venerdì, Agosto 21, 2026
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PARMA-LIVORNO 2-0, AMAURI CON UNA DOPPIETTA, TRASCINA IL PARMA IN EUROPA LEAGUE – La cronaca di Orazio Vasta e il tabellino

image(Orazio Vasta) – Finale col brivido, ma che gioia al triplice fischio di Fiorentina-Torino. Ebbene sì, il Parma ha giocato due partite, una contro il Livorno, avversario già retrocesso, ma venuto nel ducato per fare barricate e rendere la vita difficile a Cassano e compagni, l’altra in parallelo sulle frequenze radio, tra i commenti che giungevano in panchina, sugli spalti e dal tabellone dello stadio Tardini. Per gran parte della serata il Milan aveva accarezzato l’impresa, in Europa al posto di Torino e Parma, poi la zuccata di Amauri ha rimesso tutto a posto, regalando ai crociati il gol del vantaggio e la possibile qualificazione in Europa.

Il raddoppio del numero undici, la standing ovation per Pava, alla sua ultima in carriera, hanno per un momento allentato la tensione che è tornata vibrante alla fine dei tre minuti di recupero. Al Franchi l’extra time è stato di un minuto più lungo e proprio sul finire, come il peggiore dei finali ecco arrivare l’episodio che potrebbe sconvolgere tutto: calcio di rigore per i granata.

Dopo una serata in cui i cattivi pensieri erano stati spazzati dalla condotta di gara sportivissima dei viola, ecco l’episodio che potrebbe cambiare nuovamente gli equilibri e spedire i granata in Europa. Cerci va sul dischetto, ma Rosati compie il miracolo e spegne le velleità europee degli uomini di Ventura. L’Europa torna in Emilia, l’Europa torna nel Ducato.

La stagione del Parma si è chiusa con la ciliegina che tutti aspettavano. La qualificazione, messasi in salita nelle scorse giornate, è divenuta realtà al termine di una gara vera, combattuta, in cui il Livorno di Nicola ha onorato il campionato fino all’ultimo secondo.

Un primo tempo passato nella metà campo avversaria, un Parma che ha attaccato tanto, ma che non è riuscito a trovare il gol. Troppa tensione, troppi errori e il tempo che scorreva rischiava, inesorabilmente, di penalizzare i crociati. Donadoni spingeva dalla panchina, chiedeva calma e gioco, voleva raggiungere quell’obiettivo che era ancora lì, alla portata dei crociati. Bastava semplicemente fare un gol. Vincere la propria partita.

Il Sassuolo intanto cadeva sotto i colpi del Milan, la Fiorentina si portava in vantaggio contro il Toro al Parma non restava che segnare. La svolta arriva nella seconda metà di gioco. Donadoni toglie Schelotto e mette dentro la fisicità di Amauri, il centravanti italo brasiliano, tanto criticato per gran parte della stagione, ha risposto presente mettendo a segno il gol del momentaneo vantaggio e quello che ha definitivamente chiuso i conti.

La prima marcatura del centravanti crociato è un mix di bellezza e rabbia, una frustata di testa che Anania non ha avuto nemmeno il tempo di vedere, una zuccata delle sue, precise e letali. Un giocatore troppo spesso messo alla berlina, ma che non si è mai risparmiato e ha sempre dato il massimo, lottando e onorando la maglia, spesso e volentieri le critiche sul suo conto sono state esagerate. I suoi due gol un messaggio d’amore alla città e ai tifosi.

La festa può avere inizio… dopo sette anni il Parma ritrova l’Europa. Nell’anno del Centenario, speciale per i colori crociati la città di Parma torna a respirare l’Europa.

Gli investimenti del presidente Ghirardi sono stati ripagati e assieme ai suoi anche quelli del grandissimo Pietro Leonardi, capace di costruire una squadra che ha saputo lottare fino all’ultimo per raggiungere un traguardo che è sembrato troppo spesso alla portata dei crociati, ma sembrava irrealizzabile parecchi mesi fa.

Gran parte del merito anche al tecnico Donadoni, capace di plasmare un grande gruppo, che ha scritto pagine importanti e messo in tasca numeri da record.

In questa sera di festa non pensiamo a quei black out, ai cali di tensione e gli approcci sbagliati e ai punti persi per strada. In questa sera di festa questi elementi non fanno altro che riempire il bicchiere mezzo pieno del Parma Calcio, capace di raggiungere un traguardo e realizzare un sogno pur avendo steccato in diverse occasioni. La forza del gruppo è stata quella di averci creduto fino in fondo e – mi tocca ammetterlo – ha stupito tifosi e addetti ai lavori (me compreso!).

Questo Parma merita di godersi la festa, di non pensare a quanto tempo fa questo traguardo poteva essere raggiunto o altro. Questo Parma ha davanti a sé un grande futuro, deve solo migliorare dove ha peccato, trasformarsi sempre più in una squadra cinica e spietata, perché prima o poi la fortuna svanirà e chissà se in altre circostanze simili, su altri campi, con altri avversari, qualcuno andrà a sbagliare un rigore pesante come un macigno all’ultimo minuto di gara…Oggi è successo, quindi non resta che dire: Parma esulta… l’Europa è nelle tue mani! Orazio Vasta

PARMA-LIVORNO 2-0, il tabellino

Marcatori: 17′ st e 35′ st Amauri

Parma (4-3-3) – Mirante (42′ st Pavarini); Cassani, Paletta, Molinaro, Gobbi; Acquah, Marchionni, Parolo (37′ st Galloppa); Schelotto (8′ st Amauri), Cassano, Biabiany. A disposizione: Bajza, Rossini, Sall, Munari, Mauri, Gargano, Obi, Jankovic, Palladino. All. Donadoni

Livorno (4-4-2) – Anania (38′ st Aldegani); Ceccherini, Rinaudo, Emerson, Gemiti; Biagianti, Mosquera, Duncan, Siligardi (24′ st Bartolini); Paulinho, Belfodil (16′ st Piccini). A disposizione: Bardi, Simonetti, Mesbah, Bruzzi, Biasci, Valentini, Coda, Tiritiello. All. Nicola

Arbitro: Sig. De Marco

Ammoniti: Ceccherini

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".