CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / OH, OH, OH, OH CHE CENTRATTACCO…
(Gianni Barone) – “Correva come un matto, saltellava come un cerbiatto, e tutti gli gridavano così:
oh, oh, oh, oh, che centrattacco, sei meglio di Levratto, ogni tiro va nel sacco, oh, oh, oh che centrattacco… per riparar lo smacco quanto prima al muro attacco le foto di Nicolé e Levratto, oh oh oh oh che centrattacco“. Così cantava il Quartetto Cetra negli 50, e così i tifosi del Parma, stanno accogliendo Milan Diurjc dal Monza (strano che dopo il Genoa con Vogliacco anche il Monza non si curi di rinforzare una concorrente, depotenziandosi), finalmente in arrivo un centrattacco, vero che non ha niente di falso ed è il prototipo autentico di quell’attaccante centrale, prima punta, di peso, di stazza, di fisico, di centimetri, di muscoli, di energia che salta in alto, con spizzate, utili sia in avanti e che indietro, oh, oh, oh, oh proprio un centrattacco, come si diceva un tempo come Nicolé e Levratto, che il Parma attuale, e quello delle ultime gestioni forse non aveva mai avuto chissà perché, tutti si chiedono solo ora che le cose non stanno andando poi così tanto bene, con gli attaccanti che prima erano “fiori all’occhiello”, ma che col tempo, non segnano più e non tirano più in porta con continuità e non riescono nemmeno ad arrivare in area avversaria con azioni pericolose o degne di questo nome. Chissà perché?
Propri ora in attesa di “Nuntio vobis, gaudium magnum, habemus centravantum”, tutto il popolo gialloblù crociato esulta in anticipo per le spizzate e le incornate di chi, non essendoci mai stato, è stato atteso e desiderato con trepidazione ed ansia (per molti da tanto tempo sarà una liberazione) per risolvere problemi, non solo quando gli altri si chiuderanno ed occorrerà cambiare modalità di gioco d’attacco, quando cioè gli spazi risulteranno intasati e l’unica soluzione che resterà sarà quella di alzare il pallone, “di metterlo sopra”, come si suol dire in gergo, per significare che, chiuse le linee di passaggio a terra, diventa necessario esplorare le vie aeree come unica alternativa possibile e immaginabile per spuntarla e tentare di farcela per davvero ad arrivare ai tanti sospirati gol che all’attualità mancano.
Qualcuno si potrebbe chiedere: “ma ci voleva molto a capirlo?” Evidentemente si, poiché si erano intraprese altre vie, altre strade, altre strategie. Altre e alte! Quindi, da domenica si cambia: niente più palleggio, niente più gioco manovrato o meglio niente più solo palleggio o solo gioco manovrato, adesso lo spartito prevede diverse variazioni (due !) sul tema, grazie all’esperienza di chi farà “salire la squadra”, sfruttando i tanto vituperati lanci lunghi dalla difesa, favoriti dalla bontà e dalla lunga gittata dei rinvii del portiere Suzuki, per portare insidie verso l’area avversaria da riempire con maggiore frequenza, come mai non era finora capitato e soprattutto per sfruttare i calci d’angolo in maniera semplice ed ortodossa con quei colpi di testa da sempre dimenticati nella prassi comune di un atteggiamento volto ad individuare in elaborati schemi, il più delle volte mal riusciti, l’unica maniera per tentare di sfruttare le situazioni vantaggiose su palla ferma o inattiva.
Un’inversione di tendenza improvvisa – e si spera non improvvisata – quella che si prospetta alla luce di questo tipo di rinforzo arrivato dal mercato la cui definizione “di riparazione”, nel caso del Parma, parrebbe e essere come non mai azzeccata e calzante.
Per l’attualità, per l’adesso e subito serviva qualcosa di concreto. Ma un dubbio sorge spontaneo alla luce di tutto ciò e cioè come fare a riconvertire tutto quello che in termini di identità ha caratterizzato questa squadra? Ci saranno aggiustamenti o ci sarà rivoluzione? Cosa resterà del Parma di Pecchia ammirato e criticato a periodi alterni? Oppure niente di tutto questo, in quanto un acquisto, o una serie di nuovi arrivi non può giustificare un stravolgimento totale di indirizzo tecnico-tattico-strategico? Forse si sta proprio esagerando e si sta cercando di complicare veramente le cose e il calcio sarà sempre lo stesso e ci sarà solo qualche piccola impercettibile modifica solo quando si verificheranno determinate situazioni o particolari condizioni.
Un tale rinforzo non può e non deve in nessun modo far gettare a mare o alle ortiche tutto il lavoro sin qui svolto lasciando solo lo spazio all’improvvisazione con tutta l’incertezza e l’insicurezza del caso nel raggiungimento dei risultati. Fuor di metafora e di enfasi e fuori da ogni illogica impressione degna del fantacalcio, però l’arrivo di Diurjc sarà sicuramente un fatto positivo e il suo apporto darà una grossa mano ad un gioco offensivo che nelle ultime gare non è riuscito a produrre un numero, non dico cospicuo, ma nemmeno accettabile di occasioni e di palle gol importanti.
