venerdì, Agosto 21, 2026
L'OpinioneNews

LA SOULOUKOU A PARMA NON AVREBBE BISOGNO DI SCORTA…

(Gmajo) – La Souloukou si libera della Roma per venire al Parma. Oppure: KK, prendi la Souloukou. Sono due esempi antitetici di titolazione che avrei potuto utilizzare, per introdurre il tema di oggi: il primo, però, piuttosto da calciomercataro, non sarebbe stato deontologicamente corretto per la evidente forzatura, giacché la ex dirigente grecoromana ha salutato il popoloso, affollato e litigioso condominio giallorosso dopo gli sviluppi della incresciosa vicenda della silurazione di De Rossi e non per coronare un’ipotetica corte di KK; il secondo, invece, perché non dovrebbe esser compito di un giornalista dare consigli ad un tycoon, sebbene di recente, in occasione del quarto genetliaco di presidenza, mi ero permesso di farlo, consigliando un immediato rinnovo contrattuale a Pecchia.

Infine ho optato per quello che vedete sopra: una sorta di semplice constatazione, considerato che il pubblico di Parma, parimenti rompi-glioni di quello della capitale per quanto riguarda il gorgogliare social, è decisamente più tranquillo nei fatti, per fortuna, per cui le misure di tutela non servono…

Avevo già accennato (vedi sopra) alla 41enne ex CEO e GM della Roma qualche mese fa quale esempio di dirigente ideale per Krause: donna, non italiana ed autoritaria, ora possiamo anche aggiungere esperta di calcio, dopo i suoi 18 mesi (da metà aprile 2023) nella stanza dei bottoni del club di Dan Friedkin (che la scelse dopo un casting con una decina di candidati, per tacere dei precedenti 6 anni all’Olympiacos (entra nel 2016 come Head of Institutional and Legal Affairs e circa un anno dopo viene promossa a General Manager, prima di venire nominata anche CEO, ruolo ricoperto dal 2018 fino a giugno 2022).

Lina Souloukou, formatasi con studi in Legge (specializzazione nel Diritto dello Sport e Master in Diritto e Management dello Sport all’Università Politecnica di Madrid) e pallavolista praticante sino alla laurea, ha ricoperto diversi ruoli apicali nel calcio a livello internazionale, come me mbro, per 5 anni, della Corte arbitrale della Federcalcio ellenica; nel 2019 diviene membro dell’Executive Board dell’ECA l’Associazione dei club europei, organismo che rappresenta le società calcistiche a livello europeo. Dal 2021 è presidente del panel di esperti che assegna il Golden Boy e iGolden Player Award. Dal gennaio 2022 fa parte della commissione UEFA per il Dialogo Sociale.

Insomma, con rispetto parlando sia per gli assenti che per i presenti avvicendatisi nel management del Parma, un curriculum di tutto rispetto cui poter assegnare la gestione globale (e magari non bipartita tra corporate e sport) di una società di calcio di serie A come quella ducale, sempre ammesso che, appunto in cambio di una maggiore tranquillità ambientale, questa donna di successo accetti una diminutio dal club espressione dalla caput mundi ad una più modesta, ma ambiziosa, Piccola Parigi.

Ma al di là della differenza tra Roma e Parma, l’altro aspetto fondamentale è quello di poter lavorare in pace, non solo coi tifosi, che da queste parti non vanno al di là delle molestie social, ma anche all’interno dello stesso club: sappiamo bene come KK si sia prodotto in vorticosi avvicendamenti dirigenziali durante questi 4 anni della sua gestione per ora non indimenticabili, così come il fuoco amico (si fa per dire) abbia contribuito ad impallinarne qualcuno: servirebbe una certa stabilità per consolidarsi nell’Olimpo del Pallone e forse, in questo senso, proprio il male di Roma potrebbe essere il bene di Parma. Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

LE TENTAZIONI DI KRAUSE, DALLA VICE PRESIDENZA BUFFON ALL’UOMO FORTE DONNA

L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE TERZA

L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE SECONDA

L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

UMBRIA GALEOTTA: KRAUSE RIVEDE CHERUBINI…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

13 pensieri riguardo “LA SOULOUKOU A PARMA NON AVREBBE BISOGNO DI SCORTA…

  • Qualcuno avverta i “Fridchin” che qui c’è un top dirigente come Pedar Sola (che è stato anche al Liverpul), il miglior “scaut” europeo Momo Notari e il genio dei numeri Lancom e perchì no anche Semmens ex super mega dirigente del Sautempton. Roma sarebbe un palcoscenico più adatto alla loro bravura

  • Direttore mi permetto di dire che la Souluku sarebbe perfetta ma ahimè non è di colore (di qualsiasi colore) e nemmeno LGBTQ. Fosse donna, di colore, LGBTQ allora Kraus l’andrebbe a prendere oggi stesso, nominandola vice Pedar Sola che ormai è il numero 2 del Regime dopo Kraus stesso (in attesa dei nipotini).

    • Complimenti per il commento intelligente e rispettoso. Chapeau. Maschilismo a gogò e via andare… Bell’esempio di tifoso del Parma…..

