IL GRAZIE DEL PARMA CHIUDE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DA RECORD
(Gmajo) – Proprio nel giorno in cui, avevo pensato di astenermi dal comporre, indispettito per non aver ricevuto invito all’imperdibile vernissage al Teatro Regio della Third, dopo averne in anticipo spoilerato l’evenienza, ossia dopo Parma-Cagliari, allorquando avevo notato, nel ricevuto lacunoso foglio spettatori l’ennesimo aggiornamento del dato degli abbonati, il sodalizio caro al presidente Kyle Krause decideva di chiudere la campagna, fissando definitivamente il dato in 13.151.
Che la Campagna Abbonamenti 2024-25 sia definitivamente chiusa, lo apprendiamo dall’ultima pagina riprodotta sopra della Gazzetta di Parma di oggi, sabato 5 ottobre 2024, con i classici 13.151 grazie agli abbonati.
Che quella 2024/25 fosse una Campagna da Record, StadioTardini.it, però, ve lo aveva rivelato già nel Diario Crociato del 17 settembre scorso, dopo Parma-Udinese 2-3, gara che aveva suggellato il Centenario del nostro caro Ennio. Infatti, ancor prima dell’ultimo, definitivo, aggiornamento, bastavano i 13.111 di allora per stracciare (sia pure di poche unità) il record detenuto dalla gestione Nuovo Inizio (che a brevissimo uscirà dalla compagine societaria, lasciando il 9% a Kyle Krause che così raggiungerà, come da vecchi accordi pregressi, la maggioranza assolutissima con il 99%, ma a rappresentare la parmigianità, niente paura, resterà l’1% di Parma Partecipazioni Calcistiche) che, con i suoi 13.102, aveva abbattuto i precedenti post era Tanzi (quota 13.000, fino ad allora, non era più stata toccata dal lontano 2009-10.).
Sono, dunque, ben 49 in più gli abbonamenti fatti quest’anno, rispetto a quelli del precedente record, anche se dobbiamo rimarcare, pure, come sia da record anche il numero di quelli corporate, lievitati sino alla cifra, mai toccata in precedenza, di ben 2.596. Dato, quest’ultimo, che presumiamo, sottraendo dal totale dei 13.151 grazie odierno, a quello dei 10.555 cuori gialloblù al termine della Fase 3, ossia gli abbonati puri, senza la contaminazione di quelli aziendali, o di favore, o di servizio. Gabriele Majo
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DUE PAROLE SULLA CAMPAGNA ABBONAMENTI (BUONA, MA NON DA RECORD)





Comprensible e per certo verso encomiabile la voglia della dirigenza di stabilire un record di passione e attaccamento, ma farlo con quasi il 25% (!) di tessere corporate….beh piace vincere facile!
Molto bene!
Vediamo l’anno venturo quanti ne faranno
Quanto era il record in epoca Parmalat?
poco meno di diecimila in più, in soldoni
Cmq come scritto con precisione nei nostri articoli a tema, non è assolutamente vero, come veicolato da qualche ignorante della storia (ma non penso sia solo questione di mancata conoscenza) che l’attuale record fosse il migliore post Tanzi. Durante l’epoca Ghiro, ad esempio i 14.000 vennero superati (2009): ma del resto, secondo chi vorrebbe riscrivere la storia, dopo il crac è arrivato subito Krause, cancellando la pagina più bella della nostra storia recente, ossia il “Come noi nessuno mAi”. Che schifo
Eh Direttore chi è causa del suo mal pianga se stesso. Kraus l’ho mica portato qui io. Ma gli stessi che adesso si sentono “cancellati”. Ma allora la fretta di mollare il baraccone e fuggire coi soldoni era troppa per soppesare bene i pro (pochi) e i contro (infiniti) della cessione al monogiacca. Che come nel più classico del contrappasso ha azzerato ogni riferimento all’epoca peoccia (eh oh amici miei scantatevi). Bastava avere meno prurito alle braccine corte e dopo 10 mesi ci sarebbero stati i tabaccai indonesiani vogliosi di squadra…che prima del Como avevano provato col Bari già finito a Adl, ci sarebbe stato Pagliuca finito a Bergamo, etc.. Ma d’altra parte gente che aveva venduto al cinese dalle mille identità ricercato dall’Interpol non poteva avere molto “fiuto” nella ricerca di compratori..
