenghi, Piscina e Piovani che spaziano dalla necessità di rinforzare per chili centimetri e anni la squadra nella finestra di mercato di Gennaio alle scelte di Pecchia di affidare ruoli non loro ai giocatori.

I messaggi da casa letti da Antonico, di granata vestita e con un look che ci appare nuovo, manifestano un preoccupante pessimismo.

Interruzione per il Colpo di Genio attribuito a Hernani per il suo tiro deviato sul palo dal portiere della Roma, poi si ricomincia attaccando soprattutto le scelte di Pecchia che, secondo i presenti, schiera la squadra senza grande logica, consentendo agli avversari di arrivare troppe volte al cross e risultando così troppo pericolosi per la nostra difesa se non letali.

Finalmente Piovani, sostenuto anche da Romenghi, tira in ballo anche il ruolo dei dirigenti che latitano, non danno il necessario supporto alla squadra. Anche Piscina insiste sulla necessità di un confronto tra Società e squadra. Azzali rinforza la tesi mettendo in dubbio la presenza di persone competenti in seno alla società, persone che sappiano parlare di calcio.

Per esigenza di scaletta, Dallatana torna ai rigori concessi alla Roma per verificare l’evidenza dei falli. Piovani sentenzia laconicamente che, fallo o non fallo, Balogh e Mihaila sono stati “dù pit”. Dulcis in fundo critiche anche per la personalità dei giocatori tra cui quello che ne ha di più è Delprato “che ne ha poca” (Romenghi).

Forse il ruolo della stampa locale comincia a prendere forma (non è mai troppo tardi…) nel criticare fattivamente, proponendo quindi soluzioni, l’operato della squadra e della Società. Forse… Ma intanto brindiamoci su con lo champagne di Paolo Conti… Luca Tegoni

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8 pensieri riguardo “TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / BAR SPORT BRINDA CON PAOLO CONTI”

  • Ale Pongonazzo

    ALARM ALARM … in via Mantova ormai suonano le sirene, gli specchi deformanti che ritornano un’immagine distorta della realtà si infrangono sotto i colpi portati con “leggerezza” dalle convinzioni Pecchiane, il nostro calcio non ha nemmeno la propria ombra eppure dobbiamo aver fiducia nel percorrere la nostra strada, pur senza vederla.
    Il galeone societario probabilmente alla fine di quest’annata non vedrà terrA ed al naufragio annunciato sull’isola di B sarà inevitabilmente saccheggiato dai pirati del calciomercato, ma questo orizzonte non spaventa i nostri, che anzi, animati da nuovi deliri, formeranno una ciurma ancor più giovane ed ancor più internazionale, infatti ad oggi mancano in rosa i pigmei del Gabon.
    Nei corridoi dell’emittente volano certificati, ora influenza, ora infortuni, caghetto in genere, tutto per non comparire in prima linea, consci del rischio di essere vittime del fuoco amico, gli anestetici, tipo venti minuti giocati decentemente qua e là iniziano a scarseggiare, anche i doppi, ed i tripli ex non sanno più come contenere la situazione con le loro ospitate, frasi laconiche e grondante retorica rischiano di non funzionare più come un tempo, gli immancabili amarcord si sgretolano come termitai disabitati, rimarrà stoico ed immarcescibile il Rugolotto, armato della pozione contro l’ingiustificato pessimismo e supportato da colui che sostiene che andrebbe bene salvarsi l’ultimo minuto dell’ultima giornata…in casa dell’Atalanta… allora facciamo all’ultimo minuto della penultima giornata, in casa col Napoli… si allora facciamo un po’ quando ca……volete.
    Abbiamo però una certezza, “Pecchia è talmente intelligente che saprà trovare i giusti correttivi” (pink cit.) … ma non è dato sapere quando.
    Chi critica è ignorante, non ha pazienza e non comprende la progettualità a lungo termine, soprattutto non comprende il valore di questi “bravi ragazzi”, così bravi e votati alla causa della nostra squadra ed innamorati della nostra città da aver imparato in tre-quattro anni una decina di parole che non bastano nemmeno per andare a prendere un etto di salame, ma forse in quel caso se la caveranno a gesti, in campo invece non corrono troppo per evitare troppe emissioni di Co2 ed essere così ecologici e sostenibili. Ora qualcuno ci dice anche che sono in difficoltà perché devono affrontare una situazione nuova, non conosciuta…povré, sono disorientati…ecco perché tanti giorni di riposo ed allenamenti leggeri…per aver il tempo di orientarsi.
    Comunque, come rassicurano gli eletti, tre da mettere dietro le troveremo, se così non fosse, beati gli ultimi saranno i primi…a retrocedere in B.
    In ogni caso l’anello al naso non l’abbiamo e nel caso l’avessimo è un piercing.

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    • Amico mio ha ragione da vendere, Brianti sembra infatti faccia da interprete a Fantas Man, Balord, Benepippa e Mialia quando vanno a prendere la piccaglia dal masler. Col suo marcato accento pramzano del sasso fa ottenere ai nostri piploni i tocchi di carne migliore. Ormai è scattato il panico tra i nani del Padrone e l’unico appiglio ovvero Bernamel sembra ormai anche a Frigeri un po’ scarso… vorrei ricordare anche a proposito di Benepippa le roboanti frasi dell’uomo in Rosa sull’importanza del secco piplone polacco una volta rientrato “per il gioco di Pecchia”. Benepippa che in A ci sta come una scorreggia in una profumeria

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  • "VAMOS"! Si, all'indrè

    Io vorrei chiedere a Majo se ha un senso parma partecipazioni calcistiche ? Oltre che fare feste ed eventi, ricercare la telecamera, articolo sulla GDP cosa fa? A me sembra che sia stata una grande occasione persa, ed è ora di finire questa cosa che fa solo ridere
    E ora leggo che viene specificato che conti è socio di PPC. Ma per piacere, ma lascia stare, ma sono cose nemmeno da specificare

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    • Buongiorno e buone feste a Lei e a tutti i lettori.