    • Direttamente dalla scuola di Musk e Trump.

  • Il consiglio sul rinnovo a Cata. (Pecchia) Non lo.ho condiviso per niente. È andata di culo ma restano problemi enormi per una squadra modesta e sbilanciata mal e mal costruita. So che l’occhiale rosa non sarà d’accordo ma a me non interessa i risultati son li che parlano. I cambi li ha fatti per disperazione

    • Quindi non dovremmo rinnovare il contratto ad un allenatore che ha preso una squadra al 12 posto in b, con gente che sembrava presa dalla strada, l’ha portata a dominare il campionato e promossa in massima serie ( con praticamente la stessa rosa ) per un pareggio , in trasferta, a metà settembre?

      Oltretutto dopo aver avuto un ottimo approccio alla categoria nonostante “ la squadra modesta “ che dici tu..

      Ma si dai cacciamolo via..

      certe volte penso che ci meriteremmo Amidei, Viali in panchina e di galleggiare tra b e c per 30 anni..

      • Tutti al Mapei!

  • Ale Pongonazzo

    A parte le valutazioni sull’ opportunità d ‘ingaggio della peloponnesiaca, mi chiedo spesso se l’urgenza di questa tanto attesa conferma pluriennale del Pecchia sia così imprescindibile, da tanti (Ciao Direttore) anche dal Direttore, viene considerato come colui che tutto ha permesso ed anch’io riesco, nonostante tutto, a riconoscergli alcune innegabili qualità ma, non vorrei che queste doti si addicessero meglio in campionati differenti dalla serie A. Sono il primo che riconosce che in certi momenti, purtroppo assai brevi all’interno di alcune partite, ci abbia fatto vedere qualcosa di veramente bello ed anche efficace, purtroppo alcuni cameo affogati spesso in un senso di confusione e disorientamento che, più che indotto negli avversari come sembrerebbe l’intento, pare attanagliare i nostri, talvolta smarriti come pecorelle quando arriva il lupo, che po’ l’era un chihuahua. EQUILIBRIO, tutti lo invocano nelle riflessioni, nei giudizi, se devi stare su una corda tirata tra due grattacieli ma, il primo a non praticarlo è proprio il nostro condottiero che, fedele al suo credo, in parte potrebbero essere i vangeli dell’Iowa, non deroga circa convinzioni che talvolta appaiono un’accanimento. Troppe partite nella partita, situazione che palesa una certa confusione nei pensieri di giocatori e staff. Uno potrebbe anche pensare che a forza di comperare solo esterni per forza dovrai farne giocare almeno sei o sette, però anche continuare ad avere giocatori di specie e fattezze non proprio indicate per i ruoli che ricoprono non so quanto bene possa fare alla squadra od ai giocatori stessi. Personalissimo parere, avere almeno due centrocampisti “maringón”permetterebbe al Bernabè di giocare più alto e poter finalmente interagire in modo più costante con Bonny, Man e de-dlà chi passa il convento secondo il momento e la dietro visto l’assortimento, almeno avrebbero chi potrebbe, almeno in parte, lasciargli qualche ansia in meno, ed ànca a mì.
    Chiedere EQUILIBRIO a tutti senza mai mostrarne mi sembra un esercizio opinabile.

  • Concordo sulla necessità di rinforzare il centrocampo.. ma il mancato impiego dei giocatori “diga” penso sia figlio di chissà quale idealogia.. ma semplicemente del fatto che non ne abbiamo a disposizione.

    Estevez è fondamentale e finché c’era ha giocato.. dopodiché si è infortunato, e a parte keita, che nelle prime partite non c’era essendo arrivato all’ultimo, non ce ne sono altri con quelle caratteristiche .

    Hernani era rotto e Sohm è stato adattato.

    Casomai bisognerebbe incolpare la società per avere messo a disposizione del tecnico una rosa così corta in alcune zone del campo,oltre che avere escluso un tesserato per motivi societari..

    Io penso che Pecchia, vista La Rosa a disposizione stia facendo fin troppo bene

  • nicolò gazzi

    Non so se qua possa essere libera di svolgere il proprio compito però …..certamente non troverà il clima che si era creato e creata lei da sola a Roma ;de Rossi come Totti sono due statue ,prima di toccarle sarebbe stato più opportuno contare fine a 100000000

    • hai ragione totti e de rossi a roma sono due statue per cui vanno tenute chiuse nel museo ………vedrai che la roma esplode senza de rossi che ricordiamolo ha distrutto la spal e come allenatore non ne ha fatta una giusta . Se la lina la greca ( ha proposito nella ….) ha fatto una cazzata è stato prendere de rossi non mandarlo via quello sarà l ultima sua scelta premiante ! alla faccia dei stolti tifosi romanisti Come se noi rimpiangessimo Melli .Per il resto abbiamo visto con kk dirigenti ben peggiori della greca per cui appoggio l idea del buon maio

  • La sola cosa certa è che con la peggiore o seconda peggiore difesa del campionato retrocedi a piombo. Il resto sono cannelle

  • Chante Clair

    Direttore, no. Lina a Roma ne ha già combinate di ogni. Va bene così.

I commenti sono chiusi.