ANNOTAZIONI CROCIATE / DIVERSE MOTIVAZIONI
(Fabrizio Pallini) – Il Parma esce sconfitto dal Como ed inanella la terza sconfitta consecutiva. Non era mai successo. Troppa differenza di motivazioni tra Parma e Como: salvezza acquisita per i Crociati, speranze di entrare in coppa campioni per i Comaschi. Al Parma non riesce, com’era stato all’andata al Tardini, di imbrigliare la squadra di Fabregas.
La strategia rimane la solita che ha fatto la fortuna del Parma per la salvezza: difesa dal basso, compatta, catenaccio e qualche tentativo, non riuscito, di contropiede.
Il fortino resiste per tutto il primo tempo. Spaventa solo un palo preso dal Como, ma nulla di più.
Il secondo tempo è tutt’altra cosa.
Il Como parte all’arrembaggio e dopo due parate strepitose di Suzuki e dopo aver colpito un palo, passa in vantaggio al 57esimo: Alberto Moreo riceve un passaggio di Rodriguez all’interno dell’area di rigore del Parma e, completamente libero, insacca il pallone alle spalle dell’incolpevole Suzuki.
Tante le sostituzioni: la prima e quella di Strefezza con Elphege. Il Parma sembra pareggiare al 72esimo con un bel colpo di testa di Pellegrino, ma il VAR fa annullare per fuorigioco dello stesso attaccante. Ancora una parata strepitosa di Suzuki salva i ducali dal subire il raddoppio.
Nonostante le numerose sostituzioni e l’impegno profuso da tutti, non riesce l’impresa di raggiungere il pareggio.
Diciamo subito che senza Suzuki la partita sarebbe stata molto più amara e ripetiamo che le motivazioni in queste ultime partite sono state troppo diverse rispetto agli avversari: Inter, Roma e Como ne avevano troppe rispetto al Parma.
Il tocco “Mida” di Elphege è svanito (anche oggi ha avuto una grande occasione, ma l’ha sprecata); Pellegrino è in rapida caduta di forma; la difesa ha perso quella l’imperforabilità che era stata la peculiarità di tutta la stagione.
Terminiamo dicendo che pure quel pizzico di fortuna sembra aver girato le spalle al giovane Cuesta. Speriamo che col Sassuolo i Crociati possano concludere dando un’ultima soddisfazione ai propri tifosi.
Sarà anche opportuno cominciare a pensare al futuro sperando che la società possa fare tesoro degli errori commessi… Comunque la cosa fondamentale è quella di aver conquistato la salvezza.
PS: il nuovo Tardini che fine ha fatto? Ad maiora. Fabrizio Pallini
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Derubati anche ieri il goal di pellegrino era regolare! Con questi arbitri e var se non cambiano il calcio italiano non è più credibile!!
Se si gioca con per 70 min col pulman davanti alla porta..anche quando hai 42.punti vuol dire che ce qualcosa che non quadra. Nessuna ruberia ieri.siamo.limitati
Sulla fortuna di Cuesta qualcuno potrebbe dire che anche ieri ne abbia avuta parecchia… due pali due gol mangiati in maniera incredibile… poteva finire in goleada…
Ed è ora di rivedere le regole perché se prima c’era solo l’arbitro a dare interpretazioni adesso ci sono anche quelli del var, si è aggiunto casino al casino
La solita sconfitta con onore dopo aver giocato come al solito attacco contro difesa come si faceva da ragazzini ai campetti di via zarotto,in effetti il fu tardini è li a 100 metri in linea d’aria e l’influenza dei campetti incombe