KRAUSE LICENZIA LUCARELLI, MA RESTA IL LEGAME DELLA BANDIERA COI TIFOSI
(Nicola Comparato) – Da domani, 1° luglio 2025, Alessandro Lucarelli non sarà più ufficialmente il Direttore dell’Area Prestiti del Parma Calcio, carica che, evidentemente, immaginiamo sarà stata abolita nell’ambito di una ristrutturazione aziendale. Il suo licenziamento (era dipendente a tempo indeterminato, sicché si ipotizza abbia concordato un’adeguata buona uscita per rinunciarvi) chiude un capitolo, ma non un rapporto, quello coi tifosi, perché il legame tra Lucarelli e il Parma va ben oltre ruoli e contratti, come aveva scritto il presidente di Nuovo Inizio Marco Ferrari, che a buon diritto lo ha definito la Storia: “Sei stato il Parma, quando il Parma non c’era più. Poi ci hai presi per mano ad Arzignano, e siamo arrivati a La Spezia, passando da Firenze e pure da Reggio Emilia. Non hai solo indossato una maglia, hai rappresentato un’identità e una rivincita”. “Sei la nostra storia Alessandro Lucarelli e non servono incarichi per questo. Sempre avanti Capitano! GRAZIE ![]()
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Una cosa, comunque, è certa: nonostante l’inaspettato divorzio, quello tra il difensore livornese e i colori Crociati è stato uno dei matrimoni più profondi e duraturi che il calcio italiano ricordi. Tanto è vero che in queste ore si è spesa l’equazione Lucarelli sta al Parma come Totti alla Roma. Anche se, il giorno del suo insediamento, in una gag rimasta immortale, il presidente Kyle Krause gli preferì Fabio Cannavaro, prima di correggere il tiro…
Lucarelli è stato il Parma, e il Parma è stato Lucarelli. Dal 2008, quando arrivò in Emilia, ha incarnato il senso di appartenenza, il sacrificio, la determinazione. Quarto nella storia del club per presenze, con 349 gettoni, ma primo — e forse irripetibile — nell’aver segnato con la maglia Crociata in tutte le categorie, dalla Serie D alla Serie A. Un’impresa che racconta più di mille parole chi è stato Alessandro Lucarelli per il popolo gialloblù.
La sua figura è andata ben oltre il campo. Quando il vecchio Parma fallì, sommerso dai debiti, lui fu l’ultimo a mollare. Si fece portavoce dei compagni, dei tifosi, della città. La sua commozione all’uscita dal Tribunale, il giorno della sentenza che cancellava il vecchio club, è rimasta scolpita nella memoria di tutti.
Eppure, dalle ceneri è rinato tutto. E Lucarelli c’era, con la fascia al braccio, a guidare la squadra dai campetti della provincia alla storica promozione in Serie A, conquistata in tre anni. Quel 27 maggio 2018, durante la festa allo Stadio Tardini, il Parma ha ritirato la sua maglia numero 6. Un gesto che pochi club riservano a chi ha dato tanto, fuori e dentro il rettangolo verde.
Conclusa la carriera da calciatore, Lucarelli non si è mai allontanato dalla società, che lo aveva blindato con un contratto a tempo indeterminato, per rendere tangibile la propria riconoscenza. Prima Club Manager, poi vice direttore sportivo, infine Direttore dell’Area Prestiti, sempre con la stessa dedizione che lo ha reso un simbolo. Ora si chiude il rapporto professionale, ma non il legame. Perché Lucarelli resterà, comunque vada, Ferrari ha ragione, un pezzo indelebile della storia Crociata. E a Parma, chi lascia il segno così, resta per sempre. Nicola Comparato
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tutto bello tutto giusto forse come ristoratore e dirigente ha un po’ deluso diciamo così per non dire altro …….meglio ricordarlo come calciatore e capitano e basta …..forse l ultimo regalo di Ferrari poteva essere evitato e la sua immagine e il suo ricordo sarebbe ancora più fulgido Ultimamente mi sembra si fosse allontanato parecchio dal parma e da parma un finale che non sorprende
Del ristorante, al tifoso, credo debba impipare poco. Come dirigente non sarà stato il massimo, ma era ancora in formazione in un contesto non semplice, anche se forse il suo limite era credersi già arrivato. Gli anni di isolamento erano dovuti all’obbedisco alla nuova proprietà che, gelosa del suo successo, gli aveva tolto i riflettori. Ma lui il suo compito ha continuato a svolgerlo con profitto. L’epilogo era fisiologico dal momenti che era palese non rientrasse nei parametri ideali della casa madre, che preferisce altre scommesse. Il regalo finale di Ferrari era il concreto grazie per quel che Lucarelli ha rappresentato per il Parma
Mio cugino che è uno del popolino non capisce come mai Ferrari adesso crida su feisbuc per il vilipendio alla bandiera dopo che ha venduto lui il baraccone a chi ha orinato sulla bandiera. Pensarci prima amico mio è facile dopo… non mi sembra che qualcuno con la pistola vi abbia obbligato a vendere a Kraus (anzi se aspettavate sei mesi c’erano i tabaccai e noi non staremmo mangiando merda da 5 anni).
