PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / I MUSCOLI DI PECCHIA
(Luca Ampollini) – Diciamo la verità: la sostituzione al 32’ di Hernani con Bonny è stato un colpo di genio, un messaggio chiaro e inequivocabile di Pecchia ai suoi di andarsi a prendere i 3 punti.
Il tecnico Crociato, avendo percepito il fisiologico calo di uno Spezia che fino a quel momento aveva giocato ai 1.000 all’ora, ha inserito una punta al posto di un centrocampista, creando difficoltà evidenti ad un avversario ormai in affanno.
Solo i grandi allenatori fanno così, incidendo in modo determinante nel risultato.
Poi ci vuole un pò di fortuna, certo, nell’episodio decisivo rocambolesco e, concedetemelo, meraviglioso, ma la buona sorte va comunque cercata e inseguita.
3 punti pesantissimi che riabilitano una squadra che aveva ottenuto un bottino decisamente troppo magro per quanto visto nelle ultime 2 partite, ma che rilanciano i Crociati non solo in classifica, ma anche e soprattutto nello stato d’animo.
La formazione iniziale ha destato qualche perplessità: Colak appare attualmente molto meno incisivo di Charpentier, Camara ha confermato che probabilmente è molto più ficcante e pericoloso quando entra a gara in corso e Mihaila, ancora una volta, ha stentato ad entrare con veemenza nel match.
Nel primo tempo i Crociati sono stati sorpresi dalla velocità di uno Spezia, apparso in grande salute, la cui deficitaria posizione in classifica appare piuttosto inspiegabile.
Solo nella ripresa il Parma cambia marcia: prima del decisivo cambio Hernani-Bonny arrivano gli ingressi, a inizio ripresa, di Bernabè e Charpentier (ancora una volta positivo), al posto rispettivamente di Camara e Colak.
Già, la formazione iniziale: ha destato qualche perplessità, certo, ma gli imminenti impegni contro Fiorentina e Palermo in settimana hanno probabilmente consigliato Pecchia a fare un pò di necessario turnover.
Il Parma, dicevo, è stato spietato: ha colpito quando l’avversario ha esaurito le energie, con una squadra decisamente più frizzante e incisiva nel secondo tempo, dove sono fioccate le occasioni con Charpentier, 2 volte, Man e Hernani, fino al gol dell’apoteosi finale.
Una rete fortunata, su autorete, ma la fortuna, come detto, va aiutata e cercata.
Un Parma ultimamente diverso rispetto al solito: nelle ultime due partite ha spinto nel secondo tempo e latitato un po’ nella prima frazione, approcciando al match in modo decisamente opposto rispetto a tutta questa prima parte di stagione, ma è stato “sempre nel match” come desidera Pecchia.
L’aspetto più importante è aver risposto al Venezia e riagganciato il primo posto, il godimento è notevole: finalmente una gran giornata… Luca Ampollini


Formazione sbagliata all inizio poi rimediato con un botta di fortuna.
Due parole su Balord Balogh? O anche lui è da media classifica di serie A? E Mihaila? Ormai impressionabile ad ogni livello
Basta con questi 2
Due parole sul fatto che siamo ancora primi in classifica, al pari del Venezia (che è in vantaggio sugli scontri diretti, ok), ed a 6 punti dalla terza e tu continui ogni tre per due a brangognare?
Secondo me, Pecchia ha giustamente capito che se si inizia sempre a mille, poi si va subito in debito d’ossigeno. Meglio quindi gestire la gara, magari soffrire per 60 minuti e poi dare il colpo finale.