martedì, Maggio 28, 2024
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CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI

(Gmajo) – Il mese scorso, esattamente il 7 marzo 2024, mi produssi, su queste colonne, in un titolo acchiappa click: “Gruppo Krause, no tengo (più) Denari…”, non resistendo, come spiegai in quella sede, alla gigionesca tentazione di parafrasare il noto motivetto anni ’80 dei fratelli Righeira, prodotto da quelli La Bionda, per riferire che Franco Denari, già Group President & Chief Direct Investment Officer non faceva più parte del Krause Group.

La notizia, evidentemente, era certa e verificata, essendo uscita direttamente dalla Krause Group Communications che lo riferiva, come consolidata consuetudine via email, a tutti i propri associates. Tuttavia, nelle ore successive, uno scrupolo da vecchio cronista, praticante della deontologia professionale, mi spingeva a cercar conferma anche da parte dell’interessato, dal momento che questi, dal giorno successivo all’uscita dal Gruppo, aveva intrapreso – come da noi riferito in un secondo pezzo, dal titolo “New Tardini, quanto Denari nel rendering” una intensa attività social, significativamente su Linkedin, in cui dispensa preziose pillole di saggezza sulla gestione aziendale – continuando, però, a fregiarsi del titolo di “Group President & Chief Direct Investment Officer at Krause Group”.

Come è possibile che un top manager continui sui social a fregiarsi di una carica che non ha (avrebbe) più? In attesa, se vorrà, di una risposta da parte del diretto interessato, abbiamo cercato di capirne di più dando un’occhiata ad una visura della camera di commercio di ieri, lunedì 8 aprile 2024, in cui si nota che Denari ha ancora poteri nella “K+ Italia Sviluppo Collecchio”, aspetto per chi segue il Parma Calcio molto importante, giacché si tratta della società che gestisce i progetti real estate di Krause Group legati al club, ossia lo Stadio Tardini e il Centro Sportivo/Direzionale di Collecchio, ossia quelle Grandi Opere sovente strombazzate, anche se non ancora cominciate.

 

Ebbene, in tale visura, si evidenzia che il socio unico di Krause+ Italia Sviluppo Collecchio S.r.l. (capitale sociale 10.000,00 euro, inizio attività il 15.02.-2023 e tutt’ora attiva, attività prevalente l’acquisto, la vendita e la permuta di beni immobili) è Krause Kyle Joseph, mentre organo amministrativo in carica, rappresentante dell’impresa è l’amministratore unico, tutt’ora in carica, a tempo indeterminato, è, appunto, Denari Franco.

Di qui il gigionesco titolo di oggi – dal momento che, per legge, la rettifica di solito deve mantenere le stesse modalità dell’articolo originale, per cui è giusto rimarcare, a fronte dell’informazione di cui sopra, che Krause Group ha ancora (un po’ di) Denari, dal momento che questi, Franco, è amministratore unico della società che ha in capo le grandi opere. Cosa questo possa concretamente significare (chi rappresenta cosa) per il prosieguo delle stesse, in particolare lo Stadio Tardini, il cui dibattito dopo la precedente fase nella Conferenza di Servizi, approda in Consiglio Comunale, lo scopriremo nelle prossime puntate… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI

  • A noi che ci frega di Denari, della promozione, del nuovo Tardini. Abbiamo la Grin Uic.

  • Basta che i Denari veri ci siano veramente 😉

    • Fazioso e direi pure inviperito va in pensione Maio!

      • Se mi spiega laddove sarei fazioso e pure inviperito le sarei grato. Così, invece, senza motivare il suo apprezzamento resta sterile e quindi inutile.

        In pensione, ahimè, ci potrò andare solo tra sette anni: dobbiamo avere pazienza.

        Resta inteso che tutto quanto scritto nel presente articolo – e in quello precedente – è ampiamente documentato e corrisponde alla realtà dei fatti accaduti. Poi se lei si limita a un titolo calembour senza leggere tutta la storia è un problema più suo che mio.

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