Questa è una delle tue fantasiose ricostruzioni. I tabaccai a Parma non sarebbero arrivati mai e a Como hanno paura che scappino dopo che la Conferenza di Servizi, come era normale che fosse, ha sollevato problemi sul nuovo stadio.
In ogni caso Ferrari ti ha portato un padre padrone spendaccione. Se poi è anche visionario che ci poteva fare Ferrari?
… magari non è nemmeno visionario, ma solamente fortemente astigmatico e vede molte cose in modo distorto… speriamo possa essere l’ anno buono che qualcuno gli faccia comprendere il difetto e riesca pure a correggerlo in breve… tempo circa due mesi e vedremo se saranno stati prescritti gli occhiali giusti
Non sono molto ottimista al riguardo. La linea dettata è chiara e precisa senza alcun tipo di ripensamento
Temo le cose con il nuovo cagnolino tenuto al guinzaglio da Kraus non siano migliorate come speravo, ma addirittura peggiorate, dando la stura definitiva al folle “piano” del così detto magnate. Un delirio puro di cui il pùten è solo la punta dell’iceberg. Per il bene del Parma dobbiamo sperare che “questa” follia di proprietà e gestione in un modo o in un altro termini
Certe altre gestioni, anche più “normali” di questa, si vede come sono terminate… Per cui, anziché far sempre i lamentoni in servizio permanente effettivo, peraltro tirando fuori argomenti falsi e tendenziosi, mischiati al vero, si da rendersi non attendibili, si potrebbe avere un altro tipo di approccio. Anche perché chiunque possa mai arrivare dubito che possa confermare l’attuale carrozzone. E non so, dunque, se sia più auspicabile stare sull’ottovolante come ora, o fermi…
HARTONO acquista COMO – aprile 2019
KRAUSE acquista PARMA – settembre 2020
Anche questa cazzata la scrivi spesso, ma ripetendola centinaia di volte non diventa vera
Avevano già provato a vendere al malfattore cinese quindi i tabaccai sarebbero potuti arrivare qui alla grande. Prima del Como avevamo provato a prendere il Bari
tu però scrivi da 2 anni una cosa diversa completamente falsa “bastava aspettare sei mesi e c’erano i tabaccai”. I tabaccai hanno comprato il como 18 mesi prima che Krause si appalesasse in Pianura Padana. Quindi basta con questa filastrocca.
Inoltre ogni anno puntuale come il caldo torrido arrivi tu a lamentarti che, prima ancora che inizi il mercato, il Parma non ha un “borro” da spendere, che sono x anni che il mercato in entrata è fermo.
Solo l’anno scorso sono arrivati
SUZUKI, il cui acquisto è stato criticato perchè molto oneroso, anche se oggi vale almeno il triplo
LEONI, il cui acquisto è stato criticato perchè molto oneroso, anche se oggi vale almeno sei volte tanto
KEITA, il cui acquisto è stato criticato perchè molto oneroso, anche se oggi vale almeno il doppio
raggiunti poi in inverno da ONDREJKA e PELLEGRINO, dileggiati per la sola colpa di essere sconosciuti ai più, ma che proprio per questo hanno rappresentato delle gradite sorprese
Tutto questo mentre tu inondavi lo spazio commenti con le solite frasi fatte sulla mancanza di soldi, sull’incapacità degli operatori di mercato.
