mercoledì, Giugno 19, 2024
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L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE SECONDA

(Gmajo) – Il campionato di Serie B maschile è terminato da esattamente dieci giorni, durante i quali, al di là di premiazioni varie, collettive ed individuali (non si contano quelle per Mister Pecchia e Cap. Delprato) – la prossima istituzionale sarà mercoledì 22 maggio 2024, alle ore 12 in Regione, a Bologna, (sala polifunzionale): a ricevere il premio Roel Vaeyens (Managing Director Sport) con Fabio Pecchia (allenatore prima squadra maschile) ed Alessio Cracolici (Team Manager prima squadra maschile), fanno parte della delegazione anche Luca Martines (Managing Director Corporate), Valerio Casagrande (Chief Financial Officer) e Stefano Perrone (Chief Operation Officer)nulla si è mosso sui grandi temi ancora aperti ed indispensabili per programmare al meglio la prossima serie A.

Anche l’articolo di Sandro Piovani stamani sulla Gazzetta di Parma era interlocutorio, senza novità alcuna, ma un ottimo recap di quanto ci aspetta a breve. Il nodo fondamentale è sapere chi sarà l’uomo mercato: l’attuale direttore sportivo Mauro Pederzoli o un nuovo diesse? Lo snodo è fondamentale non solo per la filosofia (per quale basta la visione del lungimirante Presidente e il suo manager di riferimento sportivo Roel Vaeyens, per tacere di quello della sovrastruttura Krause Groupe Martin Semmens di recente riavvistato dall’occhio di lince di Guglielmo Trupo), ma soprattutto per l’operatività.

Con grande professionalità, onorando fino in fondo il contratto in scadenza tra una quarantina di giorni, Mauro Pederzoli continua ad operare come se sapesse di essere ancora in sella – al di là di tenere il cellulare acceso che si sa mai che chiami qualche altro club e pazienza se non si tratta dei top Roma e Napoli come qualche settimana fa – e lo stesso dicasi per il gran capo degli scout (definizione che il mio vice esecutivo Gianni Barone non gode parecchio) Massimiliano Notari, che, assieme a lui è in lieta attesa.

Come, invece, avevamo già avuto modo di riferire, chi ci ha preso meglio sino ad ora, è stata la componente del “campo largo”, ossia laltro Notari, Mattia, dirigente apicale di riferimento del settore giovanile, e Domenico Aurelio, diesse della Femminile. Non possiamo di certo dire che i due abbiano ripagato nel migliore dei modi la fiducia rinnovata del presidente, giacché, a stretto giro, sono arrivate – dopo la conferma – nell’ultimo weekend due brucianti eliminazioni, a parte quella delle womenche avevano compromesso l’ipotesi di raggiungere lo spareggio col Napoli, penultima di A, perdendo in casa nel turno precedente col Chievo dell’ex Fabio Ulderici (quando si dice il karma…), per cui era ormai somatizzata la triste prospettiva di ripetere la serie B anche nella stagione 2024-25 – fragorosa quella della Primavera, che per la quarta volta in stecca cede al tabù play off.

E succede, proprio nell’occasione che non ti aspetti, perché, sinceramente, terminare già al primo turno, per mano, tra l’altro, del povero Ascoli, quinto classificato nel girone B, a differenza del ricco Parma che nell’A era secondo, sia pure a siderale distanza dalla Cremonese (ben 19 punti) che si era persino concessa il lusso di conseguire la promozione in Primavera 1 al Mutti Training Center infliggendo una manita (2-5), non era certo pronosticabile e per certi versi è pure inaccettabile, anche se nella curiosa meritocrazia americana, i due responsabili di questi settori, sia pure in scadenza, erano già stati premiati in anticipo rispetto agli atti finali.

