PARMA FEMMINILE / GIOVANNI VALENTI, UN’IDEA PER IL DOPO COLANTUONO
(Gmajo) – Con congruo anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, che tradizionalmente cade al 30 di giugno, ieri, martedì 27 maggio 2025, il Parma Calcio 1913, attraverso una notula, ha ufficialmente annunziato il divorzio da Salvatore Colantuono, cui non verrà rinnovato il mandato, benché avesse al suo attivo la promozione in Serie A delle Women Crociate, obiettivo per il quale era stato chiamato due anni fa, per ricostruire l’ambiente danneggiato dalla rovinosa immediata caduta in serie B, dieci mesi dopo l’operazione d’acquisto del titolo sportivo dell’Empoli, per poter disputare, come da desiderio del presidente Krause, la prima stagione della Serie A Femminile italiana nell’era del professionismo.
Nel darne oggi notizia ai lettori della Gazzetta di Parma, lo specialista Pietro Razzini, riporta i numeri che non sono bastati all’ormai ex tecnico delle Crociate per la riconferma: 148 punti in due stagioni su 180 disponibili, un terzo ed un secondo posto in classifica nelle due annate, una super difesa (11 reti al passivo in 30 gare) e la platonica striscia di risultati utili della stagione 1, allorché ne collezionò 11 (10 vittorie ed un pari), ma non sufficienti a coronare l’obiettivo finale del passaggio di categoria. Ma soprattutto, Colantuono, come annota Razzini – ed io condivido in pieno, avendo vissuto da insider i primi sei mesi della sua era, oltre, logicamente, a quelle precedenti – fu autore di “una vera e propria rifondazione, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche progettuale”, centrando in pieno la mission per la quale era stato chiamato, ossia “risollevare le sorti di una realtà che aveva perso entusiasmo”, dopo l’ignominioso subitaneo declassamento, pur a fronte di cospicui investimenti, benché la competizione a quei tempi limitata a dieci club (con solo massimo due retrocessioni, di cui una diretta e l’altra allo spareggio con la seconda classificata della cadetteria) e ci fossero i derelitti Pomigliano e Sampdoria.
Non credo, sinceramente, che Colantuono (il quale, per fare il coach femminile, aveva messo in stand by il posto fisso in Polizia) paghi il non aver ottemperato il diktat presidenziale di centrare il primo posto della Serie B, come era riuscito al collega maschile Fabio Pecchia un anno prima, dal momento che il mandato principale era quello di raggiungere la massima serie, cosa fatta anche con 4 turni di anticipo sulla scadenza, mentre il primo posto richiesto, con la cinguettata dopo la promozione, era una sorta di surplus che il proprietario aveva aggiunto magari per dare sugo alle giornate a chiudere la stagione, sì da evitare di tirare anzitempo i remi in barca.
Dato che pare che la separazione si sia consumata in modo consensuale (per come può essere consensuale in un rapporto che, per forza di cose, è impari) e senza strascichi (non sono volati i piatti, anche se, Razzini aveva notato gli occhi lucidi ed il sorriso offuscato del Mister prima alla festa promozione, al Castello di Felino. Poi in occasione della cerimonia nella sala del consiglio comunale in città, a testimonianza che lui accetta, per forza, decisioni prese da altri) sembrerebbero scongiurati eventuali dissapori con l’Imperatore che, nella femminile, tutto dispone: ma se la frangia più vicina della tifoseria – i Wanderers – aveva prodotto un significativo striscione a tema, al di là del successivo post blablabla, “Colantuono non si tocca”, vuol dire che, evidentemente, erano arrivati alle orecchie degli estensori rumors sul fatto che Colantuono fosse arrivato al capolinea. Testimonianza di affetto che non è servita a cambiare il corso delle cose.
Del resto al Parma Calcio quando la biglia inizia a correre sul piano inclinato, diviene inarrestabile ed è esercizio inutile domandarsi il perché ed il percome, di eventi che possono sembrare inspiegabili. Nell’articolo dedicato al lenzuolo degli Ultrà, avevo ipotizzato che gli stessi avessero letto le indiscrezioni che volevano Rita Guarino, coach glamour che nel suo CV vanta le strisciate Juventus ed Inter, appunto al Parma.
Il post di Soccer Donna raccolse i mi piace di alcune calciatrici Crociate, mossa poco geniale che avevo già avuto modo di stigmatizzare, perché potrebbe maliziosamente essere letta come una evidenza di una frangia anti-Colantuono all’interno dello spogliatoio, cosa che ritengo poco probabile, ma, nel dubbio, sarebbe meglio che qualcuno educasse le tesserate ad un consono uso dei social che, purtroppo, sembrano contare più della vita reale, in questi tempi di decadenza…
Su Rita Guarino non ci sarebbero, però, e sempre ammesso che ci siano, gli occhi dell’ambizioso Krause: alla Roma, formazione di primissima fascia della Serie A Women, è già stato ufficializzato l’addio di Alessandro Spugna, per cui l’accostamento alla Guarino risulta fisiologico e naturale, benché la stessa, abbia dichiarato al Messaggero di non aver ricevuto alcuna offerta. Della Roma. Del Parma non ne ha parlato…
Ci risulta, tuttavia, che sia stata vista assai di recente a Como, durante la finale di Coppa Italia, parlare fitto fitto con Betty Bavagnoli, attuale responsabile dell’area femminile del club giallorosso. Ma la smentita di cui sopra, a meno che non sia tattica, sembrerebbe negare la possibilità del suo approdo nella Capitale. Ecco, comunque, le sue testuali parole riportate dal quotidiano: “Non ho ricevuto nessuna offerta da parte della Roma. Ad oggi proprio nulla e nemmeno di queste voci che circolano so nulla. Ovvio che ci si incontra, lo faccio con tante persone. E sono tanti i momenti nei quali succede”. Guarino, a Giuseppe Mustica del Messaggero, nega anche approcci non ufficiali: “Ci siamo visti così, siamo capitati nello stesso punto, ma non credevo nemmeno potesse finire in questo modo con Spugna. Abbiamo parlato ma non nello specifico di dover allenare la Roma.”
