venerdì, Agosto 21, 2026
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PARMAOK PUNTA SU SCALA

Il tecnico dei tempi d’oro, oggi in città, in una intervista ad Andrea Bezzi, afferma che è da un anno che gli è tornata la voglia di allenare. Ma non è un falco che sfrutta le disgrazie altrui…

Nevio ScalaStamani la Gazzetta di Parma, in un articolo di Paolo Grossi, passa al vaglio i vari nomi dei tecnici che potrebbero prendere il posto di Marino in caso di esonero. Lo stesso avevamo fatto noi ieri, ma né a noi né e a loro era passato per la mente, o per lo meno non avevamo inserito, un nome a Parma mai dimenticato: quello di Nevio Scala, indimenticato allenatore che firmò i primi grandi successi nazionali ed internazionali del club negli anni 90. Egli, oggi è stato incontrato da Andrea Bezzi del portale parmaok.it, che gli ha chiesto se tornerebbe alla guida del Parma: nella conversazione, fruibile anche in video, Scala offre la sua disponibilità (purché ci siano le condizioni, specifica), poiché è da un anno che gli è tornata la voglia di allenare. Anche se non è un falco che sfrutta le disgrazie altrui…

A seguire la trascrizione completa delle dichiarazioni di Nevio Scala ad Andrea Bezzi di parmaok.it


Lei tornerebbe a guidare il Parma?

“Ma, io sono pronto, perché è da un anno che mi è tornata la voglia di allenare, però è chiaro che ci dovrebbero essere le condizioni importanti per poter riprendere una panchina così prestigiosa come quella che ho lasciato qualche anno fa. Non sono un falco che approfitta delle situazioni negative dei miei colleghi. Sono qui perché ho ancora la casa qui e ogni tanto qualche giretto lo faccio con piacere e con piacere ricevo anche il saluto affettuoso dei parmigiani. Però sono solo di passaggio. Questa sera, molto probabilmente, mi fermerò a vedere la partita, però non è ancora certo.”

Cosa non sta funzionando?

“Sicuramente c’è po’ di delusione, almeno sentendo le parole del presidente e le parole della gente, ma la squadra non è male, è molto forte dal punto di vista tecnico. Molto probabilmente c’è qualcosa che non funziona, ma questa è una domanda che dovete rivolgere alla parte tecnica…”

Campionato un po’ anomalo rispetto al solito…

“In effetti il campionato è molto indeciso, nel senso che ci sono 3-4 squadre che possono approfittare dell’occasione, anzi, sicuramente ne approfitteranno, si è di nuovo reinserita la Roma, la Fiorentina si sta riprendendo, però io direi Milan, Inter e Juventus. Anche la Lazio che è in testa, però io direi che è ancora lontana dalla qualità delle tre storiche grandi.”

Lei allenerebbe Cassano?

“Mah: io ho avuto giocatori anche con caratteri particolari e me la sono sempre cavata abbastanza bene. Cassano è un giocatore che va gestito nella maniera giusta, bisogna conoscerlo prima, prima di decidere come comportarsi nei suoi confronti.”

Le difficoltà azzurre del Cittì Prandelli?

“Prandelli ha delle difficoltà, come ha detto lei, perché, purtroppo, in questo momento la situazione non è delle più simpatiche: mancano talenti, mancano giocatori importanti, c’è qualche infortunio, però Cesare è bravo e mi auguro che possa portare la nazionale molto lontano.”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".