A questo punto potremmo celiare che sia stato un bene che non siano stati rinnovati in anticipo i contratti in scadenza di Mauro Pederzoli e Momo Notari, perché se no si sarebbe messa a repentaglio la promozione in A della prima squadra maschile, ed il primo posto valso la Coppa…

Secondo qualche corrente di pensiero nella stampa, la coppia, però, di fatto sarebbe già confermata, solo che, considerata l’importanza dei ruoli rivestiti, vorrebbe essere il proprietario in persona ad ufficializzarlo. Ipotesi suggestiva, anche perché, forse, potrebbe significare un ritorno al microfono dello stesso Doppio Kappa che non proferisce verbo da tempo immemore, evenienza che fa riflettere, anche perché nel frattempo il core business del club, ha tagliato il traguardo, sia pure dopo tre anni di sforzi profusi soprattutto dall’investitore, che, con quella cifra, avrebbe già potuto essere in Europa…

Pur sapendo che sarebbe stato un viaggio inutile ai fini delle speranze promozione delle sue protette, ci dicono che ieri il presidente Kyle Krause fosse a Formello (Roma) ad assistere alla partita, terminata con un onorevole, ma inutile, pareggio per 1-1 con la capolista Lazio, che già era salita nella massima serie. La Ternana, della ex Valeria Pirone, ha battuto il San Marino 1-3, per cui potrà sfidare, in un duello all’ultimo sangue, il Napoli, desideroso di mantenere la categoria, in cui è terminato penultimo. Per le ducali, dunque, l’appuntamento con la Serie A è di nuovo rimandato.

E qui potremmo esprimere mille considerazioni sulla fallimentare operazione di acquisto del ramo d’azienda dell’Empoli Femminile, solo per il gusto di esser presenti nella prima storica stagione del professionismo femminile (appunto valido solo in Serie A, giacché dalla B in giù lo status non è stato ancora riformato, e suppongo mai lo sarà, per cui si è dilettanti): operazione che era stata voluta in prima persona dal proprietario e portata avanti in gran segreto da alcuni suoi diretti collaboratori all’oscuro dei dirigenti pro tempore della Femminile e men che meno dello staff tecnico, calciatrici e personale tutto. Un investimento ingente che ha visto radere al suolo (manco fosse un vecchio stadio) la squadra che aveva appena conquistato la Serie C, la quale, con qualche mirato investimento avrebbe potuto esser promossa in B. In quella stessa B in cui si è caduti da retrocessi, senza neppure esser riusciti a saldare il debito la stagione dopo. Io non sono un lungimirante e visionario padrone di una società di calcio, per cui non avrei confermato, come chi ci vede lungo, il capo macchina (tra l’altro in scadenza) di questo successone…

E lo stesso vale per la Primavera, perché in questo caso non stiamo parlando di una squadra espressione di qualche talento scovato nel nostro territorio, messo in campo in un qualche modo a difendere la Maglia Crociata, bensì di una torre di babele internazionale con calciatori strapagati per l’età e per la categoria. Siccome sono già maggiorenni potrei anche fare i nomi, ma lo evito per non addossare loro le massime responsabilità, che, per definizione, dovrebbero essere appunto del responsabile. Ma una corazzata multinazionale come il Parma che venga eliminata al primo turno dei play off dall’Ascoli è un classico Golia abbattuto da Davide.

Questo per quanto concerne l’obiettivo sportivo (peraltro la promozione in Primavera 1 era un tassativo must, non raggiunto, due stagioni fa…), ma anche a proposito della maturazione di calciatori, in prima squadra stiamo vedendo oggi i frutti della più sparagnina gestione precedente, mentre tante esotiche promesse (non certo a buon mercato) non… sono state mantenute. E anche a proposito di nazionali giovanili, mi pare che nel tempo il numero dei convocati Crociati sia calato (forse perché i pigri selezionatori, non vedendoli più in streaming, ne hanno perso le tracce…).

Notizie positive solo nelle fasce inferiori all’Under 19: l’Under 18 (che è stato bacino per la Primavera) è salita sino al sesto posto, dopo aver a lungo veleggiato attorno al 10°, decisive cinque vittorie in stecca (qualcuna anche prestigiosa come quella a casa Milan); ma tutte le squadre – come rimarcato dalla fanfara del club – dall’Under 17 all’Under 13, al termine della regular season, hanno ottenuto piazzamenti utili per proseguire. Peccato, però, che tutte siano uscite subito, tranne la sola Under 16 che, eliminando la Lazio, è arrivata ai Quarti dove incrocerà l’Inter.