Che la Guarino snobbi la Roma per scegliere il Parma lo reputo molto improbabile, anche se tutto è possibile. Al contrario di un anno fa quando, al maschile, era stata data fiducia allo specialista della B Fabio Pecchia, la divisione women ha ritenuto di doversi privare subito del mister della promozione. E qui veniamo, dunque, alla nostra suggestione, che manco vuol essere un suggerimento (se comunichi il divorzio da un mister, vuole dire che ne hai in mano un altro, sebbene Razzini ci avverta che “il nuovo corso potrebbe essere annunciato entro dieci giorni”).
Un coach da poco convertitosi alla femminile – nella stagione appena conclusa era alla guida del Brescia, dove potrebbe rinnovare, giacché in settimana la presidente Clara Gorno ha, al riguardo, un decisivo appuntamento con lui – è Giovanni Valenti, distintosi nel settore giovanile Crociato alla guida degli Under 18 e degli Under 16 anche per la qualità del suo gioco (tra l’altro, ora, ha come vice Michele Cavalli, ex collaboratore di De Zerbi). Prima della proficua esperienza nella cantera Crociata – iniziata sotto l’egida dell’ex responsabile area metodologica Filippo Galli, al crepuscolo della gestione Piazzi, e conclusasi dopo la prima annata del responsabile Mattia Notari – Giovanni Valenti aveva allenato nei settori giovanili di Chievo Verona, Brescia, Milan e Juventus e federali. Un suo ritorno al Parma, sia pure in declinazione rosa, sarebbe davvero suggestivo… Gabriele Majo
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Perché non Don Fabio? Così consoleremmo le vedove e i raffinati benpensanti avrebbero ancora il loro amato profeta del gioco dominante e della leggerezza e del tutto dentro
Siccome labbro Inzaghi consapevole di non essere da A e sapendo che a Pisa non c’è un euro se ne va a Palemmmo c’è una panchina perfetta per Psycho D’Aversa. Lì per altro sono belli agitati di loro e per uno con le sue turbe sarebbe un ambiente perfetto visto anche il livello della squadra
Direttore come mai secondo lei Kraus non è andato alla festa a Vicomero? Mentre al contrario è andato in cmon con la femminile? Forse sta pensando di liberarci della sua presenza e di tenersi la uoman a Noceto da Fecci con un bello stadio nuovo?
Siamo così certi non fosse da Romani?
Non lo so per quello dico che è ridicolo che tele Upi non fosse a presidiare il marciapiede
Comunque effettivamente pare non ci fosse
Intanto Trupo ci informa che anche Semmens via! Bellissima notizia anche questa! A sto punto manca solo Lancom
Veramente Trupo l’ha data abbondantemente dopo StadioTardini (magari dopo averlo letto). Strano che il più assiduo lettore di stadiotardini.it venga a scrivere su stadiotardini.it che Trupo ha dato quella notizia uscita prima su stadiotardini.it
Direttore il mio post era ironico verso Trupo
Vogliamo solo Cherubini!!!!!!!Via tutti i parassiti
Il direttore è arrivato prima di trupo
Grazie per la testimonianza. Non è che mi piaccia star qui a fare gare, anche perche spno abituato ad arrivare dopo gli altri: il valore aggiunto è l’approfondimento che desideriamo offire, piu che le primizie che lascio volentieri agli altri. Però, ina volta che arrivo prima, mi fa piacere che venga riconosciuto. Del resto quando sono altri ad arrivare prima, non solo con onestà lo riconosco, ma anche cito autore dello scoop, linko la news e metto la foto come avevo fatto proprio con Trupo quando prima di tutti scrisse dell’arrivo di Vaeyens. Ma la partenza del medesimo è stata data per primo da me e non ci sono dubbi…
Da un lato si potrebbe leggere come uno snellimento dell’organizzazione, concentrando il potere decisionale su Cherubini, dall’altro potrebbe essere qualcosa non legato al Parma, dato che manager del gruppo in generale. Aggiungerei solo un ds, per facilitare il lavoro di Cherubini, lasciando la strategia e l’ultima parola sui trasferimenti all’Ad.
Lo snellimento è palese, dal momento che Semmens rappresentava in tutto e per tutto quella “sovrastruttura” che finiva per complicare le cose in una società già di suo oltremodo complessa. Uno snellimento che credo possa essere importante per il buon funzionamento del club.
Condivido anche il ragionamento circa il ds: mesi fa, appunto nei primi giorni del New Pleni avevo fatto il nome di Matteo Tognozzi. Però, nel frattempo, questi sembrerebbe, con Chiellini, nella futura gerenza juventina dopo il rimpasto o ristrutturazione aziendale. Su Tognozzi anche il Palermo… Secondo me la prima scelta come DS era lui, ma ora…
Alcuni spifferi facevano anche il nome di paratici però probabilmente è pura fantasia
Mi pare un po’ troppo altolocato, però chissà…
Il mio Trupo di informa voleva essere ironico proprio perché è arrivato dopo… ne approfitto per un grande a Melli che ha perculato psyco D’Aversa. Così magari si dà una calmata soprattutto quando incontra chi lo ha messo su una panchina e gli ha consentito di fare questo mestiere
C’è sempre Carli libero 🆓