domenica, Maggio 26, 2024
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DI MARZIO: “IL PARMA CORTEGGIA CHERUBINI”, AMPOLLINI: “NON E’ VERO”

(Gmajo) – In effetti, guardando il nostro titolo, potrebbe sembrare un botta e risposta diretto tra il giornalista leader del calciomercato nazionale e il famoso opinionista locale (che ci fregiamo di annoverare tra gli autori di StadioTardini.it): però, pur non essendoci stato un duello, di fatto le cose sono andate così…

Gianluca Di Marzio, mercoledì 3 aprile, sul suo sito (e di rimando sui vari social) scrive: “Juventus, il Parma corteggia Cherubini”, spiegando, poi, la situazione: “Si sta lavorando per trovare ruolo e l’intesa definitiva”, andando così a consolidare le voci che già da tempo circolano a proposito dell’ingaggio da parte di KK dell’ormai ex dirigente bianconero, la cui lunga squalifica (16 mesi) per il caso plusvalenze sta per scadere. Per la cronaca, pare che la percentuale di operazioni di mercato azzeccate da Di Marzio sia particolarmente elevata, anche perché una volta – non so ora, sono da tempo fuori dal grande giro… – andava di moda che fosse lui, piuttosto che il club ad ufficializzare i trasferimenti…

Incurante delle referenze del principale mercatologo italiano, che vanta come la Settimana Enigmistica innumerevoli tentativi di imitazione, dopo averlo preannunciato fin dalla mattinata a tutti i suoi innumerevoli aficionado, Luca Ampollini, ieri sera, giovedì 4 aprile 2024, dagli studi tv di Via Mantova, durante “Calcio e Calcio” lo ha smentito, assicurando che – stando alle sue fonti che poi sarebbero ben due e coincidenti – che non c’è mai stato (fino a ieri sera, of course, poi, mettendo le mani avanti – si sa mai come vanno ‘ste cose…) alcun contatto tra il Parma Calcio e Cherubini, insomma liquidando la questione come se fosse una vera e propria bufala.

Le fonti sono sacre ed inviolabili, anche se la co-conduttrice Francesca Mercadanti ha assicurato di conoscere una delle due che han parlato col collega, ma mi permetto di eccepire, in sede di commento, che l’unico che può sapere veramente come stanno le cose è Kyle Krause (e non so se Luca abbia un contatto diretto col pres), in quanto questi è abituato – lo dimostra il tourbillon dirigenziale di questi anni – a cambiare i più stretti collaboratori con una certa frequenza, ed ovviamente non è che riferisca a loro in anticipo quale siano le sue mosse, specie se li riguardano.

Per esempio, quando si è trattato di portare a termine l’operazione Serie A Femminile, nessuno dei dirigenti pro tempore della divisione donne, era al corrente di quanto altri manager di fiducia del tycoon stessero brigando con l’Empoli, salvo venirlo a sapere, a cose fatte, dalle varie indiscrezioni nel frattempo uscite (anche in modo antipatico, in contemporanea con la finale vinta e la promozione in serie C del vecchio gruppo – l’unico sinora vincente della gestione KK – poi smantellato) sui media specializzati.

Di Marzio scrive “si sta lavorando per trovare (a Cherubini, ovviamente) ruolo e l’intesa definitiva”, senza approfondire molto: noi, invece, avevamo tentato di farlo con una nostra precedente articolessa, prendendo spunto da quando un altro mercatologo emergente, Nicolò Schira, uno che al Parma Calcio ha ottime entrature, aveva sentenziato, ossia il direttore generale, con la unificazione in una sola persona, Cherubini, delle due cariche di “managing director” attualmente in vigore, ossia quello sport (Roel Vaeyens) e quello corporate (Luca Martines).

Pur ritenendo che in effetti un solo uomo forte sarebbe più razionale rispetto a due (anche se poi sopra tutti c’è sempre Krause), personalmente ritengo improbabile che il presidente intenda modificare il consolidato assetto a due punte, tratto distintivo della sua gestione. E, per caratteristiche e CV, il nuovo arrivato sembrerebbe più idoneo a rilevare il solo Roel Vaejens, ma, come ha osservato il conduttore Giuseppe Milano, sarebbe come andare a prendere un altro bomber da 30 punti (Cherubini), quando ne hai in casa già un altro (Vaejens) e tra dirigenti non c’è turn over… 

L’ex Crociato Bruno Caneo, ospite in studio – per la gioia di Luca Ampollini che stima, ricambiato, l’attuale management – ha attinto al classico squadra che vince non si cambia allargandolo al team dirigenziale, di cui alcuni, come hanno ricordato, sono in scadenza, come il ds Mauro Pederzoli e Notari (non hanno specificato quale dei due fratelli, Massimiliano, responsabile scouting o Mattia, responsabile settore giovanile, o entrambi). Gabriele Majo

Clip a cura di Luca Casoni

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “DI MARZIO: “IL PARMA CORTEGGIA CHERUBINI”, AMPOLLINI: “NON E’ VERO”

  • Se Pederzoli si levasse dalle balle io sarei il primo a festeggiare

  • Mi sa che qui qualcuno rischia di fare una figuraccia…

  • La bida l’ha pestata probabilmente Di Marzio ma se ne fregherà altamente, chi vuoi che vada a ricordarsi tra un mese?

  • Eh si ma al pelatino di Scai interessano i like degli “interisti”, “iuventini”, “milanisti”, degli strisciati che esultano e di quei coglioni che stanno sotto gli hotel dove stanno le strisciate quando vanno “in provincia” a giocare le partite di campionato.

  • Bè scartabellando fra i vari siti e testate fra cui la Rosa e Tuttosport tutti indicano Parma come approdo naturale di Cherubini con tanto di collaboratori..
    Tutti contro Ampollini dunque .

  • L’unico affidabile è Fabrizio Romano.

  • Il più affidabile era Maurizio mosca con il suo pendolino

  • Ma chi se ne frega di Cherubini e di Bolzano. C’è la “Grin Uic”. Con tutti gli industrialotti, oni, ini, dottoroni, avvocatoni, presuli, mammasantissima del Territorio a pensare al nostro futuro grin e a parlare di cose serissime altro che il balon del popolino. Il Capo Eterno del Ponte Caprazucca in prima fila con una nuova enorme pipa.

  • Ma che pipona ha inalberato il Leader Eterno di Palazzo Soragna? È uguale a quella che fuma Hans Landa alias Christoph Waltz a casa di Monsieur La Padite in Bastardi senza gloria. La pipa grande è come il pennello grande?

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