Ma torniamo ai temi più cari al lettore, ossia la prima squadra maschile, anche se non va dimenticato che femminili e giovanili sono importanti agli occhi del presidente, il quale potrebbe, appunto, aver voluto aspettare la fine degli impegni di Primavera e Women prima di dichiarare aperti i lavori per la stagione 2024-25 (almeno, questa è una nostra interpretazione). Prima di pensare al viavai di calciatori si tratta di sapere chi regolerà il traffico. KK, dunque, è in Italia, anche se oggi non è stato avvistato a Collecchio (sarà stato nelle Langhe?), dicono che il suo soggiorno sarà breve, ma speriamo che batta un colpo prima della partenza per gli USA. E’ passata una settimana dal primo scoccare dell’ora delle decisioni irrevocabili, si spera che qualcosa accada – o si venga a sapere – dopo la seconda ora… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI, PARTE SECONDA

  • Di Chiara rimane e Osorio va via? Casomai, il contrario. Il primo in A manco morto.

  • Io continuo a sperare….finchè non c’è la firma….

  • Ampolè, t’è festegè la salvèssa dal Cagliari d’al tò amig Ranieri? E Biuffon al vèna? E l’arlìa con Melli? E Man al firma?

    Pierino da Funtanlè

  • Pierino da Fontanellato, un altro dei fan di Casa Ferrari e io Parlo Parmigiano insieme ai vari Otello da Sissa, Remo da Provazzano, Nello dal Priorato, Ariello da Madonna Prati, Bruno da Sissa, Luciano da Tarsogno, Gino da Toccalmatto, etc.., riferiva di una polemica nata sui social tra Ampolè e Melli. Speriamo la cosa prosegua almeno ci sarà qualcosa che movimenta il nulla di news derivante dal non mercato di Pederzoli.

    • Non lo sapevo

      • Volano stracci tra l’ex idolo della Nord e Ampolè accusato dal bomber di stare ancora dopo un anno a brangognare sul furto subito dal Cagliari ai pleiof dell’anno scorso

  • È vero ogni tanto ne parla, in effetti è un po’ peso….

  • Luca Battaglia

    Caro Direttore, credo che i veri affari non sono quelli che dice Di Marzio e Co. che si divertono a sparare nomi, cifre e condizioni che assomigliano alle trattative del film L’allenatore nel pallone con Banfi…. i procuratori sparano notizie facendo il loro lavoro e gli “esperti ” di calcio mercato a livello nazionale, che raramente ne azzeccano una, le riportano. La linea del Parma è quella di annunciare gli acquisti e/o cessioni a firma avvenuta: tutto quello che avviene prima serve ad abbeverare i tifosi che sognano e poi si svegliano bruscamente ad affare saltato…..
    Inoltre non credo neppure che il Presidente debba comunicare in anticipo le sue intenzioni: se rinnoverà il contratto ai vari dirigenti si saprà, non lo trovo un argomento così interessante da spendere chilometri di battute sulla tastiera. Se non rinnoverà ci saranno altri al loro posto: più bravi? meno bravi? questo lo dirà il campionato.
    Tutti a preoccuparsi del Palermo stellare, con proprietà fortissima: se avete visto la partita il Venezia ha fatto allenamento, manco hanno sudato per portare casa il pass per la finale.
    Stasera vediamo la Cremonese di Davide cosa farà.
    A proposito di proprietà ricche: il Como rischia tipo Lecco lo scorso anno, non credo troveranno squadre disposte a cedere il loro stadio per 2/3 mesi, soprattutto per quelli strani incroci del calcio che magari vanno a favorire la perdente della finale, che lo stadio omologato per la serie A lo ha già.
    Buona serata

    • Amico mio tranquillo che con Pederzoli di annunci ne vedrai pochi. Per quanto attiene il Como spero che non saremo così coglioni da aiutarli…ma noi siamo famosi in queste cose. Vedasi Atalanta che manco poi ti han dato mezzo giocatore

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