      Preferirei non esprimermi su PPC al fine di evitare di essere accusato (come strumentalmente accade in altri contesti) di avere il dente avvelenato.

      In effetti sono molto deluso dall’attuale management dell’organismo da Lei menzionato, poiché, al contrario delle promesse effettuate sotto elezioni, in ciò equiparandosi ai classici “politici”, non sono stato più invitato agli eventi da loro organizzati, da dopo che, mesi fa, StadioTardini.it, in collaborazione col canale YouTube Coach 6100, si era distinto per una diretta streaming di un convegno sul Tardini da loro organizzato, propedeutico a quella che sarebbe stata la successiva mostra di Palazzo del Governatore.

      Certo, nel frattempo io sono tornato ad esser bollato (non a parole, come fece sguaiatamente il Ghiro, ma nei fatti) un nemico del Parma e del suo presidente, per cui capisco bene l’imbarazzo che possano provare nel coinvolgermi. Peccato che proprio loro dovrebbero essere (nell’utopia iniziale) i rappresentanti della parmigianità all’interno della società americana. Appunto in questo senso, avrebbero potuto, ad esempio, trovare il modo di esprimersi a mio favore dopo che la società ha scelto di diffidare con annessa richiesta danni monstre un giornalista che ha dedicato l’intera vita professionale (e di conseguenza personale) al Parma Calcio, dando sempre il meglio di sé stesso, senza mai risparmiarsi. Invece anche loro, come molti altri, incluse le testate su cui, per via di un rapporto commerciale, appaiono i redazionali a loro dedicati.

      In ogni caso, dente avvelenato o no, credo che PPC non svolga una funzione fondamentale per la Comunità Crociata, quanto, semmai, per i soci che hanno qualche benefit o agevolazione.

      Non essendo stato invitato ai loro eventi, non ultimo la consegna della tessera numero 1000 a Fulvio Ceresini (sarebbe bello conoscere i nomi dei vari 999 998 997 etc.), vuole dire che mi ignorano, per cui anch’io ignoro lro e non offro spazio (per quel che gliene può impipare)…

      Rispondi
      • Ale Pongonazzo

        Generalmente l’azionariato popolare dovrebbe avere il fine di salvaguardare, oltre gli interessi della squadra più “materiali”, anche i valori di una tifoseria ed un territorio. Poi svendersi per un portachiavi ed un brindisi probabilmente giustifica il fatto del lungo penare per arrivare ai fantomatici 1000 soci. Che poi soci de che ‘….presumibilmente se ci si fosse attenuti a linee più consone con quello che dovrebbe essere il reale scopo, sarebbero ben oltre quella cifra.

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    • Buongiorno e buone feste a Lei e a tutti i lettori.

      Preferirei non esprimermi su PPC al fine di evitare di essere accusato (come strumentalmente accade in altri contesti) di avere il dente avvelenato.

      In effetti sono molto deluso dall’attuale management dell’organismo da Lei menzionato, poiché, al contrario delle promesse effettuate sotto elezioni, in ciò equiparandosi ai classici “politici”, non sono stato più invitato agli eventi da loro organizzati, da dopo che, mesi fa, StadioTardini.it, in collaborazione col canale YouTube Coach 6100, si era distinto per una diretta streaming di un convegno sul Tardini da loro organizzato, propedeutico a quella che sarebbe stata la successiva mostra di Palazzo del Governatore.

      Certo, nel frattempo io sono tornato ad esser bollato (non a parole, come fece sguaiatamente il Ghiro, ma nei fatti) un nemico del Parma e del suo presidente, per cui capisco bene l’imbarazzo che possano provare nel coinvolgermi. Peccato che proprio loro dovrebbero essere (nell’utopia iniziale) i rappresentanti della parmigianità all’interno della società americana. Appunto in questo senso, avrebbero potuto, ad esempio, trovare il modo di esprimersi a mio favore dopo che la società ha scelto di diffidare con annessa richiesta danni monstre un giornalista che ha dedicato l’intera vita professionale (e di conseguenza personale) al Parma Calcio, dando sempre il meglio di sé stesso, senza mai risparmiarsi. Invece anche loro, come molti altri, incluse le testate su cui, per via di un rapporto commerciale, appaiono i redazionali a loro dedicati.

      In ogni caso, dente avvelenato o no, credo che PPC non svolga una funzione fondamentale per la Comunità Crociata, quanto, semmai, per i soci che hanno qualche benefit o agevolazione.

      Non essendo stato invitato ai loro eventi, non ultimo la consegna della tessera numero 1000 a Fulvio Ceresini (sarebbe bello conoscere i nomi dei vari 999 998 997 etc.), vuole dire che mi ignorano, per cui anch’io ignoro lro e non offro spazio (per quel che gliene può impipare)…

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  • Nelle società contano i voti, a loro volta proporzionati alla partecipazione al capitale, tutto ma tutto il resto sono palle & bla bla bla

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