Avremo modo, molto a breve (e cioè entro la prima decade di ottobre, come vi avevamo da tempo preannunciato) di parlare diffusamente di Nuovo Inizio, in coincidenza con l’ufficializzazione della sua uscita dalla compagine azionaria del Parma Calcio 1913, che per il 99% sarà espressione di Krause Group Italia (e il significativo 1% di PPC a garantire la “parmigianità”). Operazione, quest’ultima, programmata all’atto della compravendita perfezionata a settembre 2020 e che torva dunque così, quattro anni dopo, il suo naturale sbocco.
Compravendita che non raccoglie il gradimento del nostro caro Davide, il quale asserisce che sarebbe bastato aspettare per portare qui i suoi amati Hartono. E se invece i Magnifici 7 fossero incappati nel loro multiplo 777?
Questo per dire che, in sede di trattativa, puoi pescare un Li Zhang, come accaduto (ma con subitaneo rimedio messo in atto) o un Kyle Krause, al di là dei da lui citati indonesiani o Pagliuca (ce lo vedi un omonimo del bersaglio dei begattini al comando del sodalizio Crociato?).
In sede di trattativa, non è che puoi stare ad esaminare l’indole e la personalità (qualsiasi esse siano) del candidato compratore, ma appunto badare al sodo e KK, caro Davide, rappresenta esattamente il tuo ideale presidente, facoltoso, che ha voglia di spendere, e lo fa generosamente. Poi, che tu pretenda che lo faccia secondo un tuo gusto (apprezzabile, per carità) e non il suo (in effetti eccessivamente visionario), mi pare un po’ eccessivo. E questo non ti autorizza a dargli del piocione (mica è uno dei 7) o peggio dire che abbia le pezze al c. solo per il suo vezzo di sfoggiare la medesima tipologia di capispalla…
Poi, per quanto mi è dato a sapere, i 7 non è che si sentano cancellati come scrivi tu: sono stati, in modo fattuale, cancellati da tutti gli ignoranti che ritengono che sia stato Kyle Krause a succedere direttamente a Ghirardi dopo il fallimento, perché lo storytelling molto apprezzato e diffuso dai realisti che vogliono magnificare la stabilità economica che dobbiamo al magnate d’oltreoceano, è appunto quella di identificare Kyle Krause nel Salvatore, quando così non è stato, perché, prima della retrocessione in B, primo accadimento storico della sua gestione, ci sono stati i 5 anni di Nuovo Inizio, il cui palmares è quello sintetizzabili nel motto “Come noi nessuno mAi”, ossia tre promozioni consecutive e due salvezze, con allenatore quel D’Aversa che tu oggi (e allora?) ritieni il migliore allenatore italiano.
Quindi quello che tu ritieni un contrappasso, è, in realtà, solo una volgare manovra di chi vorrebbe cancellare, dalle storiche pagine della storia del Parma Calcio, le cinque gloriose annate griffate Nuovo Inizio. Peraltro scritte, con un dispendio di risorse ben inferiore rispetto all’abituale (e questa non è una colpa, ma un merito).
La start up aveva lo scopo di far ripartire il calcio a Parma, per poi lasciare la compagine avviata in mani sicure: ebbene, non si può certo dire che l’obiettivo non sia stato centrato. Poi, se chi ha comprato, profondendo immense risorse nell’impresa, vuole utilizzare la squadra di calcio cittadina come strumento per irradiare al mondo il suo messaggio di inclusività è un altro discorso, ma questo non era certo valutabile in una trattativa di cessione, perfezionata – senza scappare – nei tempi e nei modi prefissi (anzi, a dire il vero, anche in ritardo rispetto al previsto, giacché l’imprevisto cinese aveva impresso un certo ritardo nella ideale tabella di marcia).
A Parma, bellissima città, c’è un non so che di servile, di schiavetto, fatico pure a trovare le parole giuste, nella comunicazione e nell’informazione Diciamo tranquillamente che Parma a livello informativo (e forse non solo) oggi somiglia più alla Calabria che a Stoccolma . Quindi vi appoggio alla grande, forza Stadiotardini!
Che vergogna la società che ha allestito una compagine così di letame e scarsa…che vergogna….vedere giocatori come Sohm osorio circati balogh ecc…. vestire da 4 anni la maglia crociata è un insulto…
Eh ma adesso ci sono Mandela e Suzuki..