Non andare al Giglio, continua così
Spendaccione? Oggi siamo a Piovani che “rilancia” Benepippa (segno della miserie più nera), non si legge di mezzo nome in entrata e siamo il discount dello sbloccione pelato tecnicamente fallito. Di spese negli ultimi 8 mercati non si è visto neanche un tolino da far ballare una scimmia… Qui etor che spese siamo alla canna del gas. Ma meno male, almeno chiudiamo questa farsa. Beh qui i tabaccai potrebbero farlo “a stralci”, sono disponibile pur di averli a inginocchiarmi prono con le terga girate
Magari fallo iniziare il mercato dato che inizia domani, che dici?
Il Como si è mosso in anticipo. Ma lì ci sono i tabaccai… Che bastava aspettare sei mesi e sarebbero arrivati qua (cit)
Buongiorno Direttore, alla luce dell’interesse per Leoni, è probabile che se qualcuno si avvicinerà alla valutazione fatta dal Parma, sarà il prossimo ad andare. Pensa poi che, davanti ad offerte soddisfacenti, potrebbero salutare anche Bernabè e Suzuki ? Altra domanda: mi saprebbe spiegare il significato di progetto ambizioso basato sui giovani ? Quale ambizione, venderli a buon prezzo? Un progetto ambizioso basato sui giovani non dovrebbe prevedere l’aggiunta di giovani bravi a quelli che già si hanno e no la vendita dei pochi bravi per sostituirli con qualcuno a basso costo da svezzare ?
Buongiorno Pasquale. Premesso che un conto sono le voci giornalistiche su Leoni, ed un altro la reale possibilità che lo stesso possa andare davvero via (vero che nel calcio ci sta tutto, ma non credo che Cherubini, che ora può contare su un’apertura di credito esagerata da parte dei tifosi, intenda rimangiarsi la parola data: si è già visto come Chivu sia stato additato a “traditore”, anche se a mio avviso in modo sbagliato), convengo con lei che il progetto giovani, per funzionare, dovrebbe non prevedere la dismissione di tutti i pezzi migliori, in quanto, per un ulteriore crescita di valore degli stessi, sarebbe necessario una parallela crescita collettiva di squadra, perché non sempre hai la fortuna che ti sbocci qualche singolo fin che lotti per la sopravvivenza. Esiste anche il detto, però, che l’acqua va presa fin che corre, perché poi non macina più, ma una teorica grande squadra dovrebbe avere argomenti concreti per trattenere i propri pezzi migliori. Prima di tutto dovrebbe venire il risultato sportivo della squadra, solo dopo il player trading. Ma, come dicevo all’inizio, un conto sono le voci, un contro le reali condotte
Ricordiamo tra le altre la favola di Belotti, MR 100 milioni, che finestra di mercato dopo finestra di mercato è andato via a 0 euro, alla scadenza di contratto
Preg.mo Direttore.
Mi permetto di rivolgere un cortese invito a porre attenzione agli apostrofi mancanti.
Il povero “Dompa”, che Lei ha avuto l’onore di avere quale insegnante ed anche educatore (nell’accezione latina del termine), potrebbe rivoltarsi nella tomba…
Il presente commento costituisce un semplice pretesto per rivolgerLe i miei personali saluti unitamente ad un sentito ringraziamento (in colpevole ritardo) per avere riportato integralmente il contenuto di un mio precedente contributo riguardante la presunta (almeno tale a Suo autorevole parere) insufficienza della capienza del “New Tardini” che sembrerebbe invece trovare qualche conferma anche dall’andamento della vendita degli abbonamenti rafforzando le mie personali convinzioni in merito.
Direttore…durante la live di oggi ci aspettiamo un’anticipazione sul nuovo staff di Cuesta…ci regali uno sguuuuup 😁
Brancolo nel buio, del resto come chi, scherzando (immagino), aveva tirato a mano Redolfi e Freghieri che avevano collaborato con Apolloni, immagino come risposta a Grossi che aveva proposto il Rosso di Frascati o Pin…
Grazie per l’articolo su Lucarelli. In un ipotetica classifica delle persone che più hanno fatto del bene al Parma, il capitano Lucarelli entra di diritto nei primi 3.
Scusate io guardo tutti i giorni due volte al giorno il tiggì di tele Kraus e leggo la Rudarola. Non ho ancora capito se Bonni resta o se va dove va non ne hanno mai parlato. Qualcuno mi può aiutare?
Ma Bonni va poi o resta? E se va dove va? Possibile che non sappiamo nulla dagli organi di informazione locale?
Bonny resta e tu non brangogni mai
Ah ok resta! Non avevo capito sai la stampa locale non ne parla mai e non ne ha mai parlato