IL COLUMNIST di Luca Russo / SINDROME DA LOGGIONE

04 Apr 2019, 12:00 5 Commenti di

russo 1(Luca Russo) – Alla vigilia del match contro il Frosinone, Andrea Schianchi de La Gazzetta dello Sport ha mosso più di una critica all’atteggiamento da loggione del Tardini nei confronti della squadra allenata da D’Aversa, insoddisfatto come è del suo girone di ritorno poco produttivo in termini di punti e deludente sotto il profilo delle prestazioni. Queste le parole del noto giornalista roseo nel suo pezzo del 2 Aprile 2019: “Non contenti di essere riusciti a risalire dai Dilettanti alla Serie A in soli tre anni, chissà che cosa speravano i tifosi: di raggiungere la zona Europa League? Illudersi, soprattutto quando le illusioni non hanno un fondamento logico, è un errore grave: il Parma, per come è stato costruito sul mercato e per i soldi che sono stati spesi, è in perfetta linea con i piani. Ci sono società che hanno investito molto di più e in classifica stanno sotto. Tuttavia questo majo asia baciatosemplice ragionamento, dopo che ci si è illusi di essere di più di quello che in realtà si è, non entra nella testa della gente. La sindrome da loggione, a Parma, è un avversario tosto da dribblare: il pubblico va allo stadio come al Teatro Regio, pronto a fischiare anche un banale passaggio sbagliato, ma i calciatori non sono tenori, e questo va sempre ricordato”. Giova sottolineare che per larghi tratti del girone di andata i Crociati son stati dentro o a ridosso della zona Europa League, e con merito considerate le loro performance, spesso tra l’ottimo e l’eccellente, ma talvolta anche baciate dalla fortuna. Ebbene, in quella fase nessuno tra i sostenitori gialloblu ha mai creduto che questa squadra fosse da piazzamento europeo. E il sottoscritto ne è la prova: nel momento in cui ho scritto che il Parma, classifica alla mano, avrebbe dovuto credere nell’obiettivo Europa League, pur non essendo stato allestito per centrarlo, nella migliore delle ipotesi mi son preso verona 84 85 scudettodell’incompetente in materia calcistica. Un ragionamento, il mio, poco compreso: occupare una certa posizione non necessariamente significa che si è stati costruiti per restarci fino a fine stagione (ad esempio dubito che la Roma ai nastri di partenza avesse in mente l’attuale piazzamento o che il Verona 84/85 pensasse allo Scudetto o che la Sampdoria 91/92 si immaginasse in finale di Coppa dei Campioni), ma se ci si sta tanto vale provarci, o no? Che senso ha fare il tifo per questa o quella squadra se non si può anche lontanamente sperare di trovare la stagione giusta e replicare le gesta del Leicester di Ranieri? Se la gente del Tardini mugugna non è perché i Crociati si sono definitivamente sganciati dalle posizioni con vista sull’Europa, ma semplicemente perché non vedono nell’attuale Parma quello del girone di andata, pronto a vendere cara la pelle contro qualunque avversario e in grado di giocarsela e mettere in difficoltà chiunque. Per dirla in “allenatorese”, non una questione di punti, ma di atteggiamento, da cui comunque debora fragni canta al regioinevitabilmente sgorgano i primi, al netto di sfortuna e altri imprevisti. La sconfitta maturata allo Stirpe, in tal senso, avvalora i dubbi e le perplessità di chi storce il naso rispetto al girone di ritorno dei Crociati. Poi, onestamente, meglio che si vada allo stadio come al teatro piuttosto che in battaglia: qualche fischio non ha mai fatto male a nessuno, specie se nell’ambito di un tifo costante per tutta la stagione e disposto a tirare le somme solo a fine campionato. Meglio questo che le contestazioni plateali a fine partita o in settimana durante un allenamento che sì rischierebbero di minare la lucidità del gruppo e la sua capacità di restare in linea coi piani societari. Luca Russo

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5 Commenti a “IL COLUMNIST di Luca Russo / SINDROME DA LOGGIONE”

  1. Gabriele says:

    Non riesco proprio a capire il senso dell’articolo, considerato anche il momento. Non è certamente tra i miei giornalisti preferiti, anzi, però nello specifico (che poi il discorso era piu ampio) non ha detto nulla di sbagliato o non veritiero. Se poi vogliamo raccontarci che il tardini spinge la squadra allora ok, ma forse sarebbe meglio che passasse il messaggio di essere ancora piu vicini e pazienti perchè il momento è brutto
    Su parma atalanta avrei chiesto piu che altro a schianchi come ha fatto a non dare neppure un insufficienza ai difensori del parma, unico in italia, oppure chiederei oggi a quelli della gdp il senso di fare un pezzo sulla partita di ieri incentrato sulll’attesa per il var e il rigore definito da spinta “veniale”.. al massimo bisogna ringraziare che abbiano controllato se c’erano irregolarità tali sa salvare 2 stupidate in 2 minuti a margine di una partita giocata ancora una volta un tempo da gente che continua a non marcare in area, a lasciar tirare in porta da fuori e a mostrare anche grossi limiti di carattere (salvo kucka barilla siligardi ceravolo) contro una squadra a dir poco modesta

  2. Ludovico il Moro says:

    Eccolo, tornato dall’oltretomba il Sig. Luca Russo…

    Come tira l’aria in periferia di “Napuli”?

  3. Gaio1974 says:

    Questo articolo francamente è incomprensibile.
    Ma vi è chiaro o no che si torna in B? E meritatamente aggiungo io.

  4. Luca says:

    Oh bentornato! Niente più Europa League?

  5. Lukfur says:

    Il loggione fischia se i cantanti stonano… ed è quello che succde al Tardini… Il pubblico ed i tifosi sono il giudice più grande… è per lui che si gioca