Un mercato molto attivo, non c’è che dire, che nessuno, alla vigilia, si sarebbe mai potuto nemmeno immaginare e che si spera non possa deludere le aspettative di coloro che hanno cominciato ad invocare rinforzi già da diverso tempo. Si richiedeva esperienza e peso offensivo a piene mani, ed ecco che la società dimostra di non volersi, in nessuno modo, sottrarsi alle sollecitazioni presentando un piano strategico alternativo rispetto a quello che molti avevano contestato.
Quindi? Tutti d’accordo? Si spera proprio di si. Anche l’arrivo dell’esterno d’attacco proveniente dall’Anversa, propedeutico forse alla cessione di Man, semmai avverrà e semmai la trattativa sarà condotta fino in fondo, servirà ad intraprendere strade nuove, superando la logica, talvolta illogica del piede invertito, indigesto a molti, oppure servirà solamente a potenziare e migliorare il reparto d’attacco, fermo restando la conferma del tipo di gioco finora attuato, come potrebbe in un primo momento sembrare.
Vedremo cosa avverrà dopo queste risposte al silenzio “fuori ordinanza” che qualcuno aveva ritenuto di contestare e di non volere accettare. Oh, oh, oh, oh che centrattacco!!! Ma al Monza perché non serviva più un giocatore così qualche dietrologo in pectore si chiederà ora… Gianni Barone


Ci vorrebbe Dalla Bona a spiegare bene, in modo chiaro, “circonciso” questi concetti.
Persino a Venezia, non a Foggia o Catania hanno più coglioni della nostra asfittica e molle pseudo tifoseria e stanno contestando quel pagliaccio di proprietario americano (toh che caso la provenienza dello straccione) invitandolo a levarsi dai coglioni.
Sembra che Krause abbia capito almeno una cosa e cioè che in ogni reparto ( per ora solo l’ attacco) ci vuole un giocatore d’ esperienza
La cosa che Krause non ha ancora capito è che
ci vogliono giocatori italiani bravi anche giovani ma bravi
Vedi Esposito dello Spezia e altri nell’ under 21 italiana
Guardate VOGLIACCO è giovane e bravo.
Sa cos’è il campionato italiano e sa cosa è serie A
Vedendo la carriera di Diurjc mai nessuno l: ha tenuto più di un anno. Chi l’ aveva l’ ha sempre dato via in prestito o proprio perché non lo volevano.
Mi sa che questo Diurjc sarà una delusione.
Spero di sbagliarmi
Staremo a vedere
Chi vivrà vedrà
Rugolotto sempre più imbarazzante
Rigoletto Rugolotto ormai ogni 5 minuti ripete che la classifica del Parma è quella che “ci si aspettava” e che “si sapeva che c’era da lottare per la salvezza”. Ha talmente tanto a cuore ribadire che il suo amato padrone non ha sbagliato nulla che non ripete altro
Preferisco l e societa” che parlano poco e fanno i fatti mi sembra che abbiano messo ancora dei soldi DIMOSTRAZIONE CHE LA CATEGRIA LA VOLGIONO TENERE …….poi se permettete i boys dire che fanno pena come tifoseria e’ fargli un complimento di sicuro con sassuolo monza empoli la peggior tifoseria di sempre della serie A in tv non si sentono …..non so se avete notato ma i vari hernani aecc a turno cercavano di incitarli a far un po ‘ di tifo ora uno abituato alla curva del genoa come vagliacco figuratevi che impressione abbiano dato ……Comunque djuric non segna molto ma pecchia lo usera’ l ultima mezzora per tenere su la squadra quando avra’ bisogno per me ottimo acquisto ps poi arrivera’ un secondo centrale keep kalm
VENEZIA E MONZA STANNO SMOBILITANDO….LA SALVEZZA A 40 PUNTI E’ PER LORO UN MIRAGGIO.
NOI CE LA VEDREMO CON EMPOLI E LECCE.
PER IL PARMA 20 PUNTI SONO UN OBIETTIVO ALLA PORTATA.
ALLA FACCIA DEI CASSAMORTARI DI TURNO, TRAVESTITI DA TIFOSI.
Tralasciando suggestioni da six feet under è ragionevole aggrapparsi alla speranza …considerando il livello generale e augurandosi qualche sterzata e controsterzata decisa, come forse gli ultimi accadimenti possono suggerire …
però 20 punti in 17 partite…sarebbero…
6 vittorie e 2 pareggi… oppure…
5 vittorie e 5 pareggi … oppure…
4 vittorie e 8 pareggi … oppure …
… speriamo che la quota sia inferiore, perchè dire i punti che servono o vedersi davanti quali risultati devi fare per ottenerli suona un po’ diverso…l’importante comunque è seguire la nuova moda imperante… il prét à porter del tifoso Iowense style…ottimismo, ottimismo, ottimismo…tutti gli altri, cornacioni, menagrami e reggiani…
Auspichiamo anche che Spes non sia l’ultima possibilità a cui aggrapparci e magari di vincere un po’ pù spèss
Ma non dire corbellerie incompetente